Buongiorno, ho 54 anni e soffro già da qualche anno di ipb. Volume 48ml, disturbi tipo bruciore alla
Buongiorno, ho 54 anni e soffro già da qualche anno di ipb. Volume 48ml, disturbi tipo bruciore alla minzione, e alla eiaculazione, sensazione di vescica non svuotata completamente. Sintomi che si presentano a periodi, ma ultimamente più accentuati. Ho sentito parlare di embolizzazione della arteria prostatica. Funziona? Sarebbe il mio caso, considerando età, volume e sintomi? Grazie in anticipo per la risposta.
2 risposte
Buongiorno, il volume prostatico di 48 ml è certamente aumentato rispetto alla norma, ma non si tratta di un ingrandimento così massivo. Prima di prendere in considerazione qualsiasi intervento chirurgico, sarebbe fondamentale capire se è già in terapia medica e con quali farmaci: alfa-litici? inibitori della 5-alfa-reduttasi (5-ARI)? Serenoa repens? Inoltre, ha mai eseguito un’uroflussimetria per valutare in modo oggettivo il grado di ostruzione? I sintomi che descrive (bruciore alla minzione ed eiaculazione, senso di svuotamento incompleto) meritano anche un inquadramento completo, perché talvolta possono sovrapporsi a una componente infiammatoria/prostatitica oltre che ostruttiva. Per quanto riguarda l’embolizzazione delle arterie prostatiche (PAE), è una tecnica valida in casi selezionati. Tuttavia, nel caso di una prostata sotto i 60 cc e in un paziente relativamente giovane che desideri preservare l’eiaculazione, le opzioni possibili sono diverse: embolizzazione, UroLift (se assente il terzo lobo prostatico), iTind, oltre ad altre tecniche mini-invasive. Non esiste un unico trattamento — né medico né chirurgico — valido per tutti: la scelta dipende da volume, morfologia prostatica, severità dei sintomi, flusso urinario, terapie già effettuate e aspettative del paziente. Le consiglio di confrontarsi con il suo urologo di riferimento per valutare in modo strutturato le alternative e individuare il percorso più adatto al suo caso specifico.
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Non credo, ma certamente è il caso di rivalutare il suo quadro con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Oltre al profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA). La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

