Salve sono un ragazzo voglio iniziare la transazione per essere donna a tutti effetti bisogna parlar
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risposte
Salve sono un ragazzo voglio iniziare la transazione per essere donna a tutti effetti bisogna parlare con psicologo e bisogna cercare sessuologa per parlare non capisco
Buongiorno,
Sono disponibile per iniziare questo percorso con lei.
Cordialmente
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Sono disponibile per iniziare questo percorso con lei.
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Dott.ssa Laura Francesca Bambara
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Salve, l'iter è lungo e complesso ed è necessaria la figura di uno psicoterapeuta che possa aiutarla in questo importante passo.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Salve, deve rivolgersi innanzitutto all'ospedale in cui vuole fare l'intervento e le spiegheranno la procedura da seguire. Sono comunque disponibile per un supporto psicologico anche on line. Cordiali saluti
Buon giorno, in questo caso è auspicabile rivolgersi all'ospedale di riferimento nella sua città e seguire l'iter di presa in carico, che è anche multidisciplinare. La seguiranno per gli incontri di psicoterapia, ma anche per le visite mediche richieste e per le terapie.
Cordialmente, Cinzia Fiore
Cordialmente, Cinzia Fiore
Salve, le consiglio di contattare l'ospedale della sua città che sceglierà e che le indicherà tutti i professionisti necessari per la transizione - Cordiali saluti. Professor Antonio Popolizio
Salve. per questo tipo di percorso penso occorra contattare i Centri dedicati a questa tematica. all'interno di questi centri troverà le figure di riferimento idonee a sostenerla in tale processo che include anche la figura dello psicologo.
rimango comunque disponibile per ogni uteriore chiarimento. Cordiali Saluti Dottor Emanuele Grilli
rimango comunque disponibile per ogni uteriore chiarimento. Cordiali Saluti Dottor Emanuele Grilli
Buongiorno,
il percorso di transizione è lungo e complesso.
Contatti i servizi sanitari di riferimento, che sapranno indicarle l'iter e le figure coinvolte. Questo tipo di percorsi, infatti, coinvolgono più professionisti, compreso lo psicologo.
Cordialmente, EP
il percorso di transizione è lungo e complesso.
Contatti i servizi sanitari di riferimento, che sapranno indicarle l'iter e le figure coinvolte. Questo tipo di percorsi, infatti, coinvolgono più professionisti, compreso lo psicologo.
Cordialmente, EP
Buongiorno, la cosa più utile da fare a riguardo è sicuramente far riferimento al presidio da cui intende farsi seguire. Dovrebbero essere poi loro ad attivare un equipe di specialisti tra cui lo psicologo, o eventualmente suggerirti qualcosa nel privato. Resta il fatto che in questo delicato passaggio, un supporto psicologico reputo sia essenziale.
Cordialmente,
Dr.ssa Noemi Carrieri - Firenze
Cordialmente,
Dr.ssa Noemi Carrieri - Firenze
Buongiorno
concordo con i miei colleghi,la cosa più impellente da fare è contattare il presidio ospedaliero di riferimento.
Può iniziare un percorso di psicoterapia privata nel mentre.
Resto disponibile per chiarmenti.
saluti
Dr. Alessia Supino
concordo con i miei colleghi,la cosa più impellente da fare è contattare il presidio ospedaliero di riferimento.
Può iniziare un percorso di psicoterapia privata nel mentre.
Resto disponibile per chiarmenti.
saluti
Dr. Alessia Supino
Concordo con la Dott.ssa Noemi, è bene operare in senso multidisciplinare e farsi seguire a 360 gradi! Le auguro in bocca al lupo!
Dott. Francesco Luca
Dott. Francesco Luca
D'accordo con i colleghi nel trovare un'unità operativa specializzata in questo. L'approccio integrato e mutlidisciplinare è nel suo caso molto importante. In bocca al lupo!
Salve,
in accordo con i i miei colleghi le consiglio di rivolgersi ad un presidio ospedaliero di riferimento e, successivamente, di rivolgersi ad uno Psicoterapeuta che lo accompagni in questo percorso di transizione. Le auguro un forte in bocca al lupo! Resto a disposizione.
Dott.ssa Daniela Gioiosa
in accordo con i i miei colleghi le consiglio di rivolgersi ad un presidio ospedaliero di riferimento e, successivamente, di rivolgersi ad uno Psicoterapeuta che lo accompagni in questo percorso di transizione. Le auguro un forte in bocca al lupo! Resto a disposizione.
Dott.ssa Daniela Gioiosa
Buongiorno, non ho capito se ha già fatto un percorso psicoterapeutico per approfondire la tematica. Prima di affrontare una transizione di genere è indispensabile aver fatto un percorso approfondito per capire meglio le sue motivazioni. Detto questo ci sono centri specializzati per questo. A Roma è il saifip, al San Camillo. Il mio consiglio è di contattarli e fissare un appuntamento. Nel frattempo potrebbe iniziare un percorso psicoterapeutico.
Sono disponibile
Un saluto
Claudia m
Sono disponibile
Un saluto
Claudia m
Buongiorno, credo che in questo fase intermedia sia necessario un supporto psicologico che la possa aiutare ad andare avanti, al fine di facilitare poi una nuova condizione di equilibrio. Il percorso richiederà i suoi tempi e aprirsi le consentirà di vivere l'esperienza del cambiamento in modo da sviluppare quella "flessibilità psicologica" che le consentirà non solo di superare i momenti critici, ma di vivere pienamente il presente. Grazie per la condivisione, Dott.ssa Daniela Andracchio
Buongiorno,
il primo step è quello di contattare uno psicologo che possa fare con lei un percorso di valutazione della disforia di genere. Con la diagnosi si può poi accedere agli altri step (ormoni, intervento etc.)
Dr.ssa Damiano Maria
il primo step è quello di contattare uno psicologo che possa fare con lei un percorso di valutazione della disforia di genere. Con la diagnosi si può poi accedere agli altri step (ormoni, intervento etc.)
Dr.ssa Damiano Maria
Salve, le consiglio di contattare il centro che si occupa di transizione, nell'ospedale della sua zona. Ci sono dei protocolli precisi e un approccio multidisciplinare con varie figure tra cui lo psicologo.
Se prima volesse un supporto psicologico, può contattare uno psicoterapeuta privato, che l'accompagnerà in questo delicato e complesso percorso. Sono disponibile, cordiali saluti dott.ssa Silvia Ragni
Se prima volesse un supporto psicologico, può contattare uno psicoterapeuta privato, che l'accompagnerà in questo delicato e complesso percorso. Sono disponibile, cordiali saluti dott.ssa Silvia Ragni
Salve, se desidera intraprendere una transizione di genere per diventare donna, è importante rivolgersi a professionisti che possano supportarla in questo percorso. Generalmente, il primo passo è consultare uno psicologo o uno psichiatra esperto in questioni di identità di genere. Questi specialisti possono aiutarla a esplorare i suoi sentimenti e a fornire il supporto necessario durante tutto il processo.
Successivamente, potrebbe essere utile consultare un endocrinologo, un medico specializzato in ormoni, per discutere delle terapie ormonali che fanno parte della transizione. Una sessuologa può offrire ulteriore supporto, soprattutto per affrontare temi legati alla sessualità e alle relazioni.
Le procedure e i requisiti possono variare a seconda del paese e delle normative locali. In Italia, esistono centri specializzati e associazioni che offrono assistenza e informazioni dettagliate sul percorso da seguire. Potrebbe essere utile contattare organizzazioni come il MIT (Movimento Identità Trans) o altre associazioni LGBT+ che possono fornire risorse e indirizzarla verso professionisti qualificati.
Non esiti a cercare il supporto di cui ha bisogno. Fare il primo passo può sembrare difficile, ma ci sono molte persone pronte ad aiutarla nel suo percorso.
Un caro saluto
Successivamente, potrebbe essere utile consultare un endocrinologo, un medico specializzato in ormoni, per discutere delle terapie ormonali che fanno parte della transizione. Una sessuologa può offrire ulteriore supporto, soprattutto per affrontare temi legati alla sessualità e alle relazioni.
Le procedure e i requisiti possono variare a seconda del paese e delle normative locali. In Italia, esistono centri specializzati e associazioni che offrono assistenza e informazioni dettagliate sul percorso da seguire. Potrebbe essere utile contattare organizzazioni come il MIT (Movimento Identità Trans) o altre associazioni LGBT+ che possono fornire risorse e indirizzarla verso professionisti qualificati.
Non esiti a cercare il supporto di cui ha bisogno. Fare il primo passo può sembrare difficile, ma ci sono molte persone pronte ad aiutarla nel suo percorso.
Un caro saluto
gentile utente, sicuramente la figura del sessuologo è quella più indicata.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Iniziare un percorso di transizione è una decisione importante e personale. È consigliabile consultare prima un professionista, come uno psicologo o uno psicoterapeuta, specializzato in questioni legate all’identità di genere. Questo ti aiuterà a esplorare i tuoi sentimenti e a comprendere meglio il percorso che desideri intraprendere.
Una volta che hai compreso meglio la tua identità, potresti consultare anche una sessuologa o un endocrinologo per discutere le opzioni mediche, come la terapia ormonale o altri trattamenti legati alla transizione fisica.
Questi passaggi ti permetteranno di affrontare la transizione in modo informato e con il supporto adeguato.
Una volta che hai compreso meglio la tua identità, potresti consultare anche una sessuologa o un endocrinologo per discutere le opzioni mediche, come la terapia ormonale o altri trattamenti legati alla transizione fisica.
Questi passaggi ti permetteranno di affrontare la transizione in modo informato e con il supporto adeguato.
Salve, per affrontare un percorso di transizione di genere è importante rivolgersi a uno psicologo psicoterapeuta, che potrà accompagnarla nell’esplorazione della sua identità di genere e supportarla nel processo. In alcuni casi, il confronto con una sessuologa può essere utile per approfondire gli aspetti legati alla sessualità e al benessere fisico. La psicoterapia umanistica o l’EMDR possono essere di aiuto nel gestire le emozioni e le sfide che emergono durante questo cammino. Le consiglio di iniziare con un colloquio da uno psicologo psicoterapeuta esperto in tematiche di genere. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
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