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Esperienze

Mi chiamo La Tosa Raffaele e sono uno psicologo e psicoterapeuta con studio a Legnano. Il mio approccio fenomenologico mi permette di accompagnare le persone nella loro unicità e singolarità. Nei miei 10 anni d'esperienza mi sono occupato prevalentemente di:

  • Disturbi d'ansia;

  • Disturbi dell'umore;

  • Problematiche sessuali individuali e di coppia;

  • Disturbi Ossessivi.

Nella pratica clinica divido gli incontri in una prima fase di consultazione, circa 4 incontri, dove ricostruiamo assieme parte del vissuto del sintomo, della relazione e della storia familiare per poter cogliere al meglio il lavoro opportuno da svolgere . Alla fine dei 4/5 incontri, infatti ci sarà una restituzione, che rappresenta la fotografia psicologica di ciò che è accaduto e successivamente (seconda fase) lavorare terapeuticamente su obiettivi terapeutici mirati.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Sessuologia

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Bambini (Solo in alcuni indirizzi)

Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    Da 75 €

  • Orientamento scolastico

    75 €

  • Tecniche di rilassamento

    75 €

  • Sostegno psicologico adolescenti

    75 €

  • Psicoterapia per adolescenti

    75 €

Indirizzi (2)

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Studio di Psicologia

Via Mauro Venegoni, 118, Legnano 20025

Disponibilità

Pagamento online

Accettato

Telefono

0331 167...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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13 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • M

    Il Dott. La Tosa è un professionista molto preparato. Stiamo lavorando con mio marito in terapia di coppia solo da qualche settimana ma già sento il cambiamento in atto e la conflittualità si è significativamente attenuata. Lo consiglio

     • Studio di Psicologia colloquio psicologico di coppia  • 

  • D

    Professionista serio e diretto. Ne ho incontrati diversi prima di trovare quello giusto: ecco Raffaele per me è quello giusto.

     • Studio di Psicologia psicoterapia individuale  • 

  • A

    Raffaele è un professionista molto empatico e disponibile. Ascolta molto e grazie a lui ho imparato a vedere e comprendere in modo obiettivo aspetti di me che davo per scontato e quindi a gestire meglio certe situazioni di vita.
    Consigliato!

     • Consulenza online consulenza online  • 

  • S

    Una perla di persona, disponibile, gentile e un gran professionista, consiglio.

     • Altro Altro  • 

  • S

    Professionista competente e umano. Il suo approccio mi ha fatto sentire accolto e compreso sin dalle prime sedute.

     • Studio di Psicologia psicoterapia individuale  • 

  • M

    Mi fa sentire a mio agio, quando finisco le sedute mi sento sempre più alleggerita e trova sempre quelle parole chiave che mi aiutano a ragionare, mi trovo davvero bene con Raffaele è proprio bravo!

     • Altro Altro  • 

  • L

    Mi sono rivolta al dottor Raffele in un momento molto difficile della mia vita, in cui non riuscivo più a capire cosa mi stesse succedendo. Fin dai primi incontri ho trovato un ascolto autentico e mai giudicante, che mi ha permesso di sentirmi compresa e accolta per la prima volta dopo tanto tempo.
    Il suo modo di lavorare è profondo ma allo stesso tempo concreto: non offre soluzioni preconfezionate, ma aiuta a guardare le cose da prospettive nuove, rendendo più chiaro ciò che prima sembrava confuso. Grazie a questo percorso sono riuscita a conoscermi meglio e a vivere con maggiore serenità le mie relazioni e le mie scelte.
    Consiglio davvero il dottor Raffaele a chi cerca un professionista capace di unire competenza, sensibilità e presenza autentica.
    Grazie doc

     • Studio di Psicologia psicoterapia individuale  • 

  • V

    Ottimo professionista. Competente. Bravissimo, on gamba e preparato.

     • Altro Altro  • 

  • O

    Raffaele è un terapista attento e disponibile che mette a proprio agio il paziente ed ascolta con attenzione

     • Consulenza online colloquio psicologico online  • 

  • A

    Ci conosciamo da 2 anni, e in questo tempo ho scoperto tanti aspetto di me che erano dormienti.
    La cosa che mi sorprende è la sua capacità di essere tanto professionale quanto empatico!
    Numero 1

     • Studio di Psicologia  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 13 domande da parte di pazienti di MioDottore

salve, mi fa strano scrivere queste cose dato che non sono abituata. sono una ragazza di 20 anni che frequenta il secondo anno di scienze e tecniche psicologiche. da quando ho 13 anni ho avuto sempre la sensazione e la voglia di intraprendere un percorso psicoterapeutico ma non l’ho mai fatto in quanto sia prima sia adesso non mi sento di dire ai miei che vorrei farlo. in quell’età principalmente i “problemi” erano legati alla mia famiglia e ad un episodio che ho visto che mi ha segnata molto. ad oggi, vivendo in un’altra città, quando non sono a casa si attenua il pensiero riguardante la famiglia ma quando torno a casa mi sento molto a disagio, in più, da sempre non ho avuto rapporto con mio fratello ma adesso quando lo vedo in casa noto ancora di più questa cosa non essendoci sempre. qualche anno fa ho perso il mio gruppo di amiche e questa cosa mi ha segnata talmente tanto che mi viene molto difficile stringere amicizie e relazionarmi con la gente. inoltre, penso di avere una sorta di ansia sociale in quanto provo molta vergogna ad uscire di casa da sola, non vado in negozietti piccoli e mi imbarazza andare nello stesso luogo più volte per esempio in una settimana. sicuramente provo disagio sulla mia persona, nel senso che magari non esco di casa struccata e voglio e devo essere sempre presentabile. con ciò non nego che esco con altri miei conoscenti e frequento luoghi dove c’è gente perché mi piace molto, ma ci sono delle specifiche dinamiche che mi mettono in difficoltà. da una parte mi spaventa andare da uno psicoterapeuta perché non so che approccio scegliere, non so quale sia il migliore per me, dall’altro canto sicuramente la questione economica mi blocca in quanto il fatto che non voglia dirlo ai miei e il fatto che sia solo una studentessa e che quindi non ho ancora un lavoro non mi permette di avere molta indipendenza. ho ovviamente fatto richiesta per il bonus psicologico ma purtroppo non sono stata selezionata. spero che con questo messaggio però possa ricevere qualche risposta per capire e vedere com’è la situazione. aggiungo in finale che se dovessi intraprendere un percorso, mi piacerebbe farlo in presenza dato che sfortunatamente online mi causa vergogna, è strano sì ma preferisco così. la zona è Catania, grazie mille

Leggendo ciò che scrivi, si sente una grande capacità di auto‑osservazione: descrivi bene il tuo vissuto, le situazioni che ti mettono a disagio e le differenze tra contesti diversi (a casa, fuori casa, coi pari). In un’ottica fenomenologica questo è già materiale molto ricco: stai portando attenzione al tuo modo concreto di essere‑nel‑mondo, a come cambia il tuo sentire a seconda dei luoghi, delle persone, delle relazioni familiari e amicali.Il disagio a casa, il non‑rapporto con tuo fratello, la perdita del gruppo di amiche e la difficoltà a creare nuovi legami parlano del tuo modo attuale di essere‑con‑gli‑altri: da un lato desideri contatto e ti piace stare nei luoghi sociali, dall’altro temi l’esposizione, il giudizio, il rifiuto. Allo stesso modo, la vergogna a uscire da sola, i piccoli negozi, l’esigenza di essere sempre presentabile mostrano quanto lo sguardo dell’altro pesi sul tuo vissuto del corpo e dell’immagine di te, come se fossi spesso su un “palcoscenico interno”. Prima ancora di pensare a etichette come “ansia sociale”, avrebbe senso esplorare insieme, con calma, che cosa senti nel corpo e nei pensieri in queste situazioni.È molto significativo che il desiderio di iniziare una psicoterapia ti accompagni da quando avevi 13 anni: dice che dentro di te c’è una spinta stabile verso la comprensione di te stessa e verso un incontro in cui poter dare forma e senso a ciò che vivi. Il fatto che tu studi psicologia aggiunge un ulteriore livello: stai vivendo certe esperienze mentre, in parallelo, le studi; un lavoro fenomenologico ti aiuterebbe a tenere insieme la tua esperienza soggettiva e il tuo sguardo “da futura psicologa”, senza che uno schiacci l’altro.Le tue preoccupazioni su approcci, soldi, genitori e modalità (in presenza, non online) fanno parte a pieno titolo della situazione: non sono solo ostacoli pratici, ma dicono qualcosa del tuo rapporto con il chiedere aiuto, con il pudore, con la vergogna. Un percorso a orientamento fenomenologico‑esistenziale non partirebbe da “che diagnosi hai?” ma dall’ascolto minuto del tuo vissuto: come ti senti nei diversi contesti, nelle relazioni, nello stare in giro, nel guardarti allo specchio, nel pensarti nel futuro. Da lì, passo passo, potrebbero emergere nuove possibilità meno governate dalla paura del giudizio e più vicine a ciò che senti autenticamente tuo.Concretamente, nella zona di Catania potresti cercare servizi psicologici universitari, consultori o professionisti che offrano tariffe agevolate per studenti, iniziando anche solo da uno o due colloqui. Più che trovare “l’approccio perfetto” sulla carta, sarà importante osservare come ti senti nell’incontro: se riesci a parlare, se ti senti vista e non giudicata, se quello spazio ti permette di respirare un po’ di più dentro tutto ciò che stai vivendo.

Dott. Raffaele La Tosa

sono passati due mesi da quando mi sono lasciato , e ancora non mi sembra vero quello sia successo ,lei dice che ora la situazione e' questa e non puo' fare altro che allontanarsi di piu' di quanto abbia gia' fatto , so anche che ieri dopo 2 mesi ha tolto le nostre foto da casa , fino a 2 mesi voleva fare famiglia con me , oggi e' totalmente fredda e non parla a nessuno di me , pensiate tornera' ?
quello che sta piu' male sono io

Il tuo messaggio rende evidente quanto questa rottura sia ancora un’esperienza viva e cruda dentro di te: due mesi sembrano pochi per digerire uno shock così grande, soprattutto quando passi dal suo desiderio di famiglia insieme a questa distanza totale, fredda, che si manifesta nel togliere le foto da casa, nel non parlare di te con nessuno. È come se il tuo essere-nel-mondo fosse ancora immerso in quel legame, mentre per lei tutto appare radicalmente cambiato, e questo contrasto ti lascia in una dissonanza dolorosa, con il peso di chi “sta più male” solo tu.In un’ottica fenomenologica, non si tratta di prevedere se “tornerà” – perché quello appartiene alla sua soggettività, al suo vissuto imprevedibile – ma di sostare nel tuo qui e ora: quel “non mi sembra vero” che rivivi, il dolore del vedere il prima e l’adesso così opposti, la sofferenza di sentirti solo nel tuo star male. Dove si dà questa incredulità nel tuo corpo? Che sensazioni, immagini o emozioni porta con sé l’idea di lei che chiude quel capitolo? È rabbia, tristezza, senso di ingiustizia per un passato che meritava più riconoscimento? Due mesi sono un tempo breve per elaborare una perdita così profonda; va bene che il tuo corpo e la tua mente stiano ancora abitando questa esperienza, senza fretta di superarla. Dare spazio a questo vissuto – magari in un percorso dove poterlo esplorare con calma, senza giudizio – potrebbe aiutarti a comprendere cosa questa separazione stia rivelando di te, dei tuoi bisogni relazionali, del tuo modo di stare nel dolore e nell’incertezza. Da lì, forse, emergerà più chiarezza su cosa desideri per te stesso, qualunque sia il percorso di lei. Il tuo dolore merita accoglienza così com’è, senza forzature.

Dott. Raffaele La Tosa
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