Salve, da un paio di mesi prendo un ansiolitico, ma non so se è antecedente o no, sono anche stressa
17
risposte
Salve, da un paio di mesi prendo un ansiolitico, ma non so se è antecedente o no, sono anche stressata da molte cose... Io ho sempre amato scrivere o parlare in italiano, soprattutto i verbi nei modi e tempi giusti. Non so perché ripeto da un po' metto in dubbio i tempi e i modi, non mi convincono certe frasi mie o altrui.
Perche mi sta succedendo questo? Un problema mentale, di ansia, di insicurezza tutta di un colpo? Sono un po' agitata quando mi succede. Dina
Perche mi sta succedendo questo? Un problema mentale, di ansia, di insicurezza tutta di un colpo? Sono un po' agitata quando mi succede. Dina
Gentile signora,penso che il disturbo che riferisce potrebbe in effetti,essere attribuibile più ad uno stato di ansia che non all'uso di farmaci ansiolitici.L'ansia infatti interferisce in modo sostanziale con le nostre capacità cognitive,Se il problema dovesse persistere andrà comunque valutato da un medico di sua fiducia, per una più precisa valutazione.
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Gentile Dina, i problemi da lei riferiti potrebbero essere attribuiti ad uno stato ansioso che può essere affrontato sia farmacologicamente che psicoterapeuticamente che con entrambi. Sembra essere associata anche a una certa insicurezza nei pensieri associata a un rimuginio mentale continuo che a volte può condurre a chiedere continue rassicurazioni agli altri. Una valutazione psichiatrica e psicoterapeutica può chiarirle meglio il dilemma e capire che cosa fare.
Buonasera signora alcuni farmaci possono dare come effetto collaterale problemi di rallentamento e di deficit delle capacità di attenzione . Non dice quali farmaci sta assumendo. Da quanto scrive potrebbero esserci delle difficoltà attribuibili l'ansia per quanto riguarda i deficit cognitivi dell'attenzione
Dina, il suo probabilmente è solo il riflesso di uno stato d’ansia non ancora efficacemente contenuto, tuttavia per rasserenarsi si faccia fare una valutazione neuropsicologica che possa rilevare lo status delle sue funzioni linguistiche di memoria di narrazione etc... eliminato qualsiasi dubbio vedrà che un successivo supporto terapeutico la aiutera’ a tornare alla sua “normalita’ . Le auguro buone cose. Dottssa Daniela Guzzino
Non è chiara l'età, se è in cura da uno psichiatra, se ha ulteriori problemi, se l'ansiolitico è stato prescritto dal medico di base, come spesso accade. La sintomatologia che descrive sembra essere una sorta di meccanismo di controllo del pensiero, che andrebbe compreso meglio. Le consiglio se non lo sta facendo già, di recarsi sia da uno psichiatra per la giusta posologia farmacologica che da uno psicologo per stabilire un percorso terapeutico e in via preventiva avere un quadro Cognitivo tramite test. Qui sul mio dottore può trovare specialisti, altrimenti le Asl tramite impegnativa possono fornire un ulteriore soluzione.
Salve, effettivamente come scrive la mia collega che mi ha preceduta, non da molte notizie su di sè, l'età è importante saperlo, chi le ha prescritto l'ansiolitico, il medicinale non fa aumentare l'ansia anzi dovrebbe limitarla. Inoltre importante è sapere che cosa stava succedendo nella sua vita quando si è accorta che i suoi sintomi erano aumentati, come lei scrive, mancanza di attenzione insicurezze nel parlare e nello scrivere. Quindi sarebbe bene che lei facesse una visita psichiatra per accertarsi di cosa le sta succedendo, ci penserà il medico a prescriverle i dovuti accertamenti, in seguito contatti uno psicoterapeuta ed esegua un lavoro psicologico su di sè che l'aiuterà a capire la causa dei suoi sintomi, sono a sua disposizione per qualsiasi informazione, la saluto cordialmente, dott.Eugenia Cardilli.
Prenota subito una visita online: Primo colloquio individuale - 50 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Buonasera Dina, la prima cosa che farei è quella di presentare questi dubbi al professionista che le ha prescritto l'ansiolitico, per comprendere se tali sintomi possano essere degli effetti collaterali, oppure se sia necessario adeguare la terapia farmacologica. Successivamente valuterei la possibilità di iniziare una psicoterapia. Saluti
Buonasera. La sua descrizione mi ricorda molto altre situazioni seguite in terapia, in cui l'ansia, associata ad aspetti di dubitosita' ossessivo/perfezionistica giocavano questo tipo di incertezza cognitivo-linguistica. Purtroppo e' difficile da qui darle un significativo parere, se non quello di ricontattare il suo curante ed esprimere a lui questa preoccupazione. Vero è che se non acquisisce maggiore sicurezza personale, imparando a gestire l'ansia, queste problematiche rischiano di ricomparire.
Buonasera Dina dagli elementi forniti non è possibile dare una risposta al suo quesito. Descrive uno stato di ansia che perdura un po’ di tempo, l’assunzione di un farmaco ansiolitico da circa due mesi e da un po’ la manifestazione di un sintomo che la agita quando si presenta. A parte la componente di ansia certamente presente, non è possibile dire cosa le stia succedendo . Credo che sia necessaria una consultazione più dettagliata prima di tutto con il medico che le ha prescritto il farmaco. Se si tratta del medico di base sarebbe opportuno rivolgersi ad uno psichiatra, che le potrà essere suggerito anche dal suo medico. Chiariti gli aspetti legati all’assunzione dell’ansiolitico ed eventualmente definita un’altra terapia farmacologica o altri accertamenti, le suggerisco di valutare la possibilità di intraprendere un percorso psicologico per comprendere l’origine della sua ansia e per acquisire uno stato di maggior benessere. Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti la saluto cordialmente. Dott.ssa Daniela La Porta
Salve. Le informazioni che ci fornisce sono insufficienti per avere un quadro chiaro. Tuttavia i sintomi che riferisce potrebbero ricondurre ad un quadro ansioso. Visto che già assume farmaci potrebbe trovare utili risposte consultando uno psicologo.
Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli
Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli
Gentile Dina,
come già suggerito dai colleghi è fondamentale capire quale possa essere la causa dei disturbi di memoria e/o di linguaggio da lei riferiti (e per questo le consiglio una valutazione neuropsicologica) e dall'altra comprendere la causa della sintomatologia ansiosa (e per questo può rivolgersi ad uno psicoterapeuta). Cerchi nel frattempo di stare tranquilla, un cordiale saluto, dottoressa Margherita Maggioni.
come già suggerito dai colleghi è fondamentale capire quale possa essere la causa dei disturbi di memoria e/o di linguaggio da lei riferiti (e per questo le consiglio una valutazione neuropsicologica) e dall'altra comprendere la causa della sintomatologia ansiosa (e per questo può rivolgersi ad uno psicoterapeuta). Cerchi nel frattempo di stare tranquilla, un cordiale saluto, dottoressa Margherita Maggioni.
Buongiorno, spesso, purtroppo lo stress, può provocare tali stati ansiogeni che turbano fortemente la persona creandogli delle difficoltà quotidiane, come quelle da lei descritte. All'interno di un percorso di terapia si potrebbero analizzare gli eventi antecedenti allo stato di stress e che ne sono stati la causa con conseguente stato di ansia, favorendo così un miglioramento della sua performance psicofisica.
Cari saluti
Dott.ssa Domenica Lipari
Cari saluti
Dott.ssa Domenica Lipari
Buongiorno, da quanto scrive potrebbe essere accaduto qualcosa nella sua vita che le ha iniziato a creare un disagio. A volte prendiamo sotto gamba situazioni che pensiamo futili, ma che invece nella nostra mente sono affrontate in maniera diversa, per poi riversarsi su sintomi somatici.
Le consiglio una consulenza psicologica, per parlare apertamente di se e scoprire l'origine di questo suo malessere.
Resto a disposizione, buona giornata
Dott.ssa Paola De Martino
Le consiglio una consulenza psicologica, per parlare apertamente di se e scoprire l'origine di questo suo malessere.
Resto a disposizione, buona giornata
Dott.ssa Paola De Martino
Gentile Dina, Come già avrà letto nelle risposte Precedenti, i suoi possono essere sintomi di una problematica ansiosa. Provi a risalire al momento in cui è iniziato il problema e a focalizzare cosa succedeva in quel periodo nella sua vita. E anche se ora ci sono momenti in cui le accade di più e momenti in cui le accade di meno. Già rispondere a queste domande dovrebbe aiutarla a dare un significato a quello che le succede. Consideri anche l’eventualità di rivolgersi a un professionista che la aiuti nell’esplorazione. Un cordiale saluto. D.ssa Patrizia Mattioli
Buongiorno Dina,
purtroppo nella sua descrizione non offre molte informazioni anamnestiche.
Proporre un'ipotesi diagnostica è quindi impossibile.
Il consiglio è di confrontarsi con chi le ha prescritto il farmaco e allo stesso tempo, cercare di domandarsi se questo stato ansioso si è già ripresentato in passato e in quali circostanze.
L'ansia di per sé non è uno stato d'animo negativo, lo diventa solo se non ascoltato.
Un caro saluto,
Dr. Manuel M. Mancini
purtroppo nella sua descrizione non offre molte informazioni anamnestiche.
Proporre un'ipotesi diagnostica è quindi impossibile.
Il consiglio è di confrontarsi con chi le ha prescritto il farmaco e allo stesso tempo, cercare di domandarsi se questo stato ansioso si è già ripresentato in passato e in quali circostanze.
L'ansia di per sé non è uno stato d'animo negativo, lo diventa solo se non ascoltato.
Un caro saluto,
Dr. Manuel M. Mancini
Salve Dina come mai è ricorsa agli ansiolitici? Li ha prescritti il medico di base o lo psichiatra? Glieli chiedo perché è importante fare una diagnosi prima di una terapia. Sembra esserci un problema di ansia, ma non solo...
Le consiglio di rivolgersi ad uno psichiatra o ad uno psicoterapeuta per indagare meglio.
Dott.ssa Milvia Verginelli
Le consiglio di rivolgersi ad uno psichiatra o ad uno psicoterapeuta per indagare meglio.
Dott.ssa Milvia Verginelli
Il mettere in dubbio continuamente le frasi o la correttezza delle parole è spesso una forma di ipercontrollo ansioso o dubbio ossessivo, non un problema neurologico. Quando l’ansia aumenta, anche funzioni mentali abituali possono sembrare meno sicure. Riducendo lo stato ansioso questo tipo di dubbio tende a diminuire.
Esperti
Domande correlate
- Salve, Volevo chiedere una delucidazione sulle terapie degli antidepressivi. Spesso e volentieri si prescrivono insieme ad una benzodiazepina solo da usare nella fase iniziale per evitare questo picchi di ansia dovuto all'adattamento al farmaco. Però sento ho avuto modo di interfacciarmi con diversi…
- Salve, sto assumendo il Carbolithium e il Depakin ho notato gonfiore e aumento di peso. Cosa posso fare?
- vortioxetina è come lo xanax? Crea assuefazione oppure no?
- Buon giorno mia madre soffre da circa due mesi di attacchi di panico e delirio .da premettere che prima di questo disturbo ha avuto dei problemi di stomaco ed e' stata molti giorni senza mangiare era sicura che avesse una brutta malattia per tranquillizzarla gli abbiamo fatto fare una tac e tutti gli…
- Salve ho preso per qualche sedar il sedar per ripristinare il sonno...ma ho avvertito che mi scaturisce una leggere tachicardia?? Concidenza o realtà? Grazie melle
- Salve, sono un ragazzo di 24 anni, da tre giorni ho fatto un intervento alla colecisti ed è andato tutto bene, ora faccio delle siringhe di Enoxaparina e prendo anche il pantoprazolo, però a volte sento dei capogiri è un piccolo fastidio al petto destra ma no al centro più sul lato come se sia quasi…
- Buongiorno prendo da una decina di giorni Escitalopram x piccoli attacchi di panico sono una persona molto ansiosa, ma ora ho cominciato a svegliarmi con vampate di calore bruciore alle braccia e tremori è quando passano mi sento debole e senza appetito, vorrei sapere se può essere un effetto del farmaco…
- Vorrei dimezzare il resilent mi sento troppo bloccato nei ragionamenti ho perso il buon umore
- Buongiorno, soffro di insonnia da molti anni e da qualche anno prendo le benzodiazepine per addormentarmi ma mi sveglio quasi ogni ora e di giorno sono distrutta. Cosa posso fare? Grazie per i vostri pareri.
- Buongiorno da parecchi anni che prendo al bisogno il prazene a pillole non trovandolo più per un po' di tempo lo preso a gocce ma da un paio di anni sto prendendo il prazene generico sempre con la stesso componente del prazepam che si riesce a trovare senza problemi in farmacia volevo sapere i risultati…
Vuoi inviare una domanda?
I nostri esperti hanno risposto a 446 domande su Ansia
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.