Il Bello di essere Donna! Rebecca Mi sono registrata con un nome femminile, pur essendo uomo! Qu

20 risposte
Il Bello di essere Donna!
Rebecca

Mi sono registrata con un nome femminile, pur essendo uomo! Questo perché da anni ormai mi vesto, mi trucco, mi comporto, e mi sento Donna! Ogni giorno arricchisco la mia esistenza femminile con indumenti, profumi, bigiotteria, trucchi, smalti, calzature! Sto Divinamente bene! addirittura quando mi esprimo lo faccio al femminile! sento in me il desiderio crescente di vivere come Donna. Ma ho paura della società che potrebbe scambiare questa mia situazione in una pagliacciata! Ho pensato al percorso di transizione, ma temo complicazioni a livello di salute! questa situazione mi crea stress ed ansia! vorrei viverla apertamente senza patemi e fare magari la cura ormonale! Ho maturato la convinzione che indossare la gonna o truccarmi o parlare al femminile non sia piu travestitismo! Ho molta paura! Vorrei vivere da Donna! UN caro saluto a chi mi risponderà!
Dott. Salvatore Augello
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Palermo
Salve, prima di fare la transizione, le consiglio vivamente di intraprendere un percorso psicologico anche breve, per comprendere e riflettere su questa scelta che potrà cambiare notevolmente la sua vita.
Cordiali saluti.
Dott.Salvatore Augello

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Dott.ssa Laura Bova
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Quartu Sant'Elena
buonasera.
la transizione è un momento molto importante per una persona che si sente intrappolata in un corpo che non sente come proprio.
mi chiedo cosa le impedisce di vivere questo momento così come dovrebbe essere, come un coronamento di ciò che si sente e si aspetta da tutta una vita.
le consiglio di parlarne con uno psicologo che possa aiutarla a capire ciò che in realtà le crea ansia per poter così scegliere in tutta consapevolezza e libertà ciò che ritiene si meglio per lei.
le auguro di poter finalmente spiegare le ali e vivere la vita nel vestito che più le appartiene, prescindendo da aspettative e vincoli sociali.
cordialmente.
dott.ssa Laura Bova
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Cara Rebecca,

grazie per aver condiviso con sincerità e profondità il tuo vissuto. Le tue parole raccontano un percorso intenso, coraggioso e ricco di consapevolezza. È evidente quanto tu stia esplorando con autenticità la tua identità di genere, cercando di vivere in coerenza con ciò che senti profondamente dentro di te.

Sentirsi bene nei panni che si scelgono, nel trucco che si indossa, nel modo in cui ci si esprime, non è una “pagliacciata”: è un’espressione autentica del proprio essere. La società, purtroppo, spesso fa fatica a comprendere e accogliere la diversità, e questo può generare paura, insicurezza, stress, come giustamente descrivi. Ma ciò non rende meno valido, legittimo e importante ciò che provi.

Hai già compiuto passi significativi: hai dato un nome alla tua identità, stai esplorando le modalità che ti fanno sentire “divinamente bene”, e stai valutando anche percorsi più strutturati come la transizione o la terapia ormonale. È normale che questo possa generare timori, soprattutto per gli aspetti medici e sociali, ma è altrettanto vero che non sei sola e che esistono professionisti che possono accompagnarti con competenza, delicatezza e rispetto in questo cammino.

È importante sapere che la distinzione tra travestitismo e identità di genere è reale e profonda. Il tuo desiderio non riguarda il semplice indossare abiti femminili, ma vivere, sentirti ed essere riconosciuta come donna. Questo è un elemento centrale dell’identità, che merita attenzione, cura e supporto adeguato.

Per questo sarebbe utile e consigliato approfondire questi vissuti insieme a uno specialista esperto in identità di genere e tematiche LGBTQ+. Un percorso psicoterapeutico può offrirti uno spazio protetto per esplorare paure, desideri, possibilità, e prendere decisioni più serene e consapevoli per il tuo benessere personale.

Con rispetto e vicinanza,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Chiara Campagnano
Psicologo, Psicoterapeuta
Modena
Cara Rebecca,

grazie per aver condiviso con tanta sincerità ciò che stai vivendo. Le tue parole raccontano un percorso personale intenso, fatto di bellezza, desiderio, ma anche timore e fatica.

È comprensibile provare ansia quando si sente il bisogno di esprimere la propria identità in un modo che può scontrarsi con aspettative sociali rigide. Ma ciò che descrivi – il sentirti bene, pienamente te stessa, quando vivi il tuo essere donna – merita rispetto e ascolto, non giudizio.

Il bisogno di autenticità è profondo e legittimo. E proprio per questo può essere importante avere uno spazio sicuro in cui poter esplorare ciò che senti, con i tuoi tempi, le tue domande, le tue paure e i tuoi desideri.

Se senti che questo momento ti sta portando stress e confusione, potrebbe esserti d’aiuto confrontarti con uno psicoterapeuta, qualcuno che possa accompagnarti senza forzature, nel rispetto della tua storia e della tua identità. Non sei sola.

Ti auguro di poterti accogliere sempre più, un passo alla volta, in ciò che sei.

Un caro saluto
Dott.ssa Ornella Prete
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve Rebecca,
Vai tranquilla mettiti nelle mani di cliniche ospedaliere che fanno questi percorsi e vivi la tua identità, oltre agli ormoni ti sostengono anche psicologicamente per il percorso di cambio di genere. Scegli la libertà che è anche felicità.
Dott.ssa Marika Fiori
Psicologo, Psicoterapeuta
Forlì
Cara Rebecca
La tua consapevolezza e conoscenza di te è ammirevole, certo non senza sofferenza. Ti consiglio di esplorare ulteriormente la tua persona con l aiuto di un professionista psicologo
Dottssa Marika Fiori
Dott. Andrea Pappaccogli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Cara Rebecca,

grazie per aver condiviso con tanta sincerità e profondità quello che stai vivendo. Le tue parole raccontano un percorso interiore autentico, delicato e coraggioso. Il desiderio di esprimere il tuo essere donna, di farlo nel corpo, nei gesti e nelle parole, è qualcosa di profondamente umano e merita ascolto e rispetto.

Dal punto di vista psicologico, è importante riconoscere che ciò che provi non è una confusione né una "pagliacciata", ma l’espressione di una identità che chiede spazio e dignità. È comprensibile che la paura del giudizio sociale o le preoccupazioni per la salute possano generare ansia e stress. Queste emozioni, però, non sono segnali di debolezza, ma piuttosto campanelli che indicano quanto sia importante per te vivere una vita autentica.

La psicoterapia può aiutarti a dare un nome e un ordine a ciò che senti, a riconoscere i tuoi bisogni e a trovare un equilibrio tra ciò che sei dentro e ciò che esprimi fuori. Questo non significa necessariamente prendere subito decisioni drastiche, ma iniziare a conoscerti meglio, con rispetto e senza giudizio, in un percorso che può includere – se lo vorrai – anche una valutazione medica per capire le possibilità offerte da un eventuale trattamento ormonale.

Hai già fatto un grande passo: hai dato voce alla tua verità. E questo è un atto di forza. Qualsiasi strada deciderai di percorrere, meriti di essere sostenuta, ascoltata e accompagnata.

Un caro saluto,
dott. Andrea Pappaccogli
Dott.ssa Giulia Virginia La Monica
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Trento
Gentile Utente,
mi pare comprensibile il timore, oltre che la gioia e leggerezza.
Data la delicatezza del tema Le consiglio un supporto individuale, qualora lo valutasse utile.
Un saluto
Dott. Giuseppe Berenati
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Non riesco a individuare esattamente la domanda tuttavia lei ha tutto il diritto di vestirsi e sentirsi donna se è in armonia col proprio mondo interno. La paura è abbastanza comprensibile ma sarebbe da approfondire meglio le dinamiche interne in una psicoterapia. Un caro saluto.
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Vizzolo Predabissi
Buongiorno, ho letto la sua email.
Sono disponibile ad aiutarla mediante un percorso dato che mi occupo di transizioni.
Mi contatti pure.
Cordiali saluti
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Dott.ssa Monica Mattia Russo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Catania
Ciao cara, è bello sentire tanta spontaneità nella tua voglia di vivere te stessa come desideri. Mi rendo conto che poi lo "scontro" con la società e le aspettative degli altri non sia per niente facile, ma credo che sia molto importante rimanere focalizzati su ciò che ci fa sentire bene con noi stessi. Per quanto riguarda il percorso di transizione, credo potrebbe essere molto utile per te provare ad informarti: parla con qualcuno, confrontati con dei medici, per poter avere il quadro della situazione, valutare e prendere la decisione che reputi sia migliore per te. Ti consiglio, inoltre, di valutare la possibilità di un sostegno psicologico o una psicoterapia in questo percorso, per darti il permesso di conoscerti fino in fondo e avere un supporto adeguato per ogni tua decisione. Se vorrai, io sono disponibile per un confronto, puoi scrivermi nel caso quando vuoi, nel caso lo volessi. Ti auguro di trovare la strada che ti renda serena. Un abbraccio. Dott.ssa Monica Mattia Russo
Dr. Antonio Rivetti
Psicologo, Psicoterapeuta
San Nicola la Strada
Gentile Utente, la libertà di esprimersi, di essere se stessi è la forma più alta di amore che possiamo provare. La paura legata ad un percorso di transizione è normale, per questo La invito ad approfondire l'argomento con un esperto. Faccia ciò che La far stare bene perché la libertà è amore e l'amore è libertà. Grazie.
Dott. Fabio Romano
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Buonasera! Le sue parole mostrano genuinità, gentilezza, coinvolgimento, ma anche paura, incertezza, solitudine. Più che ambivalenza, sembra fermento, che spero possa accogliere e valorizzate. Considerato la delicatezza della situazione e i limiti dello strumento, proverò ad offrire un piccolo contributo di pensiero. Sappiamo bene quanto l’argomento sia delicato e capace di attivare le rispettive sensibilità. Proviamo, allora, a pensare insieme, cercando di non farci fagocitare dal “politicamente corretto”. Se una persona si sente uomo nel corpo di una donna o viceversa, non è a causa dei suoi comportamenti. I comportamenti dovrebbero derivare dal modo di essere e di sentire. Se il sentire non si accorda con il corpo sessuato in modo permanente e stabile, siamo di fronte ad una questione psichica (NON PSICOPATOLOGICA). La sintonia tra la psiche e il corpo non può essere data per scontata, non può essere acquisita secondo canoni scientifici, culturali o politici. Non è un difetto, non è un peccato, ma porta con sé un limite. Chi diventerò? Quali aspetti del mio corpo corrisponderanno all’immagine (forse idealizzata) di me stess* e quali no? La mia identità profonda potrà mai essere in completa sintonia con la mia identità “manifesta”, grazie alla medicina e alla chirurgia? Un limite che merita di essere esplorato e che comporta un lutto da elaborare affinché possa vivere pienamente sé stess*. Spero si affidi ad una seconda mente che la accompagni con rispetto attraverso un cammino prezioso anche se a volte sarà difficile e doloroso. In bocca al lupo per tutto
Dott.ssa Maria Dello Iacono
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Aversa
Ciao Rebecca,
prima di tutto, la ringrazio per la sua sincerità e per aver condiviso una parte così intima e profonda della sua vita. Ciò che sta vivendo è un percorso molto significativo e il fatto che lei stia esplorando la sua identità in modo autentico è un atto di grande coraggio.
Da quello che scrive, sembra che lei stia affrontando una forte tensione tra ciò che sente essere la sua vera identità e le aspettative della società. Questo è comprensibile, perché viviamo in un mondo che spesso fatica ad accettare l'espressione di sé al di fuori degli schemi tradizionali e binari di genere. È normale avere paura del giudizio sociale, soprattutto quando la propria espressione di sé è in contrasto con le aspettative della cultura dominante. Molti, prima o poi, affrontano questa paura di essere "etichettati" o visti come una "pagliacciata". Ma è importante ricordare che la società è fatta di molteplici sfumature e, sebbene esistano ancora stigmatizzazioni nei confronti delle persone che esprimono un'identità di genere non conforme, ci sono sempre più spazi di accoglienza, supporto e comprensione. La decisione di intraprendere un percorso di transizione ormonale è una scelta personale e dovrebbe essere presa solo dopo aver considerato tutti gli aspetti, fisici ed emotivi.
Dott.ssa Samantha Sciunnach
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve! Mi sembra che abbia bisogno di informazioni e di qualcuno che possa capirla e supportarla. E' comprensibile sentire paura e ansia. La buona notizia è che ci sono molti professionisti, anche psicologi, specializzati nel settore che potranno aiutarla e accompagnarla in questo percorso di conoscenza di sé. La transizione è solo una delle cose su cui potrebbe far chiarezza e non è detto che sia l'unica prospettiva. E' giusto che si prenda cura di sé dando valore a quello che sente capendo anche come gestire la società (società che ancora ha da imparare) e per potersi continuare a sentire.... Divinamente bene!
Un caro saluto a lei
Dott.ssa Rossella Lupo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Gambettola
Buongiorno caro paziente, nelle sue parole si sente il dolore e il timore di non essere accettati dal mondo esterno. La capisco profondamente, ma ciò che conta è la forza del mondo suo interno, così ricco e bello proprio perchè diverso, unico e speciale.
La invito a contattare al più presto un terapeuta che la possa aiutare a esprimere tutto il suo potenziale.
Un saluto caloroso
Dott.ssa Cristina Sinno
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Cara Rebecca, grazie per aver condiviso con tanta autenticità il tuo sentire. Il desiderio di vivere nella propria verità, di esprimersi in modo coerente con ciò che si è dentro, è qualcosa di profondo e legittimo. Non è una “pagliacciata”: è il tuo modo di essere, e merita rispetto. Le paure che provi sono comprensibili, soprattutto in una società che spesso fatica ad accogliere la complessità delle identità. Ma il tuo percorso non è sbagliato: è un cammino verso te stessa. Se senti il desiderio di esplorare una transizione o un percorso ormonale, farlo accompagnata da professionisti competenti e rispettosi può aiutarti a vivere questa trasformazione con maggiore serenità e sicurezza.
Essere donna, per te, è molto più che un aspetto esteriore: è un sentire profondo, ed è bello che tu lo riconosca e lo coltivi. Se hai bisogno di parlarne in un ambiente accogliente e senza giudizi non esitare a contattarmi, sono disponibile anche online. Un affettuoso saluto, d.ssa Cristina Sinno
Dott.ssa Simona Durante
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Napoli
Salve, sicuramente il tema che porta è estremamente delicato. I vissuti emotivi correlati possono essere tantissimi, così come le ambivalenze legate alla paura e al desiderio. La invito a esplorare tutto ciò con un collega esperto del tema al fine di intraprendere la strada più giusta per il suo benessere e le sue esigenze. Un caro in bocca al lupo!
Gentilissima, provi a cercare un centro ONIG vicino casa sua, sono centri specifici per chi vuole effettuare percorsi di transizione che offrono sostegno psicologico ed assistenza di vario tipo.
:)
Dott.ssa Giuliana Azzaro
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Torino
Salve gentile utente, la ringrazio per la sua condivisione. La sua presa di coscienza e il percorso che desidera intraprendere rappresentano un momento delicato in cui potrebbe beneficiare del supporto di un equipe di professionisti specializzati in tale ambito. Le consiglierei quindi di ricercare un centro apposito, vicino a lei, in cui possa essere guidata passo passo, in cui le emozioni e le paure che sta provando possano essere accolte e comprese. Inoltre, affidandosi a dei professionisti riceverebbe anche tutte le informazioni utili, riguardanti anche la sua salute in generale, in modo che lei possa comprendere meglio tutte le opzioni che ha disposizione e prendere delle decisioni informate, con le giuste conoscenze. Essere ben informati su ciò che ci sta succedendo e farsi guidare è il primo passo per diminuire i livelli di ansia e stress che tale cambiamento può comportare, in questo modo probabilmente tante sue domande, timori e perplessità riceveranno risposte concrete. Spero che lei possa trovare il supporto di cui ha bisogno in questo momento. Un saluto

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