Buongiorno, vorrei sapere se il digiuno intermittente, se applicato in modo errato, può provocare c
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risposte
Buongiorno,
vorrei sapere se il digiuno intermittente, se applicato in modo errato, può provocare calcoli?
Infine, chi ha già dei calcoli alla cistifellea, il digiuno intermittente, può essere seguito?
grazie
vorrei sapere se il digiuno intermittente, se applicato in modo errato, può provocare calcoli?
Infine, chi ha già dei calcoli alla cistifellea, il digiuno intermittente, può essere seguito?
grazie
Salve in generale chi soffre di calcoli alla cistifellea non dovrebbe fare dei lunghi periodi di digiuno durante l'intero arco della giornata. Infatti la dieta ideale per chi ha questi calcoli è composta da diversi spuntini e pasti durante il giorno.
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Salve, è sconsigliato in casi di calcoli alla cistifellea fare lunghi periodi di digiuno, così come consumare pasti abbondanti. Le consiglio per cui un'alimetazione su 5-6 pasti di piccolo volume (colazione, spuntino, pranzo, spuntino, cena, spuntino) e ad orari regolari.
Saluti
Dtt.ssa Martina Nicolò
Saluti
Dtt.ssa Martina Nicolò
Buongiorno
Con questa patologia sono consigliati 5-6 pasti al giorno, per cui sconsiglio il digiuno intermittente
Cordiali saluti
Paola Resasco Dietista Nutrizionista
Con questa patologia sono consigliati 5-6 pasti al giorno, per cui sconsiglio il digiuno intermittente
Cordiali saluti
Paola Resasco Dietista Nutrizionista
Buona sera,
il digiuno intermittente è sconsigliato a chiunque abbia patologie.
Nel suo caso l'alimentazione dovrebbe essere fatta da almeno 3 pasti principali e 2 spuntini, per questo motivo gliela sconsiglio.
Dott.ssa Letizia Targioni
il digiuno intermittente è sconsigliato a chiunque abbia patologie.
Nel suo caso l'alimentazione dovrebbe essere fatta da almeno 3 pasti principali e 2 spuntini, per questo motivo gliela sconsiglio.
Dott.ssa Letizia Targioni
salve, per calcoli alla cistifellea sono sconsigliati lunghi periodi di digiuno questo perchè durante il digiuno il fegato secerne più colesterolo nella bile, e la cistifellea non si svuota regolarmente quindi le consiglio di farsi seguire da un professionista che le crei un piano alimentare adeguato costituito da più piccoli pasti,
Buongiorno, in caso di calcoli alla cistifellea il digiuno intermittente è sconsigliato in quanto l'introito di cibo essendo concentrato solo in pochi momenti della giornata, causa una contrazione della cistifellea limitata quindi il rischio di progressione della calcolosi è accentuato.
Le linee guida infatti suggeriscono di fare pasti frequenti (i 3 pasti principali + 2/3 spuntini) ed un corretto apporto idrico.
Per qualsiasi cosa rimango a disposizione.
Dott.ssa Alice
Le linee guida infatti suggeriscono di fare pasti frequenti (i 3 pasti principali + 2/3 spuntini) ed un corretto apporto idrico.
Per qualsiasi cosa rimango a disposizione.
Dott.ssa Alice
Si può seguirlo, ma se deve perdere molto peso non è utile il DI, piuttosto è utile per stare meglio.
Buongiorno, il digiuno intermittente come qualsiasi altro regime alimentare diverso da una dieta sana e bilanciata come la dieta mediterranea deve essere prescritto da un medico e/o predisposto da una/un dietista su prescrizione o in collaborazione con il medico. In linea generale tale regime non influisce direttamente in modo negativo sulla colecisti, ma qualora dovessero essere ingerite grandi quantità di alimenti contenenti grassi o altri nutrienti in grado di "interessare" la funzionalità della colecisti (es. caffeina) in un unico pasto e ci fossero già problematiche alla cistefellea fra cui la presenza di calcoli, potrebbe determinarsi la tipica sintomatologia di tipo infiammatorio e doloroso, fino ad episodi potenzialmente gravi.
Cordialità, Dott.ssa Manuela Cimorelli Dietista
Cordialità, Dott.ssa Manuela Cimorelli Dietista
Salve, il digiuno intermittente, se non ben bilanciato, può aumentare il rischio di calcoli biliari. Questo accade perché, durante i periodi di digiuno prolungato, la bile tende a ristagnare nella cistifellea, favorendo la formazione di calcoli. Inoltre, una perdita di peso troppo rapida può essere un ulteriore fattore di rischio.
Per chi ha già una storia di calcoli alla cistifellea, è importante consultare un medico prima di adottare il digiuno intermittente. In alcuni casi, può essere controindicato o richiedere un approccio personalizzato per evitare complicazioni come coliche biliari o infiammazioni.
Spero di esserle stato utile, cordiali saluti!
Per chi ha già una storia di calcoli alla cistifellea, è importante consultare un medico prima di adottare il digiuno intermittente. In alcuni casi, può essere controindicato o richiedere un approccio personalizzato per evitare complicazioni come coliche biliari o infiammazioni.
Spero di esserle stato utile, cordiali saluti!
No, non c'entra nulla con la formazione dei calcoli.
Il digiuno intermittente, se applicato in modo scorretto o senza un’adeguata personalizzazione, può effettivamente aumentare il rischio di formazione di calcoli alla cistifellea, soprattutto in alcune condizioni. Questo accade perché lunghi periodi di digiuno o una perdita di peso troppo rapida riducono la stimolazione della colecisti: la bile tende a ristagnare, diventando più concentrata e favorendo così la formazione di calcoli. Il rischio è maggiore se il digiuno è associato a un apporto calorico molto basso, a una dieta povera di grassi o a dimagrimenti rapidi e non controllati.
Per quanto riguarda chi ha già calcoli alla cistifellea, il digiuno intermittente non è generalmente consigliato in modo standardizzato. Periodi prolungati senza cibo possono favorire contrazioni irregolari della colecisti e, in alcuni casi, scatenare coliche biliari. Tuttavia, non esiste una risposta uguale per tutti: molto dipende dal tipo di calcoli, dalla presenza o meno di sintomi e dalla struttura complessiva del piano alimentare.
Per quanto riguarda chi ha già calcoli alla cistifellea, il digiuno intermittente non è generalmente consigliato in modo standardizzato. Periodi prolungati senza cibo possono favorire contrazioni irregolari della colecisti e, in alcuni casi, scatenare coliche biliari. Tuttavia, non esiste una risposta uguale per tutti: molto dipende dal tipo di calcoli, dalla presenza o meno di sintomi e dalla struttura complessiva del piano alimentare.
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