Salve, sono abbastanza turbata dopo un trascorso con il mio ragazzo. Stiamo insieme da circa cinque
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Salve, sono abbastanza turbata dopo un trascorso con il mio ragazzo. Stiamo insieme da circa cinque mesi, temo innanzitutto che sia un narcisista per vari motivi (a volte esagera molto con le parole) e stasera ha toccato il fondo. Ero al telefono con lui, lui si trovava in un bar e stava bevendo una birra di troppo dato che mi stava spiegando quanto il suo lavoro lo avesse stressato in questi giorni e ad un certo punto se ne esce dicendo che secondo lui non ho un bel corpo, che ho un seno cadente, un fondoschiena troppo grosso e non in forma e che secondo lui sono troppo in carne. A me quelle parole mi hanno fatto male e gli ho chiesto il perché allora stesse con me e lui mi fa “perché hai un bel viso e un bel carattere, il tuo corpo non mi attira” e sinceramente ci sono rimasta male, gli ho chiuso il telefono in faccia e sono scoppiata a piangere. Dopo qualche minuto gli ho scritto per lamentarmi e continua a farmi “perché? ti dovevo dire una bugia?” E sinceramente a me ha dato davvero fastidio perché non mi ha mai detto nulla contro il mio fisico in passato, cioè non stiamo da molto insieme ma sono sempre stata così e soprattutto sa che sono un’ex sovrappeso e dato che in due anni da 75 kg sono passata a 55 senza fare attività fisica (ho perso i kg per stress e disturbi alimentari durante la pandemia) ovviamente non sono in forma e anzi, le prime volte che abbiamo avuto un rapporto sessuale non riuscivo a togliermi il reggiseno dato che purtroppo è un po’ calato e lui pian piano ha cercato di sbloccarmi questo problema e mi ha anche detto che a lui piacessero e che non mi sarei dovuta far problemi… ora però dal nulla mi si è messo a dire queste cose e dato che sono una persona fragile adesso sono davvero giù di morale e non so come comportarmi, vorrei fare una mastopessi da tempo ma non ho possibilità economiche e ora non riuscirò più a spogliarmi davanti a lui, ma neanche davanti al mio futuro partner… queste parole mi rimarranno impresse a vita..
Gentilissima buongiorno, comprendo il suo turbamento, l'uscita del suo ragazzo è stata davvero infelice, ma credo anche che lei possa scoprire di avere le risorse per riuscire a piacersi di nuovo e non restare più così ferita da un così indelicato commento. Ci ha parlato di un disturbo alimentare. Il nucleo centrale di questo disturbo sta proprio nel non piacersi, nel dare una eccessiva importanza alla forma del corpo e al peso. Se lei non soffrisse di questo disturbo probabilmente avrebbe mandato a stendere il suo ragazzo invece gli ha creduto. Ciò che le consiglio è di lavorare su se stessa per risolvere il suo disturbo, questo la renderà più consapevole di chi è e di quanto vale . Se volesse approfondire con me l'argomento sarò a sua disposizione. Un cordiale saluto, dott.ssa Manuela Leonessa
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Salve gentile utente.
Ciò che le è capitato è davvero riprovevole e meschino da parte del suo ragazzo. Deve lasciare che le sue parole nei suoi confronti rimangano vuote, così come vuoto deve essere il suo giudizio. Non ha avuto neanche il coraggio di parlarle di persona, si è nascosto dietro a un telefono e a un messaggio. Colga l'occasione per allontanare una persona così poco intelligente dalla sua vita.
Lei non ha nulla da rimproverarsi, da recriminare sul suo aspetto fisico. il suo peso, le sue forme, il suo corpo non la definiscono come persona. Lei è una persona completa, dotata di intelligenza, emozioni, abilità, talento, empatia e questo la rende stupenda. Nessuno può arrogarsi il diritto di esprimere opinioni sul suo aspetto fisico.
Se pensa di aver bisogno di sostegno per elaborare quanto le è successo, si affidi senza paure a uno psicologo. Il supporto psicologico le sarà utile per ritrovare fiducia in sé stessa e autostima, che nessuna operazione estetica potrà garantirle. Inoltre, potrà imparare a non giudicarsi negativamente e a non consentire a nessuno di farlo. Le sarà, così, facile lasciarsi alle spalle questa brutta vicenda.
Non è vero che quelle parole le resteranno impresse a vita, come non è vero che non riuscirà a spogliarsi davanti a un ragazzo in futuro. Sono ansie e preoccupazioni che svaniranno acquisendo consapevolezza su cosa è veramente importante nella vita per essere felice, quali persone sono davvero significative per lei, quali valori e scopi vorrà perseguire.
Non ci sarà nemmeno bisogno di odiare la persona che le ha detto quelle cose. Sarà solo qualcosa da dimenticare, come si dimenticano le cose inutili.
"lei è più forte di quello che crede, più intelligente di quello che pensa, più coraggiosa di quello che sembra"
Un caro saluto, Dott. Antonio Cortese
Ciò che le è capitato è davvero riprovevole e meschino da parte del suo ragazzo. Deve lasciare che le sue parole nei suoi confronti rimangano vuote, così come vuoto deve essere il suo giudizio. Non ha avuto neanche il coraggio di parlarle di persona, si è nascosto dietro a un telefono e a un messaggio. Colga l'occasione per allontanare una persona così poco intelligente dalla sua vita.
Lei non ha nulla da rimproverarsi, da recriminare sul suo aspetto fisico. il suo peso, le sue forme, il suo corpo non la definiscono come persona. Lei è una persona completa, dotata di intelligenza, emozioni, abilità, talento, empatia e questo la rende stupenda. Nessuno può arrogarsi il diritto di esprimere opinioni sul suo aspetto fisico.
Se pensa di aver bisogno di sostegno per elaborare quanto le è successo, si affidi senza paure a uno psicologo. Il supporto psicologico le sarà utile per ritrovare fiducia in sé stessa e autostima, che nessuna operazione estetica potrà garantirle. Inoltre, potrà imparare a non giudicarsi negativamente e a non consentire a nessuno di farlo. Le sarà, così, facile lasciarsi alle spalle questa brutta vicenda.
Non è vero che quelle parole le resteranno impresse a vita, come non è vero che non riuscirà a spogliarsi davanti a un ragazzo in futuro. Sono ansie e preoccupazioni che svaniranno acquisendo consapevolezza su cosa è veramente importante nella vita per essere felice, quali persone sono davvero significative per lei, quali valori e scopi vorrà perseguire.
Non ci sarà nemmeno bisogno di odiare la persona che le ha detto quelle cose. Sarà solo qualcosa da dimenticare, come si dimenticano le cose inutili.
"lei è più forte di quello che crede, più intelligente di quello che pensa, più coraggiosa di quello che sembra"
Un caro saluto, Dott. Antonio Cortese
Buonasera, credo sia utile una riflessione sul fatto che il suo ragazzo stesse bevendo "una birra di troppo" e in questo contesto le ha detto qualcosa che l'ha ferita profondamente. La invito a verificare se questa "birra di troppo" non sia un effettivo problema di abuso di alcol che potrebbe avere delle ripercussioni molto negative su di lei. Se il suo ragazzo fosse un abusatore di alcol, è importante che lei ne sia consapevole per scegliere se stare o meno con una persona compromessa con le dovute strategie di protezione per se stessa. Se invece il consumo di alcol non fosse un problema, mi domando cosa la attrae in un ragazzo che le dice delle cose così meschine pur essendo a conoscenza delle sue difficoltà di accettazione del suo corpo. In tutti i casi, credo che per lei sia utile una riflessione sulla situazione per decidere consapevolmente rispetto alla sua relazione
Buonasera, spesso chi si arroga il diritto di ferire la persona accanto su un'aspetto piuttosto che un'altro sa di farlo dove la ferita è già aperta. Una persona sana dal punto di vista affettivo avrebbe potuto esprimere i suoi dubbi sulla relazione in ben altro modo. Le suggerisco di approfondire gli aspetti di sé che sostengono la sua necessità di aderire al pensiero dell'altro, come se fosse una verità assoluta su di lei.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Camilla Ballerini
Resto a disposizione.
Dott.ssa Camilla Ballerini
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buongiorno, purtroppo non possiamo sapere le cause di questo comportamento poco gentile (per usare un eufemismo) del suo compagno. Da quanto ha scritto, però, mi sembra ci siano delle tematiche che meriterebbero di essere approfondite indipendentemente dal rapporto con il suo compagno (ad esempio i disturbi alimentari di cui ha parlato). Sarebbe altresì importante capire cosa la spinge a stare con una persona che definisce narcisista, soprattutto dopo quello che le ha detto.
Dott. Marco Cenci
Dott. Marco Cenci
Buongiorno gentile utente, mi colpisce molto il suo racconto e sono contenta che abbia scritto a noi, che abbia sentito il bisogno di un confronto con un esperto. E' comprensibile la sua sofferenza ma è molto importante che lei sia consapevole della sua fragilità, che non è una colpa. La invito a chiedersi come può trovare un modo per diventare meno vulnerabile. Credo che lei abbia il diritto di tutelare se stessa e di non giustificarsi. Il suo ragazzo ha dimostrato un atteggiamento contraddittorio. Come mai lo definisce narcisista e come mai questo non la tiene lontana da lui sono forse quesito utili... Valuti la possibilità di chiedere una consultazione psicologica perchè quelle parole non devono d'ora in avanti condizionare la sua vita. Sono solo parole, si faccia aiutare a considerarle per quel che sono e non una condanna. Resto a disposizione, anche online. Dott.ssa Franca Vocaturi
Buongiorno, dalle sue parole si riesce a capire quanto l'argomento sia doloroso per lei e posso capire che l'atteggiamento svalutante del suo partner l'abbia ferita duramente. Comprendo come il non sentirsi mai "abbastanza" per ricevere l'amore di qualcuno possa essere una sensazione terribile e ciò può avere anche un ruolo all'interno della vostra relazione.
Si può intuire anche come questo episodio e le parole utilizzate dal suo partner non siano state un evento isolato, ma che in qualche modo rappresentino in parte la modalità che ha di relazionarsi con le altre persone e con lei. Un percorso di analisi personale potrebbe aiutarla a comprendere che cosa l'ha spinta a legarsi a questa persona e più in generale chiarire la cause della sua sofferenza. Un saluto.
Si può intuire anche come questo episodio e le parole utilizzate dal suo partner non siano state un evento isolato, ma che in qualche modo rappresentino in parte la modalità che ha di relazionarsi con le altre persone e con lei. Un percorso di analisi personale potrebbe aiutarla a comprendere che cosa l'ha spinta a legarsi a questa persona e più in generale chiarire la cause della sua sofferenza. Un saluto.
Cara utente, da quanto racconta sembra che il dolore più grande derivi dal fatto che colui che un tempo l'ha fatta sentire in armonia con se stessa, in un momento in cui lei forse non si accettava veramente per quello che era, ad un certo punto non le ha più trasmesso quel senso di tranquillità e serenità nel vivere il proprio corpo con lui. In principio il suo compagno l'ha liberata dalle sue paure di inadeguatezza dicendole che a lui stava bene così come era, ma successivamente l'ha fatta sentire inadeguata, facendole notare delle 'imperfezioni'. L'influenza che le parole del suo compagno hanno rispetto a come lei si sente rispetto al suo corpo determinano il suo sentirsi accettata o meno, c'è però da tenere presente che l'aspetto esteriore non definisce chi siamo. Sarebbe importante che lei scoprisse ed entrasse in contatto con il suo valore come persona, come essere umano, a prescindere dall'aspetto fisico che è e rimane un aspetto destinato comunque a subire dei cambiamenti nel tempo. Potrebbe rivolgersi ad un professionista ed intraprendere un percorso di conoscenza di se stessa: comprendere che tutti gli esseri umani hanno pari valore e dignità aiuta a dare il giusto peso alle parole che molti individui spesso si permettono di esprimere sul conto di altre persone. Le mando un caro saluto e spero che riuscirà a trovare un modo per entrare in maggiore armonia con se stessa
Intanto credo tu debba prendere le distanze da una persona che evidentemente non ti rispetta, soprattutto conoscendo i tuoi trascorsi legati ai tuoi problemi alimentari. Credo che potrebbe solo peggiorare col tempo. Inoltre, cosa più importante, credo dovresti pensare ad un percorso personale per imparare a stare bene con te stessa e con l'immagine che hai di te. Volersi bene è l'unica cosa che conta: cerca qualcuno che ti possa aiutare a volerti bene e quindi a cercare qualcuno da amare che ti ami a sua volta, ma davvero. Un saluto
Salve; da quanto scrive, questo episodio è piuttosto recente, ma consideri seriamente questa come una circostanza in cui comprendere se vorrà continuare a chiamare lui il suo “ragazzo” o il suo “ex”. Lo dico in maniera forse un po' dura, però ci sono alcuni elementi su cui vale la pena riflettere.
Scrive che in questo caso “ha toccato il fondo”: ci sono state in passato altre occasioni in cui ha sentito da parte di lui delle “bassezze” o è la prima? Come mai ipotizza che questo sia il “fondo”?
Dice che “gli ho scritto per lamentarmi”: occhio, attenzione. Ciò che lei sentiva in quel momento è che stava scrivendo “per lamentarsi”? Ad esempio, posso immaginare che si sentisse frustrata, arrabbiata, che volesse far valere le sue ragioni o ricevere delle scuse. La descrizione del “lamentarsi” proviene da dentro o da fuori (per intenderci, dai suoi occhi o da occhi esterni)? Mi sembra importante che lei se lo chieda.
Sulla risposta che il suo attuale ragazzo le ha dato (il “bel viso e bel carattere”), mi permetto di farle notare che questa è una risposta in cui lei – un essere umano intero, complesso, etc. – è in qualche modo parcellizzata. Da questo punto di vista, mi sembra che ci sia ancora un po' da lavorare rispetto ai citati disturbi alimentari; non so se in passato ha già intrapreso un percorso individuale in merito, ma credo potrebbe esserle utile riprenderlo non solo per lavorare sul rapporto che lei ha con il suo corpo, ma anche per la possibilità di amare se stessa, “per intero”.
Cordialmente,
dott.ssa Onorato
Scrive che in questo caso “ha toccato il fondo”: ci sono state in passato altre occasioni in cui ha sentito da parte di lui delle “bassezze” o è la prima? Come mai ipotizza che questo sia il “fondo”?
Dice che “gli ho scritto per lamentarmi”: occhio, attenzione. Ciò che lei sentiva in quel momento è che stava scrivendo “per lamentarsi”? Ad esempio, posso immaginare che si sentisse frustrata, arrabbiata, che volesse far valere le sue ragioni o ricevere delle scuse. La descrizione del “lamentarsi” proviene da dentro o da fuori (per intenderci, dai suoi occhi o da occhi esterni)? Mi sembra importante che lei se lo chieda.
Sulla risposta che il suo attuale ragazzo le ha dato (il “bel viso e bel carattere”), mi permetto di farle notare che questa è una risposta in cui lei – un essere umano intero, complesso, etc. – è in qualche modo parcellizzata. Da questo punto di vista, mi sembra che ci sia ancora un po' da lavorare rispetto ai citati disturbi alimentari; non so se in passato ha già intrapreso un percorso individuale in merito, ma credo potrebbe esserle utile riprenderlo non solo per lavorare sul rapporto che lei ha con il suo corpo, ma anche per la possibilità di amare se stessa, “per intero”.
Cordialmente,
dott.ssa Onorato
Buongiorno,
mi dispiace per quanto le è accaduto e la ringrazio di aver deciso di scriverci.
Sarebbe importante capire se insieme a questo comportamento di grande e forte svalutazione nei suoi confronti ce ne siano stati altri in passato simili o legati sempre a giudizi negativi nei suoi confronti.
Inoltre, aspetto molto utile sarebbe capire se e cosa voglia fare dopo questo doloroso accadimento, chiedendosi se vuole proseguire la relazione o meno.
Aggiungo infine che se il suo compagno non è consapevole oppure lo è ma minimizza questi agiti e non si mette in discussione, difficilmente cambierà e così anche il vostro rapporto.
Rispetto a quanto la sta facendo soffrire tutto quanto e alla paura di non superstizione tutto questo, le auguro di poter avviare un percorso di presa di consapevolezza delle risorse personali che possiede, ne rimarrà piacevolmente colpita perché vedrà aspetti di sè che potrebbero essere in questo momento oscurati per diversi motivi ma che invece le stanno servendo per prendersi cura della sua persona.
Un caro saluto,
Dott.ssa Giorgia Colombo
mi dispiace per quanto le è accaduto e la ringrazio di aver deciso di scriverci.
Sarebbe importante capire se insieme a questo comportamento di grande e forte svalutazione nei suoi confronti ce ne siano stati altri in passato simili o legati sempre a giudizi negativi nei suoi confronti.
Inoltre, aspetto molto utile sarebbe capire se e cosa voglia fare dopo questo doloroso accadimento, chiedendosi se vuole proseguire la relazione o meno.
Aggiungo infine che se il suo compagno non è consapevole oppure lo è ma minimizza questi agiti e non si mette in discussione, difficilmente cambierà e così anche il vostro rapporto.
Rispetto a quanto la sta facendo soffrire tutto quanto e alla paura di non superstizione tutto questo, le auguro di poter avviare un percorso di presa di consapevolezza delle risorse personali che possiede, ne rimarrà piacevolmente colpita perché vedrà aspetti di sè che potrebbero essere in questo momento oscurati per diversi motivi ma che invece le stanno servendo per prendersi cura della sua persona.
Un caro saluto,
Dott.ssa Giorgia Colombo
Carissima utente,
quel che racconta è estremamente doloroso, è sempre un dispiacere enorme sentire di questo genere di vissuto. Il suo ragazzo non è stato sincero, ma semplicemente indelicato. Il suo corpo rappresenta i suoi vissuti di sofferenza e la sua storia e l'essere apprezzata e riconosciuta nella sua sofferenza, così come nella sua forza, è ciò che si auspica di ottenere in amore. Non so come siano proseguite le cose tra voi dopo questo episodio, che certamente l'ha sconvolta con forte ragione, ma noi questo possiamo leggere di lei e su questo possiamo basarci per offrirle una risposta. Tenga a mente i dubbi che insorgono in lei rispetto al suo ragazzo, dia importanza a quello che prova quando sta con lui, non nasconda la sua sofferenza e insoddisfazione dietro a quei momenti in cui invece le cose vanno bene. Sono certa che il suo ragazzo abbia delle qualità meravigliose che l'hanno fatta innamorare di lui, così come ha i suoi lati oscuri e meno gradevoli da sopportare. Consideri sempre entrambe le cose e non esiti a fare presente ciò che non può sopportare: che lui la umili, la svaluti e la offenda; se se lo sta chiedendo, no, questo non è tollerabile, nemmeno una volta sola. Non metta in dubbio se stessa e ciò che prova, dia ascolto al suo dolore quando lui glielo fa provare e non esiti mai, ma proprio mai, a dire "NO", se e quanto lui supera i confini di quello che dovrebbe essere un rapporto sano.
Si rispetti e pretenda rispetto. Questo è un patto che deve fare prima di tutto con se stessa, in modo che sia inequivocabilmente chiaro a chiunque desideri fare parte della sua vita.
Se vuole parlarne - e io glielo suggerisco caldamente - si rivolga ad uno/a psicologo/a. Io sono disponibile sia in sede che online, nel caso viva lontano.
Un caro saluto,
Dott.ssa Cecilia Bagnoli
quel che racconta è estremamente doloroso, è sempre un dispiacere enorme sentire di questo genere di vissuto. Il suo ragazzo non è stato sincero, ma semplicemente indelicato. Il suo corpo rappresenta i suoi vissuti di sofferenza e la sua storia e l'essere apprezzata e riconosciuta nella sua sofferenza, così come nella sua forza, è ciò che si auspica di ottenere in amore. Non so come siano proseguite le cose tra voi dopo questo episodio, che certamente l'ha sconvolta con forte ragione, ma noi questo possiamo leggere di lei e su questo possiamo basarci per offrirle una risposta. Tenga a mente i dubbi che insorgono in lei rispetto al suo ragazzo, dia importanza a quello che prova quando sta con lui, non nasconda la sua sofferenza e insoddisfazione dietro a quei momenti in cui invece le cose vanno bene. Sono certa che il suo ragazzo abbia delle qualità meravigliose che l'hanno fatta innamorare di lui, così come ha i suoi lati oscuri e meno gradevoli da sopportare. Consideri sempre entrambe le cose e non esiti a fare presente ciò che non può sopportare: che lui la umili, la svaluti e la offenda; se se lo sta chiedendo, no, questo non è tollerabile, nemmeno una volta sola. Non metta in dubbio se stessa e ciò che prova, dia ascolto al suo dolore quando lui glielo fa provare e non esiti mai, ma proprio mai, a dire "NO", se e quanto lui supera i confini di quello che dovrebbe essere un rapporto sano.
Si rispetti e pretenda rispetto. Questo è un patto che deve fare prima di tutto con se stessa, in modo che sia inequivocabilmente chiaro a chiunque desideri fare parte della sua vita.
Se vuole parlarne - e io glielo suggerisco caldamente - si rivolga ad uno/a psicologo/a. Io sono disponibile sia in sede che online, nel caso viva lontano.
Un caro saluto,
Dott.ssa Cecilia Bagnoli
Carissima, credo che nessuno possa arrogarsi il diritto di dire ciò che lei si è sentita dire nella telefonata che ha appena descritto; non mi sembra ci sia stata attenzione, tenerezza, sensibilità ma solo pretesa e giudizio. Credo al contempo, ascoltando le sue parole, che le gioverebbe attivare un percorso psicologico in grado di aiutarla a sentirsi più forte, più consapevole di sé. più capace di accettare le parti belle e soddisfacenti di sé insieme alle imperfezioni che caratterizzano ognuno di noi (fisiche, psicologiche, comportamentali ecc ecc). A volte scopriamo che sono proprio le nostre imperfezioni quelle che meritano di essere maggiormente accolte ed amate, da noi e da chi abbiamo vicino. Sono ovviamente a sua disposizione, qualora lo volesse, anche da remoto. Cordiali saluti. Dottor Montanaro
Buonasera, credo di poter affermare che l'episodio descritto le provochi turbamento per due motivi: si è sentita estremamente svalutata e si trova a dover modificare l'opinione che aveva sul suo ragazzo.
In effetti le considerazioni nei suoi confronti sono state piuttosto inopportune e occorrerebbe fare una riflessione riguardo la bontà della relazione piuttosto che sulle sue forme fisiche.
Parallelamente troverei utile un percorso relativo alla sua autostima e all'immagine corporea che ha di se stessa.
Le mando un caro saluto
In effetti le considerazioni nei suoi confronti sono state piuttosto inopportune e occorrerebbe fare una riflessione riguardo la bontà della relazione piuttosto che sulle sue forme fisiche.
Parallelamente troverei utile un percorso relativo alla sua autostima e all'immagine corporea che ha di se stessa.
Le mando un caro saluto
Gentile utente, dal suo breve scritto mi sembra di percepire una grande sofferenza. In effetti descrive un episodio davvero spiacevole, traumatico, improvviso e inaspettato soprattutto da parte di una persona a lei vicina. Dev'essere stato davvero doloroso sentire quelle parole e probabilmente lo è ancora ogni volta che ci pensa, a maggior ragione proveniendo dal suo ragazzo. Cerchi di tutelarsi rispetto a possibili sofferenze ulteriori da parte di questo ragazzo che probabilmente non è in grado di apprezzarla per com'è. Se ne ha la possibilità probabilmente fare un percorso psicologico potrebbe aiutarla, soprattutto in un momento delicato come quello che sta attraversando. Resto a disposizione, Dott.ssa Sofia Bonomi
Salve,
la sua è una istanza di coppia ed è in un percorso di coppia che andrebbero affrontate le tematiche qui riportate. Vi aiuterebbe a star meglio insieme, trovando cosi un nuovo equilibrio.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
la sua è una istanza di coppia ed è in un percorso di coppia che andrebbero affrontate le tematiche qui riportate. Vi aiuterebbe a star meglio insieme, trovando cosi un nuovo equilibrio.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Mi dispiace sentire che hai vissuto un'esperienza così dolorosa con il tuo ragazzo. È importante riconoscere che le sue parole non riflettono la tua vera bellezza e valore. Concentrati sul prenderti cura di te stessa e sulla tua autostima. Se le tue risorse economiche lo consentono, potresti cercare il supporto di uno psicologo per elaborare le emozioni negative e trovare modi per superare questa situazione. Ricorda che meriti amore e rispetto. Rimango a disposizione per ulteriori informazioni o supporto. Dott.ssa Francesca Gottofredi
Ciao, triste sentire il modo in cui sei stata trattata, volendo restare nel prudente prova ad affrontare la questione con il tuo ragazzo provando a comunicargli come ti ha fatto stare il suo commento e cosa ha significato rispetto alla tua storia. Potrebbe essere un momento di debolezza/frustrazione legata al momento (sono stanco, sto bevendo etc), ma se non lo fosse sta a te valutare.
Per quello che può servire, considera sempre che gli standard di bellezza sono quanto di più soggettivo esista e quello che piace a una persona può non piacere a un'altra.
Per quello che può servire, considera sempre che gli standard di bellezza sono quanto di più soggettivo esista e quello che piace a una persona può non piacere a un'altra.
Cara, capisco profondamente quanto queste parole ti abbiano ferita, e mi dispiace che tu stia attraversando questo momento difficile. Voglio dirti che ciò che è accaduto tocca due aspetti molto importanti:
Il primo riguarda la relazione. In un rapporto sano, l’amore e il rispetto non dovrebbero mai essere messi in discussione. Le parole del tuo ragazzo non solo sono state crudeli, ma hanno toccato un punto molto delicato per te, senza alcuna sensibilità. Un partner dovrebbe farti sentire amata, accolta e rispettata, non metterti a disagio o farti dubitare del tuo valore. Ti invito a riflettere su quanto questa relazione ti faccia bene davvero e se possa darti ciò che meriti: amore incondizionato, sicurezza e rispetto.
Il secondo aspetto, però, riguarda te, ed è ancora più importante. Il tuo rapporto con il corpo, il tuo passato con i disturbi alimentari e il dolore che provi in questo momento meritano attenzione e cura. Non è il tuo corpo il problema, ma il modo in cui sei stata portata a vederlo e giudicarlo, forse per esperienze passate, forse per aspettative esterne. Questo è un momento prezioso per prenderti cura di te stessa, per chiedere aiuto, per lavorare sull’accettazione e sull’amore per te. Perché il vero obiettivo non è cambiare per piacere a qualcun altro, ma sentirti bene nella tua pelle e costruire relazioni in cui ti senti davvero amata e rispettata per ciò che sei.
Meriti di essere felice, meriti di essere amata nel modo giusto, e soprattutto meriti di guardarti con occhi più gentili. Ti mando un grande abbraccio.
Il primo riguarda la relazione. In un rapporto sano, l’amore e il rispetto non dovrebbero mai essere messi in discussione. Le parole del tuo ragazzo non solo sono state crudeli, ma hanno toccato un punto molto delicato per te, senza alcuna sensibilità. Un partner dovrebbe farti sentire amata, accolta e rispettata, non metterti a disagio o farti dubitare del tuo valore. Ti invito a riflettere su quanto questa relazione ti faccia bene davvero e se possa darti ciò che meriti: amore incondizionato, sicurezza e rispetto.
Il secondo aspetto, però, riguarda te, ed è ancora più importante. Il tuo rapporto con il corpo, il tuo passato con i disturbi alimentari e il dolore che provi in questo momento meritano attenzione e cura. Non è il tuo corpo il problema, ma il modo in cui sei stata portata a vederlo e giudicarlo, forse per esperienze passate, forse per aspettative esterne. Questo è un momento prezioso per prenderti cura di te stessa, per chiedere aiuto, per lavorare sull’accettazione e sull’amore per te. Perché il vero obiettivo non è cambiare per piacere a qualcun altro, ma sentirti bene nella tua pelle e costruire relazioni in cui ti senti davvero amata e rispettata per ciò che sei.
Meriti di essere felice, meriti di essere amata nel modo giusto, e soprattutto meriti di guardarti con occhi più gentili. Ti mando un grande abbraccio.
Gentilissima,
È comprensibile che le parole del suo ragazzo l'abbiano profondamente ferita. Mi sembra che, al di là di ciò che è successo, lei stia cercando di capire qualcosa di più profondo, forse riguardo alla relazione o al suo stesso modo di vedere il suo corpo. A volte, quando ci troviamo in situazioni così dolorose, ci si chiede che cosa ci si aspetta davvero da chi ci sta vicino. Cosa spera che cambi dopo aver condiviso questo con lui? E come pensa che possa prendersi cura di sé in questo momento, indipendentemente da ciò che gli altri dicono o pensano? Forse esplorando queste domande, potrebbe trovare delle risposte su ciò che desidera veramente, sia per sé che nella relazione.
Per approfondire questi aspetti, mi tengo disponibile su consulenze.
Un caro saluto,
Dr. Giorgio De Giorgi
È comprensibile che le parole del suo ragazzo l'abbiano profondamente ferita. Mi sembra che, al di là di ciò che è successo, lei stia cercando di capire qualcosa di più profondo, forse riguardo alla relazione o al suo stesso modo di vedere il suo corpo. A volte, quando ci troviamo in situazioni così dolorose, ci si chiede che cosa ci si aspetta davvero da chi ci sta vicino. Cosa spera che cambi dopo aver condiviso questo con lui? E come pensa che possa prendersi cura di sé in questo momento, indipendentemente da ciò che gli altri dicono o pensano? Forse esplorando queste domande, potrebbe trovare delle risposte su ciò che desidera veramente, sia per sé che nella relazione.
Per approfondire questi aspetti, mi tengo disponibile su consulenze.
Un caro saluto,
Dr. Giorgio De Giorgi
Buongiorno,
Da quanto leggo in questa domanda immagino il dispiacere di sentire critiche sul proprio corpo da una persona con cui si ha una relazione affettiva ed immagino anche il conseguente senso di imbarazzo/vergogna legato ai momenti di maggiore intimità.
Qualsiasi commento sul corpo, a maggior ragione se orientato a ferire o, come a volte accade, a “motivare” per indurre nell’altro un cambiamento, è da considerarsi non accettabile. Questo significa che è importante che lei metta dei confini chiari su questo facendo notare che non è permesso a lui, così come a nessun altro, di ferirla in questo modo.
Queste insicurezze non nascono da questo episodio in senso stretto. Derivano da un passato difficile, da una trasformazione fisica profonda che ha vissuto in un contesto complicato come quello della pandemia, e da un percorso segnato da disordini/disturbi alimentari. Questo antecedente lascia intendere una maggiore sensibilità al tema del cibo, peso e corpo e, a maggior ragione se la persona ne è al corrente, è ancora più inaccettabile questa osservazione.
E l’inaccettabilità non è solo una questione sociale, che resta comunque valida. È una questione anche personale legata all’affermazione della sua identità, del suo valore, dei suoi confini: tutto ciò che annienta la sua persona, lo deve considerare inaccettabile.
Se si sente smarrita e “bloccata” da questo episodio, è del tutto comprensibile. È normale provare paura all’idea di mostrarsi ancora, di lasciarsi andare, di fidarsi. Tuttavia, tenga a mente che una relazione sana non è fatta di umiliazioni, ma di sostegno, gentilezza e rispetto reciproco, anche e soprattutto nelle fragilità. Il corpo non è solo estetica: è storia, forza, identità, è funzionamento: è ciò che ogni giorno le permette di fare qualsiasi cosa e per questo merita di essere guardato con occhi che accolgono, non che giudicano.
Il fatto che stia valutando un intervento chirurgico è una scelta personale, che deve nascere esclusivamente da un Suo desiderio e non da una pressione esterna. L’intenzione che precede la scelta è fondamentale: qualsiasi cosa scelga di fare, la faccia per lei.
Consapevole di non poter essere esaustiva con questa risposta, mi auguro comunque di averle fornito elementi utili per riflettere e orientarsi meglio rispetto alla difficoltà che sta vivendo.
Un caro saluto,
Dottssa Laura Montanari
Da quanto leggo in questa domanda immagino il dispiacere di sentire critiche sul proprio corpo da una persona con cui si ha una relazione affettiva ed immagino anche il conseguente senso di imbarazzo/vergogna legato ai momenti di maggiore intimità.
Qualsiasi commento sul corpo, a maggior ragione se orientato a ferire o, come a volte accade, a “motivare” per indurre nell’altro un cambiamento, è da considerarsi non accettabile. Questo significa che è importante che lei metta dei confini chiari su questo facendo notare che non è permesso a lui, così come a nessun altro, di ferirla in questo modo.
Queste insicurezze non nascono da questo episodio in senso stretto. Derivano da un passato difficile, da una trasformazione fisica profonda che ha vissuto in un contesto complicato come quello della pandemia, e da un percorso segnato da disordini/disturbi alimentari. Questo antecedente lascia intendere una maggiore sensibilità al tema del cibo, peso e corpo e, a maggior ragione se la persona ne è al corrente, è ancora più inaccettabile questa osservazione.
E l’inaccettabilità non è solo una questione sociale, che resta comunque valida. È una questione anche personale legata all’affermazione della sua identità, del suo valore, dei suoi confini: tutto ciò che annienta la sua persona, lo deve considerare inaccettabile.
Se si sente smarrita e “bloccata” da questo episodio, è del tutto comprensibile. È normale provare paura all’idea di mostrarsi ancora, di lasciarsi andare, di fidarsi. Tuttavia, tenga a mente che una relazione sana non è fatta di umiliazioni, ma di sostegno, gentilezza e rispetto reciproco, anche e soprattutto nelle fragilità. Il corpo non è solo estetica: è storia, forza, identità, è funzionamento: è ciò che ogni giorno le permette di fare qualsiasi cosa e per questo merita di essere guardato con occhi che accolgono, non che giudicano.
Il fatto che stia valutando un intervento chirurgico è una scelta personale, che deve nascere esclusivamente da un Suo desiderio e non da una pressione esterna. L’intenzione che precede la scelta è fondamentale: qualsiasi cosa scelga di fare, la faccia per lei.
Consapevole di non poter essere esaustiva con questa risposta, mi auguro comunque di averle fornito elementi utili per riflettere e orientarsi meglio rispetto alla difficoltà che sta vivendo.
Un caro saluto,
Dottssa Laura Montanari
Buonasera, capisco profondamente quanto le parole che ha ricevuto l’abbiano ferita. Quando qualcuno a cui ci affidiamo, soprattutto in una relazione ancora giovane ma già significativa, ci rivolge frasi sul corpo in modo brusco o svalutante, il colpo non resta in superficie. Va a toccare luoghi molto sensibili, fatti di storia personale, insicurezze e fatiche che spesso abbiamo cercato di superare con coraggio. Lei racconta un percorso complesso con il suo corpo, fatto di cambiamenti importanti, di momenti difficili e di vulnerabilità che si porta dentro da tempo. È comprensibile che parole come quelle ricevute, arrivate senza attenzione né cura, possano aver incrinato la fiducia in sé e, allo stesso tempo, nella relazione. Non c’è nulla di sbagliato nella sua reazione; è una risposta umana quando ci si sente esposti e non protetti dove invece ci si aspetterebbe delicatezza. È importante riconoscere che il modo in cui il suo ragazzo ha espresso ciò che pensava non è stato rispettoso. Dire una cosa vera non significa farlo senza considerare l’effetto che avrà sull’altro. L’onestà, in una relazione sana, non si separa mai dalla responsabilità emotiva. Invece, da come lo descrive, lui ha usato parole che sembrano più lo sfogo di un momento di tensione, un tentativo maldestro di affermare qualcosa senza riflettere, piuttosto che una comunicazione attenta dei propri vissuti. E il fatto che in passato le avesse detto tutt’altro aumenta la confusione e fa pensare che ciò che ha detto non nasca da una valutazione stabile, ma da uno stato emotivo alterato. Il punto centrale, però, non è stabilire se lui pensi davvero quelle cose, ma quanto quelle parole non rispecchino il modo in cui una persona dovrebbe farla sentire nella sua fragilità. La relazione dovrebbe essere uno spazio in cui ci si sente accolti, dove i punti sensibili non vengono usati per ferire, neppure involontariamente. Il contesto che descrive fa emergere una dinamica in cui lei sembra chiedersi spesso se sia lei il problema, come se il dolore che prova fosse il risultato di un’eccessiva sensibilità. In realtà il dolore è un segnale prezioso. Le sta dicendo che qualcosa, nel modo in cui è stata trattata, non le ha fatto bene. Ed è giusto ascoltarlo. Quando una persona commenta il corpo dell’altro senza delicatezza, il rischio è di far nascere un senso di vergogna che non appartiene a chi lo prova, ma a chi lo genera. È comprensibile che ora si senta bloccata e che la fiducia nel mostrarsi si sia incrinata. Tuttavia, è importante ricordare che il suo valore non cambia in base a come qualcuno decide di guardarla in un momento di leggerezza o confusione. Lei non deve dimostrare niente con il suo corpo, né a lui né a un futuro partner. Il modo in cui si è raccontata mostra una grande forza, una capacità di affrontare cambiamenti duri e di continuare a costruirsi. È da lì che può ripartire. Può essere utile prendersi del tempo per capire cosa desidera davvero per il suo benessere. Questo comprende anche decidere come parlare con lui della ferita che ha subito, valutando se esistono le condizioni perché si assuma la responsabilità delle sue parole e comprenda quanto l’abbiano colpita. Una relazione cresce quando entrambi sono capaci di proteggere ciò che è delicato per l’altro. Se questo non avviene, non significa che lei non valga abbastanza; significa che il legame non sta funzionando nel modo che merita. Le parole ricevute la stanno segnando perché sono andate a toccare una storia già sensibile. Ma non definiscono chi è e nemmeno dettano il suo futuro. Con il tempo, e con un ascolto più gentile verso sé stessa, potrà rimettere al proprio posto quelle frasi e guardarle per ciò che sono: qualcosa che parla molto di chi le ha pronunciate e molto poco di lei. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Salve,
mi dispiace molto per quello che ha vissuto. Le parole che le sono state dette sono ferenti, svalutanti e ingiuste, soprattutto considerando la sua storia personale e la fragilità che con grande coraggio ha condiviso. È comprensibile che ora si senta ferita, confusa e profondamente scoraggiata: chi dovrebbe farci sentire al sicuro non dovrebbe mai colpirci nei punti più sensibili. Il suo dolore è legittimo e merita rispetto.
Ciò che le è accaduto non definisce il suo valore né il suo corpo. La sua sensibilità non è una debolezza, ma un segnale che qualcosa, in questa relazione, va ascoltato con attenzione. Proteggersi emotivamente è importante quanto amare.
Vista l’intensità delle emozioni e delle domande che si porta dentro, potrebbe essere molto utile prendersi uno spazio psicologico di supporto, per ritrovare forza, autostima e chiarezza su come tutelare se stessa.
Se lo desidera, può scrivermi e sarò felice di aiutarla a trovare uno psicologo nella sua zona; se invece non avesse possibilità economiche, può rivolgersi alla ASL di appartenenza, che potrà indirizzarla verso servizi territoriali con supporto psicologico gratuito o a costi agevolati.
Non è sola e ciò che prova può essere affrontato e superato.
Cordiali saluti.
mi dispiace molto per quello che ha vissuto. Le parole che le sono state dette sono ferenti, svalutanti e ingiuste, soprattutto considerando la sua storia personale e la fragilità che con grande coraggio ha condiviso. È comprensibile che ora si senta ferita, confusa e profondamente scoraggiata: chi dovrebbe farci sentire al sicuro non dovrebbe mai colpirci nei punti più sensibili. Il suo dolore è legittimo e merita rispetto.
Ciò che le è accaduto non definisce il suo valore né il suo corpo. La sua sensibilità non è una debolezza, ma un segnale che qualcosa, in questa relazione, va ascoltato con attenzione. Proteggersi emotivamente è importante quanto amare.
Vista l’intensità delle emozioni e delle domande che si porta dentro, potrebbe essere molto utile prendersi uno spazio psicologico di supporto, per ritrovare forza, autostima e chiarezza su come tutelare se stessa.
Se lo desidera, può scrivermi e sarò felice di aiutarla a trovare uno psicologo nella sua zona; se invece non avesse possibilità economiche, può rivolgersi alla ASL di appartenenza, che potrà indirizzarla verso servizi territoriali con supporto psicologico gratuito o a costi agevolati.
Non è sola e ciò che prova può essere affrontato e superato.
Cordiali saluti.
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