Gentili Dottori, Vi ringrazio enormemente per le pronte risposte... Io attualmente sto seguendo u
Gentili Dottori, Vi ringrazio enormemente per le pronte risposte... Io attualmente sto seguendo un percorso di psicoterapia basata sull'ACT... Non vedo però un miglioramento o quantomeno non la sto recependo come dovrei. Non so se è la tecnica adatta per questa particolare situazione. Voi potete consigliarmi altri approcci più appropriati? Sono aperto a valutare un nuovo percorso anche online perché non ce la faccio più davvero e vorrei evitare di imbottirmi soltanto di farmaci per star bene. Voglio andare alla radice del problema e risolvere tutto. Aiutatemi gentilmente a capire. Grazie infinite ancora.
25 risposte
Gentile utente, resta difficile trovare una risposta al suo quesito non conoscendo nulla del suo problema e delle sue necessità più immediate. Provo a fare un'ipotesi: forse nel suo percorso manca una strategia più definita che la guidi nel corso della settimana ad affrontare le difficoltà? Prima di rinunciare al suo terapeuta le consiglierei un confronto con lui sui suoi bisogni e sui motivi della sua insoddisfazione: abbandonare un terapeuta per costruire ex novo una nuova alleanza può comportare delle difficoltà. Nel caso le sue perplessità non venissero risolte resto a disposizione per un confronto su un nuovo eventuale percorso rispondente di più alle sue esigenze. Un saluto cordiale, dott.ssa Manuela Leonessa
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Salve, qui arrivano quotidianamente parecchie domande per cui è difficile riuscire a capire a quale problematica si riferisce questo messaggio. Comunque ha fatto bene ad intraprendere un percorso psicologico, valuti con il terapeuta le difficoltà che riscontri ed eventualmente può rivolgersi ad approcci cognitivo comportamentali (seppur la terapia act faccia parte delle cognitivo comportamentali di terza onda) oppure può anche provare un approccio EMDR. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL
Salve, capire quale approccio sia più adatto a lei e alle sue esigenze è un passo importante per i suoi obiettivi. Le consiglierei di parlarne prima con il suo terapeuta e di discutere assieme le eventuali alternative. Rimanendo su un piano più generale la terapia ACT è una terapia cognitivo comportamentale che utilizza molteplici tecniche per l'accettazione di pensieri ed emozioni. Potrebbe prendere informazioni anche su approcci differenti come quello fenomenologico dinamico e decidere di conseguenza quale sia più adatto a lei. Le auguro di trovare il giusto mezzo Cordiali Saluti, rimanendo a sua disposizione DM
Buongiorno, grazie di aver condiviso il suo pensiero. Sarebbe utile provare a parlare ed esporre al suo attuale terapeuta ciò che sente e se in futuro deciderà di intraprendere un altro percorso, oltre a consultare i differenti tipi di orientamento dello psicologo, è importante inizialmente creare empatia, collaborazione ed una buona alleanza con il proprio terapeuta, solida base per definire un percorso psicologico e raccogliere informazioni approfondite sulla storia di vita. Un caro saluto, a presto.
Salve, innanzitutto l'aver intrapreso un percorso psicoterapeutico, indipendentemente dall'orientamento, è un ottimo punto di partenza. Spesso si ha voglia di vedere subito dei progressi e questo è più che comprensibile, soprattutto quando si viene da periodi lunghi di sofferenza psicologica. Quello che mi sento di consigliarle, anche in virtù del tempo che ha investito e sta investendo in questa terapia, è di esternare al suo terapeuta i dubbi in merito. La terapia cognitivo comportamentale è un trattamento evidence-based per diverse patologie. Qualora i dubbi in merito alla terapia non venissero risolti e continuasse a sentire il bisogno di intraprendere un nuovo percorso, resto a disposizione per un colloquio conoscitivo online. Cordiali Saluti.
Salve, non conoscendo la problematica, io le suggerisco di condividerlo con il suo terapeuta, questo serve a migliorare la relazione terapeutica ed eventualmente a rivedere insieme gli obiettivi terapeutici. Resto a disposizione per eventuali dubbi. Cordiali saluti Dott.ssa Daniela Chieppa
Gentile, percepisco la sofferenza che esprime, mi dispiace davvero per la situazione che riporta e mi rendo conto di quanto possa essere complicato conviverci. La prima cosa che mi sento di consigliarle è un consulto psicologico, anche online, che possa aiutarla ad affrontare il disagio espresso al fine di ritagliarsi uno spazio per comprendere meglio ciò che prova e cosa potrà farla stare meglio, elaborare i pensieri e i vissuti emotivi rivolgendosi ad un esperto con un approccio umanistico-esistenziale che si basi sull’accoglienza e ciò che è utile per la persona, valorizzando le sue risorse personali, aiutandola così a divenire artefice del racconto della propria vita, dando al corpo lo spazio e l’ascolto che merita. Iniziare un percorso per sentirsi meglio richiede coraggio, ma è già un importante passo iniziale verso il cambiamento. Resto a disposizione per ulteriori indicazioni e ad incontrarla. Cordiali saluti dott. Paolo Notarangelo
Gentile utente, mi dispiace molto per il suo disagio. Penso sia molto importante in questo caso confrontarsi con il proprio psicologo o la propria psicologa. Capita che la terapia non rispetti le aspettative che avevamo. Tuttavia, il non funzionamento può dipendere da moltissimi fattori che possono essere analizzati all'interno della vostra relazione. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Le auguro una buona giornata. Dott.ssa Rota
Buongiorno, non è chiaro il motivo per cui lei sta facendo un percorso di psicoterapia. Se non vede miglioramenti il primo passo da fare è parlarne con il suo terapeuta. Resto disponibile per qualsiasi cosa. Cordiali saluti. Dottor Montanaro
Buongiorno Gentile utente, mi dispiace per la sua situazione. Credo che per stare bene con il proprio terapeuta sia importante trovare una persona con cui si riesca a instaurare una buona relazione e un buon livello di fiducia, questo a prescindere dal tipo di orientamento. Per ulteriori approfondimenti o per una consultazione resto a disposizione. Un caro saluto! Dott.ssa Maffioletti
Buongiorno, di che tipo di problema si tratta? Di carattere emotivo, relazionale, o altro? L’ACT può aiutarci a fare luce sui valori che vogliamo tenere presenti nella nostra vita, e nei processi e nelle azioni che mettiamo in atto per seguirli. È anche vero che quando il focus è sulla remissione di una sintomatologia ben definita che delinea una problematica specifica piuttosto che su un’attitudine ad affrontare la vita, può essere necessario un approccio più mirato all’identificazione e alla risoluzione del problema, come le tecniche cognitivo-comportamentali standard. Le consiglio di discutere con il suo terapeuta i suoi dubbi, e nel caso in cui volesse intraprendere un altro tipo di percorso mi rendo disponibile a riceverla, anche online. Saluti, dott.ssa Eleonora Galletti
Buongiorno, al di là del problema specifico, se non riscontra miglioramenti e si sente frustrato per questa situazione è importante che lo condivida con il professionista che la sta seguendo, per decidere se modificare le tecniche attualmente impiegate o se sospendere il trattamento, in modo poi da poter intraprendere un eventuale nuovo percorso. Saluti, d.ssa Giada Turra
Caro utente, la ringrazio per aver condiviso il suo vissuto, dalle sue parole si percepisce che sta attraversando un momento difficile. In tutta sincerità, rispondere alla sua domanda non è facile in quanto non conosco approfonditamente la sua storia e i suoi vissuti. Un consulto psicologico potrebbe essere un modo efficace per affrontare le sfide che sta vivendo e lavorare insieme per trovare delle soluzioni. Se le va, possiamo iniziare un percorso psicologico insieme attraverso la videoconsulenza online, sarei felice di aiutarla a trovare le risposte che sta cercando e di sostenerla. La aspetto con piacere e se posso esserle d’aiuto resto a sua disposizione. Un saluto caloroso, Dott.ssa Chiara Esposito.
Buongiorno. Sono lieta di sentire che stai cercando un aiuto e che sei disposto a esplorare altri approcci terapeutici. L'ACT (Acceptance and Commitment Therapy) può essere utile per molte persone, ma non sempre è la scelta migliore per tutti i casi. Ci sono molte altre tecniche terapeutiche che potrebbero essere più adatte alla tua situazione, ma la scelta dipende dalla specificità della tua esperienza e dal tipo di difficoltà che stai affrontando. In generale, la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) è una delle tecniche più efficaci per la gestione dell'ansia e dei disturbi dell'umore. Questa forma di terapia si concentra sulle connessioni tra i pensieri, i comportamenti e le emozioni, aiutando i pazienti a identificare e modificare i pensieri negativi o irrazionali e le reazioni comportamentali disfunzionali. Altre terapie che potrebbero essere utili includono la terapia di accettazione e impegno (ACT), la terapia comportamentale dialettica (DBT), la terapia psicodinamica, la terapia interpersonale (IPT) e la terapia centrata sulla persona. Ti consiglio di parlare con il tuo psicoterapeuta attuale per vedere se ci sono altre opzioni disponibili. Se preferisci cercare un nuovo terapeuta o un nuovo approccio. Qualora volesse orientarsi per una strategia differente mi può contattare con un messaggio privato.
Buongiorno, fermo restando che affrontare i dubbi sul proseguimento della relazione terapeutica attualmente in corso direttamente con il professionista che La segue è comunque doveroso proprio ai fini della terapia stessa, condivido con Lei il pensiero che ognuno debba scegliere il percorso che più sente vicino. Da quello che scrive non si può evincere il motivo per il quale abbia deciso di iniziare un percorso, in ogni caso potrebbe tentare con il metodo psicanalitico, che indaga a fondo le motivazioni inconsce del singolo, ovviamente senza medicinali. Mi scriva pure in privato, se necessita di chiarimenti al riguardo. Un caro saluto, MB
Buongiorno, un confronto con il suo attuale terapeuta sarebbe opportuno ed utile. Non menziona quale sia la cosa che le faccia questione, l’inciampo della vita per il quale abbia sentito il bisogno di domandare un supporto. Non si biasimi come quando scrive che forse non percepisce come “dovrebbe” eventuali miglioramenti. L’essere umano è complesso e non si limita ad un funzionamento “normale” o “anormale”, funzionale alla società o non funzionale, ognuno ha un aspetto profondo che emerge, specie in certe circostanze che fanno vacillare ciò che credevamo vero fino a prima di un incontro fatale della vita. Pertanto ne parli con il suo terapeuta e rifletta poi alla luce di quanto emergerà dal vostro prezioso dialogo. Le auguro di trovare risposta a ciò che la interroga. Un saluto cordiale
Gentilissimo, se nota delle difficoltà nel suo percorso terapeutico la prima cosa da fare è parlarne con il/la sua terapeuta, in modo da capire insieme dove vi trovate, quali sono i vissuti da parte da entrambi. Anche questo passaggio è parte fondamentale di una terapia. Una volta fatto questo, se dovesse ritenere ancora opportuno cambiare orientamento le dico che dipende molto da lei e da cosa funziona con lei. Io ad esempio ho un approccio gestaltico e utilizzo l'abbigliamento come strumento espressivo e di narrazione personale. Ci sono moltissimi orientamenti e ogni professionista utilizza gli strumenti che conosce meglio e che meglio si adattano al suo stile. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Sono disponibile per l'avviamento di un percorso online, dott.ssa Anastasia Giangrande
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso i suoi dubbi con noi. Comprendo le sue difficoltà e le sue preoccupazioni, e mi dispiace per i vissuti negativi che queste le provocano. Qualora dovesse ritenerlo opportuno o necessario, mi rendo disponibile a cominciare con lei un percorso , che potrebbe tornarle utile per esplorare ed approfondire le sue emozioni, esperienze e valori al fine di trovare una strada percorribile e ritrovare la serenità. Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza. Qualora dovesse avere altre domande, o desiderasse ricevere ulteriori informazioni, non esiti e chiedere. Un caro saluto, dott. Daniele D’Amico.
Gentile utente, potrebbe essere utile parlarne insieme al suo terapeuta, poiché ogni percorso richiede tempi e modalità specifiche per ciascuna persona. Detto ciò, se sente la necessità di approcciarsi in modo diverso al suo malessere, potrebbe considerare di esplorare anche altre prospettive, come quella psicodinamica. In un contesto psicodinamico, l’obiettivo è quello di esplorare i temi sottostanti alle difficoltà attuali. La invito comunque a parlarne prima di tutto con il suo terapeuta. Le auguro di trovare la direzione più adatta a lei. Cordiali saluti.
Grazie per aver condiviso i tuoi dubbi e il tuo desiderio di andare a fondo. È naturale chiedersi se l’approccio attuale sia quello giusto, soprattutto quando non si percepisce un miglioramento tangibile. Potresti esplorare percorsi che ti aiutino a lavorare in modo integrato, coinvolgendo non solo la mente ma anche il corpo e le emozioni, per arrivare a comprendere davvero le radici di ciò che stai vivendo. Metodi come l’EMDR o la terapia somatica possono essere validi per affrontare blocchi profondi, così come approcci che guardano al tuo vissuto in maniera più ampia, come faccio io. Parlare di questi dubbi con il tuo terapeuta attuale potrebbe già aprire nuove strade, ma se senti il bisogno di cambiare, segui quella sensazione: è un segnale importante che merita ascolto. Il tuo desiderio di risolvere alla radice è una grande forza e ti porterà nella direzione giusta. Rimango a disposizione, Dott.ssa Alessia De Lucia
Ti ringrazio per aver condiviso la tua situazione. Capisco che tu possa sentirti in difficoltà, soprattutto quando non percepisci i miglioramenti sperati dal percorso terapeutico che stai seguendo. E' importante dire che ogni persona risponde in modo diverso ai vari approcci terapeutici. Il tuo impegno è già molto importante per una buona evoluzione della tua situazione. Potrebbe essere utile discuterne apertamente con il tuo terapeuta, il che potrebbe dare la possibilità di far emergere degli aspetti magari fondamentali per il tuo percorso o anche valutare insieme se è il caso di modificare qualcosa, o se un altro percorso possa essere più adatto. Un caro saluto!
Buongiorno, per darle una risposta appropriata avrei bisogno di conoscere qualche dettaglio della sua situazione. Qual è il motivo per cui segue questo percorso di psicoterapia? Senza sapere qual è la sua problematica purtroppo non le posso dare nessun consiglio perché rischierebbe di essere inappropriato. Ci sono diversi approcci psicologici e psicoterapici, quale viene utilizzato dipende da diverse cose (da quale viene preferito da uno psicologo/psicoterapeuta, dalla problematica presentata dal paziente, da quale approccio lo psicologo pensa sia maggiormente utile per il paziente in questione eccetera). Per capire quale potrebbe essere un approccio efficace per la sua situazione però, le chiedo dunque qualche informazione aggiuntiva. Cordiali saluti Dott.ssa Federica Palazzetti
Capisco bene la sua stanchezza, e la frustrazione che può nascere quando si sta già facendo un percorso ma non si percepisce il miglioramento sperato. È una sensazione comune, e non significa che stia “sbagliando” o che non ci sia soluzione — semplicemente può voler dire che serve un approccio diverso, o un terapeuta con un metodo più adatto al suo modo di funzionare. La terapia ACT (Acceptance and Commitment Therapy) è molto utile per imparare ad accogliere pensieri e emozioni senza combatterli, ma in alcune fasi di sofferenza acuta — o quando ci sono esperienze di ansia, ruminazione o depressione profonda — può risultare difficile “entrare” nel lavoro esperienziale che richiede. Se sente di non riuscire a trarne beneficio, può valutare alcune alternative: una terapia cognitivo-comportamentale tradizionale (CBT), che lavora in modo più diretto sui pensieri disfunzionali e sui comportamenti che mantengono l’ansia o la tristezza; una terapia metacognitiva, molto efficace nei casi in cui la mente è intrappolata in pensieri ripetitivi e preoccupazioni continue; oppure un approccio psicodinamico breve o di sostegno, utile se sente il bisogno di comprendere più a fondo l’origine del suo malessere, le dinamiche affettive e i nodi relazionali che lo alimentano. Ognuna di queste può essere svolta anche online con ottimi risultati, soprattutto se si crea una buona alleanza terapeutica. Il passo più importante, però, è non interrompere del tutto il percorso: la continuità — anche con un nuovo terapeuta — è ciò che, nel tempo, permette di andare davvero “alla radice”.
Buongiorno, comprendo bene la frustrazione e la difficoltà che sta vivendo. L’ACT può essere molto utile per sviluppare flessibilità psicologica e accettazione delle emozioni, ma non sempre porta risultati immediati in tutti i contesti clinici. Esistono altri approcci con solide evidenze scientifiche che possono essere valutati in alternativa o in integrazione, come la terapia cognitivo-comportamentale (CBT), che lavora su schemi di pensiero disfunzionali, strategie di coping e regolazione emotiva. Altri interventi complementari possono includere mindfulness, tecniche di rilassamento e esercizi di consapevolezza, che aiutano a gestire lo stress e le emozioni difficili. Considerando la sua disponibilità a percorsi online, è possibile strutturare un percorso CBT o integrativo a distanza, con esercizi pratici e monitoraggio dei progressi, garantendo continuità e supporto professionale. Il passo fondamentale è confrontarsi apertamente con il terapeuta attuale sulle difficoltà che sta incontrando, così da valutare insieme se integrare nuove tecniche o cambiare approccio, con l’obiettivo di affrontare le cause del disagio, sviluppare strategie concrete per gestire le emozioni e migliorare la qualità di vita senza dipendere esclusivamente dai farmaci. Dott.ssa Chiara Avelli
Gentile utente, capisco la fatica e anche il senso di scoraggiamento che può nascere quando si intraprende un percorso psicologico senza percepire i miglioramenti sperati. Quando si sta molto male, è naturale desiderare qualcosa che faccia sentire rapidamente “che sta funzionando”, soprattutto se si ha la sensazione di aver già investito energie, tempo e speranze. L’ACT è un approccio valido ed efficace per molte difficoltà legate ad ansia, pensieri intrusivi, evitamento e sofferenza emotiva. Tuttavia, ogni persona reagisce in modo diverso e non sempre un percorso risulta adatto nel momento specifico in cui ci si trova. A volte il problema non è tanto la tecnica in sé, ma il fatto che il paziente abbia bisogno di un lavoro diverso, di tempi differenti o di sentirsi maggiormente compreso su alcuni aspetti della propria sofferenza. Prima di cambiare approccio o terapeuta, potrebbe essere molto utile provare a portare apertamente questi dubbi all’interno della terapia stessa: dire che sente di non stare migliorando, che fatica a percepire beneficio e che ha bisogno di capire meglio dove state andando. È un passaggio importante e spesso molto utile anche per il terapeuta. Detto questo, esistono diversi orientamenti che possono essere indicati a seconda del tipo di difficoltà che sta vivendo. Ad esempio: approcci cognitivi-comportamentali più strutturati, utili soprattutto quando ansia, ossessioni o evitamenti sono molto presenti; percorsi più focalizzati sugli schemi relazionali ed emotivi profondi, se sente che alcune sofferenze si ripetono da tempo e hanno radici più antiche; terapie orientate alla regolazione emotiva o al trauma, quando il problema sembra legato a esperienze particolarmente impattanti o vissuti non elaborati. Non esiste però una “tecnica perfetta” valida per tutti. Spesso la differenza la fanno anche l’alleanza terapeutica, il sentirsi accolti, il momento della vita in cui si inizia il percorso e la possibilità di lavorare su obiettivi chiari e condivisi. È importante anche ricordare che il desiderio di “andare alla radice e risolvere tutto” è comprensibile, ma rischia di farle sentire ogni passo come insufficiente. In molti casi il cambiamento avviene in modo più graduale di quanto vorremmo e passa anche attraverso la comprensione di come funzionano certe dinamiche dentro di noi. Il fatto che lei stia cercando un aiuto che vada oltre il semplice uso dei farmaci è un segnale importante di motivazione e desiderio di comprendersi davvero. Non perda questo slancio. Anche il chiedersi se il percorso attuale sia quello giusto fa parte del processo di cura.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

















