Salve dottore sono una donna di 59 anni ,ho una storia con uomo che mi attrae molto soprattutto ment
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Salve dottore sono una donna di 59 anni ,ho una storia con uomo che mi attrae molto soprattutto mentalmente, purtroppo non raggiungo orgasmo né con lui né sola .Un anno fa sono stata operata alla schiena: stenosi severa lombare quindi ho fatto artrodesi e da allora ho iniziato ad avvertire che non riuscivo a mantenere l eccitazione clitoridea,come se stessi per arrivare e poi svanisce tutto.Non so più che pensare.Puo l intervento essere stata la causa scatenante.grazie per la disponibilità
Gentile signora,
purtroppo molto spesso le condizioni fisiche generali possono incidere sfavorevolmente sulla risposta sessuale.
Nel suo caso l'importante intervento cui è stata sottoposta, così come la severa stenosi lombare che determina una compressione e quindi un danno a carico dei nervi che provengono dall'area genitale, potrebbero avere un ruolo importante nelle difficoltà che lei riferisce.
In linea generale potrebbe anche esserci una componente collegata al progressivo declino ormonale consono all'età che rende conuque può rendere meno responsivi gli organi genitali.
Si tratta quindi di una situazione complessa che potrebbe influire negativamente sulla sua qualità di vita.
Penso che sarebbe opportuna una visita di persona presso un medico di sua fiducia,possibilmente con particolare preparazione nel campo delle problematiche della sfera sessuale, per una più approfondita valutazione del problema e delle possibili opzioni terapeutiche.
Cordiali saluti
dott. Piergiorgio Biondani.
purtroppo molto spesso le condizioni fisiche generali possono incidere sfavorevolmente sulla risposta sessuale.
Nel suo caso l'importante intervento cui è stata sottoposta, così come la severa stenosi lombare che determina una compressione e quindi un danno a carico dei nervi che provengono dall'area genitale, potrebbero avere un ruolo importante nelle difficoltà che lei riferisce.
In linea generale potrebbe anche esserci una componente collegata al progressivo declino ormonale consono all'età che rende conuque può rendere meno responsivi gli organi genitali.
Si tratta quindi di una situazione complessa che potrebbe influire negativamente sulla sua qualità di vita.
Penso che sarebbe opportuna una visita di persona presso un medico di sua fiducia,possibilmente con particolare preparazione nel campo delle problematiche della sfera sessuale, per una più approfondita valutazione del problema e delle possibili opzioni terapeutiche.
Cordiali saluti
dott. Piergiorgio Biondani.
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Buongiorno
per rispondere adeguatamente alla sua domanda sarebbe utile procedere innanzitutto con una visita presso un ginecologo specializzato in disturbi sessuali, in modo da avere più elementi di valutazione.
Lei non scrive informazioni rispetto alla sua vita sessuale precedente all' importante intervento chirurgico che ha subito, per cui non abbiamo modo di valutare le eventuali differenze.
È probabile che ci possa essere anche una parte psicosomatica da trattare eventualmente in psicoterapia con un sessuologo, per gestire i blocchi.
Cordiali saluti
Dottoressa Simona Loi Zedda
per rispondere adeguatamente alla sua domanda sarebbe utile procedere innanzitutto con una visita presso un ginecologo specializzato in disturbi sessuali, in modo da avere più elementi di valutazione.
Lei non scrive informazioni rispetto alla sua vita sessuale precedente all' importante intervento chirurgico che ha subito, per cui non abbiamo modo di valutare le eventuali differenze.
È probabile che ci possa essere anche una parte psicosomatica da trattare eventualmente in psicoterapia con un sessuologo, per gestire i blocchi.
Cordiali saluti
Dottoressa Simona Loi Zedda
Buongiorno,
sicuramente lo stato di salute generale può incidere sulla risposta sessuale.
Per avere un quadro della situazione più preciso io le consiglio una visita con un’ostetrica o un ginecologo che si occupa di pavimento pelvico.
Inoltre, sarebbe molto importante indagare anche la parte psicologica legata alla sua sessualità, alla soddisfazione dei suoi rapporti e ai significati che il sesso muove dentro di lei.
Ci si può sempre riscoprire e indagare nuovi modi di provare piacere.
Resto a disposizione
sicuramente lo stato di salute generale può incidere sulla risposta sessuale.
Per avere un quadro della situazione più preciso io le consiglio una visita con un’ostetrica o un ginecologo che si occupa di pavimento pelvico.
Inoltre, sarebbe molto importante indagare anche la parte psicologica legata alla sua sessualità, alla soddisfazione dei suoi rapporti e ai significati che il sesso muove dentro di lei.
Ci si può sempre riscoprire e indagare nuovi modi di provare piacere.
Resto a disposizione
Buongiorno, lo stato di salute e le condizioni fisiche generali possono incidere in diversi modi sulla risposta sessuale, perciò è possibile che l’intervento a cui si è sottoposta abbia una qualche responsabilità sulle difficoltà da lei riferite. Inoltre, per avere però una risposta più completa sarebbe necessario indagare anche in modo più approfondito la sua sessualità pregressa, in modo da delineare meglio eventuali differenze ed eventuali responsabilità di fattori ormonali legati al fattore fisiologico dell’età. Le consiglio una visita da un medico sessuologo che possa saperla meglio indirizzare a seguito di un’anamnesi e visita adeguate! Buona giornata, cordiali saluti!
Buon pomeriggio , sarebbe utile avere delle informazioni rispetto alla sua vita sessuale pre intervento poichè l'importante intervento chirurgico che ha subito potrebbe avere una sua influenza, potrebbe anche derivare da una concomitanza di situazioni tra le quali eventuali responsabilità ormonali legati ad una minore lubrificazione fisiologica .
È probabile che ci possa essere anche una parte psicosomatica da valutare. Le consiglierei comunque di provare a trovare modi alternativi col suo partner, di riscoprire forme di piacere che magari possono portarla ad una maggiore eccitazione che le consenta di arrivare all'orgasmo .
Resto a disposizione
Cordialmente
dott.ssa Giusi Vicino
È probabile che ci possa essere anche una parte psicosomatica da valutare. Le consiglierei comunque di provare a trovare modi alternativi col suo partner, di riscoprire forme di piacere che magari possono portarla ad una maggiore eccitazione che le consenta di arrivare all'orgasmo .
Resto a disposizione
Cordialmente
dott.ssa Giusi Vicino
Buongiorno Signora, intanto la ringrazio per essersi aperta, soprattutto in merito ad un argomento per lei così delicato. Mi sento di suggerirle, in quanto sembra provare apprensione verso tale situazione, di sottoporre la problematica all'attenzione di un/una professionista. Chieda un'opinione ad un/a ginecologo/a per indagare eventuali cause organiche del disagio. Spero di esserle stata utile, altrimenti non esiti a domandare!
Quello che suggerisco, oltre a parlare con un medico specializzato in sessuologia o neurologia, è di non sottovalutare anche l'importanza di un approccio psicologico: l'ansia e la frustrazione per questa difficoltà possono incidere sulla risposta fisica. In questo senso, lavorare su una maggiore consapevolezza del corpo e rilassamento potrebbe essere utile.
Se ti senti a tuo agio, potresti anche provare con un consulto con un sessuologo, che potrebbe aiutarti a esplorare la situazione più in dettaglio, anche da un punto di vista relazionale e psicologico.
Spero che queste riflessioni ti possano essere di aiuto. Se hai altre domande o hai bisogno di ulteriori chiarimenti, sono qui per te.
Se ti senti a tuo agio, potresti anche provare con un consulto con un sessuologo, che potrebbe aiutarti a esplorare la situazione più in dettaglio, anche da un punto di vista relazionale e psicologico.
Spero che queste riflessioni ti possano essere di aiuto. Se hai altre domande o hai bisogno di ulteriori chiarimenti, sono qui per te.
Buonasera, provo a rispondere al suo quesito.
Dunque, sì, assolutamente può.
L’intervento per stenosi lombare severa con artrodesi (fusione vertebrale) può influire sulla risposta sessuale in vari modi:
Neurologicamente:
La zona lombare della colonna vertebrale ospita nervi fondamentali per la funzione sessuale, inclusi quelli che regolano la sensibilità clitoridea, vaginale e perineale.
Dopo un intervento di questo tipo, anche se tecnicamente riuscito, ci possono essere alterazioni della conduzione nervosa, come:
Riduzione della sensibilità
Sensazioni incomplete o “interrotte”
Difficoltà a mantenere l’eccitazione o a raggiungere l’orgasmo, anche se la mente è coinvolta
Muscolarmente e posturalmente:
I muscoli del pavimento pelvico e la postura generale (anche durante l’attività sessuale) possono cambiare molto dopo un intervento alla colonna. Questo può ridurre la capacità di “sentire” il corpo durante l’eccitazione.
Alcune donne riferiscono perdita del tono pelvico o difficoltà a "spingere" verso il piacere.
Psicologicamente:
Dopo un intervento chirurgico importante, il corpo può essere vissuto in modo diverso. A volte entra in gioco una forma di disconnessione psico-corporea: la mente è eccitata, ma il corpo non segue con la stessa fluidità.
Inoltre, l’esperienza del dolore o della limitazione fisica può aver generato insicurezze, ansia di performance o difficoltà a lasciarsi andare.
Non è un destino irreversibile, infatti, esistono percorsi (sessuologici, fisioterapici, neurologici e psicologici) che possono aiutarti a ritrovare il piacere.
Buona fortuna!
Dunque, sì, assolutamente può.
L’intervento per stenosi lombare severa con artrodesi (fusione vertebrale) può influire sulla risposta sessuale in vari modi:
Neurologicamente:
La zona lombare della colonna vertebrale ospita nervi fondamentali per la funzione sessuale, inclusi quelli che regolano la sensibilità clitoridea, vaginale e perineale.
Dopo un intervento di questo tipo, anche se tecnicamente riuscito, ci possono essere alterazioni della conduzione nervosa, come:
Riduzione della sensibilità
Sensazioni incomplete o “interrotte”
Difficoltà a mantenere l’eccitazione o a raggiungere l’orgasmo, anche se la mente è coinvolta
Muscolarmente e posturalmente:
I muscoli del pavimento pelvico e la postura generale (anche durante l’attività sessuale) possono cambiare molto dopo un intervento alla colonna. Questo può ridurre la capacità di “sentire” il corpo durante l’eccitazione.
Alcune donne riferiscono perdita del tono pelvico o difficoltà a "spingere" verso il piacere.
Psicologicamente:
Dopo un intervento chirurgico importante, il corpo può essere vissuto in modo diverso. A volte entra in gioco una forma di disconnessione psico-corporea: la mente è eccitata, ma il corpo non segue con la stessa fluidità.
Inoltre, l’esperienza del dolore o della limitazione fisica può aver generato insicurezze, ansia di performance o difficoltà a lasciarsi andare.
Non è un destino irreversibile, infatti, esistono percorsi (sessuologici, fisioterapici, neurologici e psicologici) che possono aiutarti a ritrovare il piacere.
Buona fortuna!
Buongiorno, mi rendo conto di quanto possa essere complessa questa situazione, in effetti ci sono diversi fattori che potrebbero influire sulla sua risposta sessuale. E' difficile individuare una causa precisa senza un approfondimento più specifico.
Tuttavia, il consiglio che mi sento di darle è di non focalizzarsi troppo sulla causa del problema (o nel caso chiedere agli specialisti o specialiste che l'hanno operata quali possano essere le conseguenze dell'intervento) ma piuttosto di concentrarsi sul "rieducare" il suo piacere, se lo sente mancante. Può ad esempio rifocalizzarsi gradualmente sulla propria sensibilità e lavorare sulla consapevolezza corporea. Questi possono essere passi fondamentali per ritrovare la connessione con il proprio corpo, soprattutto dopo l'impatto post-operatorio, eventualmente anche con l'aiuto del suo partner.
Se il disagio persiste potrebbe provare a esplorare queste dinamiche con un/a sessuologo/a, che potrà guidarla in questo percorso e aiutarla a rigodere appieno del proprio piacere sessuale, anche in assenza dell'orgasmo.
Spero di esserle stata utile, cordialmente
Tuttavia, il consiglio che mi sento di darle è di non focalizzarsi troppo sulla causa del problema (o nel caso chiedere agli specialisti o specialiste che l'hanno operata quali possano essere le conseguenze dell'intervento) ma piuttosto di concentrarsi sul "rieducare" il suo piacere, se lo sente mancante. Può ad esempio rifocalizzarsi gradualmente sulla propria sensibilità e lavorare sulla consapevolezza corporea. Questi possono essere passi fondamentali per ritrovare la connessione con il proprio corpo, soprattutto dopo l'impatto post-operatorio, eventualmente anche con l'aiuto del suo partner.
Se il disagio persiste potrebbe provare a esplorare queste dinamiche con un/a sessuologo/a, che potrà guidarla in questo percorso e aiutarla a rigodere appieno del proprio piacere sessuale, anche in assenza dell'orgasmo.
Spero di esserle stata utile, cordialmente
È possibile che l’intervento alla colonna vertebrale abbia influenzato la sua risposta sessuale. La stimolazione clitoridea, l’eccitazione e l’orgasmo coinvolgono reti nervose complesse che attraversano anche l’area lombosacrale. Dopo un intervento come l’artrodesi per stenosi severa, alcune sensibilità o segnali nervosi possono alterarsi, anche in modo sottile. Ecco perché può capitare di "sentirsi quasi vicine" all’orgasmo... ma poi tutto svanisce.
Non è solo “un fatto mentale”, né una tua mancanza: è il corpo che va riascoltato e riscoperto con gentilezza.
Il desiderio mentale c’è, e questo è un grande punto di partenza. Con un supporto sessuologico mirato (e se serve, neurologico), è possibile lavorare su nuove vie di piacere e percezione corporea, adattate alla tua storia.
Non è solo “un fatto mentale”, né una tua mancanza: è il corpo che va riascoltato e riscoperto con gentilezza.
Il desiderio mentale c’è, e questo è un grande punto di partenza. Con un supporto sessuologico mirato (e se serve, neurologico), è possibile lavorare su nuove vie di piacere e percezione corporea, adattate alla tua storia.
Gentile Signora,
la ringrazio per aver condiviso questa sua situazione. Dal punto di vista psicologico, il primo passo è riconoscere e accogliere pienamente ciò che lei sta vivendo, senza giudizio e con profondo rispetto per la sua storia personale, i cambiamenti corporei e le emozioni che li accompagnano.
La perdita di eccitazione sessuale che descrive, in seguito all’intervento alla schiena, può essere vissuta come uno stravolgimento del proprio corpo e della relazione con sé stessa e con l’altro. È importante considerare come l’intervento chirurgico e il percorso di riabilitazione abbiano modificato non solo la dimensione fisica, ma anche quella emotiva e relazionale. La sessualità è il risultato di una complessa integrazione tra corpo, mente e vissuto relazionale: ogni cambiamento corporeo può influenzare il modo in cui si vive il piacere, l’intimità e il contatto con l’altro.
Quello che lei descrive, il vissuto di attrazione mentale, la difficoltà nel raggiungere l’orgasmo, la sensazione che “stia per arrivare e poi svanisca”, è prezioso per comprendere a fondo il significato che questo cambiamento ha nella sua esperienza attuale. Potrebbe essere utile esplorare insieme non solo la dimensione fisica (cosa accade nel corpo), ma anche quella emotiva (quali sensazioni, pensieri e paure emergono) e quella relazionale (come questo vissuto si riflette nella relazione con il partner).
Non sempre è possibile attribuire un solo significato o una sola causa a ciò che accade; spesso, come suggeriscono i pensatori fenomenologici, le esperienze si stratificano tra significati corporei, emotivi ed esistenziali. L’intervento può aver prodotto delle modifiche fisiche, ma è altrettanto importante comprendere come lei vive ora il suo corpo, il piacere e il rapporto con l’altro, possibili timori o aspettative, così come il desiderio di ritrovare un senso di completezza e soddisfazione.
La invito, se lo desidera, una volta escluse cause organiche, a intraprendere un percorso di esplorazione e ascolto, in cui ogni vissuto, ogni emozione e cambiamento corporeo possano trovare uno spazio autentico di accoglienza e di riflessione.
Resto a disposizione per qualunque chiarimento o approfondimento, con l’intento di accompagnarla nella riscoperta del suo benessere e della sua esperienza di sé e mi scuso per il messaggio forse eccessivamente prolisso.
la ringrazio per aver condiviso questa sua situazione. Dal punto di vista psicologico, il primo passo è riconoscere e accogliere pienamente ciò che lei sta vivendo, senza giudizio e con profondo rispetto per la sua storia personale, i cambiamenti corporei e le emozioni che li accompagnano.
La perdita di eccitazione sessuale che descrive, in seguito all’intervento alla schiena, può essere vissuta come uno stravolgimento del proprio corpo e della relazione con sé stessa e con l’altro. È importante considerare come l’intervento chirurgico e il percorso di riabilitazione abbiano modificato non solo la dimensione fisica, ma anche quella emotiva e relazionale. La sessualità è il risultato di una complessa integrazione tra corpo, mente e vissuto relazionale: ogni cambiamento corporeo può influenzare il modo in cui si vive il piacere, l’intimità e il contatto con l’altro.
Quello che lei descrive, il vissuto di attrazione mentale, la difficoltà nel raggiungere l’orgasmo, la sensazione che “stia per arrivare e poi svanisca”, è prezioso per comprendere a fondo il significato che questo cambiamento ha nella sua esperienza attuale. Potrebbe essere utile esplorare insieme non solo la dimensione fisica (cosa accade nel corpo), ma anche quella emotiva (quali sensazioni, pensieri e paure emergono) e quella relazionale (come questo vissuto si riflette nella relazione con il partner).
Non sempre è possibile attribuire un solo significato o una sola causa a ciò che accade; spesso, come suggeriscono i pensatori fenomenologici, le esperienze si stratificano tra significati corporei, emotivi ed esistenziali. L’intervento può aver prodotto delle modifiche fisiche, ma è altrettanto importante comprendere come lei vive ora il suo corpo, il piacere e il rapporto con l’altro, possibili timori o aspettative, così come il desiderio di ritrovare un senso di completezza e soddisfazione.
La invito, se lo desidera, una volta escluse cause organiche, a intraprendere un percorso di esplorazione e ascolto, in cui ogni vissuto, ogni emozione e cambiamento corporeo possano trovare uno spazio autentico di accoglienza e di riflessione.
Resto a disposizione per qualunque chiarimento o approfondimento, con l’intento di accompagnarla nella riscoperta del suo benessere e della sua esperienza di sé e mi scuso per il messaggio forse eccessivamente prolisso.
Gentile signora,
la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità la sua esperienza, capisco quanto possa essere difficile e frustrante vivere questa situazione.
Sì, in alcuni casi un intervento alla colonna lombare, come quello che descrive, può influire sulle sensazioni e sulla risposta sessuale. Tuttavia, ogni persona è diversa e spesso entrano in gioco anche altri fattori, sia fisici che psicologici, legati all’intervento, al dolore, alla paura di muoversi o al modo in cui si è vissuto il periodo post-operatorio.
Sarebbe importante approfondire la situazione insieme a un’équipe multidisciplinare — ad esempio un/una fisiatra o neurologo/a e uno/a psicologo/a o sessuologo/a — per comprendere meglio le cause e trovare strategie per recuperare il piacere e la connessione con il suo corpo.
È possibile esplorare con delicatezza, il modo in cui il suo corpo ha vissuto questo cambiamento e come riavvicinarsi gradualmente alle sensazioni di piacere e benessere.
Le invio un caro saluto,
Dott.ssa Donatella Valsi
Psicologa ad approccio Analitico Transazionale Integrato - Sessuologa
salve, l'intervento direttamente non é responsabile. sarebbe opportuno fare una valutazione del pavimento pelvico per vedere se l`intervento in qualche modo ha determinato un riadattamento dei muscoli del pavimento pelvico e/o una compressione del nervo responsabile della sensibilitá del clitoride.
spero di averle dato informazioni utili
spero di averle dato informazioni utili
Esperti
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