Il mio ragazzo ha problemi con gli eventi di qualsiasi natura e con la famiglia da parte di mio padr
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Il mio ragazzo ha problemi con gli eventi di qualsiasi natura e con la famiglia da parte di mio padre. Nessuno di loro gli ha fatto nulla per meritare tanto odio, al punto di fare il panico al funerale di mia nonna a inizo mese. Ora è Natale e i litigi sono sempre più aspri, vuole che io passi le feste solo con lui, gli dico che il 24 (oggi) mi piacerebbe stare con la famiglia a scartare i regali con loro invitandolo a venire da ne e ha iniziato a reagire con violenza (non fisica). Sostiene che a lui io riservi le feste meno importanti perché non lo amo. Sono io a sbagliare? Trovo che ciòche mi chiede lui mi stia annullando. Ieri si è arrabbiato perché i miei genitori hanno fatto il regalo ai nipoti da parte di papà e non vuole che io li veda manco da lontano, non che io li reputi particolarmente simpatici, però esagera.
Salve il periodo delle feste è quello dove si accendono di più i diverbi. Provi a capire quale è il motivo di tale astio nei confronti della famiglia paterna. Penso che ci sia un motivo dietro tale comportamento...forse potrebbe capire le sue reazioni anche se esagerate o esasperate...
Dott.ssa milvia verginelli
Dott.ssa milvia verginelli
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Mi sembra che il suo ragazzo abbia un grande bisogno di amore, ma difficoltà a comunicarlo. Dovrebbe provare ad affrontare queste sue difficoltà, anche la relaizone con lei migliorerebbe. Buone feste.
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè posso comprendere il dispiacere derivante dalla situazione che descrive. Ritengo che possa essere utile che voi instauriate un dialogo schietto e sincero al fine di condividere pensieri, vissuti emotivi ed opinioni in merito a ciò che accade e ciò che portato all'instaurarsi di questa situazione. Ritengo che sia molto importante richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
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Cordialmente, dott FDL
Buonasera, da ciò che descrive sembra che il suo ragazzo senta una grande insicurezza che manifesta con richieste molto forti e in modalità forse inadeguate. Quello che deve chiedersi è come sta lei, se le manca qualcosa, se ha bisogno di altro. Cerchi di mettersi al centro per una volta e rifletta bene, se poi dovesse avere difficoltà a farlo da sola, chieda un aiuto psicologico.
Se vuole sono qui.
Saluti,
Dott.ssa Federica Leonardi
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Saluti,
Dott.ssa Federica Leonardi
Il periodo natalizio purtroppo amplifica desideri e necessità. Sembra che il suo fidanzato stia affrontando proprio questa brutta condizione. Mi piacerebbe augurarle che questo sia solo un momento di passaggio di coppia dove potete comprendere quali siano le vostre priorità, di cosa avete bisogno per stare bene insieme, oltre alle famiglie di origine. Non so se ho centrato il punto ma ho preferito spronare una riflessione. Buon Natale per un percorso di chiarezza interiore. Dott.ssa Maria Lombardo
Buongiorno Gentile Utente, mi dispiace per la situazione che sta vivendo. È interessante il fatto che il suo ragazzo viva in questo modo i rapporti che lei ha con la sua famiglia. Probabilmente c'è qualcosa che in lui si attiva a tal punto da viverla in competizione con le altre persone. È possibile che il fatto che lei abbia rapporti con i suoi familiari, cosa del tutto legittima, per lui sia come un torto subito, del tempo che toglie alla vostra relazione. Questo, però, è un "pezzo" del suo fidanzato; è interessante il fatto che lei lo prenda come un fatto personale, che si chieda se sia stata lei a sbagliare qualcosa. Ci sono in mezzo dinamiche di coppia che sarebbe bene poter osservare all'interno di un percorso psicologico. Potrebbe proporre al suo fidanzato di iniziare un percorso di coppia o, in alternativa, pensare di iniziare un suo percorso personale, per aiutarla a dare senso a queste situazioni complicate. Rimango a disposizione. Colgo l'occasione per farle gli auguri si un sereno Natale. Cordialmente, dott. Simeoni
Buon giorno.
Le suggerisco un colloquio di coppia con uno psicologo, un contesto dove poter comprendere oggettivamente, con l'aiuto di un esperto, le dinamiche e avere risposte a quanto scrive.
Cordialmente e buone feste, dottoressa Forlano Teresita
Le suggerisco un colloquio di coppia con uno psicologo, un contesto dove poter comprendere oggettivamente, con l'aiuto di un esperto, le dinamiche e avere risposte a quanto scrive.
Cordialmente e buone feste, dottoressa Forlano Teresita
Buonasera. Posso immaginare che questa situazione crei attriti e sicuramente, da quello che scrive, la mette a disagio. Forse è questo su cui sarebbe utile focalizzarsi, sul fatto che da quanto esprime si sente sospesa tra famiglia e coppia. Le posso consigliare due strade. La prima consiste nel chiarire dentro di lei l'origine di questa sospensione ed il modo a lei più congeniale per cambiare questo assetto, un modo centrato sui suoi bisogni. In questo caso le consiglio una consulenza psicologica individuale. Un'altra chiave, laddove il suo fidanzato fosse d'accordo, potrebbe essere un colloquio di coppia. In ogni caso mi sembra importante non trascurare il disagio che sente in queste occasioni, ha parlato anche del funerale di sua nonna, sono eventi emotivamente significativi per lei e non trascurerei questo aspetto.
Augurandole buone feste rimango a disposizione, anche online. Dott.ssa Daniela Pedriale
Augurandole buone feste rimango a disposizione, anche online. Dott.ssa Daniela Pedriale
Gentile utente di mio dottore,
lei è portatrice di una istanza di coppia, per tanto è in un setting terapeutico di coppia che potreste affrontare le problematiche qui esposte. In questi casi lo specialista per eccellenza è uno psicoterapeuta sistemico relazionale, vi potrebbe aiutare nel trovare un nuovo equilibrio e una nuova formula per poter comunicare in totale serenità. Aggiungo inoltre che la psicoterapia di coppia è un luogo protetto nel quale potreste trovare la possibilità di poter esprimere i bisogni reciproci magari spesso frustrati ed ignorati, ci pensi. Potrebbe aiutare entrambe a star meglio insieme!!
Cordiali Saluti
Dottor Diego Ferrara
lei è portatrice di una istanza di coppia, per tanto è in un setting terapeutico di coppia che potreste affrontare le problematiche qui esposte. In questi casi lo specialista per eccellenza è uno psicoterapeuta sistemico relazionale, vi potrebbe aiutare nel trovare un nuovo equilibrio e una nuova formula per poter comunicare in totale serenità. Aggiungo inoltre che la psicoterapia di coppia è un luogo protetto nel quale potreste trovare la possibilità di poter esprimere i bisogni reciproci magari spesso frustrati ed ignorati, ci pensi. Potrebbe aiutare entrambe a star meglio insieme!!
Cordiali Saluti
Dottor Diego Ferrara
Buongiorno,
la domanda che sorge dopo aver letto il suo scritto è quali possano essere le ragioni delle reazioni del suo ragazzo. Perchè delle ragioni devono esserci, non necessariamente legate a qualcosa che è accaduto nel presente. Potrebbero esserci esperienze molto spiacevoli del passato che motivano la sua posizione di rifiuto nei confronti della famiglia di suo padre. Credo che l'unica cosa che lei possa fare è cercare di capire la ragione profonda di un comportamento tanto netto.
Resto a disposizione, anche online.
Dott.ssa Franca Vocaturi
la domanda che sorge dopo aver letto il suo scritto è quali possano essere le ragioni delle reazioni del suo ragazzo. Perchè delle ragioni devono esserci, non necessariamente legate a qualcosa che è accaduto nel presente. Potrebbero esserci esperienze molto spiacevoli del passato che motivano la sua posizione di rifiuto nei confronti della famiglia di suo padre. Credo che l'unica cosa che lei possa fare è cercare di capire la ragione profonda di un comportamento tanto netto.
Resto a disposizione, anche online.
Dott.ssa Franca Vocaturi
Buongiorno. Ritengo possa esserle d'aiuto confrontarsi in modo aperto ed onesto con il suo ragazzo in merito alle vostre incomprensioni e difficoltà al fine di avere la possibilità di aumentare la vostra reciproca capacità di comprendervi, cercando di trovare l'intesa e la complicità attraverso la quale possiate far si che i vostri bisogni individuali e di coppia vengano entrambi rispettati. Se entrambi d'accordo potreste richiedere un consulto psicologico come coppia per essere supportati nella vostra comunicazione e relazione. In caso fosse solo lei a voler approfondire ulteriormente la sua condivisione potrebbe rivolgersi individualmente ad un professionista. Un saluto, Dott. Felice Schettini
Salve, certamente vivere con tale astio nei confronti dei propri genitori da parte del proprio compagno non è salutare per nessuno dei due. Potrebbe provare ad approfondire cosa lo turba cosi tanto. Il fatto che lui attribuisca la sua normale attenzione verso i suoi genitori come una mancanza d'amore nei suoi confronti è un elemento da valutare e non di poco conto. C'è probabilmente qualcosa da comprendere più a fondo nella vostra relazione. Potrebbe intanto rivolgersi ad un professionista per analizzare meglio la situazione e scegliere cosi che strada intraprendere.
Rimango a disposizione, anche online.
Dott.ssa Camilla Ballerini
Rimango a disposizione, anche online.
Dott.ssa Camilla Ballerini
Buonasera, sarebbe importante intanto sapere se queste richieste del suo fidanzato siano legate solo alla sua famiglia oppure anche a tutti i suoi legami importanti (le amiche per esempio). La coppia dovrebbe basarsi su rispetto delle libertà reciproche e sulla sincerità: lei come vive questa situazione? cosa vorrebbe all'interno di un rapporto? Le vanno bene queste prese di posizione del suo fidanzato? Queste, forse, dovrebbero essere le domande che dovrebbe porsi: metta al centro i suoi bisogni. Parli apertamente con il suo fidanzato, esprimendogli come la fa sentire il suo comportamento. Se dovesse sentirne il bisogno, potrebbe parlarne con uno psicologo circa questi suoi vissuti e magari proporre anche al suo fidanzato un dialogo aperto tra voi davanti a una terza persona.
Resto a disposizione qualora ne avesse necessità, un caro saluto, dott.ssa Paola De Martino
Resto a disposizione qualora ne avesse necessità, un caro saluto, dott.ssa Paola De Martino
Cara utente,sembra che queste feste stiano muovendo qualcosa nel suo ragazzo, cerchi di tralasciare gli interpreti di questi diverbi e dia attenzione al suo ragazzo per capire cosa gli muove dentro. Un salito
Dott.ssa Antonella Abate
Dott.ssa Antonella Abate
Buongiorno,
vivere una relazione con questa dinamica non è semplice. Potrebbero esserci degli aspetti profondi che riguardano il suo compagno e che lo portano a chiederle attenzione esclusiva. Parimenti, anche le sue istanze hanno bisogno di trovare accoglimento.
Ritengo importante l'opportunità che apriate un confronto tra voi su quanto ha raccontato, all'interno di uno spazio di coppia dove poter affrontare il tutto con la serenità necessaria. Un consulto di coppia potrà certamente aiutarvi.
Cordialmente, EP
vivere una relazione con questa dinamica non è semplice. Potrebbero esserci degli aspetti profondi che riguardano il suo compagno e che lo portano a chiederle attenzione esclusiva. Parimenti, anche le sue istanze hanno bisogno di trovare accoglimento.
Ritengo importante l'opportunità che apriate un confronto tra voi su quanto ha raccontato, all'interno di uno spazio di coppia dove poter affrontare il tutto con la serenità necessaria. Un consulto di coppia potrà certamente aiutarvi.
Cordialmente, EP
Buongiorno e grazie per aver parlato con noi della situazione. Essendo passati alcuni mesi spero che la situazione sia migliorata, ma se così non fosse e desiderasse approfondire la questione in un luogo solo suo, resto a sua disposizione. Cordialmente, dott. Andrea Brumana
Buongiorno, grazie per aver usato questo portale per parlare della sua situazione. Nel momento in cui le scrivo saranno già passati alcuni mesi, spero che la situazione sia migliorata ma se così non fosse le consiglio di rivolgersi a uno psicologo. Lei ha detto di sentirsi "annullata" in questa relazione, mi sembra una cosa molto grande su cui riflettere. Pensa che le relazioni dovrebbero farci sentire così? Spero lei possa trovare la pace e l'amore che merita, senza restrizioni o vincoli.
Spero di esserle stata d'aiuto, resto a disposizione.
Dott.ssa Fabiola Ribechini
Spero di esserle stata d'aiuto, resto a disposizione.
Dott.ssa Fabiola Ribechini
Buonasera, francamente non mi pare che lei abbia escluso il suo ragazzo dalle visite familiari per cui le manifestazioni che descrive mi sembrano più una sua problematica. Questa esigenza di esclusività, di attenzioni uniche come la fanno sentire? Quali frasi, gesti o comportamenti di lui le fanno nascere dubbi sul suo comportamento? Credo che isolare il partner dalla famiglia di origine sia frutto di una fragilità forse antica che non credo lei o un'altra possa colmare.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
È comprensibile che tu ti senta oppressa dalle richieste e dalle reazioni del tuo ragazzo, soprattutto se queste mettono in discussione le tue scelte e ti fanno sentire di non poter essere autentica nelle relazioni familiari. Desiderare di trascorrere le feste con la tua famiglia è assolutamente naturale, e il tuo desiderio non implica che tu lo ami di meno.
Il comportamento del tuo ragazzo, con reazioni forti e richieste di isolamento, potrebbe essere un segnale di insicurezza o di altre difficoltà personali che lui proietta nella relazione. È importante che tu esprima come ti senti riguardo a queste richieste e come stiano influenzando il tuo benessere.
Una relazione sana si basa sul rispetto reciproco, sulla capacità di sostenere l'altro nelle sue scelte e sulla libertà di ciascuno di mantenere relazioni esterne, comprese quelle familiari. Se queste difficoltà persistono, potrebbe essere utile suggerire un percorso di supporto per lui o per voi come coppia, per affrontare e chiarire la situazione. Non sei sbagliata nel volere un equilibrio che non ti faccia sentire annullata: una relazione deve lasciare spazio alla tua individualità e ai tuoi affetti.
Il comportamento del tuo ragazzo, con reazioni forti e richieste di isolamento, potrebbe essere un segnale di insicurezza o di altre difficoltà personali che lui proietta nella relazione. È importante che tu esprima come ti senti riguardo a queste richieste e come stiano influenzando il tuo benessere.
Una relazione sana si basa sul rispetto reciproco, sulla capacità di sostenere l'altro nelle sue scelte e sulla libertà di ciascuno di mantenere relazioni esterne, comprese quelle familiari. Se queste difficoltà persistono, potrebbe essere utile suggerire un percorso di supporto per lui o per voi come coppia, per affrontare e chiarire la situazione. Non sei sbagliata nel volere un equilibrio che non ti faccia sentire annullata: una relazione deve lasciare spazio alla tua individualità e ai tuoi affetti.
È chiaro che ti trovi in una situazione molto difficile e delicata. Le emozioni del tuo ragazzo sono intense e sembra che stia affrontando molte difficoltà personali, ma è altrettanto importante per te mantenere i legami familiari che sono significativi nella tua vita. Non stai sbagliando nel voler passare le feste con la tua famiglia; il Natale è un momento importante per molti e il tuo desiderio di condividere questi momenti è del tutto naturale. Tuttavia, la sua reazione suggerisce che potrebbe sentirsi insicuro o in difficoltà nel gestire le sue emozioni. È importante comunicare con lui in modo chiaro, spiegando che la tua famiglia è una parte fondamentale della tua vita e che il tuo affetto per lui non diminuisce in questo. Trovare un equilibrio tra il tuo bisogno di spazio familiare e il suo bisogno di supporto è cruciale. Se il suo comportamento diventa controllante o violento, anche solo verbalmente, è fondamentale riflettere su cosa sia sano per te in questa relazione. Meriti di essere in una relazione in cui ti senti rispettata e non annullata. Considera di parlare con un amico fidato o un professionista per avere ulteriore supporto mentre affronti questa situazione
Grazie per aver condiviso questa situazione difficile. Non sta sbagliando: desiderare di passare il Natale con la famiglia è naturale, e le richieste del suo ragazzo sembrano limitare la sua libertà e i suoi affetti. Il fatto che reagisca con violenza, seppur non fisica, è preoccupante. I suoi comportamenti di controllo e isolamento non sono segni di amore, ma di dinamiche che potrebbero diventare tossiche. Ha mai provato a parlargli con calma di come si sente? Se la situazione sta peggiorando, potrebbe essere utile un confronto con un professionista per capire meglio come gestirla.
Buonasera, la ringrazio per aver condiviso con così tanta sincerità un frammento complesso e doloroso della sua vita affettiva. Dalle sue parole emerge chiaramente quanto stia cercando di mantenere un equilibrio tra il rispetto per sé stessa, il desiderio di vivere serenamente le relazioni familiari e l’amore per il suo compagno. E al tempo stesso, quanto questo equilibrio sia oggi fortemente minacciato da dinamiche che la stanno facendo sentire stretta, sopraffatta e, forse, non pienamente vista nei suoi bisogni. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, ciò che lei sta vivendo può essere letto attraverso la lente delle dinamiche relazionali disfunzionali, in cui le emozioni intense dell’altro (in questo caso, il suo compagno) finiscono per condizionare profondamente le scelte e i comportamenti dell’altro partner. Quando una persona mostra una forte intolleranza verso eventi o figure che per lei sono emotivamente significative, come la sua famiglia, e arriva a esprimere rabbia o accuse se lei non aderisce totalmente alle sue richieste, è naturale che si instauri un senso crescente di frustrazione, ma anche di colpa e confusione. Lei si sta facendo una domanda molto onesta e dolorosa: "Sono io a sbagliare?" Ed è una domanda che spesso nasce proprio quando si viene messi costantemente in discussione o accusati, anche indirettamente, di non amare abbastanza o di non esserci abbastanza. La risposta che posso darle, alla luce di ciò che ha raccontato, è che no, non sta sbagliando nel voler mantenere una propria identità, nel desiderare di vivere momenti con la sua famiglia, nel non voler rinunciare completamente a quella parte della sua vita. Anzi, sta cercando di affermare qualcosa di molto sano: che amare qualcuno non significa necessariamente annullarsi per lui, e che essere una buona compagna non comporta rinunciare a tutte le altre relazioni importanti. Il fatto che il suo compagno manifesti disagio verso eventi sociali o la famiglia potrebbe avere a che fare con sue insicurezze, traumi pregressi o difficoltà nella gestione delle emozioni. Tuttavia, queste difficoltà, per quanto comprensibili, non giustificano comportamenti che cercano di esercitare un controllo sul suo modo di vivere o di relazionarsi con gli altri. Quando lei dice che ciò che lui chiede "la sta annullando", sta dando voce a un segnale molto chiaro: sta forse perdendo il senso di sé dentro questa relazione, e questo è un campanello d’allarme che merita ascolto. In questi casi, può essere utile iniziare a mettere dei confini emotivi più solidi, non per punire l’altro, ma per proteggere sé stessi. E questi confini iniziano anche con il riconoscere che i propri bisogni sono legittimi quanto quelli dell’altro, e che in una relazione sana si costruisce uno spazio comune senza che uno dei due debba rinunciare costantemente a sé. Non è facile affrontare queste situazioni da soli, specialmente quando l’altro reagisce con modalità intense o accusatorie. Un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarla ad esplorare più in profondità i suoi bisogni, a rafforzare la sua assertività e a comprendere meglio come proteggere il suo benessere emotivo, sia che scelga di rimanere in questa relazione sia che decida, eventualmente, di ridefinirla. Le auguro di riuscire a ritrovare quello spazio di serenità e libertà che ogni persona merita nelle proprie relazioni. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Salve,
da quello che racconti, la situazione che stai vivendo è molto complessa e dolorosa, e non indica affatto che tu stia sbagliando. Quello che emerge è che il tuo ragazzo, probabilmente a causa delle sue difficoltà nel gestire eventi, relazioni familiari e ansia, sta cercando di esercitare un controllo molto rigido sulla tua vita e sul modo in cui trascorri le festività. Quando una persona reagisce con rabbia, accuse o coercizione per farti scegliere tra lui e la tua famiglia, non si tratta di una richiesta normale in una relazione sana: è una dinamica che tende ad annullare i tuoi bisogni, le tue scelte e i tuoi legami affettivi.
È comprensibile che tu voglia trascorrere momenti con la tua famiglia, soprattutto durante le feste, e farlo non significa in alcun modo che tu ami meno il tuo ragazzo. I tuoi desideri, le tue emozioni e il tuo diritto a mantenere relazioni significative sono legittimi, e devono essere rispettati. Non è sano sentirsi obbligati a rinunciare ai propri affetti o a sopprimere le proprie esigenze per evitare il conflitto.
In questi casi può essere utile prendere un po’ di distanza emotiva dalla pressione e cercare di comunicare con chiarezza i tuoi limiti, spiegando che puoi condividere tempo e affetto, ma che non puoi essere costretta a isolarti da chi ti è caro. È anche importante monitorare come ti senti: se le reazioni del tuo partner generano paura, ansia intensa o senso di colpa, questi sono segnali importanti da non sottovalutare.
Se desideri, un percorso psicologico individuale o di coppia può aiutarti a gestire queste dinamiche, capire come tutelare i tuoi bisogni senza sensi di colpa e valutare come impostare confini chiari e sicuri nella relazione.
Ti mando un saluto cordiale, con l’invito a prenderti cura di te stessa e dei tuoi affetti in maniera equilibrata, senza sentirti responsabile delle reazioni emotive del tuo ragazzo.
da quello che racconti, la situazione che stai vivendo è molto complessa e dolorosa, e non indica affatto che tu stia sbagliando. Quello che emerge è che il tuo ragazzo, probabilmente a causa delle sue difficoltà nel gestire eventi, relazioni familiari e ansia, sta cercando di esercitare un controllo molto rigido sulla tua vita e sul modo in cui trascorri le festività. Quando una persona reagisce con rabbia, accuse o coercizione per farti scegliere tra lui e la tua famiglia, non si tratta di una richiesta normale in una relazione sana: è una dinamica che tende ad annullare i tuoi bisogni, le tue scelte e i tuoi legami affettivi.
È comprensibile che tu voglia trascorrere momenti con la tua famiglia, soprattutto durante le feste, e farlo non significa in alcun modo che tu ami meno il tuo ragazzo. I tuoi desideri, le tue emozioni e il tuo diritto a mantenere relazioni significative sono legittimi, e devono essere rispettati. Non è sano sentirsi obbligati a rinunciare ai propri affetti o a sopprimere le proprie esigenze per evitare il conflitto.
In questi casi può essere utile prendere un po’ di distanza emotiva dalla pressione e cercare di comunicare con chiarezza i tuoi limiti, spiegando che puoi condividere tempo e affetto, ma che non puoi essere costretta a isolarti da chi ti è caro. È anche importante monitorare come ti senti: se le reazioni del tuo partner generano paura, ansia intensa o senso di colpa, questi sono segnali importanti da non sottovalutare.
Se desideri, un percorso psicologico individuale o di coppia può aiutarti a gestire queste dinamiche, capire come tutelare i tuoi bisogni senza sensi di colpa e valutare come impostare confini chiari e sicuri nella relazione.
Ti mando un saluto cordiale, con l’invito a prenderti cura di te stessa e dei tuoi affetti in maniera equilibrata, senza sentirti responsabile delle reazioni emotive del tuo ragazzo.
Non è semplice esprimersi in situazioni del genere, bisognerebbe capire quali sono i motivi dietro a questo suo atteggiamento, parlando direttamente con lui.
A te posso dire che se questa relazione ti mette a disagio e ti interroga, ma senti che essendo molto coinvolta non riesci a valutare bene la situazione, potresti pensare di chiedere un primo colloquio psicologico, per avere un sostegno adeguato che guardi innanzitutto a te.
A te posso dire che se questa relazione ti mette a disagio e ti interroga, ma senti che essendo molto coinvolta non riesci a valutare bene la situazione, potresti pensare di chiedere un primo colloquio psicologico, per avere un sostegno adeguato che guardi innanzitutto a te.
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