Salve dottore,sono un ragazzo di 21 e in questo periodo ho un problema che mi affligge,da 1 anno a q
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Salve dottore,sono un ragazzo di 21 e in questo periodo ho un problema che mi affligge,da 1 anno a questa parte ho smesso una relazione con questa ragazza in qui facevo rapporto normalmente senza mai problemi. In questo periodo invece che mi è salita di nuovo la voglia di stare con una ragazza non riesco piu a fare un rapporto, non raggiungo l'erezione (cosa che quando pratico la masturbazione va a gonfie vele) 3 rapporti ho avuto tutti e tre non mi si è alzato e temo di entrare in un circolo vizioso.Prima di avere un rapporto penso sempre non so perchè e mentre lo faccio penso sempre,non so come fare....Attendo risposta grazie
Salve, trattasi molto probabilmente di un problema causato da "ansia da prestazione". Nulla di grave o irrisolvibile. Non escludere quindi la possibilità di farti aiutare da un professionista. Questo problema se affrontato in modo corretto con il professionsita giusto potrebbe risolversi anche in tempi relativamente brevi. Non lasciare che si cronicizzi e non lasciare che la paura di un eventuale nuovo fallimento sessuale ti conduca all'evitamento di nuovi incontri. Il rischio è che tale evitamento possa farti apparire, nel tempo, il problema ancora più difficile da risolvere, con conseguente perdita di fiducia nelle tue capacità. Abbi fiducia nelle tue potenzialità sessuali e abbi fiducia nella possibilità di recuperare una sessualità soddisfacente e magari anche più bella e libera di prima.
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Sarebbe interessante capire quali fattori abbiano determinato la fine della relazione con la ragazza con cui hai avuto rapporti sessuali "normalmente, senza mai problemi".
E' accaduto qualcosa che temi possa riproporsi avendo rapporti sessuali con altre partner?
Se sì, ti suggerisco di rivolgerti da uno/a psicosessuologo/a per affrontare la tua paura di fallire, il timore di non essere all'altezza, o ansia da prestazione che dir si voglia, che ti ha portato a "rifugiarti" nella masturbazione, in termini di evitamento. MC
E' accaduto qualcosa che temi possa riproporsi avendo rapporti sessuali con altre partner?
Se sì, ti suggerisco di rivolgerti da uno/a psicosessuologo/a per affrontare la tua paura di fallire, il timore di non essere all'altezza, o ansia da prestazione che dir si voglia, che ti ha portato a "rifugiarti" nella masturbazione, in termini di evitamento. MC
Buongiorno, il pensiero non è amico del piacere, anzi. Da quello che scrive, sembra che lei non riesca a lasciarsi andare al momento, come mai? Oltre all'ansia da prestazione (giustamente sottolineata dai colleghi), mi chiedo se in questi incontri ci fosse un vero coinvolgimento, come anche mi chiederei cos'è che "manca" che invece provava con la sua ex ragazza. Sconsiglierei di "provare" compulsivamente e solo per vedere se riesce ad avere un rapporto. Fossi in lei, mi interrogherei su quello che provo e su ciò che mi piace davvero lasciandomi andare al momento. Potrebbe essere utile una consultazione sessuologica per sbloccare la situazione ed evitare che diventi cronica.
Buongiorno. Da quanto descrive sembra che si sia innescato un classico circolo vizioso tra pensieri di prestazione e risposta fisica. Quando l’attenzione si sposta su “devo riuscirci”, “e se non va?”, il cervello attiva meccanismi automatici di controllo e ansia che interferiscono con la normale risposta sessuale.
L’erezione è un riflesso neurovascolare che funziona al meglio in condizioni di rilassamento e tranquillità; quando subentrano pensieri negativi e la paura di fallire, si attiva la parte del sistema nervoso che gestisce l’allerta e l’attenzione, e che inibisce fisiologicamente l’eccitazione.
Il fatto che la masturbazione avvenga senza difficoltà conferma che la funzione organica è intatta, e che il problema è legato piuttosto a fattori di tipo psicologico e situazionale.
Questi episodi sono molto più comuni di quanto si pensi, soprattutto dopo una pausa o dopo esperienze di insicurezza relazionale. Tuttavia, se non gestiti, tendono a rinforzarsi: ogni episodio alimenta l’ansia e la possibilità che si ripeta, con il rischio evitare di esporsi a nuovi rapporti.
Se i pensieri e l'ansia persistono è utile contattare un professionista con una formazione specifica per interrompere gli automatismi che possono essersi consolidati.
L’erezione è un riflesso neurovascolare che funziona al meglio in condizioni di rilassamento e tranquillità; quando subentrano pensieri negativi e la paura di fallire, si attiva la parte del sistema nervoso che gestisce l’allerta e l’attenzione, e che inibisce fisiologicamente l’eccitazione.
Il fatto che la masturbazione avvenga senza difficoltà conferma che la funzione organica è intatta, e che il problema è legato piuttosto a fattori di tipo psicologico e situazionale.
Questi episodi sono molto più comuni di quanto si pensi, soprattutto dopo una pausa o dopo esperienze di insicurezza relazionale. Tuttavia, se non gestiti, tendono a rinforzarsi: ogni episodio alimenta l’ansia e la possibilità che si ripeta, con il rischio evitare di esporsi a nuovi rapporti.
Se i pensieri e l'ansia persistono è utile contattare un professionista con una formazione specifica per interrompere gli automatismi che possono essersi consolidati.
Buongiorno,
da quello che descrive, la cosa più rilevante non è tanto l’erezione in sé, quanto il contesto in cui si blocca. Il fatto che durante la masturbazione tutto funzioni regolarmente è un elemento importante, perché in molti casi orienta verso una difficoltà più situazionale che organica, anche se da qui non è possibile fare una valutazione clinica diretta.
Quello che sembra entrare in gioco è una dinamica abbastanza comune: prima del rapporto iniziano pensieri e aspettative, e durante il momento intimo l’attenzione si sposta molto su di sé, su “come sta andando”, invece che sulle sensazioni. Questo tipo di controllo, anche se fatto con l’intenzione di “far funzionare le cose”, tende paradossalmente a interferire con la risposta sessuale.
C’è anche un altro aspetto che vale la pena considerare. Sta dando per scontato che tutto debba riprendere esattamente come prima, ma trovarsi con una nuova partner, dopo una relazione, può attivare livelli diversi di tensione, anche in modo poco consapevole. Non è necessariamente un segnale di un problema stabile, ma piuttosto di un equilibrio che si è momentaneamente spostato.
Se la difficoltà dovesse persistere, comparire anche in altri contesti o generare particolare preoccupazione, può essere utile un confronto medico per escludere eventuali cause organiche, affiancato eventualmente a un supporto psicologico mirato.
Cordialmente,
da quello che descrive, la cosa più rilevante non è tanto l’erezione in sé, quanto il contesto in cui si blocca. Il fatto che durante la masturbazione tutto funzioni regolarmente è un elemento importante, perché in molti casi orienta verso una difficoltà più situazionale che organica, anche se da qui non è possibile fare una valutazione clinica diretta.
Quello che sembra entrare in gioco è una dinamica abbastanza comune: prima del rapporto iniziano pensieri e aspettative, e durante il momento intimo l’attenzione si sposta molto su di sé, su “come sta andando”, invece che sulle sensazioni. Questo tipo di controllo, anche se fatto con l’intenzione di “far funzionare le cose”, tende paradossalmente a interferire con la risposta sessuale.
C’è anche un altro aspetto che vale la pena considerare. Sta dando per scontato che tutto debba riprendere esattamente come prima, ma trovarsi con una nuova partner, dopo una relazione, può attivare livelli diversi di tensione, anche in modo poco consapevole. Non è necessariamente un segnale di un problema stabile, ma piuttosto di un equilibrio che si è momentaneamente spostato.
Se la difficoltà dovesse persistere, comparire anche in altri contesti o generare particolare preoccupazione, può essere utile un confronto medico per escludere eventuali cause organiche, affiancato eventualmente a un supporto psicologico mirato.
Cordialmente,
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