Ho 30 anni (donna) un'ipercolesterolemia familiare (LDL 247,HDL 51, TOT 322, ECOCOLORDOPPLER no risc
Ho 30 anni (donna) un'ipercolesterolemia familiare (LDL 247,HDL 51, TOT 322, ECOCOLORDOPPLER no rischio). I medici che ho consultato sono contrari alla statina e da 2 anni assumo solo integratori che non hanno abbassato mai i valori. E' giusta la terapia? devo convivere con il colesterolo alto?
5 risposte
No! Occorre una statina il cui dosaggio deve essere consigliato dal medico curante, una dieta adeguata, attività fisica moderata e costante, controllo stretto di tutti gli altri fattori di rischio.
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Purtroppo i dati riguardanti il profilo lipidico classico (ovvero quelli gli esami che lei riporta, sono dati troppo grossolani che non forniscono indicazioni precise. le consiglio di sottoporsi innanzitutto ad un'anasili lipidomica su membrana eritrocitaria ( vedi Fat profile)che evidenzierà gli squilibri degli acidi grassi a livello di membrana. solo dopo aver fatto questo esame potrà adottare delle misure correttive baste su cambio di alimentazione e integrazione mirata con ac. grassi omega-3 e antiossidanti e quant'altro dovesse essere necessario. Dopo un'accurata anamnesi personale e familiare si potrebbe anche decidere di fare dei test genetici per accertare eventuali alterazioni .
Non ho elementi sugli altri suoi fattori di rischio cardiovascolare (fumo, diabete,ipertensione), ma mi sento di dire che questi valori di colesterolo, sia il totale che l'LDL, necessitano di un trattamento immediato e deciso con una statina. Suggerirei di partire con Rosuvastatina 10 mg dopo cena e controllo tra 2 mesi.
buongiorno,io proverei anche con una dieta adeguata anche perchè i valori del colesterolo sono molto alti
L’ipercolesterolemia familiare è una condizione genetica dove lei a prescindere dalle sue abitudini alimentari produce colesterolo. Avere le LDL alte la mette a rischio di andare incontro a malattie cardiovascolari anche in giovane età. La terapia con le statine è al momento l’unica vera terapia farmacologica che la può aiutare, oltre ad avere delle buone abitudini alimentari e quotidiane. Se vuole possiamo valutare insieme in visita le sue analisi e le sue abitudini alimentari per aiutarla.
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