buongiorno.una grande delusione sentimentale che e' ancora tanto grande anche se e' quasi un anno che ho avuto la forza di chiudere pur amando piu' di me stessa questa persona, nn libera. quindi sono anni che prima per scherzo poi dipendenza pura mi sono rivolta alle cartomanti e all'alcool. Dato che le cose erano poche anche il rapporto con mia figlia21anni e' andato in malora. Mi odia, universita' quando le pare, rabbiosa contro di me ed il mondo intero.
Dr. Marta Corradi
Dr. Marta Corradi
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, dopo un anno quella relazione dolorosa continua a causare un dolore grande che la sta allontanando da una delle relazioni più importanti della sua vita, quella con sua figlia. Si e’ buttata nell’alcol per non sentire il dolore, e questa “scelta” non può che aggiungere sofferenza alla sofferenza. Ascolti il suo dolore e si faccia aiutare da uno psicoterapeuta, lo faccia prima di tutto per se stessa e conseguentemente per sua figlia. Ha fatto bene a lanciare questo appello, ma ora occorre partire da qui per lavorare per stare finalmente bene. Un caro saluto.

Dr. Alessandro Biscotti
Dr. Alessandro Biscotti
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buongiorno. La domanda che lei pone ha in sè più di un nodo tematico da affrontare. In primis le modalità di entrare in relazione con l'altro, che possono riflettere una serie di difficoltà in ambito affettivo, ma anche nella progettualità della propria vita. L'alcool e la cartomante sono un altro nodo tematico. Infine il rapporto con sua figlia. Sono tutte tematiche importanti, che necessitano di un percorso psicologico per essere messe a fuoco e portare ad un cambiamento costruttivo nello stile di vita e nelle modalità di entrare in relazione con l'altro. Mi sento quindi di consigliarle un percorso professionale psicologico al fine di lavorare sulle problematiche da lei sollevate.

Da quanto si evince dopo un periodo sentimentale molto difficile lei ha trovato una via di fuga nell'alcol e nel mondo dell'esoterico. Poichè la reazione a questa delusione amorosa è stata forte sicuramente è da capire se la fuga in mondi alternativi sono un abitudine davanti al dolore e alla difficoltà oppure no. Inoltre lamenta un rapporto difficile con sua figlia, che forse sta attraversando un periodo complesso . CI sarebbe tanto da domandarle in merito alle sue problematiche, ma credo che il punto di principale risalto sia quello che proprio ha tralasciato di approfondire e messo tra le righe, quasi a non dargli importanza. Ha scritto che ha una dipendenza pura. è in cura presso uno specialista? Sicuramente , se attualmente ha problemi con l'alcol le consiglio vivamente di rivolgersi ad uno psicologo , magari anche nella più vicina ASL,così che possa avere un aiuto integrato anche dal punto di vista farmacologico. Aiuti lei stessa e poi potrà aggiustare piano piano i suoi affetti.

La mancanza di un persona, il cosiddetto oggetto d' amore é devastante nella misura in cui questo oggetto viene cercato all' esterno quando in realtá dovrebbe averlo all' interno. La figura del terapeuta l' aiuterà a stare bene solo con se stesso senza cercare all' esterno supporti illusori di benessere come l' alcool o la cartomanzia. Auguri.
R.P.

Dott.ssa Manuela Serra
Dott.ssa Manuela Serra
Psicologo, Psicoterapeuta
Collegno
Gentile utente, innanzi tutto mi sembra importante che abbia avuto la forza di chiudere un relazione distruttiva per la sua vita. Adesso sembra arrivato il momento di occuparsi di lei e dei suoi cari, provando a curare il suo dolore, il bisogno di essere amata, non più attraverso la lettura del futuro o lo stordimento dell'alcool ( tentativi di autocura sembra, ma purtroppo assai distruttivi) ma attraverso l' aiuto di uno psicoterapeuta che la accompagni ad incontrare le ragioni profonde della sua sofferenza. Le auguro ogni bene. Un caro saluto. Manuela Serra

Dott. Raffaele Olivieri
Dott. Raffaele Olivieri
Psicologo, Psicoterapeuta
Brescia
Capisco perfettamente il suo dolore e apprezzo la sua consapevolezza: ammettere la propria dipendenza e le conseguenze dannose che crea nel nostro stile di relazione è già un primo passo verso l'uscita da quel tunnel entro il quale ci troviamo imprigionati. Ma non basta. Bisogna farsi aiutare da uno specialista.

Dott.ssa Angela Stella
Dott.ssa Angela Stella
Psicoterapeuta, Psicologo
Sarcedo
A mio avviso per recuperare il rapporto con sua figlia ( perché questo secondo me è quello che lei sta chiedendo) dovrebbe innanzitutto affrontare un percorso psicoterapico che l’aiuti a superare le sue dipendenze e le dia maggior sicurezza e fiducia in se stessa (si anche la dipendenza affettiva è una dipendenza e va trattata alla stregua di quella dell’alcol). Perché la chiusura di una relazione amorosa è ancora così traumatica dopo un anno e ha ancora delle ripercussioni su se stessa e gli altri importanti per lei?

Dott.ssa Silvia Pinna
Dott.ssa Silvia Pinna
Psicologo, Psicoterapeuta, Tecnico sanitario
Roma
Buongiorno. Leggendo la sua ho avuto l'immagine visiva delle Matrioske: dentro un problema sembra esserci un altro problema, poi un altro ancora etc etc. Io credo che in questi casi sia bene rivolgersi a chi si occupa di diagnosi multiple (esistono alcuni servizi cosiddetti "doppia diagnosi") dove poter affrontare sia il tema dell'abuso di alcol sia il tema della fragilita' psicologica. Può eventualmente ricercare anche nel Ssn, in quanto non sembra, ma l'impegno e le forze da mettere in campo richiedono un tempo abbastanza lungo

Dott. Andrea de Castro
Dott. Andrea de Castro
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buongiorno, concordo con i colleghi che le hanno risposto. Occorrerebbe un trattamento psicoterapico, attraverso il quale potrà riacquisire un equilibrio ad oggi vacillante. Ha già la consapevolezza di aver bisogno di aiuto. Può rivolgersi al csm di sua pertinenza, ad altre strutture pubbliche convenzionate dal SSN o in alternativa ad uno specialista privato. Saluti

Salve, comprendo dal suo racconto le sue sofferenze e difficoltà che sembrano perdurare da molto tempo. Mi sembra che in lei ci sia un forte senso di impotenza che la porta a pensare di non poter incidere nella sua vita dandogli una direzione per lei funzionale; piuttosto tende a pensare ad un destino già tracciato e forse prevalentemente negativo. La forza che ha trovato per interrompere la relazione sentimentale ci parla delle sue risorse interne che, a mio parere, andrebbero sostenute e valorizzate. Le.consiglio a tal fine di rivolgersi ad uno psicoterapeuta e sono convinta che sarà di aiuto anche per il difficile rapporto con sua figlia.

Dott.ssa Eugenia Cardilli
Dott.ssa Eugenia Cardilli
Psicologo, Terapeuta, Psicoterapeuta
Roma
Salve, leggendo attentamente la sua domanda posso capire che lei sia una personalità dipendente, prima da un uomo non libero che non le può dare ciò che desidera, poi alcool ed infine cartomante che inizialmente è iniziata per gioco poi è diventata una vera dipendenza. E' chiaro che sua figlia è preoccupata per lei ed esprime tale sentimento con la rabbia, forse invece di andare dalle chiromanti, persone che si approfittano guadagnando sulla debolezza altrui, persone senza scrupoli. Non ha pensato di farsi aiutare da un professionista come uno psicoterapeuta preparato, facendo un lavoro serio su di sè e cercando di risolvere la sua dipendenza? Cordiali saluti, dott. Eugenia Cardilli.
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Dott.ssa Federica Paciaroni
Dott.ssa Federica Paciaroni
Psicoterapeuta, Psicologo
San Severino Marche
Buongiorno, dal suo breve racconto emergono delle difficoltà a più livelli. Forse la più urgente in ordine di tempo è quella di staccarsi dalla dipendenza dall'alcool, per avere la lucidità necessaria per affrontare poi le altre problematiche. Per far questo può rivolgersi al sert della sua zona o anche a gruppi di autoaiuto come gli alcolisti anonimi.
Alla base di tutta questa serie di dipendenze (uomo occupato, cartomanti, alcool), però c'è la dipendenza affettiva, che è una difficoltà a vivere serenamente le relazioni e a prendersi cura di se stessi, ed è importante che faccia un percorso psicoterapeutico per ottenere un cambiamento efficace.
Coraggio, ritorni a occuparsi di se stessa e in questo modo si accorgerà che sua figlia con la sua rabbia sta solo domandando il suo aiuto e la sua presenza!
Resto a disposizione per qualunque chiarimento, saluti dott. Federica Paciaroni

Buongiorno, da quello che descrive mi sembra soffra di una dipendenza sia affettiva che da sostanza, sicuramente ha cercato nell'alcol una compensazione e delle risposte dalle cartomanti, credo sia importante rivolgersi ad un professionista competente: uno psicoterapeuta che la aiuti ad elaborare la relazione finita e a recuperare quella con sua figlia. Insieme potrete valutare se ricorrere anche ad uno psichiatra. Per qualunque esigenza o chiarimento sono a sua disposizione. Cordiali saluti.

Concordo pienamente con il collega che le consigliain primis di rivolgersi ad una struttura specilizzata che la possa seguire in un percorso di disintossicazione, affinchè possa riappropriarsi della propria vita....l'ammissione di avere un problema è già un passo fondamentale.
Il percorso psicologico è importante per lavorare sulla motivazione ed imparare a gestire la sofferenza in modo diverso. Certamente dopo aver iniziato a prendersi cura di se stessa potrà compiere i passi necessari al miglioramento della relazione con sua figlia.

Dott.ssa Paola Giovani
Dott.ssa Paola Giovani
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Buongiorno, le sue parole descrivono una situazione di un lutto d'amore senza fine e che ha travolto tutta la sua vita, anche il rapporto con sua figlia, anche la sua salute, (bere non le fa certamente bene né l'aiuta a capire meglio quello che le succede). Solo lei può dire che cosa abbia rappresentato la perdita della sua relazione sentimentale, solo lei può domandarselo. Né l'alcol né la chiromante potrà dirglielo. Che cosa vuole lei? Vuole occuparsi seriamente di sua figlia (c'è un padre a cui rivolgersi)? Vuole occuparsi di se stessa? Purtroppo sono domande molto faticose ma sono anche quelle che le possono cambiare la vita, se è questo che vuole. Cordiali saluti PG

Dott.ssa Federica Lato
Dott.ssa Federica Lato
Psicoterapeuta, Psicologo
Parma
Buongiorno,
ammirevole la sua capacità di autoanalisi e la sua consapevolezza rispetto all'essere in estrema difficoltà. La consapevolezza è un primo grande passo verso il cambiamento. Sarebbe probabilmente utile pensare ad un percorso verso un cambiamento per sé stessa e , perché no, per sua figlia in condivisione con lei. Sotto alla rabbia e al rancore si cela una grande sofferenza che va vista ed affrontata.

Un caro saluto

Dott.ssa Federica Lato

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