Io ho una disbiosi intestinale fermentativa scoperta un anno fa perché stavo malissimo, ho iniziato

Io ho una disbiosi intestinale fermentativa scoperta un anno fa perché stavo malissimo, ho iniziato una dieta con una nutrizionista dove mi ha tolto tutti i carboidrati, l'unica cosa che mangio è il riso e le gallette di riso, tolti tutti i zuccheri, frutta solo alcuni tipi così come le verdure, però ultimamente mi sento di nuovo gonfia, con acidità di stomaco, bruciore. Vorrei riprendere dei pro e prebiotici che mi aiuti a tornare senza gonfiore e respiro. Oltre che ho ripreso un kg di peso. Grazie

5 risposte


Buongiorno, se dopo un anno di dieta i sintomi sono ricomparsi, probabilmente è opportuno rivalutare la situazione clinica piuttosto che aggiungere autonomamente probiotici o prebiotici. Una dieta molto restrittiva protratta nel tempo, con forte limitazione dei carboidrati, non sempre rappresenta la soluzione definitiva. Nella maggior parte dei casi è utile capire se siano presenti condizioni associate, come Small intestinal bacterial overgrowth, alterazioni della motilità o Sindrome dell'intestino irritabile. Anche i probiotici non sono tutti uguali: alcuni possono essere utili, mentre altri, in determinate situazioni, possono persino accentuare gonfiore e fermentazione. Per questo motivo le consiglio di confrontarsi con il gastroenterologo o con la nutrizionista per impostare un trattamento personalizzato ed evitare il "fai da te". Un aumento di 1 kg, inoltre, non è necessariamente indice di peggioramento della disbiosi e può dipendere anche da normali variazioni di liquidi. Distinti saluti, Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

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nutrizionista

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comprendo perfettamente il suo sconforto nel vedere il ritorno di sintomi così fastidiosi come il gonfiore, l'acidità e il bruciore, soprattutto dopo aver affrontato una gestione alimentare così restrittiva. Voglio essere estremamente onesta con lei da un punto di vista clinico: un'alimentazione privata quasi totalmente di carboidrati complessi, e ridotta per lungo tempo a pochissime varietà di frutta e verdura, purtroppo non è la strategia corretta a lungo termine per curare una disbiosi fermentativa. I nostri batteri intestinali "buoni" hanno bisogno di fibre e carboidrati complessi diversi (i cosiddetti prebiotici) per nutrirsi e mantenere l'intestino in salute; se li togliamo troppo a lungo, la flora batterica si impoverisce drasticamente, e questo spiega come mai i sintomi si siano ripresentati e il peso si sia momentaneamente bloccato. L'acidità, il bruciore di stomaco e il gonfiore attuale indicano che il sistema digerente è in forte sofferenza Cosa fare adesso? In questo momento, inserire un pre o un probiotico "al buio" senza una logica precisa potrebbe addirittura aumentare il gonfiore e la fermentazione, peggiorando la situazione. Prima di assumere integratori, la priorità assoluta è reintrodurre gradualmente e in modo guidato i carboidrati e le fibre che le sono stati tolti, abituando nuovamente l'intestino a tollerarli, e andando a sfiammare contemporaneamente le mucose dello stomaco.


In generale se la disbiosi è di tipo fermentativo, è corretto ridurre l'apporto di zuccheri raffinati ma occorre comunque equilibrio nella distribuzione dei macronutrienti. Se i sintomi si sono ripresentati probabilmente la strategia adottata non era ottimale. Integrare fermenti lattici specifici può supportare un corretto piano nutrizionale, come lattobacilli positivi per l'intestino tenue. L'importante è assicurarsi di ingerire almeno 10 miliardi di CFU, quindi batteri vivi. Buona serata!


Buongiorno, Quando ricompaiono sintomi come gonfiore, acidità, bruciore di stomaco e alterazioni dell'alvo, è importante non attribuire tutto automaticamente alla disbiosi. La disbiosi può certamente contribuire ai disturbi, ma spesso rappresenta una conseguenza di altri fattori, come alimentazione, stress, alterazioni della motilità intestinale o eventuali patologie gastrointestinali che meritano un approfondimento. Per quanto riguarda probiotici e prebiotici, non esiste un prodotto valido per tutti. La loro efficacia dipende dal tipo di sintomi, dai ceppi utilizzati e dalla situazione clinica individuale. Inoltre, i prebiotici, se introdotti nel momento sbagliato o in quantità eccessive, possono addirittura aumentare il gonfiore nelle persone più sensibili. Anche una dieta molto restrittiva, protratta per lungo tempo, può influenzare negativamente il microbiota intestinale e rendere necessario un percorso di graduale reintroduzione degli alimenti, quando possibile, piuttosto che continuare con eliminazioni sempre più estese. L'aumento di un chilogrammo, invece, non è necessariamente indicativo di un aumento di massa grassa: potrebbe essere legato a ritenzione di liquidi, contenuto intestinale o variazioni fisiologiche del peso corporeo. Per questo motivo, prima di modificare nuovamente l'alimentazione o assumere integratori, sarebbe opportuno rivalutare il quadro clinico insieme al professionista che la segue o effettuare una nuova valutazione nutrizionale, eventualmente in collaborazione con il gastroenterologo se i sintomi persistono. Una consulenza nutrizionale permette di capire se sia necessario intervenire sulla composizione della dieta, individuare eventuali alimenti realmente problematici e scegliere, solo se indicato, il probiotico più adatto alla sua situazione, evitando trattamenti "standard" che potrebbero non essere efficaci. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate


Buongiorno Per la sua situazione gastrica ed intestinale , Le consiglio di togliere quei carboidrati raffinati che le hanno consigliato,(pasta,riso) per ridurre/eliminare il gonfiore e fermentazione intestinale. Può mangiare riso basmati perchè ha un indice glicemico piu basso e tende a fermentare di meno. Preferire le patate , grano saraceno , proteine magre facili da digerire , piccole quantita' di verdure , non assumere al momento i pre/pro biotici, (da valutare quando il gonfiore si riduce). perchè potrebbero peggiorare la situazione. Fare piccoli pasti, masticare molto,non bere troppo durante i pasti. Queste accortezze alimentari Le segua per circa 1 mese, vede come procede. Se ha bisogno di un supporto mirato, resto a disposizione

Dott.ssa Lidia Cerquetti

Dott.ssa Lidia Cerquetti

biologo nutrizionista

Fiumicino

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