problemi di erezione con mia moglie ho consultato l'andrologo
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problemi di erezione con mia moglie ho consultato l'andrologo
Gentilissimo, se ha consultato un andrologo e non ha aggiunto ora informazioni in merito, presumo che non siano emerse problematiche fisiche legate alla difficoltà riferita. Per poterle essere di maggiore aiuto su questa piattaforma sarebbe utile conoscere: il tipo di rapporto che ha con sua moglie (da quanto è sposato, come funziona la quotidianità, come funziona la comunicazione), da quanto ha questa difficoltà, se ci sono situazioni in particolare che premono in questo momento. Riflettendo su tutto questo, le consiglio di rivolgersi di persona ad un Sessuologo poiché professionista più appropriato alla sua esigenza. Le auguro in bocca al lupo
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Buongiorno. Concordo con la collega. Immagino dalla brevità della sua richiesta che non sia semplice affrontare il tema, ma se l'andrologo ha escluso fattori organici sarà di tra origine la difficoltà di cui parla
Gentile utente. Concordo anch'io con le mie colleghe. E' opportuno recarsi ad un psicoterapeuta che sia anche sessuologo per poter trovare una soluzione a questo tipo di problematica. Cordialmente.
Dott. Emiliano Tavanxhiu
Dott. Emiliano Tavanxhiu
Buongiorno. Se l'andrologo non ha riscontrato problematiche di competenza medica si suggerisce di rivolgersi a un/una sessuologo/a per trovare la soluzione più indicata. Saluti.
Buongiorno,
in assenza di patologie organiche, la soluzione è rivolgersi ad uno psicoterapeuta della sua zona che tratti questo genere di disturbi.
dott Tealdi
in assenza di patologie organiche, la soluzione è rivolgersi ad uno psicoterapeuta della sua zona che tratti questo genere di disturbi.
dott Tealdi
Gentile signore, a seguito del consulto andrologico, che Lei giustamente ha fatto, se non emergono cause organiche specifiche l'indicazione è quella della consulenza sessuologica - o della terapia sessuologica vera e propria. Le difficoltà di erezione possono avere molteplici cause (organiche, psicogene) e molteplici modalità di emersione (congenite, acquisite, specifiche per situazioni). Solitamente queste caratteristiche non sono mai isolate o univoche: è un insieme di fattori, che insieme, concorrono a creare, esacerbare, mantenere il problema. Un consulto sessuologico permette di raccogliere la storia della difficoltà, il grado di severità, i contesti e i momenti in cui si verifica, e i fattori psicologici che la accompagnano. Non è detto che anche la Sua partner non venga coinvolta, se il collega lo ritiene opportuno. Insieme al collega valuterete nel Suo caso specifico come proseguire. In bocca al lupo, cordialmente. DMP
Buongiorno! Se l'andrologo non riscontrasse qualcosa di organico e gli esami generali sono tutti a posto, dovrebbe rivolgersi ad un sessuologo. Saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Valeria Randisi
La sessualità è un mondo, un campo delicato in cui si giocano variabii fisiche, emotive e soprattutto relazionali.
Per gli uomini il primo segno di disagio in ques'area si manifesta con problei di erezione o di iaculazione precoce.
Il primo passaggio dovrebbe essere sempre quello di rivolgersi ad un andrologo per una diagnosi differenziale che escluda patologie organiche.
Il secono momento, ugualmente importante e significativo, è incontrare uno psicoterapeuta per dare senso e valore al disagio che si esprime con un sintomo fisico che non è solo personale, ma che riguarda la dinamica di coppia.
Per gli uomini il primo segno di disagio in ques'area si manifesta con problei di erezione o di iaculazione precoce.
Il primo passaggio dovrebbe essere sempre quello di rivolgersi ad un andrologo per una diagnosi differenziale che escluda patologie organiche.
Il secono momento, ugualmente importante e significativo, è incontrare uno psicoterapeuta per dare senso e valore al disagio che si esprime con un sintomo fisico che non è solo personale, ma che riguarda la dinamica di coppia.
Gentilissimo, se non a risolto rivolgendosi a un andrologo le suggerisco di rivolgersi a un terapeuta perchè la sua difficoltà potrebbe essere di natura psicologica e non fisica.
d.ssa Pàmela Arrais
d.ssa Pàmela Arrais
Salve la prima cosa da fare è escludere condizioni medico generali. Una volta escluso queste iniziare un percorso psicoterapico volto ad elaborare le problematiche psichiche alla base del disturbo. Cordiali saluti
Assodato che oltre alla visita andrologica non siano presenti altre patologie sistemiche importanti quali diabete, malattie cardiovascolari, ipertensione, sarebbe opportuno che lei si rivolgesse ad uno psicoterapeuta e sessuologo per aiutarla a elaborare altri tipi di problemi di origine psicologica. Cordiali saluti
Buongiorno,
sicuramente la consultazione di un medico con specifiche competenze aiuta ad escludere fattori organici, cosa che rende l'iniziativa un passaggio necessario.
Unire la consulenza medica a un buon supporto psicologico, a questo punto, rappresenterebbe una buona occasione per aumentare le possibilità di ritrovare una vita sessuale appagante.
Un caro saluto
Guido Rutili
sicuramente la consultazione di un medico con specifiche competenze aiuta ad escludere fattori organici, cosa che rende l'iniziativa un passaggio necessario.
Unire la consulenza medica a un buon supporto psicologico, a questo punto, rappresenterebbe una buona occasione per aumentare le possibilità di ritrovare una vita sessuale appagante.
Un caro saluto
Guido Rutili
Gentile utente,
qualora l’andrologo non dovesse aver riscontrato problematiche di natura organica, risulterebbe opportuno raccogliere l’occasione emersa col sintomo per acquisire maggior consapevolezza di sé attraverso un percorso psicoterapico.
Un caro saluto.
Roberto Lucchetta
qualora l’andrologo non dovesse aver riscontrato problematiche di natura organica, risulterebbe opportuno raccogliere l’occasione emersa col sintomo per acquisire maggior consapevolezza di sé attraverso un percorso psicoterapico.
Un caro saluto.
Roberto Lucchetta
Buongiorno, sia che lei abbia riscontrato cause organiche o meno, è importante affiancare un percorso terapeutico per lavorare sulle eventuali insicurezze e ripercussioni a livello di autostima, relazione e per aiutarla ad evitare una eventuale ansia anticipatoria. Un caro saluto, Dott.ssa Stocco
Gentile Utente, aver effettuato un controllo andrologico è stato il modo corretto di affrontare il problema. Qualora il consulto abbia dato esito negativo, ovvero il medico non abbia riscontrato alcuna implicazione organica, allora prenda contatto con uno psicoterapeuta per mettere le mani sulla dimensione psicologica di questa difficoltà. Nei problemi di erezione, tipicamente, sugli episodi di scarso funzionamento si va ad innestare la paura continua del fallimento, generando un problema a sé stante che deve essere trattato. Un caro augurio di buona fortuna
Buongiorno. Avendo consultato l'andrologo, desumo che lei stia facendo tutto il percorso per escludere problematiche di tipo fisiologico. E' opportuno escludere un'eziologia di tipo fisico per poter successivamente "affrontare" il problema da un punto di vista psicologico. Se la causa è infatti psicologica, il percorso da seguire è con uno psicoterapeuta sessuologo.
Un caro saluto
Dott.ssa De Francesco
Un caro saluto
Dott.ssa De Francesco
Salve, oltre all'andrologo sarebbe comunque utile che lei consultasse anche uno psicologo per valutare le ripercussioni che un disturbo dell'erezione crea, sia per identificare qualche eventuale fattore psicologico che causa o mantiene il suo problema.
Le auguro il meglio
Le auguro il meglio
Buonasera, oltre ad indagare una possibile causa organica, rivolgendosi ad un medico/andrologo, potrebbe essere utile intraprendere un percorso di psicoterapia.
La mancata erezione può causare una serie di problematiche psicologiche sia individuali sia di coppia che non devono essere trascurate, soprattutto quando il problema non trova una soluzione nell'immediato e si protrae nel tempo.
Un saluto.
Dott. Marenco Simone
La mancata erezione può causare una serie di problematiche psicologiche sia individuali sia di coppia che non devono essere trascurate, soprattutto quando il problema non trova una soluzione nell'immediato e si protrae nel tempo.
Un saluto.
Dott. Marenco Simone
Buongiorno, assicurarsi che non ci siano problematiche di origine organica mi sembra un primo passo importante, tuttavia se ha posto qui questa "domanda" mi viene il dubbio che forse non sia molto convinto della sua decisione di rivolgersi ad un andrologo;
se cosi fosse, le chiedo quindi, perché questa incertezza? Pensa che ci sia una motivazione diversa? E' accaduto qualcosa che glielo fa pensare?
Un cordiale saluto
Dr.ssa Patrizia De Sanctis
se cosi fosse, le chiedo quindi, perché questa incertezza? Pensa che ci sia una motivazione diversa? E' accaduto qualcosa che glielo fa pensare?
Un cordiale saluto
Dr.ssa Patrizia De Sanctis
Salve, qual è stata la risposta?
Problema di natura fisica o psicologica?
Buona giornata.
Dott Fiori
Problema di natura fisica o psicologica?
Buona giornata.
Dott Fiori
Salve, esclusa altra causa medica le conviene rivolgersi a un professionista per una consulenza psicologica.
Un saluto,
MMM
Un saluto,
MMM
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Gentile utente, una visita andrologica è un ottimo punto di partenza, escluse eventuali cause organiche potrà successivamente intraprendere un percorso sessuologico o psicoterapeutico ed occuparsi della problematica.
Cordiali saluti
Dott. Daniele Gallucci
Cordiali saluti
Dott. Daniele Gallucci
La ringrazio per aver condiviso una difficoltà così delicata. Il fatto che abbia già consultato un andrologo è un passo importante: consente di escludere o chiarire eventuali cause organiche.
Quando gli accertamenti medici non evidenziano problematiche significative, le difficoltà di erezione possono essere legate a fattori emotivi e relazionali: ansia da prestazione, timore del giudizio, cambiamenti nel rapporto di coppia, stress o momenti di particolare pressione personale. Spesso il sintomo diventa un circolo vizioso: più si teme che si ripresenti, più aumenta la probabilità che accada.
In questi casi può essere utile uno spazio psicologico in cui esplorare con maggiore profondità cosa sta accadendo, non solo sul piano sessuale ma anche nella relazione con Sua moglie e nel momento di vita che sta attraversando. Intervenire su questi aspetti consente di lavorare sulle cause, non solo sull’effetto.
Se lo desidera, possiamo valutare un primo colloquio conoscitivo, anche online.
Quando gli accertamenti medici non evidenziano problematiche significative, le difficoltà di erezione possono essere legate a fattori emotivi e relazionali: ansia da prestazione, timore del giudizio, cambiamenti nel rapporto di coppia, stress o momenti di particolare pressione personale. Spesso il sintomo diventa un circolo vizioso: più si teme che si ripresenti, più aumenta la probabilità che accada.
In questi casi può essere utile uno spazio psicologico in cui esplorare con maggiore profondità cosa sta accadendo, non solo sul piano sessuale ma anche nella relazione con Sua moglie e nel momento di vita che sta attraversando. Intervenire su questi aspetti consente di lavorare sulle cause, non solo sull’effetto.
Se lo desidera, possiamo valutare un primo colloquio conoscitivo, anche online.
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