dottore ho un problema che secondo me sta diventando grande .. allora le spiego da diversi anni no

dottore ho un problema che secondo me sta diventando grande .. allora le spiego da diversi anni non riesco piu a vivere normalmente e vivo con "l'ansia anticipatoria" come se vedo del pericolo in qualunque persona , e per strada tante cose o tanti posti cerco di non andare come immaginando un pericolo anche se non c'è e solo evitandola che mi fa stare bene (ovviamente cosi sembrava ) .. pero penso che passando col tempo ho peggiorato la situazione .. cosa posso fare ? come dovrei comportarmi ? avrei pensato di andare a fare qualche sport di lotta non so se potra aiutare grazie se potete aiutarmi .

18 risposte


Buongiorno, dal momento che questa situazione si protrae da tempo e le crea disagio può valutare di rivolgersi ad uno specialista psichiatra che saprà indirizzarla verso un percorso di psicoterapia e/o un trattamento farmacologico. Cordiali saluti

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Gentilissimo, come ha riconosciuto la strategia dell'evitamento da' una momentanea sensazione di sollievo in quanto non affrontando la situazione temuta l'ansia si abbassa, ma in realtà peggiora perchè limita la propria vita e amplifica l'emozione della paura. Una strategia alternativa: provi a immaginare lo scenario peggiore e pensi ad una soluzione per gestirla, e poi si chieda qual è la probabilità che ciò avvenga per ridimensione la percezione di pericolo. In generale, lo sport può far bene ma per affrontare un problema di ansia anticipatoria credo possa esserle utile una psicoterapia: la valuti. Un saluto. Dr.ssa Annalisa De Filippo, Psicologa Psicoterapeuta

Dr. Annalisa De Filippo

Dr. Annalisa De Filippo

psicologo

Sesto San Giovanni

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Avere occasionalmente pensieri sui pericoli e sulla morte è normale, ma quando questi diventano invadenti e molto frequenti è necessario approfondire perchè potrebbero essere legati ad un disturbo di ansia o ossessivo. Può esserle di aiuto ascoltare il Podcast LE STANZE DELLA PAURA, disponibile gratuitamente su Spotify e sulle principali piattaforme. Troverà episodi dedicati al tema delle ossessioni e delle preoccupazioni relative alle salute/ malattie. Buona serata. Bruno Ramondetti


Carissim*, è comprensibilissimo che questa dinamica la stia appesantendo sempre più, al punto da essere spinto di chiedere consiglio. Come avrà già notato, l'evitamento dona un sollievo temporaneo, ma nel tempo gli evitamenti crescono sempre più. Quello che mi sento di consigliarle è di intraprendere un percorso che possa aiutarla a comprendere cosa stia succedendo, per poi successivamente provare a ridurre gli evitamenti, ma accompagnato in un percorso di cura. Gli sport di lotta possono essere un buon inizio per aumentare la fiducia in se stessi e il senso di sicurezza e autoefficacia, ma le suggerirei di rivolgersi anche a un professionista.


Gentile utente, quello che descrive somiglia a una condizione in cui l’anticipazione del pericolo diventa una lente costante con cui si interpreta l’ambiente, e l’evitamento finisce per dare un sollievo immediato ma, nel tempo, mantiene e amplifica il problema. È un meccanismo molto comune: più si evita, più il cervello “impara” che quella situazione era davvero pericolosa. Il fatto che lei abbia già notato questo andamento è importante, perché indica consapevolezza del circolo che si è creato. In questi casi non si tratta di “forzarsi a non avere paura”, ma di lavorare gradualmente sul modo in cui il sistema di allarme interno si attiva e su come si risponde a quell’attivazione. Attività come gli sport da combattimento possono essere utili per diversi aspetti: aiutano a recuperare sensazioni di controllo corporeo, fiducia e presenza nel momento. Tuttavia non sono, da soli, una soluzione al nucleo dell’ansia anticipatoria, anche se possono diventare un buon supporto. Un passo molto importante potrebbe essere quello di iniziare un percorso psicologico, proprio perché questo tipo di funzionamento tende a stabilizzarsi nel tempo se affrontato solo con strategie personali. L’obiettivo non sarebbe eliminare subito l’ansia, ma imparare a tollerarla senza dover necessariamente evitarla, riducendo progressivamente lo spazio che occupa nelle sue scelte quotidiane. Può essere utile iniziare con piccoli passi concreti, senza esporsi bruscamente a tutto ciò che evita, ma ampliando gradualmente ciò che oggi è diventato “ristretto” dall’ansia. Un caro saluto.


Gentile utente di mio dottore, dai problemi di natura ansiosa è possibile uscirne con l' aiuto della psicoterapia. Contatti uno specialista ed intraprenda un percorso psicologico, vedrà che con il tempo potrà allontanare la morsa delle sue preoccupazioni. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara


Buongiorno, lo sport può essere un'ottima valvola di sfogo fisica e mentale, ma per provare a stare meglio da sintomi di ansia è importante rivolgersi a professionisti della salute mentale. Una psicoterapia in particolare può aiutarla a comprendere cosa le determini questi sintomi e a stare meglio. Saluti, dott.ssa Bonomi


Gentile utente, da ciò che descrive sembra che, nel tempo, l'ansia abbia iniziato a restringere sempre di più i suoi spazi di vita. All'inizio evitare determinate persone o luoghi probabilmente le dava sollievo, ma col passare del tempo questo meccanismo può diventare una trappola: più evitiamo ciò che temiamo, più il cervello impara a considerarlo realmente pericoloso, e l'ansia si rafforza. Il fatto che oggi si renda conto di questo è già un passo importante. Praticare uno sport, anche uno sport da combattimento se le piace, può certamente essere utile per migliorare il senso di efficacia personale, scaricare la tensione e aumentare la fiducia nelle proprie risorse. Tuttavia, da solo difficilmente risolverà il problema dell'ansia anticipatoria. Credo che la scelta più indicata sia intraprendere un percorso di psicoterapia, che la aiuti a comprendere come si è sviluppato questo circolo vizioso e, gradualmente, a ridurre gli evitamenti affrontando le situazioni temute in modo sicuro e progressivo. Se l'ansia fosse particolarmente intensa e limitante, potrebbe essere utile anche una valutazione psichiatrica. Le lascio una riflessione: spesso l'ansia ci convince che il coraggio sia non avere paura. In realtà il coraggio nasce quando, un passo alla volta, scegliamo di non lasciare che sia la paura a decidere dove possiamo vivere. Rimango a disposizione per qualunque chiarimento. Dott.ssa Veronica Savio


Buongiorno, grazie per scrivere e condividere qui. Da quello che leggo, sembra che l'ansia anticipatoria la stia influenzando in modo significativo. Quando, per paura che possa accadere qualcosa di negativo, si possono iniziare a evitare persone, luoghi o situazioni, nell'immediato si prova spesso un senso di sollievo. Tuttavia, nel lungo periodo, l'evitamento tende a mantenere e ad amplificare il problema, perché il cervello non ha l'opportunità di verificare che quelle situazioni siano, nella maggior parte dei casi, sicure. Le difficoltà che descrive possono essere presenti in diversi disturbi d'ansia, come il disturbo d'ansia generalizzata, il disturbo di panico con evitamento, alcune forme di fobia o altre condizioni che meritano una valutazione accurata. Potrebbe rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta per una valutazione clinica. Un percorso di psicoterapia può aiutarla a comprendere l'origine delle sue paure, interrompere il circolo vizioso tra ansia ed evitamento e recuperare gradualmente la libertà di svolgere le attività che oggi sente limitate. Può essere utile anche una valutazione psichiatrica, se i sintomi sono molto intensi o persistenti. Per quanto riguarda lo sport da combattimento, potrebbe rappresentare un'attività positiva se è una disciplina che le piace. L'esercizio fisico può contribuire a ridurre i livelli di stress, migliorare il tono dell'umore e aumentare il senso di efficacia personale. Tuttavia, da solo difficilmente risolve un problema d'ansia che dura da anni. È preferibile considerarlo come un complemento ad un percorso terapeutico, non come unico trattamento. Intervenire ora aumenta le possibilità di interrompere questo meccanismo prima che restringa ulteriormente la sua qualità di vita. Un caro saluto, AM


Grazie per aver condiviso quello che stai vivendo. Da quello che racconti, sembra che l'ansia ti stia portando sempre più a evitare persone, luoghi e situazioni che percepisci come pericolose. Purtroppo, anche se l'evitamento dà un sollievo nell'immediato, nel tempo tende a mantenere e ad amplificare il problema. Il consiglio è di rivolgerti a uno psicoterapeuta, preferibilmente con formazione cognitivo-comportamentale, per comprendere meglio ciò che sta accadendo e intraprendere un percorso mirato. Con un trattamento adeguato è possibile ridurre l'ansia anticipatoria e tornare gradualmente a vivere le situazioni che oggi ti spaventano.


Buongiorno, mi dispiace per il problema. La nostra mente va in ansia se vede un pericolo difficile da sostenere. Credo sia necessario capire quale possa essere il pericolo anche se razionalmente non sembra. Capendo il pericolo emotivo riusciamo a lavorarci. Un caro saluto

Dott. Gabriele Scortichini

Dott. Gabriele Scortichini

psicologo

Cassina de' Pecchi

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Da quello che descrivi, sembra che la paura abbia iniziato a limitare sempre di più la tua quotidianità. Quando, per sentirci al sicuro, iniziamo a evitare persone, luoghi o situazioni, nell'immediato possiamo provare sollievo, ma a lungo andare questo meccanismo tende a mantenere e spesso ad aumentare l'ansia. La buona notizia è che questa condizione può essere affrontata. Un percorso con uno psicologo può aiutarti a comprendere cosa alimenta queste paure e ad acquisire strumenti per gestirle gradualmente, senza che siano loro a decidere cosa puoi o non puoi fare. Per quanto riguarda uno sport da combattimento, se ti piace può sicuramente essere un'attività positiva: fare attività fisica può aiutare a ridurre i livelli di stress, aumentare la fiducia nelle proprie capacità e migliorare il benessere generale. Tuttavia, da solo difficilmente risolve il problema se l'ansia sta già influenzando così tanto la tua vita. Per questo ti consiglierei di affiancare allo sport un percorso psicologico, così da lavorare sulle cause dell'ansia e non solo sui suoi effetti. Il fatto che tu ti sia accorto che la situazione sta peggiorando è già un passo importante: chiedere aiuto adesso può fare davvero la differenza.


convinzione che quel pericolo esista davvero, alimentando un circolo vizioso. Il primo passo è rivolgersi a uno psicoterapeuta per comprendere meglio l'origine di questa ansia e imparare strategie efficaci per affrontarla. La psicoterapia, in particolare con tecniche di esposizione graduale quando indicate, può aiutare a ridurre la paura e a recuperare fiducia nelle proprie capacità. Praticare uno sport, anche uno sport di combattimento se è di suo interesse, può essere un valido supporto per migliorare il benessere psicofisico e il senso di efficacia personale, ma da solo difficilmente risolve un'ansia che dura da anni. Il consiglio è di affiancare l'attività fisica a un percorso psicologico, così da affrontare il problema alla radice e non solo i suoi effetti.


Buon pomeriggio, grazie per la sua condivisione. Indubbiamente lei ha un problema di ansia molto forte che, come ha notato già da sola, se non affrontato, peggiora. Sicuramente un corso di autodifesa non potrà farle che bene, anche per l'autostima. Ma io le consiglio una psicoterapia che può aiutarla a capire le cause del suo problema, evitando che peggiori. La saluto e le auguro buon fine settimana.


Buongiorno, potrebbe essere utile un lavoro psico-corporeo e l'approccio psicoterapeutico fornito dall'analisi bioenergetica che la aiuti a rilasciare le memorie corporee collegate ad eventi traumatici e restituirle una maggiore connessione con il sentire, presenza e stabilità emotiva.

Dr. Maria Tiziana Maricchiolo

Dr. Maria Tiziana Maricchiolo

psicologo

San Giovanni la Punta

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Da quello che racconta sembra che l'ansia anticipatoria e l'evitamento abbiano iniziato a condizionare in modo importante la sua quotidianità. Il fatto di evitare situazioni o luoghi può dare un sollievo momentaneo, ma nel tempo può rinforzare la paura, facendo percepire sempre più minacciosi contesti che in realtà potrebbero essere gestibili. L'attività fisica, compresi sport di combattimento praticati in un contesto sano, può sicuramente aiutare il benessere generale e aumentare il senso di sicurezza, ma probabilmente non è sufficiente da sola ad affrontare il problema alla radice. Le suggerirei di intraprendere un percorso di psicoterapia, che possa aiutarla a comprendere l'origine di queste paure, il significato dell'ansia e i meccanismi che mantengono il problema. Attraverso un lavoro terapeutico potrà gradualmente recuperare maggiore libertà e fiducia nell'affrontare le situazioni che oggi tende ad evitare.


La cosa più utile sarebbe parlarne con uno psicologo o psicoterapeuta, idealmente con esperienza nei disturbi d’ansia e nell’approccio cognitivo-comportamentale. Un professionista può aiutarti a lavorare gradualmente sulle situazioni che eviti, senza forzarti e senza esporti tutto in una volta. Se i sintomi sono molto intensi, puoi parlarne anche con il medico di base.


Buongiorno, così come si descrive più che ansi anticipatoria mi sembra un tratto paranoide ma non so nulla di lei quindi le consiglio prima di tutto una consulenza psichiatrica e appena cimentabile una psicoterapia per individuare le origini del suo disagio

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.