Salve io vorrei sospendere il daparax ma come posso comportarmi?
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risposte
Salve io vorrei sospendere il daparax ma come posso comportarmi?
Salve, ritengo sia meglio rivolgersi al proprio medico, figura professionale più competente in materia.
Tenga presente che la letteratura scientifica è concorde nel sostenere che la terapia migliore sia quella combinata ossia costituita da farmaco più intervento psicologico dunque ritengo utile che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Resto a disposizione, anche online.
'cordialmente, dott FDL
Tenga presente che la letteratura scientifica è concorde nel sostenere che la terapia migliore sia quella combinata ossia costituita da farmaco più intervento psicologico dunque ritengo utile che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
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Buongiorno,
oggi alcuni terapeuti e psichiatri collaborano, definendo un piano individualizzato, che va dalla diluzione dell'assunzione sino alla dismissione dell'uso degli psicofarmaci.
Un saluto cordiale
dott.ssa Marzia Sellini
oggi alcuni terapeuti e psichiatri collaborano, definendo un piano individualizzato, che va dalla diluzione dell'assunzione sino alla dismissione dell'uso degli psicofarmaci.
Un saluto cordiale
dott.ssa Marzia Sellini
Salve, la ringrazio per aver utilizzato questo portale per porre la sua questione. Per i farmaci deve chiedere a chi li ha prescritti, ovvero al medico.
Quello che le posso dire è intraprendere un percorso psicologico per comprendere cosa mantiene il sintomo di cui soffre.
Un buon percorso di psicoterapia insieme ai farmaci in genere migliora la condizione di disagio che ci ha descritto e permette di valutare come proseguire per rimettere in moto la propria esistenza in una direzione più soddisfacente.
Se ha necessità di approfondimento non esiti a contattarmi o scrivermi.
Qualora decidesse di fare un percorso psicologico le sedute possono avvenire anche online.
Un saluto
Dott.ssa Camilla Ballerini
Quello che le posso dire è intraprendere un percorso psicologico per comprendere cosa mantiene il sintomo di cui soffre.
Un buon percorso di psicoterapia insieme ai farmaci in genere migliora la condizione di disagio che ci ha descritto e permette di valutare come proseguire per rimettere in moto la propria esistenza in una direzione più soddisfacente.
Se ha necessità di approfondimento non esiti a contattarmi o scrivermi.
Qualora decidesse di fare un percorso psicologico le sedute possono avvenire anche online.
Un saluto
Dott.ssa Camilla Ballerini
Gentile Utente, ne parli con il medico che le ha prescritto la terapia. Questo l'aiuterà a spiegare meglio i motivi della sua decisione e potrà permettere allo specialista sia di spiegare le possibili motivazioni a continuare. Nel caso di sospensione, capire come meglio attuarla(scalaggio e quantità)o trovare la possibilità di vagliare alternative insieme.
Cordialmente Dott.ssa Alessia Battista
Cordialmente Dott.ssa Alessia Battista
Buongiorno, gli psicofarmaci sono una categoria molto particolare di farmaci, perché agiscono sulla chimica del cervello. Per questo motivo c'è bisogno un approccio molto cauto e attento alla persona che li assume. La cosa in assoluto migliore che può fare è rivolgersi ad uno specialista (Psichiatra), che abbia le competenze e le conoscenze sia per comprendere le motivazioni della sua richiesta, sia di gestire il farmaco e i suoi effetti.
Buonasera,per la sospensione del farmaco deve parlare con il medico che l ha prescritto.Per capire se è il momento opportuno e se si è instaurata una dipendenza psicologica da cui ha difficoltà ad uscire è sicuramente importante chiedere una consulenza psicologica.Resto a disposizione dottoressa Luciana Harari
Buonasera. E' importante che si confronti con il medico psichiatra che le ha prescritto il farmaco per individuare il modo migliore per ridurre gradualmente la terapia, non per sospenderla bruscamente. Un saluto, Dott. Felice Schettini
Buonasera, credo che per lei sia importante rivolgersi al suo medico prescrivente ed esplicitare che cosa ha pensato di fare, magari interrogandosi anche sulle motivazioni che la spingono a pensare cosi. Perché sente che è meglio per lei interrompere l'assunzione?
Dott. Riccardo Scalcinati
Dott. Riccardo Scalcinati
Gentile utente, come già detto anche dai miei colleghi, sarebbe utile sentire il suo medico o lo psichiatra che le ha prescritto la terapia sia per decidere la velocità della riduzione o per valutare l’opportunità o meno di sospendere il farmaco. In ogni caso, il farmaco insieme ad una psicoterapia è un modo molto efficace di affrontare il problema senza l'ansia di una crisi improvvisa.
Rimango a disposizione, d.ssa Violeta Raileanu
Rimango a disposizione, d.ssa Violeta Raileanu
Salve, non deve assolutamente sospendere in modo brusco. Le modalità deve chiederle al medico che glielo ha prescritto.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Salve, sicuramente alla sua domanda può solo rispondere il medico che gliel'ha prescritto. Tuttavia potrebbe affiancare al farmaco un consulto psicologico, qualora volesse approfondire il significato del suo disagio. Un caro saluto. Rimango a disposizione per qualsiasi informazione
Buongiorno, per questioni delicate come il dosaggio di un farmaco, chieda il parere di un medico.
Saluti
MT
Saluti
MT
Gentile utente di mio dottore,
la possibile sospensione di un farmaco va valutata e gestita dal medico prescrivente. Si confronti con lo specialista che le ha somministrato il farmaco, persona più indicata per supportarla in tal senso.
Cordiali Saluti
Dottor Diego Ferrara
la possibile sospensione di un farmaco va valutata e gestita dal medico prescrivente. Si confronti con lo specialista che le ha somministrato il farmaco, persona più indicata per supportarla in tal senso.
Cordiali Saluti
Dottor Diego Ferrara
Gentile utente, contatti il medico che glie lo ha inizialmente prescritto e valuti assieme la procedura corretta per sospendere. Un caro saluto
Salve, deve chiedere la cosa al medico che le ha prescritto il farmaco. Le suggerisco vivamente di non prendere iniziative personali perché potrebbero esserci conseguenze importanti per lei. Cordiali saluti. Professor Antonio Popolizio
Salve, credo che la cosa migliore prima di sospendere l'assunzione del farmaco sia contattare il medico che glielo ha prescritto. Talvolta sospendere un farmaco in maniera azzardata e improvvisa potrebbe portare a conseguenze negative, è molto importante sospenderli se il medico lo ritiene utile in maniera adeguata e in modo graduale.
Cordialmente
Dott.ssa Elisa Zonelli
Cordialmente
Dott.ssa Elisa Zonelli
Buongiorno, le suggerirei di affrontare la questione con il medico che la sta seguendo per le valutazioni del caso.
Gentile utente, grazie per aver condiviso con noi la sua esperienza. Mi rendo conto del disagio che sta provando e delle difficoltà che sta vivendo.
Un parere psicologico per essere funzionale necessita di tanti dettagli, di ascolto e di una forte fiducia da entrambe le parti. Per tale ragione le assicuro la mia disponibilità se fosse interessato a ricevere maggiori informazioni e uno spazio sicuro in cui poter parlare.
Dott.ssa Veronica Guidi
Un parere psicologico per essere funzionale necessita di tanti dettagli, di ascolto e di una forte fiducia da entrambe le parti. Per tale ragione le assicuro la mia disponibilità se fosse interessato a ricevere maggiori informazioni e uno spazio sicuro in cui poter parlare.
Dott.ssa Veronica Guidi
Salve, capisco il suo desiderio di sospendere il Daparox e le difficoltà che può affrontare in una decisione simile. La gestione dei farmaci, in particolare quelli per il trattamento dell’ansia o della depressione, richiede una pianificazione graduale e il supporto del medico prescrivente, che può aiutarla a stabilire il momento e il modo più adatto per ridurre o sospendere la terapia, minimizzando i possibili effetti di sospensione. È del tutto normale avere dubbi o preoccupazioni quando si pensa di interrompere un farmaco, soprattutto se questo ha rappresentato un sostegno importante. Con il suo medico o con uno specialista, può esplorare i segnali di benessere che si sono stabilizzati nel tempo, o anche lavorare insieme per sviluppare ulteriori strategie di supporto, qualora sentisse la necessità di affiancare altre risorse al posto del farmaco. Una sospensione graduale, in genere, è preferibile e può essere personalizzata in base alla risposta individuale, proprio per ridurre eventuali disagi fisici o emotivi. Se, inoltre, avverte di volere un supporto psicologico nel percorso, l'approccio cognitivo-comportamentale potrebbe aiutarla a consolidare i benefici raggiunti con la terapia farmacologica, approfondendo tecniche che favoriscono la gestione dell'ansia e della regolazione emotiva. Non esiti a chiedere tutto il sostegno di cui ha bisogno: questo è un passo importante verso il proprio benessere. Resto a disposizione. Le auguro il meglio. Dott. Andrea Boggero
Gentilissim*,
la cosa migliore nel momento in cui si assume un farmaco è quella di parlare con lo specialista che glielo ha prescritto, motivando cosa prova quando lo prende (quindi se vi sono effetti collaterali sia psichici che fisici) e spiegare il motivo per cui vuole sospendere il farmaco. E' molto importante se non fondamentale per il proprio benessere avere un confronto con uno specialista (psichiatra o medico di medicina generale o neuropsichiatra o neurologo) poiché la sospensione immediata e netta di un farmaco può avere effetti collaterali. Se non vuole, per qualche motivo, contattare lo specialista di riferimento che glielo ha prescritto, può sempre chiedere al CSM di riferimento o come indicato prima altri specialisti che la possano aiutare a comprendere la graduale sospensione.
Spero di averle dato un po' più di chiarezza, per qualsiasi cosa non esiti a contattarmi. Dott.ssa Tommasini
la cosa migliore nel momento in cui si assume un farmaco è quella di parlare con lo specialista che glielo ha prescritto, motivando cosa prova quando lo prende (quindi se vi sono effetti collaterali sia psichici che fisici) e spiegare il motivo per cui vuole sospendere il farmaco. E' molto importante se non fondamentale per il proprio benessere avere un confronto con uno specialista (psichiatra o medico di medicina generale o neuropsichiatra o neurologo) poiché la sospensione immediata e netta di un farmaco può avere effetti collaterali. Se non vuole, per qualche motivo, contattare lo specialista di riferimento che glielo ha prescritto, può sempre chiedere al CSM di riferimento o come indicato prima altri specialisti che la possano aiutare a comprendere la graduale sospensione.
Spero di averle dato un po' più di chiarezza, per qualsiasi cosa non esiti a contattarmi. Dott.ssa Tommasini
Buongiorno,
non sono un medico e non ho le competenze per parlare di farmaci, tuttavia sospendere un farmaco di propria iniziativa non è mai una buona idea. Pertanto le consiglio di consultare il medico (di base o psichiatra) che le ha dato il farmaco e chiedere a lui come comportarsi.
Cordiali saluti
Dott.ssa Federica Palazzetti
non sono un medico e non ho le competenze per parlare di farmaci, tuttavia sospendere un farmaco di propria iniziativa non è mai una buona idea. Pertanto le consiglio di consultare il medico (di base o psichiatra) che le ha dato il farmaco e chiedere a lui come comportarsi.
Cordiali saluti
Dott.ssa Federica Palazzetti
Salve, è necessario contattare un medico psichiatra.
Un saluto
Un saluto
Salve, sospendere un farmaco come il Daparox (paroxetina) richiede attenzione e sempre la supervisione del medico o dello psichiatra che te l’ha prescritto. Non è consigliabile interromperlo da solo, perché può causare sintomi da sospensione (come ansia, irritabilità, vertigini, insonnia o sensazioni fisiche sgradevoli). La invito a parlarne con il suo medico di riferimento. Un caro saluto Dott.ssa Silvia Falqui
Gentile utente, il consiglio è di rivolgersi direttamente al medico che le ha prescritto il farmaco e che l'ha seguita così che possa indirizzarla nel modo corretto.
Un caro saluto
Un caro saluto
Salve, in questi casi è sempre meglio rivolgersi al medico che lo prescrive (poiché ha certamente un suo quadro clinico più completo) e chiedere consulto a lui su eventuali protocolli di "decalage" e sospensione.
Saluti.
Dr. Francesco Rossi.
Saluti.
Dr. Francesco Rossi.
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