cosa significa essere prediabetici cosa bisogna mangiare si può guarire quali sono i sintomi
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cosa significa essere prediabetici cosa bisogna mangiare si può guarire quali sono i sintomi
Dr. Giandomenico Mascheroni
Endocrinologo, Medico di medicina generale, Medico certificatore
Carnago
il termine è molto vago. Potrebbe indicare una condizione chiamata SINDROME METABOLICA OPPURE una altra condizione denominata ALTERATA GLICEMIA A DIGIUNO. In entrambe le condizioni fondamentale operare sui fattori di rischio (sovrappeso e sedentarietà e fumo) e avere una alimentaizone controllata e regolata. Ed ovviamente sottoporsi con regolarità a controlli clinici
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La condizione clinica che precede il diabete conclamato.
Modifichi tutte le variabili che influiscono sulla progressione di malattia (corretto stile di vita: corretta alimentazione e adeguato movimento) per cercare di aggiungere qualità e quantità alla sua vita.
Ne parli col suo curante ed eventualmente con uno specialista, qualora lo dovesse ritenere opportuno.
Modifichi tutte le variabili che influiscono sulla progressione di malattia (corretto stile di vita: corretta alimentazione e adeguato movimento) per cercare di aggiungere qualità e quantità alla sua vita.
Ne parli col suo curante ed eventualmente con uno specialista, qualora lo dovesse ritenere opportuno.
Come detto dai miei colleghi, si tratta di una definizione ampia e vaga. Sicuramente modificare il suo lifestyle migliorerà la situazione così come mantenersi sotto controllo con analisi specifiche. Si rivolga comunque ad uno specialista nel campo della nutrizione così che possa guidarla e consigliarla. Non esiste l'alimento "giusto" o "magico" che si possa consigliare ma una corretta anamnesi ed un percorso ben delineato eseguito dal giusto professionista potranno sicuramente portare giovamento alla sua condizione.
Saluti.
Saluti.
Sono d'accordo con i colleghi, si tratta di una condizione che a lungo andare se trascurata può portare al diabete. E' pertanto fondamentale che cambi il suo stile di vita in termini non solo di attività fisica ma anche il suo regime alimentare, che deve essere personalizzato alle sue esigenze nutrizionali.
Saluti
dottoressa Rossi
Saluti
dottoressa Rossi
Con “pre-diabete” (anche se il termine non è correttissimo) si intende quella fase caratterizzata da livelli di glucosio nel sangue lievemente superiori alla norma, ma non così elevati da determinare un diabete conclamato. Se si iniziano a controllare i valori di iperglicemia sin dalla fase iniziale, si può prevenire l’insorgenza del diabete. Come hanno detto i miei colleghi, la terapia del pre-diabete consiste nel modificare lo stile di vita tramite un’alimentazione corretta e bilanciata, sempre associata ad un’attività fisica regolare. Le consiglio in tal senso di rivolgersi ad uno specialista. Cordiali saluti.
La diagnosi di diabete mellito di tipo 2 è preceduta da una fase di “pre-diabete” caratterizzata da livelli di glucosio nel sangue superiori alla norma, ma non così elevati da determinare un diabete conclamato e da elevati livelli di insulina circolante (insulino-resistenza ed iperinsulinemia). In tutto il mondo moltissime persone presentano una condizione cosiddetta pre-diabetica senza esserne consapevoli. Le prime due condizioni segnalano rispettivamente un’alterazione della glicemia a digiuno e della risposta glicemica dopo stimolo (in questo caso, per l’esame si utilizza il glucosio) e pertanto possono comparire isolatamente o essere co-presenti. Altri due test se i primi escono alterati sono Hb glicata e si completa con l’esecuzione della curva da carico di glucosio allo scopo di escludere la presenza di diabete conclamato. Dobbiamo tenere presente però anche i fattori di rischio per cui alla domanda come si cura inanzitutto le consiglio se è in sovrapeso di tornare nel suo peso forma, di fare una costante e contintua attività fisica e di seguire un corretto regime alimentare con una bassa concentrazione di alimenti industriali ricchi di zuccheri aggiunti, eliminare bibite gassate che rappresentano fonti di zuccheri.
Spero di esserle stata utile e per qualisiasi informazione può contattarmi
Le auguro una buona giornata
Dott.ssa Valeria Papa
Biologa Nutrizionista
Spero di esserle stata utile e per qualisiasi informazione può contattarmi
Le auguro una buona giornata
Dott.ssa Valeria Papa
Biologa Nutrizionista
Essere in fase di pre-diabete vuol dire avere livelli di zucchero nel sangue che sono più alti del normale ma non significa avere già la patologia conclamata. E’ una condizione che si può arginare , modificando il proprio stile di vita (corretta alimentazione + attività fisica).
Salve, come già scritto dai colleghi si trova in una condizione in cui i livelli di glicemia sono leggermente alterati. Non si tratta di diabete patologico ma può diventarlo. Le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista che le consiglierà un regime alimentare ed uno stile di vita adeguato. Nel frattempo elimini dalla sua alimentazione le farine bianche tipo 0 e 00 e gli zuccheri semplici (saccarosio) sostituendo le prime con farine integrali e lo zucchero con la stevia. In gamba
Buongiorno, in genere nella fase di pre-diabete si soffre di iperinsulinemia ovvero il pancreas produce più insulina del dovuto per cercare di abbassare l'eccesso di glucosio nel sangue. In questa fase dove non vi è diabete di tipo 2 conclamato con una corretta alimentazione ed attività fisica si può migliorare questa condizione. Quindi le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista quanto prima. Per maggiori informazioni non esiti a contattarmi. Cordiali Saluti
Essere prediabetici significa avere livelli di zucchero nel sangue più alti del normale, ma non abbastanza elevati da essere considerati diabete di tipo 2. È una condizione che segnala un rischio aumentato di sviluppare il diabete, ma offre anche l’opportunità di intervenire per evitarlo.
Spesso il prediabete non dà sintomi evidenti e viene scoperta per caso durante analisi di routine. In alcuni casi, possono esserci segnali come stanchezza, aumento della sete o della fame, o una leggera difficoltà di concentrazione.
La buona notizia è che è possibile invertire la prediabete e riportare i valori glicemici alla normalità. Cambiare lo stile di vita è fondamentale: perdere peso, fare regolarmente attività fisica e seguire un’alimentazione equilibrata possono fare la differenza. È importante preferire alimenti integrali, consumare più verdure, legumi e proteine magre, limitando zuccheri semplici, cibi raffinati e bevande zuccherate. Anche distribuire i pasti durante la giornata aiuta a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue.
Oltre alla dieta e all’esercizio, controllare lo stress e dormire bene sono passi fondamentali per prevenire il diabete.
Un caro saluto,
Dott. Roberto Novizio
Spesso il prediabete non dà sintomi evidenti e viene scoperta per caso durante analisi di routine. In alcuni casi, possono esserci segnali come stanchezza, aumento della sete o della fame, o una leggera difficoltà di concentrazione.
La buona notizia è che è possibile invertire la prediabete e riportare i valori glicemici alla normalità. Cambiare lo stile di vita è fondamentale: perdere peso, fare regolarmente attività fisica e seguire un’alimentazione equilibrata possono fare la differenza. È importante preferire alimenti integrali, consumare più verdure, legumi e proteine magre, limitando zuccheri semplici, cibi raffinati e bevande zuccherate. Anche distribuire i pasti durante la giornata aiuta a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue.
Oltre alla dieta e all’esercizio, controllare lo stress e dormire bene sono passi fondamentali per prevenire il diabete.
Un caro saluto,
Dott. Roberto Novizio
Gentile Paziente,
la condizione di prediabete indica una fase intermedia tra la normalità e il diabete vero e proprio. Significa che i valori della glicemia non sono ancora così alti da fare diagnosi di diabete, ma superano comunque i limiti considerati normali. È una situazione da non sottovalutare, ma che può essere gestita in modo molto efficace, anche senza ricorrere subito ai farmaci.
Nel prediabete, in genere, si riscontrano:
Glicemia a digiuno tra 100 e 125 mg/dL
Emoglobina glicata tra 5,7% e 6,4%
Si tratta di valori che indicano un iniziale alterato metabolismo degli zuccheri. Nella maggior parte dei casi, questa condizione è priva di sintomi, ma alcune persone riferiscono una maggiore stanchezza, un senso di fame più frequente o una lieve difficoltà a perdere peso, soprattutto a livello addominale.
La buona notizia è che si può intervenire in modo molto efficace. Le due leve principali sono:
Una dieta equilibrata, povera di zuccheri semplici, a basso indice glicemico, ricca di fibre, legumi, verdure, cereali integrali e proteine magre.
Un’attività fisica regolare e ragionevole, come una camminata a passo sostenuto per almeno 30 minuti al giorno, per almeno 5 giorni a settimana.
Con queste misure è spesso possibile riportare la glicemia a livelli normali e prevenire l’evoluzione verso il diabete di tipo 2.
Le consiglio di parlarne con il suo medico di medicina generale, che potrà valutare il quadro nel suo insieme ed eventualmente proporre degli esami di approfondimento e un piano personalizzato di prevenzione.
Un caro saluto.
la condizione di prediabete indica una fase intermedia tra la normalità e il diabete vero e proprio. Significa che i valori della glicemia non sono ancora così alti da fare diagnosi di diabete, ma superano comunque i limiti considerati normali. È una situazione da non sottovalutare, ma che può essere gestita in modo molto efficace, anche senza ricorrere subito ai farmaci.
Nel prediabete, in genere, si riscontrano:
Glicemia a digiuno tra 100 e 125 mg/dL
Emoglobina glicata tra 5,7% e 6,4%
Si tratta di valori che indicano un iniziale alterato metabolismo degli zuccheri. Nella maggior parte dei casi, questa condizione è priva di sintomi, ma alcune persone riferiscono una maggiore stanchezza, un senso di fame più frequente o una lieve difficoltà a perdere peso, soprattutto a livello addominale.
La buona notizia è che si può intervenire in modo molto efficace. Le due leve principali sono:
Una dieta equilibrata, povera di zuccheri semplici, a basso indice glicemico, ricca di fibre, legumi, verdure, cereali integrali e proteine magre.
Un’attività fisica regolare e ragionevole, come una camminata a passo sostenuto per almeno 30 minuti al giorno, per almeno 5 giorni a settimana.
Con queste misure è spesso possibile riportare la glicemia a livelli normali e prevenire l’evoluzione verso il diabete di tipo 2.
Le consiglio di parlarne con il suo medico di medicina generale, che potrà valutare il quadro nel suo insieme ed eventualmente proporre degli esami di approfondimento e un piano personalizzato di prevenzione.
Un caro saluto.
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