Salve mio figlio ha avuto un grave incidente in moto..con rottura di diafesi..lussazione gomito rott

24 risposte
Salve mio figlio ha avuto un grave incidente in moto..con rottura di diafesi..lussazione gomito rottura malleolo ..tibia ..femore ..gia stato operato è pieno di lamine in titanio..gli è stato prescritto una tardiva 99mtac leukoscan..che cos è equali organi sono iinteessati inoltre nn è stato sottoposto a visita neurologica..ma purtroppo da quel giorno 2015 ..mio figlio ha disturbi di panico..paura del buio..ansia a spazi stretti paura dei fari di notte..nn ha molto resistenza nello stare tanto in piede suda ..sbalzi di umore irruento..a chi mi posso rivolgere grazie .
Dott.ssa Marianna Genitore
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Buongiorno, dopo un grave incidente o un evento traumatico in generale, è frequente che si manifestino dei sintomi come quelli da lei descritti. Sono condizioni che hanno solitamente una prognosi favorevole, quando trattati con una giusta attenzione. Le consiglio di suggerire a suo figlio la possibilità di incontrare uno psicoterapeuta con il quale intraprendere un percorso di cura che ricerchi l'origine della sofferenza su cui l'evento traumatico si appoggia.

Un caro saluto,

mg

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Dott.ssa Beatrice Panizza
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Triuggio
Buongiorno I sintomi che descrivi di duo figlio sono tipici per una persona che ha vissuto un trauma come il suo. Con l'aiuto di uno psicoterapeuta potrebbe superarli, andando a smuovere quel trauma che ancora non appare superato.
Io sono disponibile
In bocca al lupo a lei e a suo figlio
Un caro saluto
Dott.ssa Ilaria Sartori
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Pavia
Buongiorno, quanto accaduto a suo figlio porta con sé dei vissuti che possono sfociare nei sintomi che descritti. Tale evento improvviso comporta una modifica sia dell'esperienza attuale sia degli orizzonti futuri. La cosa migliore sarebbe contattare uno Psicoterapeuta con il quale mettere a tema quanto accaduto e affrontare ciò che causa sofferenza. Un caro saluto a lei e a suo figlio, Ilaria Sartori
Dott.ssa Rebecca Silvia Rossi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Usmate Velate
Buongiorno, il LeukoScan è solitamente usato per determinare la posizione e l'estensione di
infezioni/infiammazioni ossee, quindi non ha nulla a che vedere con la sintomatologia che descrive. Tuttavia, non essendo io un medico, per questa parte della sua domanda le consiglio di consultare il medico che ha seguito/segue suo figlio. Per quanto di mia competenze, invece, posso rassicurarla che panico, paura, incubi, sbalzi di umore sono tutti sintomi che possono insorgere dopo un evento traumatico. Suo figlio potrebbe tratte molto beneficio rivolgendosi ad uno psicoterapeuta per affrontarli; in particolare, il protocollo EMDR risulta molto utile per lavorare su una tematica traumatica circoscritta. Mi sento inoltre di dirle che sarebbe indicato escludere qualsiasi eventuale causa organica rispetto agli sbalzi d'umore (che possono insorgere anche in caso di trauma cranico ed eventuali lesioni). Di nuovo, però, qui entro in campo non di mia competenza quindi per questo dovrebbe rivolgersi sempre al medico curante. Un caro saluto ed in bocca al lupo!!
Dott. Stefano Zenaboni
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Lainate
Sicuramente suo figlio ha subito un forte trauma sia fisico che mentale. Se il fisico sta reagendo anche con l'aiuto delle operazioni la parte mentale tarda a elaborare il vissuto. Parlare con un terapeuta senz'altro lo aiuterebbe a gestire questa fase e magari a velocizzare il recupero.
Terapie consigliate sono EMDR, e ipnositerapia.
Buona Vita
Dott. Stefano Zenaboni
Dr. Francesco Della Gatta
Psicologo, Psicologo clinico, Terapeuta
Parma
salve, sarebbe opportuno contattare il suo medico curante che potrà indirizzarla per una prima visita neuropsichiatrica e/o psicologica nell'ausl di riferimento al suo territorio. Dai sintomi che descrive sembra che possano esserci degli esiti cognitivo/emotivi da trauma cranico, una valutazione neuropsicologica permettere di impostare al meglio un funzionale piano di cura, aggiungendo anche un percorso di supporto psicologico. Cordialmente, Dr. Francesco della Gatta
Dr. Francesco della Gatta
Dott.ssa Daniela Benvenuti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Va escluso che possano esservi conseguenze a livello neurologico da valutare attraverso una visita neurologica. Il disturbo post traumatico da stress, che suo figlio non ha ancora elaborato completamente, si può trattare a livello di psicoterapia con tecniche collaudate ed efficaci, quali EMDR e ipnosi. Cordiali sali, dr.ssa Daniela Benvenuti
Dott.ssa Barbara Gizzi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Palermo
Salve, suo figlio ha subito un trauma e in questi casi il suo vissuto e le emozioni legate al trauma andrebbero analizzate ed affrontate. Sarebbe opportuno rivolgersi ad uno psicoterapeuta per superare il suo disagio. Resto a sua disposizione. Cordiali saluti dottoressa Barbara Gizzi
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera! Un incidente con tali danni fisici può produrre malesseri psichici che vanno supportati con una psicoterapia.
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Patrizia La Porta
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Roma
Purtroppo dopo un un'evento di questa natura, pur realizzando lo scampato pericolo di vita, oltre le ferite del corpo, in memoria permangono le ferite dell'anima.
Le reazioni sono espresse con sintomi oltremodo invalidanti che comunemente vengono definiti disturbi post-traumatici.
Mi sento di consigliare senza mezzi termini di fare un lavoro per la risoluzione del trauma con EMDR quale intervento che presenta prove scientifiche di efficacia per il disturbo post traumatico da stress.
Rimango a disposizione.
Dott.ssa Patrizia La Porta
Dott.ssa Irene Capello
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Asti
Gentile Utente, da cosa ci racconta suo figlio ha subito un grave incidente e questo può essere considerato un evento traumatico. Quando si vive un trauma, è possibile che la persona manifesti sintomi simili a quelli che ha osservato in suo figlio. Attraverso una psicoterapia questi sintomi si possono risolvere e il trauma elaborare. Le consiglio quindi di motivare suo figlio a rivolgersi a uno psicoterapeuta, meglio se di un approccio cognitivo-comportamentale e magari abilitato a svolgere la terapia EMDR (un trattamento efficace per l’elaborazione dei traumi). Resto a sua disposizione, dott.ssa Irene Capello
Dott.ssa Serena Canetri
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve, concordo con i miei colleghi, eventi drammatici ed improvvisi come un grave incidente possono determinare la sintomatologia descritta. Il trauma può essere affrontato ed essendo trascorso un periodo lungo dall'incidente,andrebbe sicuramente intrapreso un percorso psicoterapeutico in modo da poter lavorare su tutte le implicazioni psicologiche che tale avvenimento ha determinato in suo figlio.
Un saluto, dott.ssa Serena Canetri
Dott. Massimiliano Trossello
Psicologo, Terapeuta, Psicologo clinico
Leinì
Buongiorno. Suo figlio ha vissuto un trauma e come tale va trattato con le dovute cautele da uno specialista. Si rivolga ad un professionista specializzato in questa particolare e spinosa condizione.

Cordialità

Massimiliano Trossello
Dott. Marco Telesca
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Salve, i sintomi elencati fanno parte delle conseguenze di u trauma. Esistono tecniche per affrontare, all' interno di un percorso, le sofferenze di suo figlio. La più conosciuta è l'EMDR, ed è anche tra le più efficaci. Provate a cercare tra i vari specialisti, scegliete in base alle preferenze di suo figlio. Con l'impegno si supera molto, non tutto, ma molto.
Dott.ssa Federica D'Avanzo
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Cassano d'Adda
Buongiorno, come già indicato dai colleghi è presente una sintomatologia riconducibile a un disturbo post traumatico da stress. Questi aspetti sono trattabili con un percorso di psicoterapia, che è bene possa iniziare nel più breve tempo possibile. Più precocemente si affrontano le memorie traumatiche meno i sintomi tendono ad una cronicizzazione, e minore è l'impatto del trauma sulla qualità della vita. Consiglio anche un approfondimento neurologico. Rimango a sua disposizione per ulteriori chiarimenti, cordiali saluti Dr.ssa Federica D'Avanzo
Dott.ssa Daniela Bianchi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, il trauma lascia dei segni, se suo figlio fosse in accordo sull'affidarsi ad uno psicoterapeuta gli sarebbe sicuramente d'aiuto. Lei riferisce che ha paura dei fari nella notte. Negli incidenti e negli eventi traumatici si osserva di frequente la rimozione totale o parziale della dinamica dell'incidente. Si potrebbe partire dalla questione della memoria: ricorda qualcosa dell'evento? oppure qualcun' altro gli ha raccontato lo svolgimento? ( parenti, medici, forze dell'ordine, assicuratori). Questo elemento sarebbe importante per iniziare ad elaborare le "fantasie" inconsce che si sono depositate.
Di solito la potenza di questi eventi mette alla prova l'intera famiglia e in particolar modo il caregiver chi assiste più direttamente e da vicino il congiunto coinvolto. Suggerirei, pertanto, anche a lei, che si è premurata di scrivere, di farsi sostenere da un terapeuta per la sofferenza e il ruolo che ha. Sarebbe un aiuto per se stessa e per la relazione con suo figlio. Un saluto. Daniela Bianchi
Dott. Simone Tealdi
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Torino
Buongiorno Signora, per questo genere di eventi l'indicazione è di psicoterapia cognitivo comportamentale. Sono passati quasi 5 anni, è necessario mettere fine a questi grave situazione.
Contatti uno psicologo qui sul portale.
dott Tealdi
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Dott.ssa Allegra Carpaneto
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Torino
Buonasera. Un evento improvviso, come quello accaduto a suo figlio, comporta vissuti che possono spiegare i sintomi che ha descritto. L'impatto emotivo di un'esperienza simile, che irrompe bruscamente nella vita di un individuo, comporta cambiamenti inaspettati che si ripercuotono ormai da 5 anni sulla sua quotidianità e progettualità di suo figlio.
Le consiglierei di contattare un terapeuta con il quale approfondire quanto accaduto e affrontare ciò che causa sofferenza. Inoltre, visto che non è mai stato fatto prima, mi rivolgerei a uno specialista in neuropsicologia per un approfondimento clinico, in modo da poter escludere qualsiasi eventuale esito neuro-cognitivo. A disposizione, un saluto a entrambi.
dott.ssa AC
Dott. Alessio Vellucci
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile Utente, l'incidente che ha descritto è molto grave, e ciò che manifesta suo figlio è compatibile con una post-traumatizzazione; essenzialmente uno stato di allarme perpetuo,come se la sua mente non riuscisse a lasciar andare l'episodio traumatico. Sembra in fase acuta, e per questo è importante che contatti uno psicoterapeuta che lo aiuti a riportare i sintomi entro una finestra di tolleranza, e poi a superare l'episodio traumatico in se stesso, che continua purtroppo a ripresentarsi. Un caro augurio di buona fortuna
Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Salve, mi dispiace per la situazione che sta vivendo suo figlio, chiaramente è stato esposto ad un forte trauma e queste sono le conseguenze.
Le consiglio di rivolgersi o ad un terapeuta o ad uno psichiatra per elaborare al meglio l'incidente che ha avuto.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Dr. Manuel Marco Mancini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, il trauma a cui è stato esposto deve essere stato davvero importante per lui. Nel complesso direi che la soluzione migliore sia consultarsi direttamente con uno psichiatra.
Un saluto,
MMM
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Dott.ssa Susanna Brandolini
Psicologo, Psicologo clinico
Treviso
Gentile Signora,

comprendo profondamente la sua preoccupazione. Quanto ha descritto riguarda non solo la salute fisica di suo figlio, ma anche un vissuto emotivo complesso che, dopo un trauma così importante, è assolutamente comprensibile.
Dal punto di vista psicologico, i sintomi che descrive — attacchi di panico, paura del buio, ansia negli spazi chiusi, reazioni ai fari, irritabilità, sbalzi d’umore — fanno pensare a una possibile reazione post-traumatica. Dopo un incidente grave, è frequente che la mente viva un “dopo” in cui tutto ricorda il trauma, anche a distanza di anni. Si tratta di un modo in cui il cervello tenta di proteggersi da un’esperienza che è stata troppo intensa e spaventosa.
In questi casi, è fondamentale un percorso psicologico mirato, meglio se condotto da uno psicologo specializzato in traumi o disturbi d’ansia. Talvolta, se il disagio è molto forte, può essere utile un supporto combinato con uno psichiatra per valutare se affiancare una terapia farmacologica temporanea.
La buona notizia è che, anche dopo anni, si può lavorare efficacemente su questi sintomi e migliorare la qualità di vita. Il passo più importante lo ha già fatto lei: chiedere aiuto.

Un saluto,
Dott.ssa Susanna Brandolini
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, comprendo quanto questa situazione sia stata difficile e continui a pesare su lei e su suo figlio. Un incidente grave come quello che ha descritto può lasciare non solo conseguenze fisiche importanti, ma anche un impatto emotivo e psicologico duraturo. Le paure, i disturbi di panico, l’ansia in spazi stretti o al buio, la difficoltà a stare in piedi a lungo e la sudorazione possono essere tutte manifestazioni di come la mente e il corpo hanno reagito a un trauma così significativo. Questi sintomi non indicano debolezza, ma rappresentano risposte naturali di allarme che, se non gestite, tendono a consolidarsi e a limitare la vita quotidiana. In questi casi è molto importante avere un sostegno professionale adeguato. La psicoterapia cognitivo-comportamentale è particolarmente indicata per affrontare ansia e attacchi di panico, perché aiuta a comprendere i pensieri automatici che scatenano la paura, a osservare le reazioni fisiche senza esserne sopraffatti e a provare gradualmente le situazioni temute in un contesto sicuro e controllato, riducendo progressivamente il senso di pericolo percepito. Un percorso strutturato può anche affrontare le difficoltà legate alla stanchezza fisica e agli sbalzi d’umore, lavorando sull’integrazione tra esperienza fisica ed emotiva. Dal punto di vista pratico, sarebbe utile anche una valutazione neurologica o specialistica, perché sintomi come difficoltà a stare in piedi o sudorazione eccessiva possono avere anche un’origine fisica da monitorare. Tuttavia, il fatto che questi sintomi siano strettamente legati a situazioni di paura o ansia indica che un intervento psicologico mirato può davvero fare la differenza nella sua qualità di vita. Se lo desidera, è possibile seguire un percorso di terapia anche online, ne conduco molti, il che potrebbe facilitare la partecipazione di suo figlio considerando i problemi di spostamento o di resistenza fisica. Questo permetterebbe di lavorare gradualmente sui sintomi e sulle paure direttamente da casa, in un contesto sicuro e continuativo, rendendo il percorso più accessibile e meno faticoso per lui. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero

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