Il botulino si può prendere da frutti di bosco congelati? È rischioso consumarli senza prima cuocerl

15 risposte
Il botulino si può prendere da frutti di bosco congelati? È rischioso consumarli senza prima cuocerli? Grazie.
Buongiorno,
in realtà il botulino si sviluppa prevalentemente in ambienti anaerobici (come conserve casalinghe mal preparate, sottoli o insaccati). Nel caso dei frutti di bosco surgelati il rischio di botulino è con tutta probabilità basso (ci sono tuttavia altri rischi legati ad altri batteri o virus: es salmonella, listeria ecc.). Il consiglio è quindi quello di bollire o cuocere i frutti di bosco surgelati prima del consumo.

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Dott. Luca Agostini
Nutrizionista
Terrassa Padovana
Il rischio di botulino nei frutti di bosco congelati è estremamente basso. Il problema maggiore, segnalato anche a livello europeo, riguarda invece eventuali contaminazioni da virus o batteri (ad esempio epatite A o norovirus). Per sicurezza è consigliato consumarli previa cottura o bollitura, specialmente per persone fragili (anziani, immunodepressi, bambini).
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Buongiono
il botulino si sviluppa soprattutto nelle conserve sottovuoto, quindi non c'è particolare rischio per quanto riguarda la frutta congelata.
Cordiali saluti
Buongiorno, i frutti di bosco congelati non sono a rischio botulino, ma possono essere contaminati da virus dannosi per la salute come Norovirus, che causa gastoenteriti o Epatite A, che colpisce il fegato. Bisogna sempre consumarli previa cottura, per scongiurare queste infezioni.

Dott.ssa Colciago
Buonasera , no il botulino in questo caso non è il problema , frutti di bosco congelati potrebbero avere un rischio per la possibile presenza di virus come Norovirus e virus Epatite A
Ciao,
No, il botulino non si prende mangiando frutti di bosco congelati. Il problema è che potrebbero esserci altri patogeni come il virus dell'epatite A, il norovirus e altri.
La frutta congelata va cotta per questo, ed è scritto anche in etichetta.
Con questo non voglio creare panico perché nella maggior parte dei casi non succede niente, però per precauzione è sempre meglio cuocere.
Dott.ssa Diletta Inghilleri
Nutrizionista, Chinesiologo
Rivoli
Buongiorno, non vi è rischio di botulismo per il consumo di frutti di bosco congelati. Come riportato sulle confezioni però sono prodotti da consumare previa cottura, in quanto possono essere contaminati da virus quali epatite A e norovirus.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Diletta Inghilleri
No, non c’è rischio di botulino nei frutti di bosco congelati. Tuttavia è necessario cuocerli prima di consumarli, così da inattivare eventuali batteri o virus che il congelamento non elimina
Dott.ssa Giulia Puggioli
Dietista, Nutrizionista
San Giorgio di Piano
Buongiorno, i frutti di bosco congelati andrebbero sempre consumati cotti. Il rischio non è per il botulino ma per altri tipi di virus e batteri (come il virus dell'epatite A) che potrebbero essere presenti sui frutti prima del congelamento. L'unico modo per "inattivarli" e rendere l'alimento salubre è proprio quello di cuocerli.
Salve,
più che il botulino il rischio è soprattutto virale e sarebbe meglio cuocerli.

Buona serata
Dott. Paolo Rossini
Nutrizionista
Brescia
Buongiorno, il consumo di frutti di bosco congelati senza previa cottura non determina l’insorgenza del botulino; tuttavia, l’ingestione di questo prodotto contaminato e non sottoposto a cottura, può portare all’insorgenza di epatite A, a causa della presenza del virus nel prodotto. Il virus dell’epatite A (HAV) è un microrganismo che, come tutti i virus, ha bisogno di un ospite per replicarsi, e la sua trasmissione è principalmente di tipo oro-fecale, ossia viene trasmesso consumando cibi e bevande contaminate.
Dott. Antonio Molinari
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Campagna
Il rischio di botulino nei frutti di bosco congelati è estremamente basso, poiché Clostridium botulinum non sopravvive né prolifera a temperature di congelamento. Tuttavia, possono essere presenti altri microrganismi patogeni come virus o batteri, per cui è consigliabile consumarli solo dopo cottura o pastorizzazione, soprattutto in soggetti vulnerabili.
Dott.ssa Eleonora Risi
Nutrizionista
San Lazzaro di Savena
Buongiorno, il rischio di botulino nei frutti di bosco congelati è estremamente basso. Il Clostridium botulinum, infatti, prolifera in ambienti privi di ossigeno, poco acidi e non refrigerati, come conserve fatte in casa, sottoli o alimenti in scatola mal conservati.
I frutti di bosco, al contrario, sono alimenti acidi e ricchi di acqua, condizioni che non favoriscono la crescita del batterio.
Il congelamento non elimina eventuali tossine batteriche ma, nel caso del botulino, la presenza del batterio nei frutti di bosco è rarissima. Non sono riportati casi di botulismo associati al consumo di frutti di bosco congelati. La raccomandazione di cuocere i frutti di bosco (ad esempio per preparazioni destinate a bambini, anziani o persone fragili) riguarda principalmente il rischio di virus (es. norovirus, epatite A) e batteri comuni (es. Salmonella o Listeria).
Il lavaggio e buone pratiche igieniche riducono ulteriormente la possibilità di contaminazioni. Per soggetti vulnerabili (donne in gravidanza, immunodepressi, anziani) può essere prudente cuocerli o scaldarli.
Resto a disposizione per altri eventuali dubbi.
No, però è sempre consigliabile cuocerli legermente, come spesso è scritto sulle confezioni.
Dott. Riccardo Pambira
Nutrizionista, Chinesiologo, Biologo nutrizionista
Capoterra
Buongiorno,
In generale il botulino non è il rischio che più preoccupa nei frutti di bosco congelati o surgelati, perché questo problema è tipicamente legato soprattutto ad alimenti conservati in condizioni anaerobiche, come alcune conserve mal preparate, mentre per i frutti di bosco il tema principale riguarda piuttosto eventuali contaminazioni da virus o altri microrganismi.
Per questo motivo, consumarli crudi o semplicemente scongelati non è la scelta più prudente dal punto di vista della sicurezza alimentare.

Le indicazioni riportate da fonti sanitarie italiane raccomandano infatti di consumare i frutti di bosco surgelati solo previa cottura, portandoli a 100 gradi per almeno 2 minuti. Questa precauzione serve soprattutto a ridurre il rischio di infezioni alimentari, in particolare quelle legate a contaminazioni virali come l’epatite A, segnalate in passato proprio in associazione ai frutti di bosco congelati.

Quindi, in pratica, il mio consiglio è di non mangiarli tal quali dopo lo scongelamento, ma di usarli in preparazioni cotte oppure di farli bollire prima del consumo.
Questo vale a maggior ragione per bambini, anziani, donne in gravidanza e persone con difese immunitarie più fragili, nelle quali è bene mantenere un margine di sicurezza ancora maggiore.

Una consulenza nutrizionale può essere utile anche per chiarire altri dubbi pratici di sicurezza alimentare quotidiana e conservazione degli alimenti.

Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate

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