Buongiorno, un disturbo depressivo più o meno grave può dare delle "distorsioni" della realtà? per

24 risposte
Buongiorno,
un disturbo depressivo più o meno grave può dare delle "distorsioni" della realtà?
per esempio la convinzione che le altre persone ci vogliano evitare o abbandonare o ad esempio la convinzione di diventare pover eccetera.
Grazie.
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

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Dott.ssa Martina Panerai
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Roma
Gentile Utente, premettendo che è possibile, ogni pensiero (o distorsione della realtà, o convinzioni, come da lei riferito) meritano un’esplorazione adeguata nella giusta sede e con il giusto professionista, sopratutto per comprenderne la portata emotiva e le conseguenze sulla propria vita. Convivere con questi vissuti, infatti, può essere molto faticoso e doloroso…
Dr. Francesco Buccheri
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Genova
Buongiorno
Mi dispiace per la situazione che sta vivendo.
Emozioni e pensieri sono strettamente collegati e spesso assumono toni simili.
Una condizione di umore depresso può così condurci a "vedere nero", convincerci che il mondo o le persone si approccino a noi in modo negativo. In questa situazione, è comune non sentirsi voluti e apprezzati.
Diventa inoltre difficile immaginarci in un futuro positivo, avere aspettative ottimistiche o nutrire speranze di miglioramento.
Come può capire, la depressione non incide solo sul nostro umore, ma anche sui nostri pensieri, modi di vedere e relazionarci con il mondo.
In psicoterapia è possibile modificare queste premesse e riaprire spazio per trovare gioia nella nostra quotidianità.
Rimango a sua disposizione
Francesco
Dott.ssa Dora Pelullo
Psicologo, Psicologo clinico
Orta Nova
La depressione purtroppo non incide solo sul nostro umore, ma anche sui nostri pensieri, e dunque sul nostro modo di vedere il mondo e relazionarci con gli altri. Di conseguenza, è assolutamente possibile che i nostri pensieri risultino "distorti" dall'umore depresso. Iniziare un percorso di sostegno è essenziale per modificare queste "distorsioni" e il relativo vissuto emotivo, per ritrovare così pian piano la gioia di aprirci a nuove prospettive e possibilità di vivere la vita. Qualora volesse, sono a disposizione online. Un caro abbraccio.
Dott.ssa Cecilia Bagnoli
Psicologo, Psicologo clinico
Voghera
Buongiorno, sì, un disturbo dell'umore può senza dubbio essere correlato a pensieri intrusivi e disturbanti, con carica negativa, come quelli da lei citati. Ovviamente bisogna distinguere tra un caso in cui ci sia una componente depressiva accompagnata da pensieri intrusivi di questo tipo e rimuginio su di essi, da una vera e propria condizione paranoide dove quelli che lei cita nella domanda non sono solo pensieri o timori, ma vere e proprie convinzioni, tali da influenzare fortemente la vita dell'individuo e di chi gli è vicino. Il modo migliore per comprendere che cosa sta accadendo dentro di sé, è rivolgersi ad un professionista, che sappia eventualmente fare anche una diagnosi e trattare la sintomatologia nella maniera più utile possibile. Dunque se lei o qualcuno che conosce vive una condizione simile, suggerisco caldamente di contattare un professionista in questo campo che possa prendere in carico la situazione.
Rimango disponibile.
Cordialmente,
Dott.ssa Bagnoli
Dott.ssa Ludovica Grespan
Psicologo
Villorba
Gentile utente, pensieri ed emozioni sono strettamente legati tra loro. In particolare, ciò che pensiamo influenza ciò che sentiamo (le nostre emozioni). L’umore deflesso (presente nel disturbo depressivo) è spesso legato a pensieri negativi e a delle distorsioni cognitive o errori di ragionamento. È come se il mondo venisse visto con delle lenti scure che vanno a ridurre notevolmente la qualità della vita. Le distorsioni cognitive sono ad esempio pensare in bianco e nero (vedere la realtà senza sfumature), oppure catastrofizzare (pensare che le conseguenze di un evento sono più gravi rispetto a quelle reali) o leggere la mente altrui (si è convinti di sapere cosa pensa l’altro). Ci tengo a sottolineare che il significato che hanno i pensieri è strettamente legato al vissuto personale (infanzia e ambiente di apprendimento, esperienze di vita, eventuali traumi). È importante quindi individuare, con l’aiuto di un professionista, i pensieri e capire che significato hanno alla luce dell’esperienza personale. Un caro saluto. Dott.ssa Ludovica Grespan
Dott.ssa Roberta Evangelista
Psicologo, Psicologo clinico
Albignasego
Gentile utente, sicuramente un disturbo depressivo può avere pensieri catastrofici, ma più che la conseguenza direi che potrebbero esserne la causa, paure remote non elaborate che riaffiorano quando siamo più fragili. Per questo vale la pena fare un lavoro di psicoterapia per risalire all'origine e lavorare su queste paure. Può, se necessario, contattare uno psichiatra del territorio della ulss di riferimento per sondare meglio la situazione e, eventualmente, accompagnare il lavoro di psicoterapia ad un sostegno farmacologico. Le auguro buone cose e rimango a disposizione. Cordiali saluti, Dott.ssa Roberta Evangelista
Dr. Federico Barzan
Psicologo, Psicologo clinico
Padova
Salve. Sì, un disturbo depressivo può influenzare la percezione e l'interpretazione della realtà. Le "distorsioni" delle convinzioni riguardo all'abbandono, al fallimento o alla percezione negativa delle situazioni possono essere esperienze comuni nei disturbi depressivi. È importante discutere di queste preoccupazioni con uno specialista per una valutazione accurata e un supporto adeguato.
Dott.ssa Ilaria De Pretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Ciao,

Sì, un disturbo depressivo può influenzare la percezione della realtà di una persona. Questo accade perché la depressione può causare pensieri negativi persistenti e distorti su se stessi, sugli altri e sul mondo in generale. Le persone con depressione possono sviluppare convinzioni o paure irrazionali, come sentirsi costantemente rifiutati, evitati o preoccuparsi eccessivamente di eventi futuri come problemi economici, anche se non ci sono evidenze concrete a sostegno di queste convinzioni.

È importante sottolineare che queste distorsioni cognitive non sono una riflessione accurata della realtà, ma piuttosto un effetto del disturbo depressivo. Ecco perché è essenziale, se si sospetta di avere questi sintomi o se si conosce qualcuno che potrebbe averli, cercare supporto professionale. La terapia cognitivo-comportamentale, ad esempio, è particolarmente efficace nel riconoscere e correggere queste distorsioni.

Ti auguro tutto il meglio e sono qui se hai ulteriori domande o dubbi.

Un caro saluto,
Ilaria.
Dott.ssa Danila Bardi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Napoli
Buonasera, le rispondo subito: assolutamente si. Ciò dipende dal fatto che la sua depressione la porta a concentrarsi principalmente su ciò che di negativo c'è o ci sarà. Può trovare giovamento da questo malessere, da questa paura, affidandosi ad un percorso psicologico in grado di esaminare tutti gli aspetti della sua vita al fine di comprendere da cosa sia stata generata questa depressione, e nel contempo affiancare un lavoro su di sé per riportare alla sua coscienza i suoi punti di forza e le sue possibilità. L'autostima, unitamente alla comprensione d'insieme del suo malessere, la porteranno fuori dal tunnel. Per qualsiasi cosa mi voglia chiedere resto a disposizione. Un caro saluto, Dott,ssa Danila Bardi
Dott.ssa Martina Orzi
Psicologo, Psicologo clinico
Collegno
Buonasera. La depressione consiste in un’alterazione del tono affettivo in senso malinconico quindi sí, comporta sintomi cognitivi, comportamentali e somatici. La depressione così come gli altri disturbi mentali può avere molte sfumature, influenzate da fattori genetici, sociali e dalla stessa storia di vita della persona. È importante che lo psichiatra di riferimento sia al corrente di queste “distorsioni della realtà” per approfondirne meglio le caratteristiche. Ad esempio, nel disturbo depressivo maggiore unipolare, l’episodio depressivo può assumere caratteristiche psicotiche. I deliri più comuni della depressione psicotica sono quello di colpa (“ciò che succede è solo colpa mia”), di rovina (“non ho più nulla da perdere, ho perso tutto. Sono rovinato, come farò ad andare avanti?”), somatico (“sicuramente ho una malattia, non ho speranze”), e il meno comune è quello persecutorio (“mi vogliono rapire e fare del male, mi stanno spiando”). È quindi importante il trattamento tempestivo sia dal punto di vista farmacologico che psicoterapeutico per far sì che il disturbo depressivo non si cronicizzi. È importante il confronto con il curante per comprendere meglio cosa lei intende per “distorsioni della realtà”, se si tratta di una perdita di contatto con la realtà oppure un forte vissuto depressivo sul versante catastrofico e di scoraggiamento. È comunque un aspetto che merita attenzione clinica. Rimango a sua disposizione, anche online. Un caro saluto, Dott.ssa Martina Orzi
Dott.ssa Rosa Argenti
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Gela
Gentile utente,
la depressione purtroppo non incide solo sul nostro umore, ma anche sui nostri pensieri, e dunque sul nostro modo di vedere il mondo e relazionarci con gli altri. Quindi si potrebbe . E' un aspetto che merita un'attenzione dettagliata . Può richiedere un consulto psicologico .
Rimango a sua disposizione anche online.
Cordialmente
Dott.ssa Rosa Argenti
Dott.ssa Silvia Marcelletti
Psicologo, Psicologo clinico
Parma
Gentilissimo utente, buongiorno.
Si, la presenza di un disturbo depressivo può portare ad avere delle distorsioni della realtà, solitamente la si tende a vedere in modo più negativo e pessimistico, perciò la sensazione di abbandono; di fallimento e di povertà possono essere riconducibili a ciò.
Se si sente così, le consiglio di iniziare un percorso di psicoterapia, qualora non lo stia già facendo.
Cordialmente
Dott.ssa Silvia Marcelletti
Dott.ssa Stefania Palmacci
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Roma
Buonasera, la depressione è un disturbo dell'umore che può agevolare pensieri più o meno catastrofici su quello che ci accade intorno... sia rispetto alle relazioni ("gli altri non hanno voglia di stare con me e mi evitano") che alla voglia di muoversi, lavorare, cogliere opportunità o fare progetti... Poiché è un aspetto che richiede particolare attenzione è importante non trascurarla chiedendo supporto psicologico. Rimango a disposizione e la saluto cordialmente. Dottoressa Stefania Palmacci
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno. Sì, un disturbo depressivo può influenzare la percezione di sé e della realtà. Le persone affette da depressione possono sperimentare pensieri negativi e distorsioni cognitive, che portano a interpretare gli eventi in modo negativo o a fraintendere le intenzioni degli altri. Queste distorsioni cognitive possono includere la convinzione di essere respinti o abbandonati dagli altri, o la sensazione di essere indesiderati o non amati. Inoltre, la depressione può alimentare il pensiero catastrofico e portare a temere di diventare poveri o affrontare altre situazioni negative.

È importante riconoscere che queste convinzioni sono spesso influenzate dalla depressione stessa e non riflettono necessariamente la realtà oggettiva.

Se stai affrontando queste convinzioni o altre distorsioni cognitive legate alla depressione, ti consiglio di cercare il supporto di un professionista della salute mentale, come uno psicologo o uno psicoterapeuta. Possono lavorare con te per comprendere meglio i tuoi pensieri e le tue emozioni, e aiutarti a sviluppare strategie per affrontare la depressione e le distorsioni cognitive associate.

Rimango a disposizione,
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Dr. Marco Cenci
Psicologo, Psicologo clinico
Brescia
Buongiorno, dipende dalla natura di queste distorsioni... Secondo alcuni autori il Disturbo Depressivo Maggiore deriva proprio da modalità di pensiero distorte. Se però lo sono in maniera eccessiva potrebbero essere indice di altre patologie.
Dott. Marco Cenci
Dott.ssa Laura Fizzardi
Psicologo, Psicologo clinico
Rovato
Car* utente,
in effetti, in casi importanti, la depressione può avere come complicanza distorsioni della realtà e pensiero paranoico. Se questo è il suo caso le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta ed a un medico psichiatra.
Un caro Saluto, Dott.ssa Fizzardi Laura
Dott. Francesco Mangiafico
Psicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
Torino
Buongiorno, l'umore depresso non è direttamente correlato alla percezione distorta della realtà, tuttavia nulla esclude che possano presentarsi pensieri paranoici o di altro tipo. Le idee in questione o le distorsioni percettive possono dipendere da moltissimi fattori, quali la struttura neurofisiologica della persona, la personalità sottostante ai sintomi depressivi, le strategie di sopravvivenza messe in atto dal cervello durante lo sviluppo, i meccanismi di pensiero maturati, le credenze, ecc. Per tali ragioni, il consiglio che posso darle è quello di approfondire queste dinamiche in sede di colloquio psicoterapeutico e psichiatrico.
Cordialmente
Dott. Francesco Mangiafico - Psicologo
Dott.ssa Genoveffa Del Giudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente, qualsiasi condizione di sofferenza ha un impatto sulle nostre emozioni e sui pensieri. Immaginiamo la distorsione come qualcosa che impedisce il raggiungimento dei suoi obiettivi. Se in questo momento sta facendo fatica ad orientarsi rispetto ad alcuni obiettivi, le suggerisco di cercare un sopporto psicoterapeutico.
Un caro saluto,
Dott.ssa Del Giudice Genoveffa
Dott.ssa Gessica Turiello
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Salerno
Buongiorno, il disturbo depressivo può avere ricadute sul comportamento, come ad esempio il comportamento di evitamento delle situazioni sociali, sulle emozioni, per cui si possono sperimentare paura , tristezza, senso di abbandono ecc. e sulle cognizioni. Quindi per rispondere brevemente, sì, condiziona chiaramente anche i nostri pensieri che, soventemente sono negativi e catastrofici così come negativo diventa il suo modo di vedere il mondo. Potrebbe giovarsi di un percorso psicologico. Sarà sicuramente doloroso inizialmente ma le darà un valido aiuto nell'affrontare una fase della sua vita così difficile per lei. Può contattarmi in privato se ha bisogno. Saluti,
Dott.ssa GT.
Dott.ssa Cristina Baldi
Psicologo, Psicologo clinico
Binasco
Buongiorno,
sì, un disturbo depressivo può portare a distorsioni della realtà, come la convinzione di essere evitati, abbandonati o destinati alla povertà. Questi pensieri derivano da schemi cognitivi negativi che rafforzano il malessere. La terapia può aiutare a riconoscerli e ristrutturarli, favorendo una visione più equilibrata.
Dott.ssa Noemi Persiani
Psicologo, Psicologo clinico
Formigine
Buongiorno. Sì, è possibile che la depressione preveda la presenza di bias cognitivi, che potrebbero condurre ad una distorsione della realtà, e ad una conseguente visione negativa di se stessi, del mondo e del futuro.
Un caro saluto,
Dott.ssa Noemi Persiani
Dott.ssa Federica Battista
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Sì, un disturbo depressivo può influenzare il modo in cui si percepisce la realtà. È comune che chi vive depressione sviluppi pensieri negativi su se stesso, sugli altri e sul futuro, che possono portare a convinzioni di rifiuto, abbandono o catastrofizzazione economica, anche se non corrispondono pienamente ai fatti. Queste distorsioni sono spesso il risultato di un umore basso prolungato, che altera il modo di interpretare le situazioni, amplificando paure e insicurezze.

Riconoscere questi pensieri come influenzati dall’umore può essere un primo passo importante; parlarne con un professionista di fiducia può aiutare a gestirli e a trovare strategie per valutarli in modo più realistico.
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, la sua è una domanda molto importante e comprensibile, perché tocca un aspetto che spesso crea confusione e anche paura in chi vive un periodo di profonda sofferenza emotiva. Quando una persona attraversa uno stato depressivo, soprattutto se protratto nel tempo, non cambia solo l’umore ma anche il modo di leggere ciò che accade dentro e fuori di sé. È come se gli occhiali con cui si guarda la realtà diventassero più scuri. Le informazioni che arrivano dall’esterno continuano a esserci, ma vengono interpretate in modo più negativo, più rigido e spesso più minaccioso. Questo non significa perdere il contatto con la realtà, ma vivere una realtà filtrata dalla sofferenza. In questi momenti è piuttosto comune che la mente inizi a costruire convinzioni dolorose, come l’idea di essere di peso agli altri, di non essere più desiderati, di venire evitati o destinati all’abbandono. Allo stesso modo possono comparire paure molto forti legate al futuro, come il timore di rovinarsi economicamente, di non farcela più, di perdere ciò che si ha. Questi pensieri non nascono dal nulla, ma da uno stato emotivo che spinge la mente a concentrarsi quasi esclusivamente sui segnali di pericolo e di perdita, trascurando tutto ciò che potrebbe ridimensionarli. La cosa importante da comprendere è che queste convinzioni vengono vissute come assolutamente vere da chi le prova. Non sono fantasie volontarie né esagerazioni consapevoli. Chi sta male spesso dice di sentirle come evidenze, come se non ci fossero alternative possibili. Ed è proprio questo che le rende così dolorose. Tuttavia, il fatto che un pensiero venga percepito come vero non significa automaticamente che lo sia. In uno stato depressivo la mente tende a generalizzare, a prevedere il peggio e a interpretare i silenzi, le difficoltà o le incertezze come conferme di un fallimento personale. Per esempio, una risposta mancata, un invito che non arriva, una difficoltà economica momentanea possono diventare la prova che gli altri si stiano allontanando o che il futuro sia inevitabilmente nero. È una lettura coerente con lo stato emotivo del momento, ma non è l’unica possibile. La depressione, in questo senso, non inventa una realtà completamente falsa, ma restringe il campo, seleziona solo ciò che conferma la sofferenza e rende molto difficile vedere il resto. Sapere questo non serve a colpevolizzarsi o a dirsi di pensare positivo. Serve piuttosto a riconoscere che quando certi pensieri diventano insistenti, totalizzanti e carichi di angoscia, forse non stanno descrivendo fedelmente il mondo, ma stanno raccontando quanto si sta male in quel momento. È una differenza sottile ma fondamentale, perché apre alla possibilità che quello che oggi sembra certo e immutabile possa, col tempo e con il giusto supporto, cambiare. Se questi vissuti sono presenti, è importante non restare soli a portarli. Non perché siano per forza segno di qualcosa di irreparabile, ma perché meritano ascolto, comprensione e uno spazio in cui poter essere messi in discussione con delicatezza. La sofferenza emotiva tende a isolare, ma il primo passo per uscirne è proprio riconoscere che quello che la mente racconta quando si è molto giù non è sempre una fotografia oggettiva della realtà, bensì l’espressione di un dolore che chiede attenzione. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero

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