Salve a tutti. Ho una domanda. Sono risultata allergica al grano; di conseguenza ho fatto gli esami
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risposte
Salve a tutti. Ho una domanda. Sono risultata allergica al grano; di conseguenza ho fatto gli esami per la celiachia che sono risultati negativi. Premetto che da sempre soffro di squilibri intestinali. In questo caso l’allergia al grano, anche se sensibile, potrebbe esserne la causa? Secondo il mio medico di famiglia potrebbe darmi solo un semplice gonfiore e niente più.
Grazie a tutti in anticipo per la risposta.
Buona giornata
Grazie a tutti in anticipo per la risposta.
Buona giornata
Buongiorno, potrebbe semplice essere una difficoltà nel digerire il glutine legata ad una scarsa masticazione di questi alimenti.
Saluti!!!
Dott. Vittorio Porretta Nutrizionista
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Dott. Vittorio Porretta Nutrizionista
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Esami negativi per celiaca: significa che non hai la celiaca, ma non esclude la possibilità di una sensibilità al glutine o un'altra forma di intolleranza.
Squilibri intestinali: possono essere legati a diverse cause, compresa la sensibilità al glutine o al grano.
Possibile causa:
- Sensibilità al glutine non celiaca: è possibile che tu abbia una sensibilità al glutine non celiaca, che può causare sintomi come gonfiore, diarrea, ecc.
- Altre cause: potrebbero esserci altre cause per i tuoi squilibri intestinali, quindi è importante indagare ulteriormente.
Cosa fare:
- Consulta un gastroenterologo: un esperto può aiutarti a capire meglio la situazione e consigliarti gli esami o le diete più adatte.
- Prova a eliminare il glutine: potresti provare a eliminare il glutine dalla tua dieta per un periodo e vedere se i sintomi migliorano.
Squilibri intestinali: possono essere legati a diverse cause, compresa la sensibilità al glutine o al grano.
Possibile causa:
- Sensibilità al glutine non celiaca: è possibile che tu abbia una sensibilità al glutine non celiaca, che può causare sintomi come gonfiore, diarrea, ecc.
- Altre cause: potrebbero esserci altre cause per i tuoi squilibri intestinali, quindi è importante indagare ulteriormente.
Cosa fare:
- Consulta un gastroenterologo: un esperto può aiutarti a capire meglio la situazione e consigliarti gli esami o le diete più adatte.
- Prova a eliminare il glutine: potresti provare a eliminare il glutine dalla tua dieta per un periodo e vedere se i sintomi migliorano.
Buona sera, si è possibile. Anche senza celiachia, un’allergia al grano può causare disturbi intestinali come gonfiore, dolori addominali, diarrea o alterazioni dell’alvo, non solo “semplice” gonfiore.
Se soffre da sempre di squilibri intestinali, il grano potrebbe contribuire ai sintomi, ma potrebbe non essere l’unica causa (ad esempio sindrome dell’intestino irritabile o sensibilità ad altri alimenti).
Ne parli con un allergologo o gastroenterologo per valutare una dieta di esclusione seguita correttamente.
Cordiali saluti
Se soffre da sempre di squilibri intestinali, il grano potrebbe contribuire ai sintomi, ma potrebbe non essere l’unica causa (ad esempio sindrome dell’intestino irritabile o sensibilità ad altri alimenti).
Ne parli con un allergologo o gastroenterologo per valutare una dieta di esclusione seguita correttamente.
Cordiali saluti
Buongiorno, la sua domanda è molto pertinente e merita una risposta precisa.
Prima distinzione fondamentale:
Celiachia --> malattia autoimmune mediata dal glutine;
Allergia al grano → reazione immunologica (IgE-mediata o non IgE-mediata) verso proteine del frumento;
Sensibilità al glutine non celiaca → diagnosi di esclusione.
Nel suo caso la celiachia è stata esclusa, quindi parliamo di allergia al grano.
Può causare squilibri intestinali? Sì, è possibile.
L’allergia al grano non provoca solo gonfiore, come spesso si pensa. Può determinare:
gonfiore addominale, crampi, diarrea o alvo irregolare,nausea, in alcuni casi sintomi extra-intestinali (orticaria, cefalea, stanchezza).
Tuttavia l’intensità dei sintomi dipende da: tipo di risposta immunologica; quantità ingerita, stato della barriera intestinale, eventuale presenza di disbiosi o sindrome dell’intestino irritabile. Bisogna stare attenti a un punto importante: Molte persone che risultano “sensibili” al grano in realtà non reagiscono al glutine in sé, ma a:
fruttani (FODMAP) presenti nel frumento, altre proteine del grano (come le ATI – amylase-trypsin inhibitors).
In chi soffre di disturbi intestinali cronici, il problema può quindi essere funzionale (tipo IBS) e non strettamente allergico.
Il suo medico ha ragione?
Dire che provoca “solo gonfiore” è una semplificazione.
Nelle forme lievi può manifestarsi prevalentemente così, ma non è una regola assoluta.
Cosa fare concretamente:
-Valutare se eliminando completamente il grano per 4–6 settimane i sintomi migliorano in modo netto;
-Non eliminare altri cereali senza indicazione;
-Valutare eventualmente un approccio mirato ai FODMAP se i disturbi persistono;
- Lavorare sulla salute del microbiota, che spesso è il vero nodo.
In sintesi:
Celiachia esclusa
Allergia al grano può contribuire ai sintomi
Non è detto che sia l’unica causa!
Gli squilibri intestinali cronici hanno spesso origine multifattoriale
Se vuole, possiamo analizzare meglio il tipo di sintomi (frequenza, alvo, relazione con i pasti) per capire se il quadro è più compatibile con allergia, IBS o disbiosi.
Un cordiale saluto,
Dott. Filippo Floramo
Biologo nutrizionista
Prima distinzione fondamentale:
Celiachia --> malattia autoimmune mediata dal glutine;
Allergia al grano → reazione immunologica (IgE-mediata o non IgE-mediata) verso proteine del frumento;
Sensibilità al glutine non celiaca → diagnosi di esclusione.
Nel suo caso la celiachia è stata esclusa, quindi parliamo di allergia al grano.
Può causare squilibri intestinali? Sì, è possibile.
L’allergia al grano non provoca solo gonfiore, come spesso si pensa. Può determinare:
gonfiore addominale, crampi, diarrea o alvo irregolare,nausea, in alcuni casi sintomi extra-intestinali (orticaria, cefalea, stanchezza).
Tuttavia l’intensità dei sintomi dipende da: tipo di risposta immunologica; quantità ingerita, stato della barriera intestinale, eventuale presenza di disbiosi o sindrome dell’intestino irritabile. Bisogna stare attenti a un punto importante: Molte persone che risultano “sensibili” al grano in realtà non reagiscono al glutine in sé, ma a:
fruttani (FODMAP) presenti nel frumento, altre proteine del grano (come le ATI – amylase-trypsin inhibitors).
In chi soffre di disturbi intestinali cronici, il problema può quindi essere funzionale (tipo IBS) e non strettamente allergico.
Il suo medico ha ragione?
Dire che provoca “solo gonfiore” è una semplificazione.
Nelle forme lievi può manifestarsi prevalentemente così, ma non è una regola assoluta.
Cosa fare concretamente:
-Valutare se eliminando completamente il grano per 4–6 settimane i sintomi migliorano in modo netto;
-Non eliminare altri cereali senza indicazione;
-Valutare eventualmente un approccio mirato ai FODMAP se i disturbi persistono;
- Lavorare sulla salute del microbiota, che spesso è il vero nodo.
In sintesi:
Celiachia esclusa
Allergia al grano può contribuire ai sintomi
Non è detto che sia l’unica causa!
Gli squilibri intestinali cronici hanno spesso origine multifattoriale
Se vuole, possiamo analizzare meglio il tipo di sintomi (frequenza, alvo, relazione con i pasti) per capire se il quadro è più compatibile con allergia, IBS o disbiosi.
Un cordiale saluto,
Dott. Filippo Floramo
Biologo nutrizionista
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