salve, sono una donna di 59 anni. Da piu di 3 mesi ho dolori continue di schiena ,cosce, glutei ,g
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risposte
salve,
sono una donna di 59 anni.
Da piu di 3 mesi ho dolori continue di schiena ,cosce, glutei ,ginocchia, da poco anche le costole in basso. Ho fatto le punture con piroxicam e infine anche con urbason 20 mg (prescritte dal mio medico ortopedico) , ma il dolore stacca per qualche giorno e torna piu forte ancora. Ho delle ernie e delle portrusioni viste all'ultima RM.
Ho letto che star ferma non va bene, ma io riesco appena muovermi.
Cosa mi sta succedendo ? cosa devo fare?
sono una donna di 59 anni.
Da piu di 3 mesi ho dolori continue di schiena ,cosce, glutei ,ginocchia, da poco anche le costole in basso. Ho fatto le punture con piroxicam e infine anche con urbason 20 mg (prescritte dal mio medico ortopedico) , ma il dolore stacca per qualche giorno e torna piu forte ancora. Ho delle ernie e delle portrusioni viste all'ultima RM.
Ho letto che star ferma non va bene, ma io riesco appena muovermi.
Cosa mi sta succedendo ? cosa devo fare?
Salve
Avrei necessità di avere maggiori informazioni. Potrebbe inviarmi il suo numero di telefono da questo sito?Senza impegno economico.
grazie
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Buongiorno. Le informazioni sono troppo generiche per cercare di poterle dare un aiuto qui. Prima di tutto dovrebbe contattare il suo curante per fare gli accertamenti di base. Escluse cause sistemiche potrebbe rivolgersi a un collega di zona per una valutazione posturale. Potrebbe essere coinvolto il muscolo diaframma ad esempio che potrebbe creare un’alterazione della pressione addominale e darle i disturbi che avverte.
Le consiglio una visita osteopatica per eseguire una valutazione funzionale.
Auguri per una pronta guarigione.
Dott. Alberto Giulla
Mi dispiace molto per il tuo dolore e la situazione che stai vivendo. I tuoi sintomi suggeriscono che potresti avere una condizione cronica della colonna vertebrale, come le ernie discali e le protrusioni discali che hai menzionato. Queste condizioni possono causare dolore persistente e debilitante, che può irradiarsi alla schiena, alle cosce, ai glutei e alle ginocchia.
Ecco alcuni passi che potresti considerare per affrontare la tua situazione:
1. Consultazione con uno Specialista
Rivolgiti a un neurologo o un neurochirurgo specializzato in patologie della colonna vertebrale. Potrebbe essere necessario un ulteriore esame diagnostico per valutare la gravità delle ernie e delle protrusioni e per escludere altre condizioni.
2. Terapie Fisiche e Riabilitazione
La fisioterapia può essere molto utile per rafforzare i muscoli che supportano la colonna vertebrale, migliorare la flessibilità e ridurre il dolore. Un fisioterapista può anche insegnarti esercizi specifici per evitare ulteriori danni alla colonna vertebrale.
3. Trattamenti Farmacologici
Continua a lavorare con il tuo medico per trovare la combinazione di farmaci più efficace. Oltre ai farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) come il piroxicam, e ai corticosteroidi come l'urbason, potrebbe essere utile esplorare altre opzioni di gestione del dolore, come analgesici oppioidi o farmaci per il dolore neuropatico (ad esempio, gabapentin o pregabalin).
4. Interventi Minimamente Invasivi
Esistono procedure come l'infiltrazione epidurale di steroidi, la discectomia percutanea, o altre tecniche minimamente invasive che possono alleviare il dolore. Parla con il tuo specialista per vedere se sei una candidata per queste procedure.
Ecco alcuni passi che potresti considerare per affrontare la tua situazione:
1. Consultazione con uno Specialista
Rivolgiti a un neurologo o un neurochirurgo specializzato in patologie della colonna vertebrale. Potrebbe essere necessario un ulteriore esame diagnostico per valutare la gravità delle ernie e delle protrusioni e per escludere altre condizioni.
2. Terapie Fisiche e Riabilitazione
La fisioterapia può essere molto utile per rafforzare i muscoli che supportano la colonna vertebrale, migliorare la flessibilità e ridurre il dolore. Un fisioterapista può anche insegnarti esercizi specifici per evitare ulteriori danni alla colonna vertebrale.
3. Trattamenti Farmacologici
Continua a lavorare con il tuo medico per trovare la combinazione di farmaci più efficace. Oltre ai farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) come il piroxicam, e ai corticosteroidi come l'urbason, potrebbe essere utile esplorare altre opzioni di gestione del dolore, come analgesici oppioidi o farmaci per il dolore neuropatico (ad esempio, gabapentin o pregabalin).
4. Interventi Minimamente Invasivi
Esistono procedure come l'infiltrazione epidurale di steroidi, la discectomia percutanea, o altre tecniche minimamente invasive che possono alleviare il dolore. Parla con il tuo specialista per vedere se sei una candidata per queste procedure.
Salve difficile fare una disamina con così poche informazioni ed a distanza. Sicuramente stare ferma peggiora la situazione. Consiglio di andare da un collega nella sua zona magari son più fattori concomitanti oppure anche solo un problema in entrambi i casi le consiglio di fare una visita al più presto. Cordialmente Osteopata Davide Savoia
Salve , per darle una risposta più esaustiva bisognerebbe avere molte più informazioni e ancora meglio effettuare una seduta di persona.
Le consiglio di andare dal suo terapista di fiducia e farsi fare un check completo in modo da avere tutte le risposte.
PS sicuramente stare ferma non migliora la situazione.
Buona giornata
Achille Santoro Osteopata D.O.
Osteopata pediatrico neonatale
Le consiglio di andare dal suo terapista di fiducia e farsi fare un check completo in modo da avere tutte le risposte.
PS sicuramente stare ferma non migliora la situazione.
Buona giornata
Achille Santoro Osteopata D.O.
Osteopata pediatrico neonatale
Gentile paziente, sicuramente ci sono più fattori che stanno contribuendo al suo stato di infiammazione, pertanto è necessaria una valutazione per capire, attraverso l'anamnesi, le cause che hanno portato all'insorgenza di questi dolori.
Cordiali Saluti.
Cordiali Saluti.
Buongiorno, le consiglierei di sentire il suo medico per valutare di fare una visita ortopedica o fisiatrica. Dopodiché potrebbero esserne d’aiuto dei trattamenti osteopatici per migliorare la sua condizione di dolore descritto nella zona schiena, glutei e gambe. Cordiali saluti
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Buongiorno. È difficile dare una spiegazione senza una anamnesi accurata. Le consiglio di recarsi da un osteopata. Resto a disposizione in caso di necessità. Dott. Federico Ghio
Buongiorno, viste le poche informazioni date è difficile poter dare una risposta esaustiva. Il mio consiglio è quello di rivolgersi ad un collega nella sua zona che dopo un'accurata anamnesi ed una valutazione saprà darle il giusto aiuto.
Cordialmente, Michelle Cozza Osteopata
Cordialmente, Michelle Cozza Osteopata
Buona sera,
il quadro da lei descritto è un po' generico, per cui è complicato dare risposte certe. Sembrerebbero dolori derivanti dallo stato della sua colonna vertebrale. Può provare a rivolgersi ad un osteopata per iniziare un ciclo di terapie per provare a migliorare la situazione.
il quadro da lei descritto è un po' generico, per cui è complicato dare risposte certe. Sembrerebbero dolori derivanti dallo stato della sua colonna vertebrale. Può provare a rivolgersi ad un osteopata per iniziare un ciclo di terapie per provare a migliorare la situazione.
Buongiorno, sarebbe importante approfondire la situazione con maggiorni informazioni, ci sono molti fattori che entrano in gioco in questo tipo di condizione e indubbiamente una visita le può permettere di inquadrare meglio il problema. Resto a disposizione in caso di necessità.
Salve, per comprendere bene l'origine del problema dovrebbe rivolgersi ad un osteopata.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Buongiorno, i sintomi da lei descritti sono molto vaghi, dovrebbe sicuramente approfondirli con un professionista a lei vicino, partirei dal medico di base come primo ingresso ed eventualmente con un fisiatra.
Una cosa che riscontro spesso nelle mie pazienti della sua età (circa) è lo scoppiare di diversi sintomi tutti insieme con l'arrivo della menopausa o con un periodo di crisi ormonale, non è assolutamente una regola che vale per tutti, è una pura casistica che spero possa aiutarla.
Rimango a disposizione
Una cosa che riscontro spesso nelle mie pazienti della sua età (circa) è lo scoppiare di diversi sintomi tutti insieme con l'arrivo della menopausa o con un periodo di crisi ormonale, non è assolutamente una regola che vale per tutti, è una pura casistica che spero possa aiutarla.
Rimango a disposizione
Buongiorno,
spero che nel frattempo abbia trovato sollievo da questi dolori. I dolori da lei descritti potrebbero essere spiegati da un peggioramento dell'ernia da lei menzionata. Dare indicazioni precise senza ulteriori domande sarebbe semplicistico. La invito a consultare il suo medico di fiducia e, nel frattempo, a valutare se sia opportuno fare ulteriori analisi.
spero che nel frattempo abbia trovato sollievo da questi dolori. I dolori da lei descritti potrebbero essere spiegati da un peggioramento dell'ernia da lei menzionata. Dare indicazioni precise senza ulteriori domande sarebbe semplicistico. La invito a consultare il suo medico di fiducia e, nel frattempo, a valutare se sia opportuno fare ulteriori analisi.
BuongIorno, sicuramente deve una consulto dal suo medico di base e ,se sarà con questo valutato utile un approccio osteopatico , può rivolgersi ad un bravo osteopata della sua zona che con una visita approfondita ,con un attenta anamnesi e test di verifica che la aiuteranno a trovare il giusto approccio al suo problema.
Salve,
Probabilmente è necessario avere maggiori informazioni e valutare con alcuni test specifici, possiamo quindi programmare un appuntamento a studio per un consulto gratuito.
Cordiali saluti
Probabilmente è necessario avere maggiori informazioni e valutare con alcuni test specifici, possiamo quindi programmare un appuntamento a studio per un consulto gratuito.
Cordiali saluti
Salve, purtroppo sarebbe utile conoscere tutta la sua storia per fare una buona anamnesi, comunque le posso consigliare delle visite più specialistiche, partendo dall'ortopedico, successivamente una valutazione osteopatica le sarà utile anche per migliorare il grado di rigidità e di conseguenza di mobilità. Le auguro una buona guarigione e buona giornata.
Salve, le consiglio una visita da un osteopata, che potrà valutarla ed in seguito impostare un piano di trattamento per la risoluzione dei suoi sintomi.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Gentile paziente,
mi dispiace per il dolore che sta affrontando. Dai sintomi che descrive, il dolore alla schiena, alle gambe e ora anche alle costole, associato alla presenza di ernie e protrusioni, potrebbe indicare una compressione nervosa o un'infiammazione persistente. È comune che, dopo trattamenti con antinfiammatori come il piroxicam e il cortisone, il sollievo sia solo temporaneo se non si interviene sulla causa principale, come le disfunzioni muscolo-scheletriche o posturali.
Ha ragione nel dire che rimanere fermi non è l'ideale, ma capisco che con il dolore intenso sia difficile muoversi. Potrebbe essere utile iniziare con piccoli movimenti ed esercizi specifici, seguiti da un fisioterapista, per migliorare la mobilità in modo graduale. Un approccio osteopatico potrebbe aiutarla a ridurre la tensione e la compressione, favorendo un miglior equilibrio muscolo-scheletrico. Le consiglio di discutere con il suo medico o uno specialista per valutare ulteriori opzioni terapeutiche personalizzate. Rimango a disposizione, buona giornata, Martina
mi dispiace per il dolore che sta affrontando. Dai sintomi che descrive, il dolore alla schiena, alle gambe e ora anche alle costole, associato alla presenza di ernie e protrusioni, potrebbe indicare una compressione nervosa o un'infiammazione persistente. È comune che, dopo trattamenti con antinfiammatori come il piroxicam e il cortisone, il sollievo sia solo temporaneo se non si interviene sulla causa principale, come le disfunzioni muscolo-scheletriche o posturali.
Ha ragione nel dire che rimanere fermi non è l'ideale, ma capisco che con il dolore intenso sia difficile muoversi. Potrebbe essere utile iniziare con piccoli movimenti ed esercizi specifici, seguiti da un fisioterapista, per migliorare la mobilità in modo graduale. Un approccio osteopatico potrebbe aiutarla a ridurre la tensione e la compressione, favorendo un miglior equilibrio muscolo-scheletrico. Le consiglio di discutere con il suo medico o uno specialista per valutare ulteriori opzioni terapeutiche personalizzate. Rimango a disposizione, buona giornata, Martina
Salve, i sintomi dolorosi e le zone sofferenti suggeriscono come ci siano più fattori in gioco che portano a questo stato d'infiammazione: dalle coste basse (probabilmente diaframma) alle cosce e glutei (compressione nervosa a partire dalle ernie e protusioni). Comunque senza una valutazione più approfondita è difficile dare spiegazioni certe, sicuramente tutte queste zone che sembrano distanti e sconnesse l'una con le altre, in realtà sono tutte da correlare per creare un iter completo di trattamenti per ridurre il dolore.
Salve, mi dispiace molto che stia vivendo questo dolore persistente e debilitante. I sintomi che descrive sono sicuramente fastidiosi e limitanti, e capisco che la situazione stia influenzando negativamente la sua qualità di vita.
Da quello che racconta, è possibile che i dolori siano causati principalmente dalle ernie discali e dalle protrusioni discali che sono state rilevate alla risonanza magnetica (RM). Le ernie e le protrusioni dei dischi intervertebrali possono comprimere o irritare le radici nervose che partono dalla colonna vertebrale, causando dolore in diverse aree del corpo, soprattutto nella zona lombare, ma anche irradiato verso le gambe, i glutei, le cosce e, talvolta, fino alle ginocchia e alle costole.
La terapia manuale è un trattamento fondamentale per la gestione del dolore. Esistono inoltre esercizi specifici volti a rafforzare i muscoli della schiena e delle gambe, migliorare la postura e la mobilità senza sovraccaricare la colonna vertebrale.
Un osteopata può anche aiutare a ridurre la tensione muscolare, che potrebbe contribuire al dolore alle cosce, ginocchia e costole.
Da quello che racconta, è possibile che i dolori siano causati principalmente dalle ernie discali e dalle protrusioni discali che sono state rilevate alla risonanza magnetica (RM). Le ernie e le protrusioni dei dischi intervertebrali possono comprimere o irritare le radici nervose che partono dalla colonna vertebrale, causando dolore in diverse aree del corpo, soprattutto nella zona lombare, ma anche irradiato verso le gambe, i glutei, le cosce e, talvolta, fino alle ginocchia e alle costole.
La terapia manuale è un trattamento fondamentale per la gestione del dolore. Esistono inoltre esercizi specifici volti a rafforzare i muscoli della schiena e delle gambe, migliorare la postura e la mobilità senza sovraccaricare la colonna vertebrale.
Un osteopata può anche aiutare a ridurre la tensione muscolare, che potrebbe contribuire al dolore alle cosce, ginocchia e costole.
Buongiorno, ci deve essere un elemento che la mantiene infiammata e potrebbe essere la sa postura cosi come anche la sua alimentazione. In questi casi serve un approccio integrato e direi di iniziare dall'osteopata associato al nutrizionista. A presto!
I tuoi sintomi, inclusi i dolori persistenti e le difficoltà di movimento, possono essere legati alle ernie e protrusioni discali, che esercitano pressione sulle strutture nervose causando dolore in varie zone del corpo. Il riposo prolungato non è ideale, ma capisco che il movimento ti causi disagio. È importante lavorare su un programma di riabilitazione fisica per rinforzare la muscolatura e migliorare la mobilità senza sovraccaricare la colonna. Consultare un fisioterapista o un osteopata potrebbe essere utile per migliorare il controllo del dolore e la funzionalità.
AG
AG
Per capire cosa le sta succedendo bisognerebbe visitarla di persona e prendere visione di tutti gli esami strumentali fatti (radiografie, risonanze magnetiche, ecografie) e comprendere a quali risultati, sia positivi che negativi, hanno portato le terapie che ha fatto. Io le consiglio di provare ad andare da un osteopata per trattare lo schema posturale, le eventuali disfunzioni e soprattutto per rilasciare le contratture della muscolatura superficiale e profonda che possono dare esordio a dolori diffusi soprattutto durante specifici movimenti e dopo le posizioni mantenute per lungo tempo.
Buongiorno, le consiglio di effettuare un trattamento Osteopatico in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e risolvere il suo problema.
Buongiorno, probabilmente ha discopatie diffuse su gran parte del rachide che le portano piu disturbi contemporaneamente se mi manda la risonanza le so rispondere piu nel dettaglio.
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