Salve, ho 20 anni ed è da due anni e mezzo che ho iniziato la mia prima relazione con un ragazzo. Pu
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Salve, ho 20 anni ed è da due anni e mezzo che ho iniziato la mia prima relazione con un ragazzo. Purtroppo a causa di svariati eventi in cui io mettevo in atto comportamenti tossici (quindi da parte mia c'erano litigi frequenti nei suoi confronti, alzavo davvero spesso la voce urlavo contro, dicevo cose poco carine ecc), ci siamo lasciati per un mese. Quando ci siamo rimessi insieme, ovviamente non ci siamo comportati come se tutto ciò che c'è stato prima, non fosse successo e tutt'ora stiamo rimettendo insieme i pezzi rotti e fragili. Da parte mia, dopo esserci riavvicinati, il mio comportamento è nettamente cambiato e ho smesso di fare tutto ciò che facevo, anche lui infatti si è accorto, e siamo entrambi più tranquilli. Purtroppo anche il mio partner è cambiato e direi non in meglio, prima era molto più dolce nei miei confronti, si preoccupava molto di me, ma ora è da mesi che ha avuto una chiusura mostruosa nei confronti di tutti, non solo miei. Lo sento distante e di fatto lo è, dice di essere più freddo, più apatico, più cinico e anche lui vede che è cambiato. Prima era un animo profondo, analitico ed ora questa profondità non la percepisco più. Si lamenta sempre anche quando non c'é una vera motivazione per lamentarsi, non ha grandi progetti né da fare con me, né con i suoi amici (esempio vedere una mostra da qualche parte, andare al lago ecc). Prima dice che vuole bene ai suoi amici e che è fortunato, poi che vuole stare lontano da tutti e che non ne può più, dice che mi ama, ma che ripensa ancora alle cose passate, poi dice di nuovo che non vuole stare con nessuno se non come, poi che ha bisogno di tempo (quando direi che ne ha avuto). Poi dice che a causa di impegni universitari, saprebbe sicuramente gestire una relazione a distanza e poi che non lo sa e ha paura. Sa anche lui di avere una confusione in testa, ma il fatto è che io ci sto soffrendo e anche tanto. Lui non é mai stato un tempio di positività e gioia, anzi, ma questi eventi ora si sono davvero intensificati, peggiorando tutto. Come fai a pensare se ami o no una persona? Questo sentimento lo senti e basta. Io non so cosa pensare, se non che questa incoerenza di pensieri non solo mi sta facendo uscire pazza, ma che è poco normale. Inoltre sono onesta, mi sento in colpa perché sento che sono stata io a ridurlo così, a farlo diventare un'altra persona e sono stanca che a fronte dei miei errori, mi si continuino a far vedere soltanto quelli, come se tutto quello che ho fatto di positivo ed amorevole per questa persona, non ci sia mai stato. Io non so cosa devo fare, perché in questa confusione emotiva, sono stata risucchiata e sono stanca di stare male. Il primo consiglio che mi darete potrebbe essere una terapia singola o di coppia forse, di coppia non si può, siamo troppo giovani e sicuramente i nostri genitori non ci finanzierebbero.
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè capisco quanto questa scelta possa essere importante per lei ed impattare sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale innanzitutto che lei faccia chiarezza circa ciò che sente e ciò che prova verso questa persona, ritagliandosi uno spazio d'ascolto per elaborare pensieri e vissuti emotivi legati alla situazione descritta pertanto la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
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Cara utente, la situazione che lei descrive è sicuramente faticosa. Vivere in compagnai dei fantasmi degli sbagli commessi non è semplice. Ciò che però può fare è cercare di comprendere come mai in passato agiva così, cosa c'era dietro questa grande rabbia. Quello che sta affrontando il suo partner riguarda lui e voi, ma non può pensare di risolvere lei quello che fa soffrire lui. Ciò che può fare è starle accanto cercando di non soffermarsi troppo sui pensieri di colpa. Potrebbe pensare di affrontare tali vissuti sul suo passato e sul presente con un terapeuta.
Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Buongiorno, capisco la frustrazione che prova per la situazione che sta vivendo con il suo partner. Mi sembra che la vostra coppia si ritrovi a dover fare i conti non solo con i problemi legati allo stare insieme, ma anche con i vostri personali.
Penso sia possibile che il suo ragazzo stia vivendo un momento personale difficile, di indecisione e di cambiamenti, non per forza dipendenti dai vostri problemi di coppia passati, ma magari appesantiti da essi. Potrebbe giovargli un consulto, ma deve essere lui a richiederlo.
Lei invece mi sembra preoccupata dal suo ruolo nella vicenda e anche stanca di sentirsi in colpa, per cui potrebbe aiutarla parlarne tramite consulto psicologico.
Sicuramente i consulti psicologici aiutano ad esprimere i propri problemi e a vedere le situazioni in modi diversi e nuovi.
La terapia di coppia non è per forza l'unica soluzione, perchè se anche uno solo di voi riuscisse a stare meglio cambiando, cambierebbe anche il suo modo di stare in coppia e quindi il modo di essere della coppia stessa.
Per il costo della terapia insieme infine, si possono trovare delle soluzioni, come ad esempio partecipare insieme e pagare ognuno la sua parte, come se fosse una seduta singola.
Provi a trovare un accordo con il professionista a cui si rivolgerà.
Sperando di esserle stata d'aiuto, la saluto.
Claudia Torrente.
Penso sia possibile che il suo ragazzo stia vivendo un momento personale difficile, di indecisione e di cambiamenti, non per forza dipendenti dai vostri problemi di coppia passati, ma magari appesantiti da essi. Potrebbe giovargli un consulto, ma deve essere lui a richiederlo.
Lei invece mi sembra preoccupata dal suo ruolo nella vicenda e anche stanca di sentirsi in colpa, per cui potrebbe aiutarla parlarne tramite consulto psicologico.
Sicuramente i consulti psicologici aiutano ad esprimere i propri problemi e a vedere le situazioni in modi diversi e nuovi.
La terapia di coppia non è per forza l'unica soluzione, perchè se anche uno solo di voi riuscisse a stare meglio cambiando, cambierebbe anche il suo modo di stare in coppia e quindi il modo di essere della coppia stessa.
Per il costo della terapia insieme infine, si possono trovare delle soluzioni, come ad esempio partecipare insieme e pagare ognuno la sua parte, come se fosse una seduta singola.
Provi a trovare un accordo con il professionista a cui si rivolgerà.
Sperando di esserle stata d'aiuto, la saluto.
Claudia Torrente.
Cara Amica,
certamente una terapia individuale sarebbe molto indicata per lei - ma non perché c'è qualcosa di sbagliato in lei. Piuttosto perché avrebbe la possibilità di prendere consapevolezza delle sue aspettative sentimentali, e di come queste possono (inconsapevolmente) farla soffrire più di quanto la vita già non faccia di per sé.
Per iniziare, le suggerisco una lettura: "Attaccamento e amore. Che cosa si nasconde dietro la scelta del partner?" di Grazia Attili. Troverà qualche spunto di riflessione, e poi, se vorrà potrà iniziare un percorso di terapia.
Con i migliori auguri,
dr. Ventura
certamente una terapia individuale sarebbe molto indicata per lei - ma non perché c'è qualcosa di sbagliato in lei. Piuttosto perché avrebbe la possibilità di prendere consapevolezza delle sue aspettative sentimentali, e di come queste possono (inconsapevolmente) farla soffrire più di quanto la vita già non faccia di per sé.
Per iniziare, le suggerisco una lettura: "Attaccamento e amore. Che cosa si nasconde dietro la scelta del partner?" di Grazia Attili. Troverà qualche spunto di riflessione, e poi, se vorrà potrà iniziare un percorso di terapia.
Con i migliori auguri,
dr. Ventura
Salve, mi dispiace molto che lei stia vivendo questa situazione di confusione e disagio. La terapia individuale può essere utile ad entrambi per approfondire queste dinamiche psichiche, il fatto che lei pensi ad una terapia di coppia potrebbe indicare che forse la dinamiche dolorose che si attivano in lei le sente in qualche modo collegate con il suo compagno e non sue. La relazione sembra che abbia innescato dei nuclei psichici latenti che potrebbero essere, se vissuti e compresi nel modo corretto, iniziali spinte verso un cambiamento psichico positivo per entrambi. Cercare quindi di comprendere con il pensiero questi comportamenti emotivi altalenanti potrebbe essere deleterio, comprendere invece che i movimenti emotivi altrui spesso non sono sotto il nostro controllo potrebbe aiutarla a vivere meglio questa situazione ambivalente. Un caro saluto
Cara utente, mi spiace molto per il disagio e la sofferenza che sta vivendo, la situazione che descrive è sicuramente molto faticosa. Potrebbe valutare di intraprendere un percorso con un professionista per poter esplorare i suoi vissuti, emozioni e dinamiche.
Rimango a disposizione, Dott.ssa Marcella Boscolo
Rimango a disposizione, Dott.ssa Marcella Boscolo
Buongiorno,
lei è portatrice di una istanza di coppia, ed è attraverso un percorso di coppia che potreste affrontare le problematiche qui esposte. Proponga al suo ragazzo una psicoterapia di coppia, sarebbe una opportunità di crescita per entrambe, e potrebbe aiutarvi nel trovare un nuovo equilibrio relazionale.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
lei è portatrice di una istanza di coppia, ed è attraverso un percorso di coppia che potreste affrontare le problematiche qui esposte. Proponga al suo ragazzo una psicoterapia di coppia, sarebbe una opportunità di crescita per entrambe, e potrebbe aiutarvi nel trovare un nuovo equilibrio relazionale.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Buonasera, mi spiace leggere tanta sofferenza nella seconda possibilità di stare insieme. Mi sto facendo un pò di domande sul motivo della prima chiusura. Come potrei sapere, per poterle dare un raffronto più utile? Resto a disposizione. Saluti dott.ssa Maria Lombardo
Buongiorno, immagino non sia facile affrontare questa confusione con i sensi di colpa per come ci siamo comportati prima. Da come descrive la situazione sembra che prima della rottura i frequenti litigi non la facevano stare bene, così come la confusione che si è venuta a creare nel periodo recente. Sarebbe importante per lei poter comprendere i motivi e i vissuti che hanno portato a questa situazione, spesso ci si accolla colpe per difficoltà che non sono nostre, per quanto possano avere delle ripercussioni su di noi. Questo lo potrebbe fare all'interno di un percorso psicologico personale in cui viene aiutata a giungere ad una visione più chiara di ciò che sta accadendo ed eventualmente a scegliere che cosa fare.
Resto a disposizione.
Un caso saluto. Dott.ssa Matilde Ciaccia
Resto a disposizione.
Un caso saluto. Dott.ssa Matilde Ciaccia
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Buongiorno,
credo possa essere utile per lei aprire una riflessione importante rispetto a ciò che sente nei confronti del suo compagno, così come su alcune dinamiche profonde che sembrano attivarsi.
Un consulto psicologico dove poter approfondire la situazione, può certamente aiutarla.
Cordialmente, EP
credo possa essere utile per lei aprire una riflessione importante rispetto a ciò che sente nei confronti del suo compagno, così come su alcune dinamiche profonde che sembrano attivarsi.
Un consulto psicologico dove poter approfondire la situazione, può certamente aiutarla.
Cordialmente, EP
Buongiorno, mi spiace molto per la situazione che si è creata. Penso che da un lato a lei farebbe bene un percorso di terapia per comprendere come mai ha sentito il bisogno di mettere in atto comportamenti tossici o più in generale quali sono le fatiche che sente di avere in una relazione. D'altra parte non è detto che il suo ragazzo sia cambiato per colpa sua, ma è più facile che anche lui si stia confrontando con una sua personale difficoltà. Né tanto meno deve sentirsi obbligata a rimanere con questa persona solo per senso di colpa o debito. Un percorso potrebbe anche aiutarla a vedere la situazione in modo più chiaro e a comprendere quale possa essere la cosa più giusta da fare per sé. Un cordiale saluto, AS
Buongiorno, comprendo quanto possa essere doloroso vivere una relazione “incerta”, dai contorni poco chiari. Quello che mi sento di dirle è di cercare uno spazio in cui potersi sentire ascoltata e compresa. Ciò le permetterà di riconnettersi ai suoi bisogni e desideri principali così da non ricercare la soluzione o la risposta al di fuori di lei, ma in lei. È difficile, lo so, ma con il tempo, questo cambio di prospettiva, potrà darle la possibilità di riacquistare maggiore serenità e indipendenza, due condizioni che le permetteranno di essere maggiormente focalizzata su di lei e sulle sue necessità. Cordialmente, Dott. Iacopo Curzi
Buongiorno, come lei stessa ha detto, il primo consiglio che mi viene in mente è il cominciare un percorso psicologico. Penso che avrebbe bisogno di trovare uno spazio suo personale, in cui poter essere accolta, dove far emergere le sue emozioni per poter ascoltare ciò che vogliono dirci. Infatti spesso le relazioni più complicate sono quelle in cui i nostri bisogni vengono confusi con i bisogni del partner oppure non riusciamo a distaccarci dalle aspettative che abbiamo (e che sono state deluse) e sono queste cose che le danno la sensazione di sentirsi risucchiata e di non capire più bene le sue emozioni. All'interno di un percorso psicologico ha l'occasione di fare chiarezza e di conoscersi meglio.
Intanto potrei consigliarle di cominciare a provare a vivere la relazione cercando di essere se stessa, senza affannarsi a comprendere il partner o il perché lui sia cambiato. Non si senta in colpa, la relazione è comunque sempre un dare e avere, uno scambio e si può essere responsabili delle proprie azioni, ma non di quelle degli altri.
Intanto potrei consigliarle di cominciare a provare a vivere la relazione cercando di essere se stessa, senza affannarsi a comprendere il partner o il perché lui sia cambiato. Non si senta in colpa, la relazione è comunque sempre un dare e avere, uno scambio e si può essere responsabili delle proprie azioni, ma non di quelle degli altri.
Buonasera, comprendo il suo vissuto ma non può sentirsi totalmente responsabile di come il suo ragazzo viva il passato. Se nutre pregiudizi nei suoi riguardi, nel senso che si aspetta che lei si comporti come in precedenza, il migliore atteggiamento per rompere un pregiudizio è non attuare le modalità che lo hanno ferito e non farlo per un lungo periodo. L'ideale sarebbe capire il perchè della sua rabbia ma non volendo procedere con una terapia di coppia, può solo cercare di ricreare momenti vissuti insieme piacevoli e dialogare con il suo compagno cercando di ascoltarvi a vicenda sulle emozioni che provate.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Mi dispiace sentire che stai vivendo una fase complicata nella tua relazione. È importante ricordare che i problemi all'interno di una relazione possono essere complessi e richiedono tempo e sforzo per essere affrontati.
Prima di tutto, è positivo che tu abbia riconosciuto i tuoi comportamenti tossici passati e che tu abbia lavorato per cambiare. È un passo importante verso la crescita personale e relazionale. Tuttavia, è anche fondamentale che entrambi i partner si impegnino nella comunicazione aperta e nel lavorare sulla relazione.
Se ti senti confusa riguardo ai sentimenti del tuo partner, è importante avere una conversazione onesta e aperta con lui. Esprimi i tuoi sentimenti e le tue preoccupazioni in modo chiaro e pacato, permettendo anche a lui di esprimere i suoi pensieri e sentimenti. Cerca di ascoltare attentamente e di capire il punto di vista reciproco.
La terapia può essere un'opzione utile per affrontare queste sfide. Se non sei in grado di permetterti una terapia di coppia al momento, potresti considerare la possibilità di cercare un supporto individuale da un professionista della salute mentale. Una terapia individuale ti può aiutare a esplorare i tuoi sentimenti, le tue paure e le tue aspettative nella relazione, consentendoti di prendere decisioni più consapevoli sul tuo benessere e sulla relazione stessa.
Inoltre, cerca di dedicare del tempo a te stessa e alle tue attività e interessi personali. Mantenere una vita equilibrata e prendersi cura di sé stessi può aiutare a ridurre lo stress e a promuovere il benessere emotivo.
Ricorda che le relazioni richiedono impegno, pazienza e comunicazione continua. Non è sempre facile, ma con il tempo e l'attenzione adeguati, potresti essere in grado di trovare una soluzione che sia giusta per entrambi.
Se senti di aver bisogno di un supporto ulteriore, considera di parlare con un amico fidato o un membro della famiglia. Non affrontare tutto da sola, ma cerca sostegno nelle persone che ti vogliono bene.
Spero che la mia risposta le sia stata utile e le abbia fornito le informazioni di cui aveva bisogno.
Inoltre, se avesse ulteriori domande o desidera approfondire l'argomento in modo più dettagliato, la invito a contattarmi tramite chat privata. Sarà un piacere rispondere alle sue domande e fornirle ulteriori informazioni su ciò di cui ha bisogno.
Grazie ancora per aver condiviso la sua situazione, e spero di sentirla presto!
Prima di tutto, è positivo che tu abbia riconosciuto i tuoi comportamenti tossici passati e che tu abbia lavorato per cambiare. È un passo importante verso la crescita personale e relazionale. Tuttavia, è anche fondamentale che entrambi i partner si impegnino nella comunicazione aperta e nel lavorare sulla relazione.
Se ti senti confusa riguardo ai sentimenti del tuo partner, è importante avere una conversazione onesta e aperta con lui. Esprimi i tuoi sentimenti e le tue preoccupazioni in modo chiaro e pacato, permettendo anche a lui di esprimere i suoi pensieri e sentimenti. Cerca di ascoltare attentamente e di capire il punto di vista reciproco.
La terapia può essere un'opzione utile per affrontare queste sfide. Se non sei in grado di permetterti una terapia di coppia al momento, potresti considerare la possibilità di cercare un supporto individuale da un professionista della salute mentale. Una terapia individuale ti può aiutare a esplorare i tuoi sentimenti, le tue paure e le tue aspettative nella relazione, consentendoti di prendere decisioni più consapevoli sul tuo benessere e sulla relazione stessa.
Inoltre, cerca di dedicare del tempo a te stessa e alle tue attività e interessi personali. Mantenere una vita equilibrata e prendersi cura di sé stessi può aiutare a ridurre lo stress e a promuovere il benessere emotivo.
Ricorda che le relazioni richiedono impegno, pazienza e comunicazione continua. Non è sempre facile, ma con il tempo e l'attenzione adeguati, potresti essere in grado di trovare una soluzione che sia giusta per entrambi.
Se senti di aver bisogno di un supporto ulteriore, considera di parlare con un amico fidato o un membro della famiglia. Non affrontare tutto da sola, ma cerca sostegno nelle persone che ti vogliono bene.
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Inoltre, se avesse ulteriori domande o desidera approfondire l'argomento in modo più dettagliato, la invito a contattarmi tramite chat privata. Sarà un piacere rispondere alle sue domande e fornirle ulteriori informazioni su ciò di cui ha bisogno.
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Buonasera. Capisco il problema che riporta, e penso che un percorso psicologico possa essere utile per comprendere dettagliatamente le ragioni per cui state insieme nonostante i problemi relazionali riportati.
Resto a disposizione sia in presenza che online. Dott. Fabio Sebastiano Bellasio
Resto a disposizione sia in presenza che online. Dott. Fabio Sebastiano Bellasio
È comprensibile che tu stia affrontando una situazione emotivamente impegnativa. Prima di tutto, è importante ricordare che le dinamiche in una relazione coinvolgono entrambi i partner, e non è giusto colpevolizzarsi completamente per le difficoltà che avete attraversato.
Per capire se ami ancora questa persona, rifletti sui tuoi sentimenti profondi e sinceramente valuta se questa relazione contribuisce al tuo benessere emotivo e personale. La consapevolezza di entrambi i cambiamenti nel comportamento è un primo passo positivo. Se la situazione diventa troppo difficile da gestire da sola, considera l'opzione di una terapia individuale per esplorare i tuoi sentimenti e trovare modalità di affrontare lo stress.
Quanto alla relazione, la comunicazione aperta è fondamentale. Parla con il tuo partner riguardo ai tuoi sentimenti, esprimendo le tue preoccupazioni e cercando di comprendere meglio le sue. La terapia di coppia potrebbe essere una risorsa utile in futuro, se entrambi siete d'accordo e sentite che può aiutare a migliorare la comprensione reciproca.
Tuttavia, è importante tenere presente che, se la situazione continua a impattare negativamente la tua salute emotiva, potrebbe essere necessario prendere decisioni difficili per il tuo benessere. Scegliere di prenderti cura di te stessa non è egoismo, ma un passo importante verso il tuo equilibrio emotivo.
Per capire se ami ancora questa persona, rifletti sui tuoi sentimenti profondi e sinceramente valuta se questa relazione contribuisce al tuo benessere emotivo e personale. La consapevolezza di entrambi i cambiamenti nel comportamento è un primo passo positivo. Se la situazione diventa troppo difficile da gestire da sola, considera l'opzione di una terapia individuale per esplorare i tuoi sentimenti e trovare modalità di affrontare lo stress.
Quanto alla relazione, la comunicazione aperta è fondamentale. Parla con il tuo partner riguardo ai tuoi sentimenti, esprimendo le tue preoccupazioni e cercando di comprendere meglio le sue. La terapia di coppia potrebbe essere una risorsa utile in futuro, se entrambi siete d'accordo e sentite che può aiutare a migliorare la comprensione reciproca.
Tuttavia, è importante tenere presente che, se la situazione continua a impattare negativamente la tua salute emotiva, potrebbe essere necessario prendere decisioni difficili per il tuo benessere. Scegliere di prenderti cura di te stessa non è egoismo, ma un passo importante verso il tuo equilibrio emotivo.
Gentile utente, mi dispiace per la sua situazione. Il suo fidanzato sta affrontando un periodo difficile e il suo comportamento centrato su sentimenti negativi non fa che influire negativamente sul suo stato d’animo e la quotidianità creando un clima di coppia negativo. Sarebbe bene che lui affrontasse questo malessere all’interno di un percorso psicoterapeutico e che lei stia al suo fianco se lo desidera, magari partecipando a qualche seduta se il clinico lo riterrà necessario.
Cordiali saluti.
Dott. Salvatore Augello
Cordiali saluti.
Dott. Salvatore Augello
Gentile utente, ho letto quanto ha condiviso e colgo pienamente la complessità delle emozioni e delle situazioni che descrive. Sembra emergere una riflessione importante sui suoi vissuti e sulle dinamiche relazionali che sta attraversando. Immagino quanto tutto questo possa essere fonte di grande confusione e sofferenza. Ritengo che questo momento potrebbe rappresentare un'opportunità preziosa per approfondire ulteriormente ciò che ha già espresso. Forse, attraverso un percorso di psicoterapia, potrebbe esplorare in maniera più articolata e profonda le sue domande, le emozioni sottostanti e i significati che sta cercando di comprendere.
Un caro saluto
Un caro saluto
Ciao, grazie per aver condiviso la tua esperienza con tanta sincerità. Mi sembra che tu stia vivendo una situazione molto complessa e carica di emozioni contrastanti, il che è del tutto comprensibile, visto tutto quello che è successo nella relazione.
Da quello che descrivi, sembra che tu e il tuo partner siate entrambi in un momento di profonda confusione emotiva. Da una parte, hai fatto dei passi importanti per cambiare il tuo comportamento e migliorare la relazione, il che è una grande cosa. Dall’altra, il tuo compagno sembra essere rimasto bloccato in un limbo emotivo, oscillando tra diversi sentimenti e comportamenti, e questo crea molta incertezza anche per te.
È normale chiedersi se una persona ci ama quando vediamo cambiamenti nel suo comportamento, specialmente se questi sembrano incoerenti o difficili da comprendere. L’amore è un sentimento che a volte si esprime in modi complessi, e può essere confuso da esperienze dolorose o dal cambiamento. Il fatto che lui dica di avere ancora dei dubbi o che sia distante potrebbe essere il segno che sta lottando con se stesso, con le sue emozioni e con il passato che non riesce a lasciar andare del tutto. Forse sta cercando di proteggersi dal dolore, ma non riesce a farlo in modo sano.
La tua preoccupazione di sentirti responsabile per il suo cambiamento è comprensibile, ma ti invito a riflettere sul fatto che una relazione è un gioco a due. Tu hai certamente riconosciuto i tuoi errori e lavorato su te stessa, ma è importante che anche lui riconosca come il suo comportamento influisce sulla relazione. La colpa, in situazioni come questa, non è mai solo da un lato.
Riguardo alla terapia, se non è possibile farla insieme, potresti considerare un percorso individuale, che ti aiuti a capire meglio te stessa, le tue emozioni e come affrontare la situazione con più chiarezza. Anche senza il supporto dei genitori, oggi ci sono molte risorse economiche e modalità di supporto online che potrebbero essere più accessibili. La cosa importante è non trascurare il tuo benessere psicologico, soprattutto quando ti senti intrappolata in una spirale di confusione.
Infine, se il comportamento del tuo partner continua a creare sofferenza, è giusto che tu ti chieda quanto stai dando a una relazione che ti sta facendo stare male. A volte, capire cosa vogliamo davvero da una relazione — e se quella relazione ci fa sentire amati, rispettati e sereni — è fondamentale per prendere decisioni che non ci danneggiano ulteriormente.
Ti auguro di trovare la pace e la chiarezza che meriti, e spero che tu possa fare un passo verso il benessere, sia dentro che fuori dalla relazione.
Dott.ssa Marta Landolina
Da quello che descrivi, sembra che tu e il tuo partner siate entrambi in un momento di profonda confusione emotiva. Da una parte, hai fatto dei passi importanti per cambiare il tuo comportamento e migliorare la relazione, il che è una grande cosa. Dall’altra, il tuo compagno sembra essere rimasto bloccato in un limbo emotivo, oscillando tra diversi sentimenti e comportamenti, e questo crea molta incertezza anche per te.
È normale chiedersi se una persona ci ama quando vediamo cambiamenti nel suo comportamento, specialmente se questi sembrano incoerenti o difficili da comprendere. L’amore è un sentimento che a volte si esprime in modi complessi, e può essere confuso da esperienze dolorose o dal cambiamento. Il fatto che lui dica di avere ancora dei dubbi o che sia distante potrebbe essere il segno che sta lottando con se stesso, con le sue emozioni e con il passato che non riesce a lasciar andare del tutto. Forse sta cercando di proteggersi dal dolore, ma non riesce a farlo in modo sano.
La tua preoccupazione di sentirti responsabile per il suo cambiamento è comprensibile, ma ti invito a riflettere sul fatto che una relazione è un gioco a due. Tu hai certamente riconosciuto i tuoi errori e lavorato su te stessa, ma è importante che anche lui riconosca come il suo comportamento influisce sulla relazione. La colpa, in situazioni come questa, non è mai solo da un lato.
Riguardo alla terapia, se non è possibile farla insieme, potresti considerare un percorso individuale, che ti aiuti a capire meglio te stessa, le tue emozioni e come affrontare la situazione con più chiarezza. Anche senza il supporto dei genitori, oggi ci sono molte risorse economiche e modalità di supporto online che potrebbero essere più accessibili. La cosa importante è non trascurare il tuo benessere psicologico, soprattutto quando ti senti intrappolata in una spirale di confusione.
Infine, se il comportamento del tuo partner continua a creare sofferenza, è giusto che tu ti chieda quanto stai dando a una relazione che ti sta facendo stare male. A volte, capire cosa vogliamo davvero da una relazione — e se quella relazione ci fa sentire amati, rispettati e sereni — è fondamentale per prendere decisioni che non ci danneggiano ulteriormente.
Ti auguro di trovare la pace e la chiarezza che meriti, e spero che tu possa fare un passo verso il benessere, sia dentro che fuori dalla relazione.
Dott.ssa Marta Landolina
Gentile utente, da ciò che descrive, è evidente che ha fatto un grande lavoro su sé stessa per migliorare alcuni comportamenti che in passato avevano portato difficoltà nella relazione. Il fatto che il suo partner riconosca questo cambiamento è importante, ma comprendo quanto possa essere doloroso vederlo ora così distante, confuso e chiuso nei suoi confronti e nelle relazioni in generale.
La sua paura di essere la causa di questo cambiamento in lui è comprensibile, ma vorrei invitarla a non assumersi da sola tutto il peso di questa situazione. Le persone cambiano per tanti motivi, e sebbene i conflitti del passato possano aver lasciato delle ferite, ciò che lui sta vivendo sembra andare oltre la vostra relazione. La sua apatia, l’oscillazione tra sentimenti contrastanti e la difficoltà a fare progetti potrebbero essere segnali di un suo disagio più profondo, che forse lui stesso fatica a comprendere e ad affrontare.
Mi sembra che lei si stia facendo carico di un dolore che non è solo suo e che stia cercando disperatamente di rimettere insieme i pezzi, senza però ricevere lo stesso impegno dall’altra parte. Questo la sta esaurendo emotivamente. È comprensibile volere chiarezza, ma quando una persona è così confusa su ciò che sente, spesso le risposte non arrivano subito, e nel frattempo lei rischia di perdersi in questa spirale di incertezza e senso di colpa.
Forse, prima ancora di cercare di “salvare” la relazione, potrebbe chiedersi: quanto spazio c’è in tutto questo per il mio benessere? Sta ricevendo abbastanza in cambio di ciò che sta dando? Sta proteggendo sé stessa da un dolore che si sta trascinando nel tempo?
La terapia, come ha intuito, potrebbe essere un supporto prezioso per lei in questo momento, per aiutarla a comprendere meglio cosa vuole davvero e come prendersi cura di sé, indipendentemente da cosa deciderà di fare con questa relazione. Se una terapia individuale le sembra difficile per motivi economici, potrebbe valutare servizi gratuiti o a costi ridotti.
Nel frattempo, provi a mettere al centro anche il suo benessere: nessuna relazione dovrebbe essere un continuo faticare per ottenere attenzione o conferme. Merita di sentirsi amata e serena, non intrappolata in una confusione che non dipende solo da lei.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Un caro saluto.
Dott.ssa Sara Dassiè
La sua paura di essere la causa di questo cambiamento in lui è comprensibile, ma vorrei invitarla a non assumersi da sola tutto il peso di questa situazione. Le persone cambiano per tanti motivi, e sebbene i conflitti del passato possano aver lasciato delle ferite, ciò che lui sta vivendo sembra andare oltre la vostra relazione. La sua apatia, l’oscillazione tra sentimenti contrastanti e la difficoltà a fare progetti potrebbero essere segnali di un suo disagio più profondo, che forse lui stesso fatica a comprendere e ad affrontare.
Mi sembra che lei si stia facendo carico di un dolore che non è solo suo e che stia cercando disperatamente di rimettere insieme i pezzi, senza però ricevere lo stesso impegno dall’altra parte. Questo la sta esaurendo emotivamente. È comprensibile volere chiarezza, ma quando una persona è così confusa su ciò che sente, spesso le risposte non arrivano subito, e nel frattempo lei rischia di perdersi in questa spirale di incertezza e senso di colpa.
Forse, prima ancora di cercare di “salvare” la relazione, potrebbe chiedersi: quanto spazio c’è in tutto questo per il mio benessere? Sta ricevendo abbastanza in cambio di ciò che sta dando? Sta proteggendo sé stessa da un dolore che si sta trascinando nel tempo?
La terapia, come ha intuito, potrebbe essere un supporto prezioso per lei in questo momento, per aiutarla a comprendere meglio cosa vuole davvero e come prendersi cura di sé, indipendentemente da cosa deciderà di fare con questa relazione. Se una terapia individuale le sembra difficile per motivi economici, potrebbe valutare servizi gratuiti o a costi ridotti.
Nel frattempo, provi a mettere al centro anche il suo benessere: nessuna relazione dovrebbe essere un continuo faticare per ottenere attenzione o conferme. Merita di sentirsi amata e serena, non intrappolata in una confusione che non dipende solo da lei.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Un caro saluto.
Dott.ssa Sara Dassiè
Gentile,
Mi colpisce come stia cercando di “mettere ordine” tra mille pensieri, come se cercasse una logica dentro qualcosa che, a volte, logico non è: i legami.
E se fosse proprio questa ricerca di senso , faticosa ma coraggiosa, il primo passo per capire non “cosa deve fare”… ma chi sta diventando lei?
Spesso, quando una relazione cambia, cambiamo anche noi. E il vero lavoro non è “aggiustare l’altro”… ma provare a rimettere a fuoco se stessi.
Un percorso, anche individuale, non è un lusso da adulti con il portafoglio dei genitori: è un investimento in se stessi. E spesso inizia proprio quando si è stanchi, ma non si vuole più restare fermi.
Se vuole, possiamo iniziare da qui. Mi tengo a disposizione su consulenza.
Un caro saluto,
Dr. Giorgio De Giorgi
Mi colpisce come stia cercando di “mettere ordine” tra mille pensieri, come se cercasse una logica dentro qualcosa che, a volte, logico non è: i legami.
E se fosse proprio questa ricerca di senso , faticosa ma coraggiosa, il primo passo per capire non “cosa deve fare”… ma chi sta diventando lei?
Spesso, quando una relazione cambia, cambiamo anche noi. E il vero lavoro non è “aggiustare l’altro”… ma provare a rimettere a fuoco se stessi.
Un percorso, anche individuale, non è un lusso da adulti con il portafoglio dei genitori: è un investimento in se stessi. E spesso inizia proprio quando si è stanchi, ma non si vuole più restare fermi.
Se vuole, possiamo iniziare da qui. Mi tengo a disposizione su consulenza.
Un caro saluto,
Dr. Giorgio De Giorgi
Gentile,
nelle sue parole si percepisce grande consapevolezza, sensibilità e desiderio di comprensione. Sta affrontando una fase complessa della relazione, in cui entrambi — lei e il suo compagno — vi trovate dentro un processo di cambiamento emotivo dopo un periodo di conflitto. È importante riconoscere che una relazione, anche se ricostruita con impegno, non può tornare esattamente com’era prima: dopo una rottura, qualcosa inevitabilmente si trasforma. Tuttavia, questo cambiamento può anche essere l’occasione per creare un legame più maturo, se entrambi siete disposti a lavorarci in modo consapevole.
Il senso di colpa che prova (“l’ho ridotto così”) è comprensibile, ma non corrisponde alla realtà dei rapporti umani, che non si costruiscono mai su una sola responsabilità. Ognuno porta con sé le proprie fragilità, le proprie paure e i propri modi di reagire al dolore. È possibile che il suo compagno, dopo la fase di tensione, abbia sviluppato una sorta di chiusura difensiva: per proteggersi da ulteriori sofferenze, ha “spento” una parte di sé, quella più emotiva e profonda. Questo atteggiamento può dare l’impressione di freddezza o distacco, ma in realtà nasconde spesso paura, stanchezza o confusione interiore.
In questo momento, più che cercare risposte definitive (“mi ama o non mi ama?”), può essere utile concentrarsi su ciò che può fare per se stessa.
Ha ragione: la terapia individuale potrebbe essere un valido aiuto, non perché ci sia “qualcosa che non va” in lei, ma per aiutarla a elaborare i sensi di colpa e a proteggere la propria energia emotiva in un momento di grande confusione. Oggi molti psicologi offrono percorsi a costi agevolati per giovani adulti, anche online o attraverso università e consultori pubblici. Potrebbe essere un buon punto di partenza per ritrovare equilibrio e forza interiore.
Infine, provi a ricordare che amare non significa annullarsi per l’altro o restare in attesa che cambi: significa anche sapersi fermare quando la relazione diventa fonte costante di dolore. Talvolta, la pausa o la distanza servono a entrambi per capire cosa si vuole davvero, in modo più lucido e maturo.
Cordialmente,
Dottoressa Gloria Giacomin
nelle sue parole si percepisce grande consapevolezza, sensibilità e desiderio di comprensione. Sta affrontando una fase complessa della relazione, in cui entrambi — lei e il suo compagno — vi trovate dentro un processo di cambiamento emotivo dopo un periodo di conflitto. È importante riconoscere che una relazione, anche se ricostruita con impegno, non può tornare esattamente com’era prima: dopo una rottura, qualcosa inevitabilmente si trasforma. Tuttavia, questo cambiamento può anche essere l’occasione per creare un legame più maturo, se entrambi siete disposti a lavorarci in modo consapevole.
Il senso di colpa che prova (“l’ho ridotto così”) è comprensibile, ma non corrisponde alla realtà dei rapporti umani, che non si costruiscono mai su una sola responsabilità. Ognuno porta con sé le proprie fragilità, le proprie paure e i propri modi di reagire al dolore. È possibile che il suo compagno, dopo la fase di tensione, abbia sviluppato una sorta di chiusura difensiva: per proteggersi da ulteriori sofferenze, ha “spento” una parte di sé, quella più emotiva e profonda. Questo atteggiamento può dare l’impressione di freddezza o distacco, ma in realtà nasconde spesso paura, stanchezza o confusione interiore.
In questo momento, più che cercare risposte definitive (“mi ama o non mi ama?”), può essere utile concentrarsi su ciò che può fare per se stessa.
Ha ragione: la terapia individuale potrebbe essere un valido aiuto, non perché ci sia “qualcosa che non va” in lei, ma per aiutarla a elaborare i sensi di colpa e a proteggere la propria energia emotiva in un momento di grande confusione. Oggi molti psicologi offrono percorsi a costi agevolati per giovani adulti, anche online o attraverso università e consultori pubblici. Potrebbe essere un buon punto di partenza per ritrovare equilibrio e forza interiore.
Infine, provi a ricordare che amare non significa annullarsi per l’altro o restare in attesa che cambi: significa anche sapersi fermare quando la relazione diventa fonte costante di dolore. Talvolta, la pausa o la distanza servono a entrambi per capire cosa si vuole davvero, in modo più lucido e maturo.
Cordialmente,
Dottoressa Gloria Giacomin
Buonasera, dalle sue parole emerge quanto questa relazione sia stata ed è tuttora importante per lei, e si percepisce chiaramente quanto impegno e quanta riflessione stia mettendo nel cercare di comprendere cosa stia succedendo tra voi. Riconoscere di aver avuto in passato comportamenti che hanno fatto soffrire il partner e aver lavorato per modificarli è un passaggio che richiede molta consapevolezza e coraggio, e il fatto che lei abbia cercato di cambiare mostra una grande capacità di mettersi in discussione e di crescere. È comprensibile che ora possa sentirsi ferita e confusa nel vedere che, mentre lei si è impegnata a migliorare, percepisce nel suo partner una distanza emotiva e un atteggiamento più freddo rispetto al passato. Quando una relazione attraversa momenti conflittuali intensi, può succedere che entrambi i partner ne escano cambiati. A volte una persona, dopo aver vissuto situazioni che l’hanno fatta stare male, può sviluppare una sorta di protezione emotiva che la porta a sembrare più distante o meno coinvolta, non necessariamente perché l’affetto sia scomparso, ma perché può esserci il timore di rivivere la sofferenza o la difficoltà a fidarsi pienamente di nuovo. Questo non significa che lei sia responsabile del suo cambiamento come persona. Le relazioni sono sempre il risultato dell’incontro tra due storie, due sensibilità e due modalità di affrontare le difficoltà. Sentirsi totalmente responsabili del malessere dell’altro rischia di diventare un peso molto grande e spesso non corrisponde alla complessità reale delle dinamiche affettive. La confusione che descrive nel suo partner, fatta di messaggi contraddittori e di oscillazioni tra vicinanza e distanza, può essere molto destabilizzante perché rende difficile capire quale direzione stia prendendo la relazione. Quando si è esposti a segnali poco chiari, è normale sentirsi insicuri, iniziare a dubitare di sé e arrivare a sentirsi esausti emotivamente. Il suo desiderio di stabilità, di coerenza e di sentirsi riconosciuta per i cambiamenti positivi che ha fatto è un bisogno legittimo all’interno di un legame affettivo. La domanda su come si capisca se si ama una persona è molto profonda. L’amore non è solo un’emozione spontanea e immediata, ma è anche una scelta che si costruisce nel tempo attraverso comportamenti, disponibilità reciproca e volontà di prendersi cura della relazione. Può essere utile osservare non solo ciò che viene detto, ma anche ciò che viene fatto, la presenza concreta, la capacità di affrontare le difficoltà insieme e il rispetto dei bisogni reciproci. Allo stesso tempo è importante chiedersi come si sta dentro quella relazione, se prevalgono serenità, crescita e senso di sicurezza oppure sofferenza costante, senso di colpa e fatica emotiva. Il senso di stanchezza che descrive sembra indicare che sta portando un carico emotivo molto grande. In questi casi può essere utile spostare l’attenzione non solo su come salvare la relazione, ma anche su come proteggere il proprio benessere e i propri bisogni. Cercare di chiarire con il partner cosa è disposto a costruire nel presente e quali sono le sue reali possibilità emotive può aiutarla a orientarsi, ricordando che una relazione sana richiede l’impegno e la disponibilità di entrambi. Per quanto riguarda il supporto psicologico, uno spazio individuale può essere un’opportunità preziosa per comprendere meglio le sue emozioni, il senso di colpa che prova e i suoi bisogni affettivi, senza che questo implichi necessariamente un percorso di coppia. Un percorso personale può aiutare a rafforzare la consapevolezza di sé e a prendere decisioni più in linea con il proprio benessere, indipendentemente da come evolverà la relazione. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Salve,
da ciò che descrive emerge una relazione che sta attraversando una fase di sofferenza emotiva, segnata da cambiamenti importanti da entrambe le parti. È positivo che lei riconosca i comportamenti non positivi messi in atto in passato e che abbia lavorato concretamente per modificarli: questo indica consapevolezza e capacità di responsabilità, aspetti tutt’altro che scontati, soprattutto in una prima relazione.
Allo stesso tempo, è comprensibile che il cambiamento del suo partner la destabilizzi. Dopo una rottura e una ripresa, non è raro che chi ha subito conflitti ripetuti sviluppi una forma di chiusura emotiva come modalità di protezione. La freddezza, l’ambivalenza, la confusione che lui stesso riconosce possono essere segnali di un vissuto non ancora elaborato. Tuttavia, è importante chiarire che comprendere il suo stato non significa doverlo subire senza limiti.
Il senso di colpa che lei prova è un punto centrale: assumersi le proprie responsabilità è sano, ma caricarsi dell’idea di aver “rovinato” l’altro o di dover pagare indefinitamente per gli errori passati rischia di intrappolarla in una posizione di inferiorità emotiva. In una relazione che cerca di ripararsi, il passato va riconosciuto, ma non può diventare l’unico metro con cui viene giudata nel presente, né una giustificazione per una sofferenza continua.
Considerata l’età e il momento di vita, una terapia individuale per lei (sono possibili anche tariffe agevolate vista la giovane età) potrebbe essere uno spazio utile per lavorare sul senso di colpa, sui confini e sulla capacità di ascoltare i propri bisogni, indipendentemente dalle possibilità di una terapia di coppia. A volte, il cambiamento più importante non è “aggiustare” la relazione, ma capire se e a che condizioni essa può continuare, questo non significa rinunciare all’amore, ma iniziare a costruirlo in modo più sano, prima di tutto verso se stessa.
da ciò che descrive emerge una relazione che sta attraversando una fase di sofferenza emotiva, segnata da cambiamenti importanti da entrambe le parti. È positivo che lei riconosca i comportamenti non positivi messi in atto in passato e che abbia lavorato concretamente per modificarli: questo indica consapevolezza e capacità di responsabilità, aspetti tutt’altro che scontati, soprattutto in una prima relazione.
Allo stesso tempo, è comprensibile che il cambiamento del suo partner la destabilizzi. Dopo una rottura e una ripresa, non è raro che chi ha subito conflitti ripetuti sviluppi una forma di chiusura emotiva come modalità di protezione. La freddezza, l’ambivalenza, la confusione che lui stesso riconosce possono essere segnali di un vissuto non ancora elaborato. Tuttavia, è importante chiarire che comprendere il suo stato non significa doverlo subire senza limiti.
Il senso di colpa che lei prova è un punto centrale: assumersi le proprie responsabilità è sano, ma caricarsi dell’idea di aver “rovinato” l’altro o di dover pagare indefinitamente per gli errori passati rischia di intrappolarla in una posizione di inferiorità emotiva. In una relazione che cerca di ripararsi, il passato va riconosciuto, ma non può diventare l’unico metro con cui viene giudata nel presente, né una giustificazione per una sofferenza continua.
Considerata l’età e il momento di vita, una terapia individuale per lei (sono possibili anche tariffe agevolate vista la giovane età) potrebbe essere uno spazio utile per lavorare sul senso di colpa, sui confini e sulla capacità di ascoltare i propri bisogni, indipendentemente dalle possibilità di una terapia di coppia. A volte, il cambiamento più importante non è “aggiustare” la relazione, ma capire se e a che condizioni essa può continuare, questo non significa rinunciare all’amore, ma iniziare a costruirlo in modo più sano, prima di tutto verso se stessa.
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