salve scrivo per consulto in quanto ho la fobia di avere un male.....un linfoma più che altroottob

20 risposte
salve scrivo per consulto in quanto ho la fobia di avere un male.....un linfoma più che altro
ottobre tac max facciale,cervicale,esami sangue perfetti emocromo ves per ggt ldh etc
novembre encefalo rnm(negativo) eco addome ok (milza 11.8) esami sangue ok....
dicembre tac addome ok (milza bordline 12) esami sangue tutti ok ..... igg ebv positivo igm ebv negativo
gennaio rx torace ok gastro(leggera gastrite )ma ok ,colon ok ......esami sangue perfetti con striscio periferico (rari linfo attivi) urinocoltura vari batteri...da rifare e coprocultura negativo....
Non ho mai febbre ,ne tosse ,non mi mancano forze e fame,non sudo tantomeno la notte.....non riesco a palpare nessun linfonodo tranne un brufolo sotto l ascella che si e ritirato in 2 giorni scomparso......
Vorrei sapere se posso star tranquillo con tutti questi accertamenti??? ......anche se ho gia in mente di fare ecografia linfonodi (ripeto sono molto ipocondriaco)))avete un parere in merito?
Dott.ssa Ilaria Terrini
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Paderno Dugnano
Gentilissimo Utente,
da quello che riporta ha fatto moltissimi accertamenti medici e clinici con risultati nella norma. La cosa significativa è, come diceva anche lei, il timore e la paura di poter essere malato o ipocondria che dir si voglia. Mi verrebbe da dirle che non è una questione di "tranquillità" perché credo anche che il dubbio resterebbe latente nei suoi pensieri. Credo debba trovare il coraggio di potersi raccontare liberamente ad uno psicoterapeuta per individuare insieme il significato che ha per lei questo tipo di preoccupazione.

Resto disponibile per ogni tipo di domanda, richiesta o informazione.

Un caro saluto,
Dott.ssa Ilaria Terrini

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Dott.ssa Anna Paolantonio
Psicologo, Psicoterapeuta, Posturologo
Roma
Salve.
Se le indagini mediche fatte non evidenziano nulla, e i medici non trovano sintomi rilevanti, dal punto di vista organico può stare tranquillo.
Visto comunque il suo stato di malessere, mi concentrerei più sull'ipocondria, su questa difficoltà a vivere tranquillo.
Un percorso psicoterapeutico che l'aiuti a fare chiarezza sulla sua vita e sui vissuti emotivi che l'accompagnano, può essere utile. La psicoterapia bioenergetica lavorando sull'integrazione mente corpo, può essere più indicata nel suo caso. Sono disponibile per approfondimenti, anche on line. Distinti saluti
Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve, credo che per lei sia opportuno intraprendere un percorso di psicoterapia per gestire meglio l'ansia.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Dott.ssa Federica Maura Meloni
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quartu Sant'Elena
Gentile Utente,
gli esami che ha fatto le danno una risposta completa dal punto di vista organico.
Sicuramente Le potrebbe essere d'aiuto un supporto psicologico per poter lavorare sull'ansia e l'ipocondria.
Un saluto
Dott.ssa Meloni Federica
Dr. Ugo Ungaro
Psicologo, Psicoterapeuta
L'Aquila
Gentile Signore le questioni relative ad una malattia di tipo organico sono di competenza medica e pertanto questa domanda va posta ad un medico di sua fiducia. Diversamente sembra un tema di natura psicologia la sua "fobia" e il suo essere "ipocondriaco". Certo non sarà la prima volta che le indicano la possibilità di contattare uno psicoterapeuta per un consulto. Sicuramente le difficoltà connesse agli accertamenti medici che sta eseguendo l'avranno portata a sottovalutare anche questo aspetto che forse merita una maggiore attenzione da parte sua. A volte si instaurano dei meccanismi per cui un malessere organico amplifica un disagio psicologico e viceversa. Valuti anche questa possibilità e se lo ritiene opportuno contati uno psicoterapeuta per un consulto. Un cordiale saluto
Dott. Michele Iannelli
Omeopata, Agopuntore, Psicoterapeuta
Roma
Intraprenda una psicoterapia che, svelandone le motivazioni inconsce, curi seriamente le sue patofobie. Un saluto cordiale.
Dott.ssa Elisabet Persello
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Tavagnacco
Gentile utente, le indagini fatte parlano di un perfetto stato di salute, ma più accertamenti fa, più il suo dubbio si amplifica. Sarebbe opportuno intraprendere un percorso, anche se breve, di psicoterapia, per risolvere una volta per tutte il problema alla radice del suo timore e l'ansia connessa a questo.
Dott.ssa Francesca Tardio
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Torino
Caro utente,
forse accertata la sua condizione medica, sarebbe opportuno dedicare spazio e attenzione alla sua ipocondria. Immagino che non deve essere facile vivere nella condizione di continuo controllo del proprio corpo, della propria salute fisica.
Provi a consultare uno psicologo.
Resto a disposizione. Dott.sa Francesca Tardio
Dott.ssa Eugenia Cardilli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, come le hanno scritto i miei colleghi, dovrebbe tranquillizzarsi xchè a livello fisiologico, dopo tutti gli accertamenti da lei eseguiti, i risultati sono negativi e quindi dovrebbe essere tranquillo. Invece è ancora in cerca di essere rassicurato, quindi dovrebbe iniziare un percorso psicologico per elaborare il suo tratto ipocondriaco e capire che cosa nasconde il suo disturbo, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli.
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Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio dottore,
la preoccupazione ossessiva per il proprio stato di salute senza reali riscontri non é altro che una forma ansiosa/depressiva che si manifesta appunto con la costante paura di morire. La sua problematica é di natura psicogena e sarebbe opportuno a tal proposito intraprendere un percorso di psicoterapia. Vedrà, che potrà aiutarla a comprendere le ragioni del suo malessere e le funzioni relazionali delle sue preoccupazioni.

Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Luciana Harari
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno ,credo che la sua ipocondria vada affrontata in un altro modo.Gli esami medici rassicurano in modo transitorio poi i timori ricompaiono Mi pare necessario approfondimento psicologico su questo ansia rivolta al soma e non elaborata su altri piani Un caro saluto dottssa Luciana Harari
Dott.ssa Marina Pisetzky
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
gentile utente,
mi par di capire che ha fatto moltissimi accertamenti che sono risultati tutti nella norma , se la sua preoccupazione permane , è auspicabile iniziare un percorso di psicoterapia per allentare questa fobia e lavorare profondamente sulle cause. Resto a disposizione , un cordiale saluto .
dott.ssa Marina Pisetzky
Dott. Massimiliano La Paglia
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Pescara
Salve, io mi occuperei del "sono molto ipocondriaco", l'unico accertamento che manca.
Saluti
Massimiliano
Dr. Roberto Pitzalis
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Cagliari
Buongiorno, o si decide a curare l'ipocondria con la psicoterapia o sarà costretto a continuare a fare esami su esami che non serviranno a tranquillizzarla.. ma dovrà continuare all'infinito. Un saluto Dott. Roberto Pitzalis
Gentile utente, la invito a intraprendere un percorso psicoterapeutico per concentrarsi maggiormente sui suoi vissuti. Se pensa che continuare a fare analisi la possa tranquillizzare, continui pure, ma non tralasci la cosa più importante, i sentimenti e le emozioni che accompagnano questa sua ricerca.
E' importante per lei indagare cosa la spinge, nonostante i referti negativi che riceve, a cercare qualcosa che "non va" nel suo corpo.
Buona fortuna,
Rosella Pettinari
Dott. Renato Bertone
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Magliano Alpi
Buongiorno, se gli esami clinici da lei fatti non evidenzano nulla a livello organico è una buona notizia. Questa costante preoccupazione sulla sua salute lascia intendere che si tratti di un quadro ipocondriaco.
I farmaci o le visite mediche al riguardo, che immagino abbia fatto in abbondanza, la tranquillizzano solo per un pò, fino alla volta dopo che, o per un pensiero o per un sintomo proveniente dal suo corpo fa ripartire le paure che a loro volta generano i sintomi di cui lei ha paura.
la terapia strategica ha specifici protocolli di intervento per andare a scardinare il meccanismo ansiogeno riguardo la sua paura.
Cordiali Saluti
dott. Bertone Renato
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Gentile utente, l'ipocondria dovrebbe essere tema di psicoterapia. In ogni caso per potersi definire in questo modo dovrebbe comunque essere valutato da uno psicoterapeuta. Di certo convivere con questa paura continua che non viene placata dagli esami di laboratorio, non è facile. Il rischio è di aumentare la sua ricerca continua di una qualche "malattia". Forse sarebbe meglio indagare l'origine di questi suoi vissuti.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Beatrice Planas
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online
Dott.ssa Maria Salomone
Psicoterapeuta, Psicologo
Napoli
Salve .Credo che sia opportuno ed utile per lei valutare l’opportunità di un percorso di psicoterapia ,al fine di poter alleggerire questa angosciante preoccupazione che caratterizza i suoi numerosi percorso diagnostico strumentali .Saluti .Drssa Maria Salomone
Dott.ssa Giovanna Costanzo
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Comprendo perfettamente lo stato di allerta e di profonda inquietudine che sta attraversando; quel senso di minaccia costante che la spinge a monitorare ogni millimetro del Suo corpo e a cercare rassicurazione in una serie infinita di esami clinici. La Sua narrazione restituisce con grande chiarezza il paradosso di chi soffre di questa forma di ansia: più i referti risultano negativi e perfetti, più la mente scivola nel dubbio che qualcosa possa essere sfuggito, alimentando un circolo di controlli che non porta mai a una pace duratura. Quello che accade, da un punto di vista psicologico, è che l'attenzione non è più rivolta al corpo reale — che dai risultati sembra godere di ottima salute — ma a un corpo immaginario, vissuto come fragile e costantemente in pericolo.

Questa dinamica riflette spesso un meccanismo di difesa in cui l'angoscia interna, talvolta legata a cambiamenti di vita o a dinamiche relazionali profonde, viene spostata su un piano organico, poiché un "male fisico" appare più controllabile attraverso la medicina rispetto a un disagio emotivo più astratto. La ricerca incessante di nuovi esami, come l'ecografia dei linfonodi che ha già in mente di programmare, agisce come un sedativo temporaneo: placa il panico per un istante, ma finisce per rinforzare l'idea che la minaccia sia reale, impedendoLe di abitare con serenità la Sua quotidianità. Le evidenze cliniche che ha raccolto sono estremamente rassicuranti e complete, ma la "fame di certezze" che avverte non può essere saziata da un nuovo macchinario o da un prelievo.

In un'ottica psicodinamica e relazionale, potrebbe essere molto prezioso spostare il focus dalla diagnosi medica alla comprensione di cosa questa paura stia cercando di comunicarLe. La psicoterapia può intervenire proprio su questo punto: non per convincerLa razionalmente che sta bene — cosa che i medici hanno già fatto — ma per esplorare le radici di questa insicurezza e il significato simbolico che questo "male temuto" riveste nella Sua storia personale. Un percorso terapeutico Le offrirebbe lo spazio per trasformare questa vigilanza costante in una riscoperta di fiducia verso il proprio corpo e verso la vita. Consideri l'opportunità di prendersi cura di questa sofferenza non più con l'ennesimo esame diagnostico, ma con un ascolto profondo di sé, per ritrovare quell'equilibrio che l'ansia Le sta sottraendo.
Cordiali saluti
Dott.ssa Giovannna Costanzo

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