dottore ho un problema che secondo me sta diventando grande .. allora le spiego da diversi anni no

dottore ho un problema che secondo me sta diventando grande .. allora le spiego da diversi anni non riesco piu a vivere normalmente e vivo con "l'ansia anticipatoria" come se vedo del pericolo in qualunque persona , e per strada tante cose o tanti posti cerco di non andare come immaginando un pericolo anche se non c'è e solo evitandola che mi fa stare bene (ovviamente cosi sembrava ) .. pero penso che passando col tempo ho peggiorato la situazione .. cosa posso fare ? come dovrei comportarmi ? avrei pensato di andare a fare qualche sport di lotta non so se potra aiutare grazie se potete aiutarmi .

6 risposte


Buongiorno, dal momento che questa situazione si protrae da tempo e le crea disagio può valutare di rivolgersi ad uno specialista psichiatra che saprà indirizzarla verso un percorso di psicoterapia e/o un trattamento farmacologico. Cordiali saluti

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Gentilissimo, come ha riconosciuto la strategia dell'evitamento da' una momentanea sensazione di sollievo in quanto non affrontando la situazione temuta l'ansia si abbassa, ma in realtà peggiora perchè limita la propria vita e amplifica l'emozione della paura. Una strategia alternativa: provi a immaginare lo scenario peggiore e pensi ad una soluzione per gestirla, e poi si chieda qual è la probabilità che ciò avvenga per ridimensione la percezione di pericolo. In generale, lo sport può far bene ma per affrontare un problema di ansia anticipatoria credo possa esserle utile una psicoterapia: la valuti. Un saluto. Dr.ssa Annalisa De Filippo, Psicologa Psicoterapeuta

Dr. Annalisa De Filippo

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psicologo

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Avere occasionalmente pensieri sui pericoli e sulla morte è normale, ma quando questi diventano invadenti e molto frequenti è necessario approfondire perchè potrebbero essere legati ad un disturbo di ansia o ossessivo. Può esserle di aiuto ascoltare il Podcast LE STANZE DELLA PAURA, disponibile gratuitamente su Spotify e sulle principali piattaforme. Troverà episodi dedicati al tema delle ossessioni e delle preoccupazioni relative alle salute/ malattie. Buona serata. Bruno Ramondetti


Carissim*, è comprensibilissimo che questa dinamica la stia appesantendo sempre più, al punto da essere spinto di chiedere consiglio. Come avrà già notato, l'evitamento dona un sollievo temporaneo, ma nel tempo gli evitamenti crescono sempre più. Quello che mi sento di consigliarle è di intraprendere un percorso che possa aiutarla a comprendere cosa stia succedendo, per poi successivamente provare a ridurre gli evitamenti, ma accompagnato in un percorso di cura. Gli sport di lotta possono essere un buon inizio per aumentare la fiducia in se stessi e il senso di sicurezza e autoefficacia, ma le suggerirei di rivolgersi anche a un professionista.


Gentile utente, quello che descrive somiglia a una condizione in cui l’anticipazione del pericolo diventa una lente costante con cui si interpreta l’ambiente, e l’evitamento finisce per dare un sollievo immediato ma, nel tempo, mantiene e amplifica il problema. È un meccanismo molto comune: più si evita, più il cervello “impara” che quella situazione era davvero pericolosa. Il fatto che lei abbia già notato questo andamento è importante, perché indica consapevolezza del circolo che si è creato. In questi casi non si tratta di “forzarsi a non avere paura”, ma di lavorare gradualmente sul modo in cui il sistema di allarme interno si attiva e su come si risponde a quell’attivazione. Attività come gli sport da combattimento possono essere utili per diversi aspetti: aiutano a recuperare sensazioni di controllo corporeo, fiducia e presenza nel momento. Tuttavia non sono, da soli, una soluzione al nucleo dell’ansia anticipatoria, anche se possono diventare un buon supporto. Un passo molto importante potrebbe essere quello di iniziare un percorso psicologico, proprio perché questo tipo di funzionamento tende a stabilizzarsi nel tempo se affrontato solo con strategie personali. L’obiettivo non sarebbe eliminare subito l’ansia, ma imparare a tollerarla senza dover necessariamente evitarla, riducendo progressivamente lo spazio che occupa nelle sue scelte quotidiane. Può essere utile iniziare con piccoli passi concreti, senza esporsi bruscamente a tutto ciò che evita, ma ampliando gradualmente ciò che oggi è diventato “ristretto” dall’ansia. Un caro saluto.


Gentile utente di mio dottore, dai problemi di natura ansiosa è possibile uscirne con l' aiuto della psicoterapia. Contatti uno specialista ed intraprenda un percorso psicologico, vedrà che con il tempo potrà allontanare la morsa delle sue preoccupazioni. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.