In seguito ad un dolore persistente alla coscia SX, ho effettuato una ecografia muscolare nella zona

In seguito ad un dolore persistente alla coscia SX, ho effettuato una ecografia muscolare nella zona interessata. L'indagine ecotomografica è stata eseguita sul versante anteriore dell'estremo prossimale della coscia in sede di positività clinica. Irregolarità ecostrutturali di tipo irritativo con aspetto edematoso e disomogeneo dei ventri muscolari della loggia degli adduttori in particolare del grande adduttore tuttavia senza segni di lesione. Assenza di ematomi intramuscolari o intrafasciali. Presenza di alcune linfoadenopatie inguinali con diam long max di circa 10mm bilateralmente. Con ciò chiedo gentilmente, un parere di un esperto in merito :) Grazie mille per l' attenzione Cordiali saluti.

32 risposte


Buongiorno per fare una vera diagnosi c’è bisogno di una valutazione fatta di anamnesi e relativi test. Si potrebbe abbozzare una diagnosi qualora fornisse ulteriori dati in merito al suo dolore. Tipo di dolore(brucia, punge, tira, fitta, indolenzimento...) quando fa male, da fermo o con specifici movimenti? Comportamento del dolore nelle 24h es. fa male di notte, oppure sera peggio che al mattino... modalità con cui è subentrato il dolore. Tutti questi e altri dati forniti in sede di anamnesi e poi sovrapposti sia alla diagnostica che alla clinica forniscono una corretta diagnosi. Aspetto ulteriori gli dati, ma le consiglio di rivolgersi ad un fisioterapista. Saluti

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Salve. Sarebbe interessante capire come sia insorto il dolore e come si sia comportato da quel momento ad oggi. In presenza di un trauma il comportamento da assumere é finalizzato a permettere alla struttura di “guarire”. In assenza di trauma è opportuno fare un’anamnesi dettagliata per capire la ragione dell’alterazione muscolare. Permettere ad un esperto del settore di valutarla potrebbe accorciare i suoi tempi di recupero consigliandole quindi la strategia migliore da attuare. Cordiali saluti


Concordo sulla necessità di un approfondimento anamnestico. In particolare occorre sapere se c'è stato un trauma oppure un sovraccarico funzionale (frutto di movimenti ripetuti) anche in assenza di trauma vero e proprio. Inoltre sarebbe interessante conoscere quali movimenti/gesti/posizioni influenzano il sintomo, quindi completare la valutazione con tests clinici a carico della muscolatura locale, dell'articolazione coxofemorale ed eventualmente anche del rachide lombare. Cordiali saluti!


Buongiorno,concordo con i colleghi,sulla necessità di un approfondimento anamnestico,ma anche strumentale RMN


buonasera, anche io concordo con i colleghi per quanto riguarda un maggiore approfondimento su come sia insorto il dolore ed è necessario un approfondimento anamnestico. cordiali saluti


Buonasera, dovrebbe fare una visita da uno specialista e rivolgersi in seguito ad un fisioterapista in modo che possano approfondire con un'accurata anamnesi e consultando esami fatti in precedenza la problematica da lei indicata ed aiutarla tramite terapie a risolverla. Saluti


Buonasera, il referto ecografico mostra una zona di interessamento in sofferenza appunto nella zona da lei indicata, ma spesso sintomatologia e referto diagnostico non vanno di pari passo perciò le suggerisco di affidarsi ad un fisioterapista osteopata per andare a valutare il processo d'insorgenza della sintomatologia e in caso la situazione posturale. Sicuramente il trattamento osteopatico può ridarle equilibrio al sistema corpo e poi magari con qualche trattamento di tecar terapia nella zona interessata può aiutare a ridurre del tutto la sintomatologia. a sua disposizione Cordialmente dott. Alberto Marcellini


Buonasera, le consiglierei di fare una risonanza magnetica per approfondire un pò il suo problema. Un caro saluto


Buonasera le indagini strumentali devono essere integraste con la valutazione manuale per poter definire la problematica in corso. Cordialmetne


Buonasera, le indagini strumentali da sole non possono fornire un quadro chiaro sul problema e su come risolverlo. Il referto andrebbe fatto visionare da un esperto (ortopedico/fisioterapista) che possa fare una corretta anamnesi e che faccia anche una raccolta di test per capire la causa di questa situazione e di conseguenza agire. Si rivolga a degli esperti della sua zona.

Dott.ssa Federica Cioffi

Dott.ssa Federica Cioffi

fisioterapista

Castano Primo

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Buongiorno, mi rendo conto che il referto potrebbe sembrare complesso, ma in realtà non indica nulla di preoccupante e può essere di semplice comprensione. Indica la presenza di alcune irregolarità di natura infiammatoria a livello della muscolatura dell'interno coscia, ma non vi sono segni di lesioni o di ematomi. Evidenzia anche delle linfoadenopatie inguinali che ancora non sono altro che un segno di infiammazione locale. Il loro diametro è di dimensioni relativamente piccole e con probabilità non rappresentano un'urgenza medica. Non è scontato affermarlo, che questo stato infiammatorio potrebbe essere la causa del dolore persistente che ha riportato. Tuttavia, vorrei sottolineare l'importanza di un esame fisico/strumentale completo, prima di tutto medico, per fornire una diagnosi accurata e personalizzata per la sua situazione. Dopodiché, escluse problematiche di natura prettamente medica, sarei felice di discutere ulteriormente con lei del problema.


Concordo sulla necessità di un approfondimento.


Purtroppo l indagine strumentale non é esaustiva se non supportata da una valutazione clinica per poter poi intraprendere un percorso riabilitativo adeguato


Salve, il suo referto ci da un dato che dovrebbe essere approfondito con un' anamnesi. bisognerebbe sapere quando è iniziato questo disturbo, la sua età, se è uno sportivo, se c'è stato un trauma, se ha patologie, se assume dei farmaci... purtroppo è necessaria una valutazione dal vivo. resto a disposizione, saluti


Buonasera, prima di tutto le consiglio un visita anamnestica e strumentale (Es. RNM) specialistica, così che possa essere emessa una diagnosi dal medico. Poi impostare nel caso un progetto riabilitativo adeguato. A disposizione dott. Maurizio Di Benedetto


Buongiorno, si dovrebbe rivolgere a uno specialista per visionare il referto e che possa fare anche una visita con raccolta di anamnesi, test specifi per la sua situazione. Di per sè il solo referto non è sufficiente per dare un parere soddisfacente.

Dott.ssa Chiara Pizzi

Dott.ssa Chiara Pizzi

fisioterapista

Castellanza

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Buongiorno, l'ecografia rivela soltanto una forte infiammazione in sede adduttoria. La.causa di questa infiammazione si può capire solo attraverso l'anamnesi, ossia una raccolta di dati sulle sue attività quotidiane e soprattutto sul dolore e sulla sua insorgenza. Potrebbe essere una tendinite, una pubalgia, uno stiramento, una forte contrattura... una volta capita la causa si potrà poi impostare un trattamento adeguato che prevederà sicuramente una parte volta a togliere l'infiammazione (io consiglio la tecar e il linfodrenaggio) e una parte volta a recuperare i movimenti e le attività senza dolore. Buon recupero

Dott.ssa Eleonora Turri

Dott.ssa Eleonora Turri

fisioterapista

Cesano Boscone

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Salve concordo con i colleghi , in più sarebbe utile esame strumentale quale la rmn

Dr. Giacomo Colombari

Dr. Giacomo Colombari

fisioterapista

Peschiera Borromeo

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Buongiorno, concordo con i miei colleghi sulla necessità di dover approfondire il quadro clinico attraverso una attenta anamnesi, in modo da capire esattamente il tessuto che le procura quel sintomo e l'insorgenza se è dovuta ad un trauma o dei microtraumi ripetuti nel tempo, legati molto spesso all'attività lavorativa e non, eseguita ogni giorno. E quindi dopo aver raccolto i dati del quadro sintomatologico capire se serve avere un ulteriore esame come la RMN per avere una diagnosi certa. Rimango a disposizione Cordiali saluti


Buongiorno, sicuramente oltre agli esami strumentali già svolti sarebbe utile una buona raccolta anamnestica ed un approfondimento diagnostico (magari con una RMN). Cordialmente


Buongiorno Il referto indica che il suo dolore potrebbe essere causato da un infiammazione o da una piccola lesione ai muscoli adduttori, probabilmente dovuta da sovraccarico o movimento brusco.I linfonodi indicano una reazione da parte del corpo. Le consiglio di Consultare il Proprio medico curante o uno specialista che farà una diagnosi e le indicherà una terapia adeguata come: fisioterapia, tecarterapia ,massaggi oppure Fans. intanto le consiglio riposo,evitare sforzi o attività fisiche che possono aggravare la situazione.


Il referto ecografico indica una sofferenza muscolare senza lesioni evidenti. L'irregolarità ecostrutturale con edema e disomogeneità del grande adduttore suggerisce una condizione infiammatoria o da sovraccarico, probabilmente dovuta a un uso eccessivo o a microtraumi ripetuti. L'assenza di ematomi esclude una lesione più seria come una rottura o uno strappo. Le linfoadenopatie inguinali bilaterali potrebbero essere reattive, quindi dovute all'infiammazione muscolare o ad altre cause (infezioni pregresse, sovraccarico locale, ecc.). Se persistono o aumentano di volume, sarebbe utile un controllo medico. Dal punto di vista fisioterapico, potrebbe essere utile: - Riposo relativo, evitando movimenti e carichi eccessivi sugli adduttori - Terapie fisiche (tecar, laser) per ridurre l’infiammazione - Stretching e rinforzo progressivo del comparto adduttorio e degli arti inferiori - Valutazione della biomeccanica per escludere squilibri posturali Se il dolore persiste o peggiora, sarebbe indicata una valutazione fisioterapica o fisiatrica più approfondita.


Grazie per aver condiviso i dettagli della tua ecografia. Le irregolarità ecostrutturali di tipo irritativo con aspetto edematoso e disomogeneo dei ventri muscolari degli adduttori, in particolare del grande adduttore, possono indicare un'infiammazione o un'irritazione muscolare. Tuttavia, è positivo che non ci siano segni di lesione o ematomi intramuscolari o intrafasciali. Le linfoadenopatie inguinali con diametro massimo di circa 10 mm bilateralmente sono spesso associate a risposte infiammatorie o infezioni. È importante monitorare questi linfonodi e consultare il tuo medico per ulteriori valutazioni e eventuali esami complementari. Ti consiglio di discutere questi risultati con il tuo medico di base o un specialista, che potrà fornirti un parere più dettagliato e consigli su eventuali trattamenti o ulteriori indagini necessarie.

Dr. Simone Butti

Dr. Simone Butti

fisioterapista

Lurate Caccivio

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il suo quadro ecografico miostra la presenza di uno stato infiammatorio.Torni dal medico che le ha prescritto l'ecografia per un aiuto farmacologico e poi inizi una fisioterapia mirata

Dott.ssa Dolores Nodari

Dott.ssa Dolores Nodari

fisioterapista

San Donato Milanese

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Buongiorno, dovrebbe indicare anche se questo problema è insorto a seguito di qualche attività e da quanto persiste. In ogni caso, l'indagine diagnostica è sempre fine a sé stessa se non integrata con la valutazione clinica di uno specialista -medico, fisioterapista, osteopata che sia-. Cordialmente


Dalla tua ecografia risulta un’infiammazione muscolare agli adduttori, in particolare al grande adduttore, senza lesioni o ematomi. Questo potrebbe essere dovuto a sovraccarico muscolare, microtraumi ripetuti o una miofascite infiammatoria. I linfonodi inguinali leggermente ingrossati potrebbero indicare una reazione infiammatoria locale o un’infezione recente. Tuttavia manca un anamnesi prossima e remota piu dettagliata (eta, stile di vita, attività extra, etc..) per contestualizzare meglio. Senza una visita di persona ti consiglio riposo, fisioterapia e, se necessario, antinfiammatori su indicazione medica. Se il dolore persiste, una RMN o esami del sangue possono essere utili. Se i linfonodi rimangono ingrossati a lungo, meglio farli monitorare dal medico. Spero di esserti stato utile.

Dott. Matteo Garavaglia

Dott. Matteo Garavaglia

fisioterapista

Sesto San Giovanni

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Buongiorno, le consiglio di rivolgersi al medico curante per approfondire e ricercare la causa della adenopatia in quanto anche una semplice infezione batterica o virale potrebbe esserne la causa.


Buonasera, da quello che possiamo evincere dal referto pare si tratti di una piccola elongazione/ risentimento sugli adduttori che potrebbe essere dovuta ad un piccolo trauma oppure da una disfunzione nell'equilibrio caviglia/ginocchio/anca, oppure ancora una debolezza con conseguente affaticamento dei muscoli citati. Sicuramente un inquadramento Fisioterapico potrebbe darle ulteriori risposte. cordialmente


Buongiorno, per interpretare correttamente l’esito dell’ecografia è indispensabile un’anamnesi completa e una valutazione clinica dal vivo. Il referto descrive una condizione irritativa a carico dei muscoli adduttori, senza segni di lesione: si tratta quindi di un’infiammazione o sovraccarico muscolare, piuttosto che di una vera e propria lesione. La presenza di piccoli linfonodi inguinali reattivi è spesso un reperto aspecifico e non preoccupante. Una valutazione fisioterapica mirata può aiutare a individuare la causa del sovraccarico e impostare un percorso di recupero per ridurre dolore e tensione muscolare. Resto a disposizione per una visita.


Buongiorno, grazie per aver condiviso l’esito dell’ecografia. Da quanto riporta, esiste un quadro di irritazione e infiammazione dei muscoli adduttori, in particolare del grande adduttore. Questa condizione può essere dolorosa e persistente, soprattutto se si continua a sollecitare la zona o se la muscolatura è rigida o poco equilibrata rispetto al resto della coscia e del bacino. In questi casi la cosa più utile è intervenire con un percorso fisioterapico mirato, che comprende: trattamento manuale per ridurre la tensione e migliorare il tono muscolare, esercizi specifici di stretching e rinforzo graduale degli adduttori e dei muscoli stabilizzatori del bacino, lavoro sul controllo del movimento per evitare recidive. Le linfoadenopatie descritte sono piccole e spesso aspecifiche, ma possono essere rivalutate dal medico se persistono o aumentano. Se vuole, possiamo fissare una valutazione iniziale per capire con precisione lo stato del muscolo, la causa del dolore e impostare subito un piano di trattamento personalizzato. Un caro saluto, Dott.ssa Clelia Monica Savignano Fisioterapista


Buongiorno, Ha fatto bene a fare una valutazione ecografica se questo dolore per lei era fonte di fastidio quotidiano. Con questa valutazione alla mano le conviene recarsi da un fisioterapista e incrociare la conoscenza del medico che le ha fatto l'ecografia e quella del fisioterapista, che è la figura che può aiutarla a capire come risolvere, se possibile, il suo fastidio. Qualora fosse interessato, io ricevo a Milano (anche a domicilio). Saluti, Dott. Pietro Pettenghi


Buonasera sono Andrea Fisioterapista, mi vorebbe dire come è esordito il dolore e da quanto tempo? Senza un attività fisica intensa e senza traumatismi bisognerebbe capire come, le strutture tissutali siano degenerate. Mi rendo disponibile anche per un consulto telefonico.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.