Salve, dopo svariate partite di calcetto e corsetta ho avvertito circa 6 mesi fa un forte dolore al

26 risposte
Salve, dopo svariate partite di calcetto e corsetta ho avvertito circa 6 mesi fa un forte dolore al piede e non sono più riuscito a risolvere. Ho fatto sia le radiografie con Esito: Non evidenti lesioni ossee Regolari rapporti articolari, conservata l'altezza delle arcate plantari,nella norma il tono calcico. Dopo 10 sedute di fisioterapia( tra tecar e ultrasuoni) il dolore è leggermente meno ma persiste ancora. Decido di fare una risonanza con esito: Modico versamento articolare e peri articolare, edema dell osso spongioso del 1 cuneiforme con al versante laterale l evidenza di una stria ipointensa posizionata nell osso sottocorticale ed associabile in prima ipotesi a crollo trabecolare dell osso subcondrale. In prossimità dell angolo critico del calcagno millimetrica areola di alterazione strutturale ossea su verosimilmente base degenerativa. Lieve tensonivite del t flessore lungo dell alluce e regolare il tendine d d'Achille. Spaventato di tutte queste cose scritte sulla risonanza(anche perché ho letto di tutto su internet) decido di portare tutto ad un ortopedico che mi dice che ho una tendinite e di fare per 1 mese una cura di antinfiammatori integratori e altre 10 sedute di solo tecar. Ho fatto tutto. Ora dopo 2 mesi ho ancora fastidio al piede che parte dalla parte laterale del piede dell alluce fino al calcagno vicino l osso( nessun dolore sotto il piede) bruciore e dolore pungente.Che posso fare? È una tendinite o c è qualcos altro? È possibile che dopo ormai 8 mesi ancora ho questo dolore? Grazie Dimenticavo di dire che porto già da un paio di anni i plantari fatti in base all appoggio del mio piede. Grazie

In base alla risposta già data dal dott.Pacifico. Volevo capire se la spalla incide con il piede? Perché il dolore è al piede non alla spalla. Vorrei capire meglio.
Dott. Salvatore Maida
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Milano
Il dolore riferito come bruciore è sempre relativo ad una struttura del sistema nervoso periferico, struttura spesso aimè ignorata da molti specialisti. Si è creato nel tuo caso un impigment neurodinamico risolvibile con la terapia manuale attraverso la mobilizzazione di una o più interfacce che ostacolano il corretto scorrimento del nervo

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Dott. Leonardo Rocca
Osteopata, Massofisioterapista
Bologna
Concordo con il collega.
Dott. Paolo Salimbeni
Medico di medicina generale, Osteopata, Posturologo
Firenze
Il piede è sempre lo specchio di ciò che succede sopra di lui. Una tendini te dunque non è una diagnosi ma solo la manifestazione di una disfunzione che sta avvenendo da qualche parte è cioè un sintomo . Bisogna fare diagnosi di lesione primaria che si scarica sul piede. Per quanto riguarda i plantari fatti due anni fa direi che ormai sono probabilmente obsoleti, l'appoggio podalico varia con molta facilità seguendo le cause che ne determinano la modificazione funzionale. Consiglio visita medico osteopatia.
concordo in pieno con i colleghi. con la terapia manuale si hanno buoni risultati, anche se il suo caso è abbastanza serio, vale la pena tentare. buona giornata
Dott. Michele Mannino
Osteopata
Udine
Buon giorno, pienamente d'accordo col collega, per quanto riguarda il concetto di tendinite, ovvero il sintomo di qualcosa che sta stressando le strutture. Spiegare la connessione piede-spalla è, per certi aspetti complesso quindi inopportuno in questa sede ( fasciale, anatomico, neurologico, neuromiofasciale ecc ci penserà il medico a cui si rivolgerà) e, soprattutto è sempre un elemento che va contingentato al caso specifico. Tenga in considerazione le lesioni ossee, spesso trascurate in questi casi o sottovalutate, ma non sempre con un "perché". Si rivolga al Suo medico e si faccia consigliare un osteopata o un ortopedico. Buon giorno
Dott. Mirko Panattoni
Osteopata
Lucca
Buongiorno, il dolore riferito come tendinite evidenzia sicuramente uno squilibrio che non deve per forza essere presente a livello del piede, difficile da stabilire senza la sua presenza fisica.Le consiglio di prendere un appuntamento con un osteopata per fare una attenta valutazione e capire come risolvere il tutto. Cordiali saluti. A sua disposizione per eventuali approfondimenti.
Dott. Federico Sioli
Osteopata
Lecco
Buongiorno, basandosi sulla tipologia di dolore da lei presentata si potrebbe trattare, come anche detto dai colleghi, di una problematica di carattere nervoso periferico. La terapia manuale potrebbe migliorare notevolmente la sua condizione andando a lavorare sui possibili siti di intrappolamento del nervo e migliorando la cinetica dell'arto inferiore in toto. Cordiali saluti.
Dott. Carlo Vannucci
Osteopata
San Mauro Torinese
Buongiorno, da quel che si nota nella sua domanda è che le terapie adottate finora avevano come obiettivo la riduzione del dolore e dell'infiammazione sul piede, quindi locale, attraverso antinfiammatori e Tecar. Visto i risultati, concordo con i colleghi che sarebbe opportuno valutare la scelta di effettuare una visita osteopatica per individuare "cosa" abbia portato a questa tendinite. Una disfunzione della colonna vertebrale, anche se non dà dolore, può causare dolore a distanza e, se non trattata, può mantenere un sovraccarico funzionale di una determinata zona del corpo anche per lunghi periodi, fino a cronicizzare. Per ulteriori chiarimenti sono a disposizione.
Cordiali saluti.
 Riccardo Geppa
Osteopata
Roma
Buongiorno, concordo con le risposte dei colleghi, bisognerebbe intervenire innanzitutto mobilizzando tutte le strutture che fanno parte del piede e poi valutare se ci sono delle forti retrazioni a livello della catena posteriore o zone disfunzionali a distanza che creano un appoggio squilibrato del piede.
Cordiali saluti
Riccardo
Buongiorno, le consiglio di effettuare una visita osteopatica in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e ridurre il dolore.
Dott. Davide Savoia
Osteopata, Posturologo
Milano
Salve secondo la mia esperienza le problematiche al piede son sempre rinconducibili ad uno stravolgimento posturale che portando un'alterazione di carico tende a infiammare determinati tendini e muscoli e /o ossa.
Le articolazioni tendono a bloccarsi e da lì il circolo vizioso.
Le suggerisco una visita osteopatica che abbinata alle terapie strumentali risolvono a volte nel breve e più spesso nel medio/lungo termine.
Cordialmente.
Buongiorno, la tendinite è un'infiammazione causata da microtraumi ripetuti, sovrautilizzo o sovraccarico del tendine muscolare. Spesso l'infiammazione è mantenuta e peggiorata da una postura scorretta che, se non viene modificata, non permette una completa guarigione; questo è uno dei motivi per cui una tendinite può durare a lungo e cronicizzarsi. Il consiglio è di valutare un trattamento osteopatico, potrebbe aiutarla nella gestione della postura. Buona giornata.
Dott. Umberto Pettenon
Osteopata, Massofisioterapista, Terapista del dolore
Desio
Buongiorno,
La tendinite evidenzia una sensazione di squilibrio del corpo, di conseguenza bisogna capirne l'origine.
Le consiglio una visita osteopatica per valutare la postura e trovare la causa del problema.
Dott.ssa Ilaria Belia
Osteopata, Massoterapista
Cesano Boscone
Buongiorno!
Concordo con i colleghi sulla possibile origine del problema e le consiglio di affidarsi ad un osteopata che possa seguirla con un piano di trattmento mirato.
Cordiali Saluti
 Francesca Capelli
Osteopata, Massofisioterapista
Curno
Buongiorno,
Concordo con i colleghi sull'utilità di sottoporsi ad una prima visita osteopatica: l'obiettivo è quello di individuare se vi sia un sovraccarico a livello del piede generato anche da disfunzioni a carico di altre strutture (soprattutto arti inferiori e bacino).
Per quanto riguarda il plantare, sicuramente dopo 2 anni è necessario sottoporsi ad una nuova visita di controllo (solitamente da un podologo) per valutarne lo stato e se sia necessario rifarli e/o modificarli.
Cordialmente
Buongiorno, a mio parere dovrebbe affidarsi ad un Osteopata. Importante è capire il motivo per cui il suo piede da 8 mesi non riesce a trovare un compenso per non provare dolore. Visti i suoi sintomi, anche il sistema nervoso periferico potrebbe essere interessato. Ma perché? Attraverso un'anamnesi approfondita e una valutazione attenta un Osteopata potrebbe aiutarla a ricercare la causa della sua condizione ed iniziare un percorso terapeutico atto a migliorare la capacità adattativa del suo corpo per far sì che il dolore scompaia.
Se ha qualche domanda, resto a disposizione, cordialmente DA
Buongiorno. Per comprendere le cause del suo dolore è necessaria un'anamnesi più approfondita e un'attenta osservazione della postura in statica e in dinamica e di come viene scaricato il peso a livello dei piedi; una valutazione dell’appoggio plantare, della biomeccanica dei piedi, degli arti inferiori, del bacino e della colonna. Le consiglio quindi di prenotare una visita osteopatica.
Dr. Luciano Brigandi
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Meda
Buongiorno Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno.
Grazie
Dott. Gianluca Ciraci
Osteopata, Chinesiologo
San Michele Salentino
Mi scuso per la confusione precedente; capisco che il tuo problema riguarda il piede, non la spalla. Vediamo di affrontare il tuo problema al piede in maniera più dettagliata.

Sintomi e Diagnosi
Hai descritto un dolore persistente al piede che parte dalla parte laterale del piede dell'alluce fino al calcagno, accompagnato da bruciore e dolore pungente. Hai già effettuato vari esami diagnostici:

Radiografie: Non evidenziano lesioni ossee.
Risonanza Magnetica: Mostra modico versamento articolare, edema dell'osso spongioso del primo cuneiforme, crollo trabecolare dell'osso subcondrale, lieve tenosinovite del tendine flessore lungo dell'alluce e una millimetrica areola di alterazione strutturale ossea nel calcagno.
Possibili Cause
Tendinite e Tenosinovite: L'infiammazione dei tendini, come la tenosinovite del flessore lungo dell'alluce, può causare dolore persistente, specialmente se non completamente risolta.
Microfrattura o Stress Osseo: L'edema dell'osso spongioso e il crollo trabecolare dell'osso subcondrale suggeriscono una possibile microfrattura o lesione da stress che potrebbe richiedere più tempo per guarire completamente.
Problemi Biomeccanici: Anche con i plantari, è possibile che ci siano problemi biomeccanici non completamente risolti che continuano a mettere stress sul piede.
Neuropatia: Il bruciore e il dolore pungente potrebbero indicare un coinvolgimento nervoso, come una neuropatia periferica.
Trattamenti e Prossimi Passi
Dato che hai già seguito il trattamento prescritto dall'ortopedico senza un miglioramento significativo, ti consiglio di considerare i seguenti passi:

Consultare uno Specialista del Piede: Potrebbe essere utile vedere un podologo o un ortopedico specializzato in patologie del piede e della caviglia per una valutazione più dettagliata.
Esami Avanzati: Un'ulteriore risonanza magnetica o una TAC potrebbe essere utile per valutare l'evoluzione della lesione ossea e delle strutture circostanti.
Fisioterapia Specializzata: Un fisioterapista specializzato in problemi del piede potrebbe offrirti un programma di riabilitazione più mirato, con esercizi specifici per rafforzare e stabilizzare il piede.
Riposo e Immobilizzazione: Potrebbe essere necessario un periodo prolungato di riposo o addirittura l'uso di un tutore o un gesso per permettere una guarigione completa.
Trattamenti Alternativi: Considera trattamenti come la terapia con onde d'urto (terapia extracorporea a onde d'urto), che ha mostrato efficacia nel trattamento delle lesioni ossee e delle tendinopatie.
Neurologia: Se il bruciore e il dolore pungente persistono, una valutazione neurologica potrebbe essere utile per escludere o trattare eventuali neuropatie.
Conclusione
Il tuo dolore persistente al piede potrebbe essere dovuto a una combinazione di fattori, tra cui lesioni ossee da stress, tendinite e possibili problemi nervosi. Una valutazione più approfondita da parte di specialisti, un riposo adeguato e trattamenti mirati sono essenziali per la risoluzione del problema. Assicurati di discutere tutte le opzioni con i tuoi medici per creare un piano di trattamento personalizzato.
Salve, ritengo che alla base del problema ci sia sicuramente una postura che sovraccarica in modo non uguale sui due talloni. Ritengo che sia utile che si rivolga ad un osteopata. Da lì poi si inizia con un percorso terapeutico anche posturale molto utile per il problema.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Dr. Lorenzo Gomez
Osteopata
Firenze
Buongiorno, non posso vedere la risposta del collega dalla piattaforma purtroppo e quindi non posso commentare riguardo alla spalla in particolare. Se il collega suggeriva la possibilità che il problema potrebbe nascere da uno sbilanciamento proveniente da altre zone del corpo (come la spalla) allora sono d'accordo con lui. Oltre a questo mi verrebbe da pensare che visto che c'è stato un crollo trabecolare delle sedute di magnetoterapia potrebbero essere utili a ristabilire una corretta struttura del cuneiforme andando al contempo a eliminare l'edema osseo. A presto!
Salve,

mi dispiace sentire della sua persistente difficoltà e comprendo il suo disorientamento, soprattutto dopo aver ricevuto diverse diagnosi e aver provato trattamenti senza ottenere la risoluzione del dolore. Come osteopata, non possiamo fare diagnosi mediche, ma possiamo concentrarci sulla valutazione e sul trattamento delle strutture corporee che potrebbero essere coinvolte nei sintomi da lei riportati.

Prima di qualsiasi proposta di trattamento, sarebbe fondamentale un incontro per una anamnesi personalizzata e accurata. Le informazioni che mi ha fornito sono un ottimo punto di partenza, ma per garantire un approccio mirato e individuale, avrei bisogno di raccogliere ulteriori dettagli sul suo caso. In seguito a questa anamnesi, procederò con una valutazione osteopatica completa, che sarà necessaria per valutare non solo la zona incriminata, ma anche il corpo in toto, in quanto tutto è interconnesso.

La valutazione si compone anche di test specifici osteopatici per comprendere meglio la sua condizione attuale e per correlare le strutture coinvolte. Dopo aver completato questa fase, sarà possibile individuare l'approccio terapeutico più adatto.

La valutazione osteopatica dell’uso dei plantari e come si integrano con la sua meccanica corporea potrebbe essere utile. Potremmo verificare se ci sono compensazioni in altre aree del corpo che influenzano il piede.
In presenza di una tendinite, l'osteopatia può essere utile per migliorare la mobilità articolare, ridurre l'infiammazione e lavorare sui muscoli e tendini coinvolti, con l’obiettivo di alleviare la tensione e il dolore.
L’edema osseo e il versamento articolare possono essere trattati con tecniche osteopatiche per stimolare la circolazione e il drenaggio dei liquidi in eccesso, favorendo così il riassorbimento dell'edema.
per quanto riguarda la connessione tra spalla e piede: Anche se il dolore è localizzato nel piede, il corpo funziona come un sistema integrato, e disfunzioni in altre aree, come la spalla o il bacino, possono influenzare la postura e la biomeccanica del piede.
Un trattamento osteopatico completo può verificare se ci sono compensazioni in altre zone.
Sebbene il dolore possa persistere per un periodo prolungato, ogni caso è unico, e un approccio osteopatico personalizzato può contribuire al miglioramento dei sintomi. Sarebbe utile un incontro per una valutazione completa e per pianificare un trattamento mirato, in base alle sue necessità specifiche.
Resto a sua disposizione.
Cordiali saluti,
Buffa Martina - Osteopata
Buongiorno, le consiglio di effettuare un trattamento Osteopatico in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e risolvere il suo problema.
Buonasera, bisognerebbe valutare di persona per capire da dove può derivare il tutto. Sicuramente la postura è alterata e bisogna riequilibrarla ma bisognerebbe valutare di persona perchè potrebbe dipendere da qualsiasi cosa ( ATM, bacino, porzione viscerale...)
Salve, Probabilmente è necessario avere maggiori informazioni anche sulla sua storia clinica. La invito per tanto a prendere un appuntamento per un consulto gratuito presso uno degli studi indicati nel calendario, in base ai giorni disponibili. Nel messaggio inserisca questa dicitura "RICHIESTA DI CONSULTO GRATUITO". Buona giornata Debora Moschillo
Buongiorno, dagli esami non emerge una lesione grave ma piuttosto un quadro da sovraccarico dell’avampiede, con edema osseo e infiammazione dei tessuti intorno. Questo succede spesso in chi pratica corsa o calcetto, soprattutto se il piede continua a essere sollecitato senza che la zona riesca a recuperare completamente.
Il fatto che dopo mesi il fastidio sia ancora presente non è così raro: l’edema dell’osso spongioso e le tendiniti del piede possono richiedere tempi di recupero piuttosto lunghi se il carico biomeccanico che le ha provocate non viene corretto.
In osteopatia non ci si concentra solo sulla zona dolorosa. Il piede fa parte di una catena funzionale che coinvolge caviglia, ginocchio, bacino, colonna e spalle. Se uno di questi distretti lavora in modo "errato", il corpo può distribuire il carico in maniera alterata e nel tempo questo può portare a un sovraccarico proprio a livello del piede.
Per questo, oltre al lavoro sulla zona dolorosa, può essere utile una valutazione più globale della postura e del modo in cui carichi il piede durante il passo, per individuare l’origine del sovraccarico. Se però il dolore dovesse aumentare o cambiare caratteristiche, è sempre consigliabile confrontarsi anche con il proprio medico curante per una nuova valutazione.

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