Salve Ho 22 anni, frequento l'università e ormai da 1 anno le lezioni in DAD. Sono fidanzato da 2 a

24 risposte
Salve
Ho 22 anni, frequento l'università e ormai da 1 anno le lezioni in DAD. Sono fidanzato da 2 anni e mezzoed ho una relazione a distanza. Vi ho scritto poichè, ormai da 3 anni soffro di periodi in cui sono ansioso. Prima del lockdown diciamo che non mi capitava quasi mai. Sinceramente non riesco a capire perchè questi alti e bassi. Nel 2020 diciamo che la situazioni era migliorata,infatti l'ansia era quasi assente. Da fine 2020 ad oggi ho alti e bassi d'ansia, nel senso giorni con ansia e giorni senza, o anche settimane ansiose e settimane tranquille. Ovviamente penso che influisca anche l'università su questo, ma a volte anche quando non penso a niente, l'ansia mi assale.
I sintomi che la stanno accompagnando ultimamente sono:
-respiro corto;
-sensazione di pressione allo stomaco;
-battito accellerati
-vampate di calore
-tremore
Ho notato che i sintomi sono cambiati, ad esempio qualche mese fa avevo anche tensione muscolare, ora no. Vorrei tanto capire da cosa provengono questi episodi anche quando non c'è una giusta causa o pericolo. Mi sono fatto un'idea,ossia:
-la pressione dell'università
-la mia relazione a distanza
-una problema caratteriale
Ho notato che anche quando non sono ansioso, ogni tanto mi prende un senso di tristezza improvvisa. Non riesco a capire queste "emozioni" da cosa siano dovute. Ad esempio negli ultimi giorni ho l'umore basso, cioè mi sento triste senza motivo e questo mi porta apensare di star diventando una persona e alle peggio cose che poi possono succedere.Sinceramente non so che fare, non sono mai stato così, con questi alti e bassi di emozioni e non vorrei che ciò mi portasse appunto ad isolarmi. I miei non sanno di questo poichè non vorrei farli preoccupare.
Dott.ssa Dafne Buttini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Arezzo
Dalle sue parole sembra attraversare un momento davvero particolare che meriterebbe di essere condiviso. I suoi vissuti, anch'essi così importanti e delicati, necessiterebbero di essere ascoltati e approfonditi in un contesto terapeutico, certamente un percorso psicologico la aiuterebbe a fare chiarezza e ad affrontare questo momento. La psicoterapia è prima di tutto un viaggio, un'esplorazione di noi stessi con la compagnia di qualcuno a cui affidarsi e su cui poter contare che può aiutarci a conoscerci meglio, a sondare parti di noi emozioni, pensieri, prospettive ancora sconosciuti che è arrivato il momento di incontrare. Le suggerisco di valutare l'inizio di un percorso di terapia con la compagnia di qualcuno che si sintonizzi al meglio con le sue necessità e aspettative, in caso mi trova disponibile ad riceverla (attraverso la video-consulenza online) e, se mi permette, la invito con piacere a ritagliarsi qualche minuto per leggere la mia descrizione presente su questa piattaforma e farsi una prima idea di me del mio approccio; se la lettura le piacerà e se la motiverà a mettersi in gioco (scegliere di affrontare il nostro dolore è una scelta molto coraggiosa e una scommessa su noi stessi!), mi troverà felice di accoglierla. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Un gentile saluto

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso.
Comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione da lei riportata.
Ritengo fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Cordialmente, dott FDL
Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve, scrive di avere poca fiducia di cambiare le sorti della sua relazione confrontandosi con uno psicologo. Credo che invece sia più opportuno per lei darsi almeno un’occasione.
Ci rifletta.
Buona giornata.
Gentile Utente, mi dispiace molto per il disagio con cui sta facendo i conti. Leggendo le sue parole, è già intuibile il suo stato di allerta e immagino quanto questo possa essere faticoso per lei. Potrebbe riferire quanto ha scritto ad un medico di sua fiducia e al contempo permettersi di conoscere un* psicolog* con cui prendersi cura dei sintomi che è stato così lungimirante da cogliere e ricondurre all'ansia (forse la stessa che ha animato la pubblicazione della stessa domanda per tre volte). Menziona anche la tristezza e fa riferimento all'oscillazione del tono dell'umore. Come le dicevo, sarebbe importante approfondire i cenni che ha fatto per capire come procedere e per restituirle una risposta adeguata alla sua richiesta. Resto a sua disposizione, dott.ssa Valentina Cecchi
Dott.ssa Elisabetta Naboni
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Adro
Buonasera, dalla descrizione che fornisce emerge una situazione di disagio a cui lei sta cercando di dare una risposta e un'interpretazione. Mi sento di dirle che, pur essendo molto attento ad ascoltarsi e a creare connessioni tra i suoi eventi di vita e il suo disagio, tenga conto che le risposte che ognuno di noi fornisce alle proprie problematiche, provengono sempre dalle stesse basi da cui le problematiche partono. Le consiglio di contattare un professionista se vuole risolvere la situazione e comprendere cosa c'è all'origine. I sintomi scompaiono quando comprendiamo cosa ci stanno dicendo. Dott.ssa Elisabetta Naboni
Dott.ssa Anna Paolantonio
Psicologo, Psicoterapeuta, Posturologo
Roma
Salve. L'ansia e i vari sintomi sono segnali che vanno compresi, indicano che c'è qualcosa che impedisce di vivere con serenità anche se non è evidente. Il lockdown, in molte persone, ha fatto emergere situazioni di disagio che prima non si erano manifestate. Ciò che mi colpisce di ciò che ha scritto, è la frase finale: "i miei non sanno di questo poiché non vorrei farli preoccupare". In questa frase evidenzia il suo atteggiamento molto protettivo nei confronti delle persone a lei care. Le chiedo: "quanto può essere opprimente un atteggiamento simile?"
Valuti la possibilità di concedersi un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla a fare chiarezza sulle cause del suo malessere e che possa stimolare la fiducia in se stesso per affrontarlo. Distinti saluti
Dott.ssa Valentina Di Giovanni
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente,
penso che sia importante per lei, come lei stesso scrive, poter approfondire queste emozioni che prova alle volte e che non riesce a comprendere, spaventandola per questo. Soprattutto penso sia utile per farla sentire anche sollevato, cercare di dare un senso all'esperienza che vive.
Le consiglio una consultazione psicologica per poter capire meglio tutto questo. Se vuole la accolgo volentieri.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Maura Falocco
Psicologo, Professional counselor
Grottaferrata
Buonasera,
Le ipotesi che fa sulla causa della sua ansia potrebbero essere esatte ma è necessario approfondire per meglio capire la sua situazione. Una consulenza psicologica potrebbe aiutarla a capire meglio come sta affrontando i diversi momenti della sua vita. Non permetta che la sua ansia possa ostacolare i suoi progetti. Un cordiale saluto
Dott.ssa Chiara Senaldi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente,
Ciò che sta vivendo è una condizione che accomuna molti adolescenti e giovani adulti in questo momento.
Purtroppo il periodo che stiamo attraversando in molte situazioni ha amplificato moltissimo le inquietudini e le difficoltà che naturalmente si possono incontrare nel proprio percorso evolutivo.
Al di là delle specificità di ogni situazione, l’indeterminatezza del futuro e l’insicurezza che la pandemia ha generato impatta maggiormente su coloro che, come lei, sono impegnati nella costruzione del proprio percorso.
Il mio consiglio è dunque di non restare isolato nell’affrontare questa sua sofferenza perché questo produrrebbe un terreno fertile per l’ansia.
Cerchi uno spazio per parlarne, magari cercando un confronto con un caro amico o con un parente di cui si fida.
Potrebbe poi cercare l’aiuto di uno specialista, uno psicoterapeuta che possa aiutarla a superare questa crisi. Generalmente lavorare sugli inciampi che si incontrano nel proprio percorso di vita diventa poi un bagaglio prezioso e uno risorsa, per cui credo che ne valga la pena!
Si informi sulle risorse psicologiche che offre il suo territorio, può darsi che la sua università abbia un servizio di psicologia.
Un caro augurio,
Dott.ssa Chiara Senaldi
Dott.ssa Veronica Bombieri
Psicologo, Psicoterapeuta, Professional counselor
Verona
Gentile utente! capire l'origine delle emozioni che sta provando e trovarne una soluzione utile è possibile! Penso che attraverso un percorso psicologico lei possa trovare le sue risposte!
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Dott.ssa Tiziana Vecchiarini
Psicologo, Psicoterapeuta
Pozzuoli
Salve
Ho trattato tantissime persone con problemi sovrapponibili ai suoi, molto è dovuto a quanto è avvenuto con la pandemia, anche se non siamo disposti a riconoscerlo il cervello ha registrato tutti i malesseri, i limiti, le paure.
Le consiglio un breve percorso psicoterapeutico con l'EMDR. Mi contatti se vuole saperne di più.
Dott.ssa Tiziana Vecchiarini
Dott. Massimo Martucci
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Salve, i miei colleghi hanno già detto tutto: è ovvio che un percorso psicologico la aiuterebbe e sarebbe una bella opportunità di cambimaento e un aiuto concreto per superare questo momento.
Aggiungo solo questo: "capire" le emozioni, non è così facile, il "capire" ha a che fare con il mondo cognitivo, proprio l'opposto di quello emotivo. Credo che bisogna concedersi di vivere le emozioni, anche quelle negative, ascoltarle, accettarle come uno dei tasselli del nostro io. Certo poi un lavoro psicologico può aiutare a capirne l'origine, a gestire quelle più indesiderate.
Trovo che comuqnue lei sia già molto in grado di ascoltare le sue emozioni, e ha colto bene come l'ansia sia l'altra faccia di quella "tristezza" che sente...Sembrano proprio due dimensioni complementari, e spesso l'ansia è proprio l'altro polo di emozioni un po' depressive.
Sono certo che saprà prendere in mano la sua vita e anche questa situazione!
Un cordiale salutio,
Massimo Martucci | Psicologo a Milano e online
Dott. Alessandro Conforti Di Lorenzo
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Curtarolo
Salve, imparando a gestire queste situazioni a 22 anni ti aiuterà ad affrontarne tante altre in futuro. Come già consigliato da colleghi, utile è farti seguire da un esperto e, perché, iniziare a trovare supporto nei genitori. Buon proseguimento
Dott.ssa Elisa Taverniti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente, sembra proprio che l'ansia ormai rappresenti da anni una sua cattiva compagna di viaggio. Tra alti e bassi, la sensazione costante di agitazione, rappresenta probabilmente una costante nella sua esperienza della quotidianità. il mio invito è quello di farsi supportare in un percorso psicologico che darà la possibilità di servirsi di migliori strumenti che le permettano di riconoscere e gestire meglio le sue emozioni.
Un saluto
Dott.ssa Elisa Taverniti
Dott.ssa Giovanna Silvestri
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve! Alla tua età ci si affaccia alla vita, ci si espone affrontando esami e non solo all'Università... Ti può essere utile sapere che recenti ricerche affermano un peggioramento complessivo dello stato di salute psicofisica in particolare nei giovani, soprattutto dal periodo novembre-marzo. L'isolamento acuisce ansie e umor nero. Se ti va di parlare di cosa ti affligge e di come lo sperimenti, forse puoi trovare giovamento in un breve percorso terapeutico. Un caro saluto, Giovanna Silvestri
Dott.ssa Giuseppina Mangano
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Gentile utente, comprendo la situazione ed il disagio espresso, quanto può essere difficile per convivere con questa situazione. Ritengo fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause dell’insorgenza, fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni problematiche
Dott.ssa Melania Filograna
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Lequile
Salve, la situazione del Covid ha influenzato la vita di tutti, stravolgendo la routine quotidiana. Riferisce che l'ansia prima del Covid era gestibile ( e in effetti l'ansia è un'emozione che non si può eliminare ma deve essere gestibile e non eccesiva). E' stato bravo a riferire i sintomi di quando si sente in ansia. Detto ciò, capisco che l'ansia sia invalidante e influenza i suoi contesti di vita. Per tale motivo le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo per stare meglio e trasformare l'ansia da intollerabile, ingestibile ad un'emozione tollerabile e gestibile e perché no anche funzionale.
La saluto
Dott.ssa Serena Salafia
Psicoterapeuta, Psicologo
Cadoneghe
Buongiorno, è comprensibile che voglia conoscere meglio il motivo di questi alti e bassi; ha già un'idea di cosa possa influire su tali oscillazioni, è anche vero che per raggiungere una maggiore comprensione di ciò che determina le oscillazioni dell'ansia e la tristezza improvvisa potrebbe essere utile intraprendere un percorso psicologico che possa guidarla nell'approfondimento di ciò che la porta a vivere queste emozioni con queste modalità.
Resto a disposizione!
Dott.ssa Tatiana Cosci
Psicologo clinico, Professional counselor, Psicologo
Città di Castello
Gentilissimo
grazie per la tua condivisione.
Prova a pensare cosa è successo per scaturire questi stati di ansia..c'è stato un episodio che può sembrare banale dove ti sei sentito abbandonato, poco capito o altro?
ti consiglierei comunque di rivolgerti ad uno specialista per maggiori delucidazioni.
Bisogna capire da cosa è dovuta questa tristezza. Ti consiglio comunque lavori sul corpo, come training autogeno o mindfulness...se avessi bisogno sono qua per aiutarti anche a distanza.
Dott.ssa Rossella Carrara
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Buonasera, le consiglio una visita dal suo medico curante per escludere le cause fisiche e un percorso psicologico che l'aiuti a comprendere e gestire l'ansia. Cordiali saluti.
Dott.ssa Elisa Rizzotti
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Pordenone
Gentile, comprendo quanto possa essere difficile convivere con questi alti e bassi emotivi, specialmente in un periodo di grandi cambiamenti come quello universitario e con le sfide aggiuntive della didattica a distanza e di una relazione a distanza. I sintomi che descrive, come il respiro corto, la pressione allo stomaco, il battito accelerato e le vampate di calore, sono segnali che il suo corpo e la sua mente stanno cercando di comunicarle un disagio che merita attenzione e ascolto. È assolutamente normale chiedersi da dove provengano queste emozioni, soprattutto quando sembrano non avere una causa apparente, e il fatto che lei sia così attento a ciò che prova è già un passo importante verso una maggiore consapevolezza di sé. Spesso, in momenti di transizione o sotto pressione, le emozioni possono manifestarsi in modi nuovi e inaspettati, e può essere utile avere uno spazio protetto in cui esplorarle con l’aiuto di un professionista. Un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarla a comprendere meglio le sue emozioni, a gestire l’ansia e a ritrovare un equilibrio, senza sentirsi solo in questo percorso.
Dott.ssa Chiara Avelli
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, grazie per aver condiviso in maniera così dettagliata la sua esperienza. Cercherò di rispondere in modo ordinato ai vari punti che ha sollevato. Innanzitutto, lei parla di soffrire di episodi di ansia da circa tre anni. Sarebbe utile riflettere su cosa sia accaduto tre anni fa che potrebbe aver influito sul suo benessere: ci sono stati eventi particolarmente stressanti, cambiamenti significativi nella vita quotidiana o nelle relazioni? Spesso, episodi di ansia si manifestano quando qualcosa "slatentizza" una predisposizione o una tensione accumulata. Prima di quel periodo lei riferisce di non avere mai sofferto di ansia: questo suggerisce che ci sia stato un fattore scatenante o un accumulo di tensione che ha modificato il suo equilibrio emotivo. Parla di "alti e bassi" nell’ansia. Sarebbe utile chiarire cosa intende esattamente: cosa prova nei giorni o nelle settimane di “alto” benessere e cosa sente nei momenti di “basso”? Quali pensieri le attraversano la mente durante questi periodi? Cosa attiva la sua ansia: ci sono paure specifiche, immagini o situazioni che la scatenano? Quando dice che l’ansia la assale anche senza motivo, è davvero priva di stimoli o ci sono immagini, ricordi o pensieri evocativi che potrebbero innescarla? Ha notato dei cambiamenti nei sintomi, ad esempio tensione muscolare meno presente rispetto al passato. Riflettere sul perché secondo lei questi sintomi siano cambiati può essere utile per comprendere l’evoluzione del suo stato emotivo. Lei ha elencato alcune possibili cause dell’ansia: pressione universitaria, relazione a distanza e problemi caratteriali. Sarebbe utile esplorare più nel dettaglio questi elementi: ad esempio, quale pensiero o timore le suscita l’ansia rispetto all’università? Cosa significa per lei "pressione"? Nella relazione a distanza, quali sono le paure o i pensieri che scatenano l’ansia? Per quanto riguarda i cosiddetti "problemi caratteriali", perché pensa possano produrre ansia? Spesso chi soffre di ansia può poi provare tristezza, perché l’ansia stessa comporta disagio e talvolta senso di impotenza, e ciò può portare a pensieri negativi o preoccupazioni per il futuro. Sarebbe utile capire in particolare quali sono le "cose peggiori" che teme possano accadere: quali minacce o scenari immagina quando anticipa questi eventi? Infine, parlare di quanto sta vivendo con i genitori potrebbe esserle di grande aiuto. Spesso i familiari si accorgono di questi segnali anche se non vengono comunicati apertamente, e confrontarsi può ridurre l’ansia e la sensazione di isolamento. Inoltre, considerare un percorso con uno psicologo o psicoterapeuta potrebbe offrirle strumenti concreti per comprendere le cause della sua ansia, gestire i sintomi e migliorare il suo equilibrio emotivo. Dott.ssa Chiara Avelli.
Dott.ssa Federica Giudice
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Quello che descrivi è comune in periodi di stress prolungato, come quello universitario o di relazioni a distanza. Anche senza una “causa evidente”, il corpo e la mente reagiscono accumulando tensione emotiva.
Un percorso psicologico continuativo può aiutarti a capire meglio questi alti e bassi, a gestire i sintomi fisici e le emozioni improvvise, e a trovare strategie per affrontare ansia e tristezza senza isolarti o sentirti sopraffatto. Parlare con uno specialista ti permetterebbe di esplorare questi vissuti in modo sicuro, senza preoccupare i tuoi familiari, e a riprendere un equilibrio più stabile.

Domande correlate

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.

Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.