Buongiorno. Vorrei un parere da un nutrizionista che approva l'alimentazione vegana. Sono vegana

17 risposte
Buongiorno.
Vorrei un parere da un nutrizionista che approva l'alimentazione vegana.

Sono vegana da un anno ma già prima di diventare vegana soffrivo di reflusso gastroesofageo e intestino irritabile e ne soffro ancora, non sono né migliorata né peggiorata, per il reflusso ho appena terminato una cura di 3 mesi con il pantoprazolo prescrittami dal secondo gastroenterologo a cui mi sono rivolta.

Per quanto riguarda l'alimentazione vegana ci sono accorgimenti che dovrei mettere in pratica per stare meglio a livello gastrico e intestinale?

Da qualche mese ho perso peso (ho iniziato a perdere peso da prima di passare ad un'alimentazione vegana) e non capisco il motivo. Aggiungo che da un anno e mezzo assumo Sertralina per curarmi dal disturbo ossessivo compulsivo e soffro di ipotiroidismo di Hashimoto da molti anni e prendo Eutirox (l'endocrinologo mi ha diminuito la dose di quest'ultimo in seguito al calo di peso e a febbraio dovrò ripetere le analisi), intanto dato il sottopeso sto avendo anche problemi al ciclo mestruale.

Grazie.
Dott. Nello Arianna
Dietista, Nutrizionista, Chinesiologo
Napoli
Buonasera, data la sovrapposizione di diverse terapie farmacologiche le consiglio di recarsi a visita nutrizionale da uno specialista, che possa fare un quadro del suo stato di salute generale e della sua composizione corporea e di conseguenza programmare un intervento personalizzato!

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dott. Luca Agostini
Nutrizionista
Piove di Sacco
Buongiorno,

La sua situazione è complessa e richiede un’analisi approfondita per individuare una strategia personalizzata, tenendo conto del suo stato di salute, dell’alimentazione vegana e delle patologie preesistenti. Le fornisco alcune indicazioni generali che potrebbero aiutarla:

Reflusso gastroesofageo e intestino irritabile
Nell'ambito di un’alimentazione vegana:

Alimenti da evitare o limitare: agrumi, pomodori, cipolle, aglio, cibi fritti, spezie piccanti, bevande gassate, tè e caffè, cioccolato e alimenti processati.
Favorire alimenti neutri e ben tollerati: cereali integrali (riso integrale, avena, quinoa), verdure cotte (zucchine, carote, finocchi, patate dolci), legumi decorticati o in piccole quantità (es. lenticchie rosse).
Piccoli pasti frequenti: aiuta a ridurre la pressione sullo stomaco e a migliorare i sintomi del reflusso.
Non sdraiarsi subito dopo aver mangiato e attendere almeno 2-3 ore prima di andare a dormire.
Calo di peso e alimentazione vegana
Per contrastare il sottopeso:

Aumentare l’apporto calorico con cibi nutrienti: avocado, frutta secca (noci, mandorle, nocciole), semi (chia, lino, zucca), burro di arachidi, tahina.
Fonti proteiche vegane: tofu, tempeh, seitan (se tollerato), legumi e derivati (hummus, crema di lenticchie), latte vegetale arricchito con proteine.
Grassi sani: olio extravergine di oliva, olio di lino, olio di avocado.
Integrare frullati ad alto valore calorico a base di latte vegetale, frutta, burro di mandorle e semi di lino o chia.
Ciclo mestruale e sottopeso
La perdita di peso può influire sulla regolarità del ciclo mestruale. È fondamentale recuperare un peso sano per ripristinare l’equilibrio ormonale. Le consiglio di:

Monitorare l’apporto calorico giornaliero e il bilancio tra macronutrienti.
Integrare alimenti ricchi di ferro e vitamina C (es. lenticchie + succo di limone) per supportare i livelli di emoglobina.
Assumere grassi sani e sufficienti, fondamentali per la sintesi ormonale.
Ipotiroidismo e Hashimoto
Per supportare la tiroide in un’alimentazione vegana:

Favorire alimenti ricchi di iodio (alghe in quantità moderate, sale iodato).
Integrare selenio (noci brasiliane) e zinco (semi di zucca, ceci).
Evitare l’eccesso di soia, che potrebbe interferire con l’assorbimento di Eutirox; è consigliabile consumarla lontano dall’assunzione del farmaco.
Consiglio finale
Le suggerisco di consultare un nutrizionista esperto in alimentazione vegana per valutare la sua alimentazione attuale, correggere eventuali carenze e impostare un piano alimentare personalizzato. Consideri inoltre di eseguire esami specifici come il profilo ferro, la vitamina B12, la vitamina D, gli omega-3 (EPA/DHA) e i livelli di albumina per avere un quadro completo.

Resto a disposizione per aiutarla a raggiungere un miglior equilibrio alimentare e di salute.

Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Buonasera,
Per gestire reflusso, intestino irritabile e limitare la perdita di peso con una dieta vegana le indico di seguito alcuni spunti:
1. Reflusso: Riduca cibi acidi (pomodori, agrumi), grassi in eccesso, caffè, cioccolato e pasti abbondanti. Preferisca pasti piccoli e frequenti.
2. Intestino irritabile: Monitori i FODMAP (legumi, cipolla, cavoli), preferisca fibre solubili (avena, semi di chia) e cibi cotti.
3. perdita di peso: Aumenti calorie con frutta secca, avocado, oli vegetali e smoothie arricchiti con proteine. Integra proteine a ogni pasto (tofu, legumi, seitan).
4. Ipotiroidismo: Limiti vegetali goitrogeni crudi (cavoli, soia) e assuma iodio (sale iodato).
5. Ciclo mestruale: Incrementi grassi sani (noci, semi, avocado) e monitori ferro, vitamina B12 e D.
6. Calo di peso: Ripeta esami per tiroide, ferro, B12 e valuti con il medico eventuali aggiustamenti terapeutici.
Mi faccia sapere se ha bisogno di un piano alimentare personalizzato.
Dott.ssa Nunzia Capuano
Biologa Nutrizionista
Buonasera, per il reflusso le consiglio di evitare il consumo di caffè e di tè e di tutti quegli alimenti che possono peggiorare la situazione come gli agrumi, pomodori, succo di limone e cibi piccanti.

Per l'IBS invece può provare a prediligere cibi low FODMAP, ossia poveri di zuccheri a catena corta che portano alla fermentazione. Tra questi per esempio può trovare:
- cereali naturalmente privi di glutine, non per il glutine in sé ma per la presenza di fruttani che fanno parte dei FODMAP (infatti può mangiare tranquillamente il seitan),
- legumi decorticati,
- verdure come zucchine, sedano, melanzane etc.,
- frutta come banane non mature, kiwi, ananas.
Per quanto riguarda le bevande vegetali a base di soia è meglio evitarle al momento, invece non ci sono problemi per tofu e tempeh.
Queste indicazioni sarebbe sempre meglio personalizzarle in base alla risposta del corpo della persona. Inoltre, non sono da seguire a vita perché l'IBS è una condizione dinamica, non è detto quindi che resti immutata nel tempo, al momento potrebbe esserci bisogno di eliminare o limitare cibi ad alto contenuto FODMAP ma in futuro potrà inserirli nuovamente e alternarli ai cibi che non le provocano fastidi.

Per la perdita del peso è importante approfondire le possibili cause, considerando che nel suo caso potrebbero influire diversi fattori.
I problemi al ciclo mestruale possono essere causati dal sottopeso.

Vista la complessità della situazione, le consiglio caldamente di rivolgersi a un professionista esperto in nutrizione clinica e vegana per aiutarla a farla stare meglio.
Spero di esserle stata d'aiuto, saluti.
Dott.ssa Stefania Susca
Buonasera,
Risulta necessario in questo caso fare una attenta anamnesi per capire quale sia la problematica alla base dei disturbi intestinali e del reflusso (probabilmente legato ad una intolleranza alimentare). E' importante una volta individuata la problematica andare poi ad impostare un piano alimentare adatto sia a risolvere le problematiche intestinali (che a lungo andare possono portare ad un malassorbimento di macro e micronutrienti e quindi influire anche sul peso) che a fornire tutti i nutrienti necessari a mantenere la buona composizione corporea e ristabilire un corretto assetto ormonale per evitare alterazioni del ciclo mestruale. Inoltre in caso di alimentazione vegana è importante bilanciare bene tutti i pasti per evitare carenze e valutare una adeguata integrazione vitaminica. Le consiglio di affidarsi ad un nutrizionista ed evitare diete fai da te.
Rimango a sua disposizione per eventuali chiarimenti,

Cordialmente
Dott.ssa Olivia Passaleva
Dott.ssa Francesca Sironi
Nutrizionista
San Giuliano Milanese
Buongiorno, visto il quadro descritto il primo consiglio è quello di prendere un appuntamento con un professionista in modo da valutare le diverse situazioni riportate e rispondere al meglio alle sue necessità. Risulta importante svolgere la visita nutrizionale al fine di valutare se l’alimentazione che sta adottando sia corretta a soddisfare tutti i fabbisogni, escludere eventuali carenze alimentari e valutare, laddove necessario, eventuali integratori. Se ben pianificata, anche nel suo caso è possibile seguire un regime alimentare vegano. E’ assolutamente vietato il “fai da te” per evitare l’insorgenza di significativi squilibri alimentari. Le figuri professionali a cui può rivolgersi per chiedere aiuto sono: Dietologo, Dietista e Biologo Nutrizionista. Cordialmente Dott.ssa Francesca Sironi
Dott.ssa Giulia Piccirilli
Nutrizionista
Frosinone
Gentilissima, in generale è difficile fare una valutazione senza conoscerti e senza un anamnesi dettagliata. Posso però rassicurarti sul fatto che l'alimentazione vegetale di per se non si associa a problematiche del genere, purché (come per qualsiasi modello alimentare) sia ben strutturata. Per fare questo è senza dubbio necessario il supporto di un professionista in grado di guidarti, impostando un piano nutrizionale per favorire l'aumento di peso e scongiurare un eventuale amenorrea e che tenga conto dei disturbi gastrici. In tutto ciò vanno valutate anche eventuali carenze e di conseguenza va gestita bene l'integrazione!! In sintesi non ti consiglio di affidarti a suggerimenti veloci ma di farti seguire per bene in modo da risolvere concretamente, arrivando quanto prima ad essere autonoma (=non dovrai sempre dipendere da un piano alimentare!!) Spero di esserti stata d'aiuto, per ulteriori domande scrivimi pure! un caro saluto
Dr. Paolo Capoccia
Nutrizionista
Cologno Monzese
Gentile paziente,
Mi permetto innanzitutto di rassicurarla: l’alimentazione vegana, se ben bilanciata, è supportata dalla letteratura scientifica come un’opzione valida e salutare per tutte le fasi della vita, inclusa la gestione di alcune patologie croniche. Naturalmente, in casi particolari come il suo, è fondamentale un approccio personalizzato.

Per quanto riguarda il reflusso gastroesofageo e l’intestino irritabile, ci sono accorgimenti nutrizionali che possono aiutarla a ridurre i sintomi. Alcuni suggerimenti generali, che andrebbero però adattati in base alla sua risposta individuale, includono:
1. Frazionare i pasti: consumare pasti più piccoli e frequenti può ridurre la pressione intragastrica e prevenire il reflusso.
2. Limitare alimenti irritanti: sebbene l’alimentazione vegana sia priva di latticini e carne (spesso implicati nel peggioramento dei sintomi), alcuni alimenti come pomodori, agrumi, menta, caffè, cioccolato e cibi troppo grassi possono favorire il reflusso e andrebbero eventualmente ridotti.
3. Attenzione alle fibre: una dieta vegana tende ad essere ricca di fibre, ma nei casi di intestino irritabile può essere utile modulare la quantità e scegliere fonti di fibre più tollerabili, come cereali raffinati e verdure cotte.
4. Valutare i FODMAP: se i sintomi intestinali sono importanti, potrebbe essere utile valutare una dieta a basso contenuto di FODMAP (un protocollo clinico utilizzato per ridurre i sintomi del colon irritabile).

Riguardo al calo di peso, che sta influenzando anche il ciclo mestruale, la situazione merita particolare attenzione. La combinazione di ipotiroidismo di Hashimoto, il trattamento con Sertralina e lo stato di sottopeso possono influire sul metabolismo, sull’assorbimento dei nutrienti e sul bilancio energetico complessivo. In questi casi, un piano nutrizionale mirato all’incremento del peso corporeo in modo sano è essenziale. Potrebbe essere utile:
- Aumentare gradualmente l’apporto calorico con alimenti densi di nutrienti, come frutta secca, semi oleosi, avocado, olio extravergine d’oliva e cereali integrali ben tollerati.
- Integrare proteine vegetali di qualità (tofu, tempeh, seitan, legumi, bevande vegetali fortificate) per garantire un apporto proteico adeguato.
- Monitorare i livelli di vitamina B12, ferro, calcio e vitamina D, essenziali per il benessere generale e la regolarità del ciclo mestruale.

Se lo desidera, posso offrirle una consulenza online per elaborare un piano alimentare personalizzato, che tenga conto delle sue esigenze nutrizionali, della condizione tiroidea e del sottopeso. Il mio obiettivo sarebbe aiutarla a raggiungere un miglior equilibrio nutrizionale e a ridurre i disturbi gastrointestinali.

Resto a sua disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.

Cordiali saluti,
Paolo Capoccia
Biologo Nutrizionista
Dott. Luca Franchella
Nutrizionista
Modena
Salve. Comprendo il suo impegno nel mantenere un’alimentazione vegana e il desiderio di migliorare il benessere nonostante le difficoltà che ha descritto. Nel suo caso, adottare un approccio alimentare delicato e ben bilanciato è fondamentale per sostenere sia la salute digestiva sia il recupero ponderale. A grandi linee: privilegiare alimenti a bassa acidità e ben tollerati dall’intestino, come verdure cotte e legumi decorticati, potrebbe aiutare a ridurre i sintomi gastrici. Mangiare piccoli pasti frequenti e limitare cibi irritanti come spezie piccanti, cioccolato o bevande gassate potrebbe inoltre contribuire a migliorare il comfort digestivo. La perdita di peso non intenzionale e le irregolarità mestruali potrebbero indicare la necessità di rivedere l’apporto calorico e valutare eventuali carenze nutrizionali, come ferro, vitamina B12, vitamina D e omega-3.
Per una gestione ottimale, è importante monitorare la funzionalità tiroidea e il quadro nutrizionale, lavorando insieme a un nutrizionista esperto in alimentazione vegana. Questo è il miglior approccio che le consentirà di individuare il piano alimentare più adatto per il suo equilibrio metabolico e il benessere complessivo.
Gentilissima,
Ecco alcuni consigli specifici per lei, considerando la sua alimentazione vegana e le sue condizioni di salute.
1. È importante sapere quali alimenti consuma regolarmente e se ci sono schemi che potrebbero influenzare il suo reflusso e il suo intestino.
2. Assicurarsi che ci sia un buon equilibrio tra carboidrati, proteine e grassi sani. Le fonti proteiche vegetali come legumi, tofu, tempeh e seitan possono aiutarla a ottenere i nutrienti necessari senza esagerare con cibi irritanti.
3. Consideri di includere alimenti ricchi di probiotici, come i crauti, il kimchi e il kefir vegetale, poiché possono migliorare la salute intestinale e contribuire a una digestione migliore.
4. Le fibre solubili, presenti in avena, mele e legumi, possono aiutare a regolare la digestione e alleviare l'irritazione intestinale.
5. Se ha notato che i cereali contenenti glutine aggravano i suoi sintomi, potrebbe considerare di ridurli o sostituirli con alternative senza glutine come riso, quinoa o grano saraceno.
6. Potrebbe essere utile discutere con un medico o un nutrizionista l'opportunità di assumere integratori, come la vitamina B12, la vitamina D e omega-3 derivati da alghe, per garantire che la sua dieta vegana sia nutrizionalmente completa.
7. Poiché lo stress può influenzare la digestione, potrebbe considerare tecniche di rilassamento come yoga o meditazione, che possono aiutarla a gestire i sintomi del suo disturbo e migliorare la salute generale.
8. È essenziale monitorare i suoi sintomi e apportare modifiche alla dieta se nota che determinati alimenti o combinazioni di alimenti peggiorano i suoi disturbi.
Infine, le consiglio di consultare un nutrizionista che possa fornirle un piano alimentare personalizzato e seguirla nel tempo per adattarlo alle sue esigenze specifiche.
Cordialmente
Dott.ssa F.A.
Io le consiglierei, per il momento, di sospendere l'alimentazione strettamente vegana e di passare a quella latto-ovo-vegetariana, con almeno 2 uova al giorno e 2 volte il pesce a settimana. Quando avrà recuperato il peso e le mestruazioni, ne potremo riparlare.
Buonasera, sebbene l'ideale sarebbe farsi elaborare un piano personalizzato da un nutrizionista per gestire i suoi disturbi gastrointestinali, posso darle qualche spunto su cui riflettere:
- attenzione all'utilizzo di prodotti confezionati(prepara alimenti freschi? hamburger di soia, frittate vegane, falafel, hummus, li acquista già pronti o li prepara lei stessa?)
- abuso di legumi (certamente sono molto presenti in regime vegano) , provi a utilizzare i decorticati
-eccesso di fibre, e loro qualità : variare le verdure più possibile, rifletta se mangia per gusto o organizzazione abusa di alcune tipologie di verdure

Ripeto, sono spunti di auto-analisi, ma le suggerisco visita nutrizionale

Saluti
Dott.ssa Clelia Staibano
Nutrizionista
Roma
Buongiorno! Ecco alcuni consigli riguardo la sua alimentazione e la sua salute:
per quanto riguarda il discorso reflusso sarebbe bene limitare se non evitare per un periodo alimenti acidi (agrumi, pomodori, cacao e cioccolata, caffè, tè etc), cibi fritti, piccanti, speziati, eccessivamente conditi e favorire invece alimenti più neutri come cereali integrali, verdure a basso contenuto di fibre, legumi decorticati.
Un'altra cosa che potrebbe fare è quella di mangiare poco e spesso così da non affaticare lo stomaco e consentirne un corretto svuotamento.
In ogni caso dato il quadro, non semplicissimo, le consiglio di rivolgersi in primis al medico di base e valutare un'eventuale integrazione di vitamine e poi a un nutrizionista che possa seguirla e supportarla con un piano alimentare adeguato visto anche il discorso dimagrimento di cui parla.
Un saluto, Dott.ssa Clelia Staibano.
Buongiorno, Seguire una dieta vegana va benissimo se viene fatto per etica o scelta personale ma c'è sicuramente bisogno di integrare sostanze che scarseggiano con questo tipo di dieta e inoltre di avere un piano alimentare ben bilanciato considerando anche il fatto che soffre di ipotiroidismo. L'eccessiva perdita di peso e il conseguente ciclo irregolare deriva probabilmente dal fatto che l'assunzione calorica è carente. Per il reflusso sicuramente c'è bisogno di fare alcuni accorgimenti nella dieta e magari periodicamente fare dei cicli di integratori che possono aiutare con questa problematica ormai molto comune.
Resto a disposizione, saluti, Dott.ssa Roberts Iacomino
Dott. Gabriele Sirsi
Nutrizionista
Lucca
Buonasera; sicuramente ci sarebbero accorgimenti da applicare. Senza ombra di dubbio, qualora si rivolgesse a un/una/un* nutrizionista - o ad altre figure che possono trattare nutrizione umana -, troverebbe una risposta esaustiva e in linea con le sue richieste!
Dott.ssa Ester Bonaccorsi
Nutrizionista
Sant'Agata li Battiati
Buongiorno, mi occupo di alimentazione vegetale e le dico che il reflusso gastroesofageo, la perdita di peso e la mancanza di ciclo, possono essere tutti segnali che indicano un'alimentazione non sufficientemente equilibrata. Bisogna vedersi in consulenza e capire dov'è il problema al fine di migliorare, anche in modo risolutivo, i suoi disturbi. Rimango a Sua disposizione. Dott.ssa Ester Bonaccorsi
Buongiorno,

comprendo la sua situazione complessa, che vede intersecarsi la sua scelta alimentare vegana con problematiche preesistenti come il reflusso gastroesofageo e l'intestino irritabile, a cui si aggiungono la perdita di peso, il disturbo ossessivo compulsivo con terapia farmacologica (Sertralina), l'ipotiroidismo di Hashimoto (con assunzione di Eutirox) e le alterazioni del ciclo mestruale dovute al sottopeso.

Come nutrizionista che riconosce e approva l'alimentazione vegana, è importante sottolineare che una dieta vegetale ben pianificata può essere non solo completa e salutare, ma anche utile nella gestione di diverse condizioni, inclusi alcuni disturbi gastrointestinali. Tuttavia, nel suo caso specifico, con problematiche multiple, è fondamentale un approccio mirato e personalizzato.

---

### Alimentazione Vegana e Problemi Gastrointestinali (Reflusso e Intestino Irritabile)

Il fatto che il reflusso e l'intestino irritabile non siano migliorati né peggiorati con la dieta vegana suggerisce che la causa principale delle sue problematiche gastrointestinali potrebbe non essere direttamente legata al tipo di alimentazione (onnivora o vegana), ma piuttosto alla presenza di specifici alimenti o modalità di consumo che persistono, o a fattori sottostanti come lo stress o la sensibilità individuale.

Ecco alcuni accorgimenti specifici che potrebbe mettere in pratica, anche in un regime vegano, per alleviare i sintomi:

#### Per il Reflusso Gastroesofageo:

* **Evitare alimenti e bevande irritanti:** Anche se la dieta vegana elimina carne e latticini (che per alcuni possono essere trigger), è fondamentale continuare a limitare o evitare:
* **Cibi acidi:** Pomodoro e derivati, agrumi (arance, pompelmi, limoni).
* **Cibi grassi:** Fritti, alimenti molto ricchi di oli o creme vegetali (es. avocado in eccesso, frutta secca e semi oleosi in grandi quantità, formaggi vegani elaborati). I grassi rallentano lo svuotamento gastrico, favorendo il reflusso.
* **Cioccolato, menta, caffè, tè forte:** Rilassano lo sfintere esofageo inferiore.
* **Bevande gassate:** Possono aumentare la pressione intragastrica.
* **Spezie piccanti:** Possono irritare la mucosa.
* **Modalità di consumo:**
* **Pasti piccoli e frequenti:** Invece di 3 pasti abbondanti, opti per 5-6 pasti più piccoli.
* **Mangiare lentamente e masticare bene:** Facilita la digestione.
* **Non sdraiarsi subito dopo i pasti:** Aspetti almeno 2-3 ore prima di coricarsi.
* **Elevare la testata del letto:** Se il reflusso notturno è un problema.

#### Per l'Intestino Irritabile (IBS):

L'IBS è molto individuale, e ciò che causa problemi a una persona potrebbe non farlo a un'altra. In una dieta vegana, è comune un elevato apporto di **FODMAPs** (Fermentable Oligo-, Di-, Mono-saccharides and Polyols), che sono carboidrati a catena corta fermentabili, responsabili dei sintomi in molti soggetti con IBS.

* **Dieta a basso contenuto di FODMAPs:** Questa dieta, da seguire per un periodo limitato (circa 4-6 settimane) sotto la guida di un professionista, può essere molto efficace per identificare gli alimenti problematici. Poi si procede alla reintroduzione graduale per capire le sue tolleranze. Nel contesto vegano, alcuni alimenti ad alto contenuto di FODMAPs includono:
* **Legumi:** Fagioli, lenticchie, ceci (specialmente se non decorticati o ammollati e cotti adeguatamente).
* **Alcune verdure:** Aglio, cipolla, cavolfiore, broccoli, asparagi, funghi.
* **Alcuni frutti:** Mele, pere, mango, ciliegie.
* **Alcuni cereali:** Frumento (se contiene glutine e non lo tollera, o per il fruttano).
* **Fibre:** Sebbene le fibre siano fondamentali in una dieta vegana, un eccesso di fibre insolubili (es. crusca) o un'introduzione troppo rapida può peggiorare i sintomi dell'IBS. Preferisca fibre solubili (avena, carote, patate) o introduca le fibre gradualmente.
* **Idratazione:** Bere abbondante acqua è cruciale per la motilità intestinale.
* **Alimenti fermentati:** Kefir di acqua o kombucha, yogurt vegetali con fermenti attivi (se tollerati), possono aiutare a riequilibrare il microbiota intestinale, ma sempre con cautela iniziale per valutare la tolleranza.

---

### Perdita di Peso e Sottopeso

La perdita di peso involontaria, soprattutto in presenza di sottopeso e alterazioni del ciclo mestruale, è un segnale che richiede un'attenzione immediata. Nel suo caso, ci sono diversi fattori che possono contribuire:

1. **Ipotiroidismo di Hashimoto e Eutirox:** Se la dose di Eutirox è stata diminuita a seguito del calo di peso, è possibile che, in precedenza, fosse troppo alta, causando un eccessivo stimolo metabolico che contribuiva al dimagrimento. Oppure, ora che la dose è diminuita, potrebbe essere in una fase di assestamento. L'endocrinologo sta già monitorando, ed è fondamentale seguire le sue indicazioni.
2. **Sertralina:** Alcune persone, all'inizio della terapia con Sertralina o durante il suo corso, possono sperimentare una perdita di appetito o alterazioni metaboliche che portano a dimagrimento. Anche se la perdita di peso è iniziata prima della dieta vegana, è utile discuterne con il suo psichiatra.
3. **Reflusso e IBS:** Se i sintomi sono fastidiosi, possono portare a una riduzione dell'apporto calorico complessivo per paura di peggiorare i sintomi, o a un malassorbimento (anche se meno comune per il solo IBS, e più probabile in altre patologie).
4. **Inadeguato apporto calorico/nutrizionale nella dieta vegana:** Anche se ben pianificata, se non si presta attenzione a consumare abbastanza calorie e macronutrienti (proteine e grassi in particolare), si può incorrere in un deficit energetico. Questo è particolarmente vero se, a causa dei problemi gastrointestinali, ha ristretto troppo la sua alimentazione.

---

### Accorgimenti per Aumentare il Peso in una Dieta Vegana:

Dato il suo sottopeso e i problemi al ciclo mestruale, l'obiettivo primario dovrebbe essere il **recupero di un peso sano**.

* **Aumentare la densità calorica:**
* **Grassi sani:** Includa fonti di grassi sani ma caloriche. Se li tollera, aggiunga avocado, frutta secca (noci, mandorle, anacardi) e semi oleosi (chia, lino, girasole, zucca) a pasti e spuntini. Olio extra vergine d'oliva in quantità generose.
* **Cereali integrali ma energetici:** Avena, riso integrale, quinoa, pasta integrale.
* **Legumi:** Se tollerati per l'IBS, sono un'ottima fonte di calorie e proteine.
* **Frutta:** Banane, datteri, fichi.
* **Pasti e spuntini frequenti:** Anche ogni 2-3 ore, per non sentirsi mai eccessivamente sazia.
* **Frullati energetici:** Possono essere un ottimo modo per assumere calorie e nutrienti senza appesantire. Utilizzi latte vegetale (mandorla, soia, avena - scegliendo il più calorico e tollerabile), frutta (banana, frutti di bosco), burro di frutta secca (arachidi, mandorle), semi di chia/lino, avena.
* **Monitoraggio dell'apporto calorico:** Per un periodo, potrebbe essere utile monitorare l'apporto calorico per assicurarsi di raggiungere un surplus energetico sufficiente per aumentare di peso.

---

### Un Approccio Integrato è Essenziale

La sua situazione richiede un approccio multidisciplinare e una collaborazione tra i suoi specialisti:

1. **Gastroenterologo:** Per il reflusso e l'IBS, continuare il dialogo per capire la risposta alla terapia e valutare ulteriori indagini o strategie.
2. **Endocrinologo:** Per l'ipotiroidismo di Hashimoto e l'Eutirox, è fondamentale che i livelli ormonali tiroidei siano ottimali, poiché influenzano direttamente il metabolismo e il peso.
3. **Psichiatra:** Per la Sertralina e il DOC, per valutare se la terapia contribuisce al dimagrimento o se sono necessarie modifiche.
4. **Ginecologo:** Per i problemi al ciclo mestruale, strettamente legati al sottopeso.
5. **Nutrizionista specializzato:** Un nutrizionista esperto in diete vegane e nella gestione di disturbi gastrointestinali e problematiche endocrine è la figura chiave per lei. Potrà:
* Valutare accuratamente il suo attuale apporto calorico e nutrizionale.
* Identificare specifici trigger alimentari per il reflusso e l'IBS tramite un'anamnesi dettagliata e, se del caso, una dieta a eliminazione/reintroduzione (come quella FODMAPs).
* Elaborare un piano alimentare vegano ipercalorico e ben bilanciato che sia al contempo delicato per il suo stomaco e intestino, e che la aiuti a recuperare un peso sano.
* Valutare la necessità di integrazioni specifiche (es. vitamina B12, vitamina D, ferro, calcio, zinco) per colmare eventuali carenze comuni nella dieta vegana o aggravate dalle sue condizioni, sempre sotto supervisione medica.

In conclusione, è assolutamente possibile gestire le sue condizioni con una dieta vegana, ma è cruciale affinare gli accorgimenti alimentari e collaborare attivamente con i suoi medici per affrontare la perdita di peso e tutti gli aspetti della sua salute. Non esiti a cercare il supporto di un professionista qualificato che possa guidarla in questo percorso.

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.