Prendo solo una prisma al giorno e evitare coaguli di sangue nelle vene ,ma facendo gli esami di rou

6 risposte
Prendo solo una prisma al giorno e evitare coaguli di sangue nelle vene ,ma facendo gli esami di routine le piastrine si sono abbassate sono 143 probabilmente è qsto farmaco devo smettere di prenderlo?
Dott. Riccardo Pambira
Nutrizionista, Chinesiologo, Biologo nutrizionista
Capoterra
Buonasera,
Il valore di piastrine a 143.000/µL è al limite basso ma rientra ancora nell’intervallo riportato come normale in molte fonti, che è circa 140.000-440.000/µL, quindi da solo non fa pensare a un quadro di particolare urgenza.
Inoltre, i problemi di sanguinamento più rilevanti in genere si osservano con valori molto più bassi, soprattutto sotto 50.000/µL e ancor più sotto 10.000-20.000/µL.

Per quanto riguarda Prisma, il riassunto delle caratteristiche del prodotto AIFA indica come effetti indesiderati soprattutto disturbi gastrointestinali, reazioni cutanee, porpora ed epistassi, ma non riporta tra gli effetti tipici un abbassamento delle piastrine come evento atteso o frequente.
Per questo non si può dire con certezza, solo da questo dato, che sia stato il farmaco a causare la riduzione, anche perché alterazioni piastriniche o del sanguinamento possono dipendere anche da altri farmaci o da altre condizioni cliniche.

Il consiglio più prudente è di non sospendere il farmaco in autonomia, ma di contattare il medico che glielo ha prescritto per valutare se ripetere emocromo e, se necessario, approfondire la situazione.

Questo vale ancora di più se compaiono lividi facili, petecchie, sangue dal naso, sanguinamento gengivale o altri segni emorragici, perché sono sintomi compatibili con un problema piastrinico o della coagulazione.
Se sta assumendo anche altri farmaci che influenzano la coagulazione, il controllo medico diventa ancora più importante, perché AIFA raccomanda cautela e monitoraggio dei parametri emocoagulativi.

In sintesi, 143 non è un valore che di per sé fa pensare a un’emergenza, ma merita di essere ricontrollato e interpretato nel suo contesto clinico. Una consulenza può essere utile anche per leggere insieme gli esami e capire se ci siano altri fattori da monitorare oltre alla terapia in corso.

Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate

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Dr. Fabio Leoni
Biologo nutrizionista
Verona
Il Prisma (mesoglicano) agisce sulla parete vascolare ma solitamente non causa cali piastrinici. Un valore di 143.000 è solo lievemente sotto la soglia e non richiede la sospensione immediata del farmaco, che va sempre concordata col medico. Per valutare se l'assetto ematico e la salute venosa sono ottimizzati, può prenotare una consulenza nutrizionale e nutraceutica.
Dr. Antonio Milano
Nutrizionista, Biologo nutrizionista, Chinesiologo
Castel Volturno
Buongiorno,

un valore di 143.000 piastrine/μL è solo lievemente inferiore ai limiti di riferimento utilizzati da molti laboratori e, preso singolarmente, non consente di stabilire se sia correlato al farmaco che sta assumendo.

È importante considerare anche i precedenti esami del sangue, l'andamento nel tempo, eventuali altre alterazioni ematologiche e la presenza o meno di sintomi come sanguinamenti insoliti, comparsa frequente di lividi o petecchie.

Non sospenda autonomamente la terapia prescritta. La decisione di modificare o interrompere un farmaco deve essere presa dal medico che la segue, dopo aver valutato il quadro clinico completo e l'effettiva indicazione del trattamento.

Le consiglio pertanto di mostrare gli esami al medico curante o allo specialista che ha prescritto la terapia, che potrà valutare se sia opportuno eseguire ulteriori controlli o semplicemente monitorare il valore nel tempo.

Cordiali saluti.
Dott. Antonio Milano
Dottore in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione
Dott.ssa Alessandra Grandi
Nutrizionista, Dietista, Biologo nutrizionista
Fidenza
Mai smettere un farmaco senza chiedere al medico, soprattutto quelli di protezione cardiovascolare: eventualmente chiedi al medico se è necessario rivedere il dosaggio, ma se hai fatto un esame di controllo...a questo serve...il valore di 143.000/microL non è preoccupante
Dott. Giuseppe Gatto
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Ribera
Il farmaco che stai assumendo ovvero il “Prisma” (il cui principio attivo è il mesoglycan) è un farmaco antitrombotico, che viene utilizzato principalmente per proteggere i vasi sanguigni e migliorare la circolazione, ad esempio in caso di insufficienza venosa o problemi arteriosi periferici. Per rispondere direttamente alla tua domanda: NO, l'assunzione di una bustina di “Prisma” al giorno di norma non va a causare un l’abbassamento delle piastrine sotto i livelli di norma che hai detto cioè la piastrinopenia. L'effetto del “mesoglicano” si concentra sulla protezione dell'endotelio (ovvero la parete interna dei vasi sanguigni) e sulla fluidità del sangue, ma non agisce bloccando la sua produzione o distruggendo le piastrine nel midollo osseo, a differenza di altri farmaci anticoagulanti più aggressivi (come ad esempio l'eparina, che in rari casi può causare una reazione immunitaria chiamata HIT che abbatte il numero di piastrine). Tuttavia, ci sono un paio di aspetti importanti che puoi considerare se stai monitorando i tuoi esami del sangue: rischio di sanguinamento; anche se il numero delle piastrine resta invariato, il Prisma rende il sangue più fluido. Se noti la comparsa spontanea di ematomi (i così detti lividi), epistassi (ovvero la perdita di sangue dal naso) o gengive che sanguinano facilmente, è opportuno segnalarlo al tuo medico. Interazioni: Se insieme al Prisma stai assumendo altri tipi di farmaci che possono influire sulla coagulazione o sull'aggregazione piastrinica, l'effetto combinato sul rischio di sanguinamento aumenta, anche se il conteggio assoluto delle piastrine sulle analisi rimane perfetto
Dott. Luca Agostini
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Terrassa Padovana
Buongiorno,

un valore di 143.000 piastrine/µL è solo lievemente inferiore ai valori di riferimento e, da solo, non giustifica la sospensione autonoma della terapia.

Se sta assumendo Prisma per prevenire la formazione di coaguli, è importante non interromperlo senza aver consultato il medico prescrittore.

Sarà il medico a valutare se il valore delle piastrine sia realmente correlato alla terapia o se siano necessari ulteriori controlli.

Distinti saluti,
Dr Luca Agostini

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