Buongiorno. Sto facendo iniezioni di trulicity da 8 mesi. Gli esami del sangue vanno bene tranne la
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Buongiorno. Sto facendo iniezioni di trulicity da 8 mesi. Gli esami del sangue vanno bene tranne la vitamina D, sto prendendo 1 flaconcino ogni 15 giorni. Sono 94 kg. Pesavo 103 kg. Ho avuto infarto miocardio, carcinoma maligno all utero, operata ernia ombelicale ed ora recidiva ancora da operare. per il peso la dietologa 8 mesi fa mi ha dato trulicity iniezioni. Ma ho perso solo 10.kg. e sto soffrendo per tutto. Ho 64 anni. Cordiali saluti Cinzia.
Salve, insieme al farmaco o meglio ancora, prima del farmaco, bisogna fare un attenta anamnesi , cambiare tipo di alimentazione e stile di vita in generale . E' fondamentale quindi una rieducazione alimentare per un cambiamento duraturo nel tempo.
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Dott.ssa Varra Lucia
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Buongiorno, essendo stata paziente oncologico ed essendo sovrappeso/obesa, è necessario più in fretta possibile, rivolgersi al Nutrizionista per farsi preparare un piano alimentare adeguato a lei. I farmaci inducono disbiosi intestinale e altra infiammazione e la tumorogenesi viene indotta da uno stato infiammatorio latente in tutti i tessuti dovuto ad un eccesso di grasso sottocutaneo, grasso viscerale e intramuscolare.
A mio parere non basta assumere un ipoglicemizzante per ridurre il peso , bisogna dare all’organismo giusti apporti calorici e nutrizionali, è indispensabile il supporto di una dieta bilanciata ed equilibrata per il suo fabbisogno.
Purtroppo Il Trulicity dopo qualche mese può perdere di efficacia. Sarebbe consigliabile passare a Mounjaro. Io ho molti pazienti che dopo il cambio hanno ripreso a perdere peso e ora sono molto soddisfatti
Buongiorno Cinzia,
la ringrazio per aver raccontato la sua storia con tanta chiarezza: è una situazione complessa, ma assolutamente affrontabile con il giusto approccio.
L’utilizzo di Trulicity può essere utile in alcuni casi, ma da solo non è una soluzione completa, soprattutto in una persona con una storia clinica importante come la sua (evento cardiovascolare, interventi chirurgici, neoplasia, diabete). Il fatto che abbia perso 10 kg è un risultato, ma la sofferenza che descrive indica chiaramente che qualcosa va riorganizzato.
In questi casi il focus non deve essere solo il numero sulla bilancia, ma:
riduzione dell’infiammazione
controllo glicemico stabile
tutela cardiovascolare
miglioramento dell’energia e della qualità di vita
preparazione del corpo anche in vista di eventuali interventi chirurgici
Una terapia dietetica efficace deve essere personalizzata, sostenibile e compatibile con la sua storia medica, non vissuta come una punizione o una continua fatica.
Se lo desidera, può prenotare una visita con il sottoscritto: analizzeremo nel dettaglio la sua situazione clinica e costruiremo insieme un percorso nutrizionale su misura, con l’obiettivo concreto di farla dimagrire in sicurezza, farla stare meglio e darle finalmente una strategia che funzioni davvero nel tempo.
Con il metodo corretto, anche nei casi complessi, i risultati arrivano.
la ringrazio per aver raccontato la sua storia con tanta chiarezza: è una situazione complessa, ma assolutamente affrontabile con il giusto approccio.
L’utilizzo di Trulicity può essere utile in alcuni casi, ma da solo non è una soluzione completa, soprattutto in una persona con una storia clinica importante come la sua (evento cardiovascolare, interventi chirurgici, neoplasia, diabete). Il fatto che abbia perso 10 kg è un risultato, ma la sofferenza che descrive indica chiaramente che qualcosa va riorganizzato.
In questi casi il focus non deve essere solo il numero sulla bilancia, ma:
riduzione dell’infiammazione
controllo glicemico stabile
tutela cardiovascolare
miglioramento dell’energia e della qualità di vita
preparazione del corpo anche in vista di eventuali interventi chirurgici
Una terapia dietetica efficace deve essere personalizzata, sostenibile e compatibile con la sua storia medica, non vissuta come una punizione o una continua fatica.
Se lo desidera, può prenotare una visita con il sottoscritto: analizzeremo nel dettaglio la sua situazione clinica e costruiremo insieme un percorso nutrizionale su misura, con l’obiettivo concreto di farla dimagrire in sicurezza, farla stare meglio e darle finalmente una strategia che funzioni davvero nel tempo.
Con il metodo corretto, anche nei casi complessi, i risultati arrivano.
Gentile signora, la ringrazio per la condivisione. Il blocco del peso ("stallo") è una fase fisiologica che capita spesso durante un percorso di dimagrimento, specialmente dopo una perdita iniziale importante come la sua. Vista la sua storia clinica complessa e le terapie in atto, è fondamentale non improvvisare. Come Biologa Nutrizionista e Farmacista, posso dirle che la gestione nutrizionale in presenza di farmaci come il Trulicity (dulaglutide) richiede un'attenzione particolare per garantire che l'apporto proteico sia adeguato a non perdere massa muscolare, preziosissima alla sua età e dopo i suoi pregressi clinici. Sarebbe opportuno valutare insieme un piano che "sblocchi" il metabolismo rispettando le sue delicate esigenze cardiologiche e metaboliche. Un cordiale saluto.
Salve Signora Cinzia, la ringrazio per aver descritto con chiarezza la sua situazione.
Per il suo profilo clinico, la perdita di circa 10 kg in 8 mesi con Trulicity non è un insuccesso, ma va contestualizzata: lei ha una storia cardiovascolare importante, interventi chirurgici, una recidiva erniaria e un carico infiammatorio elevato. In questi casi il dimagrimento deve essere prudente, perché l’obiettivo primario è proteggere cuore, muscoli e stato generale, non solo ridurre il peso. Detto questo, capisco la sua frustrazione: se il trattamento farmacologico non è inserito in un percorso nutrizionale strutturato e personalizzato, tende a “fare il minimo indispensabile” e a lasciare il paziente stanco, scoraggiato e senza veri benefici funzionali. Il Trulicity non sostituisce un piano nutrizionale mirato, dopo 6–8 mesi è corretto rivalutare strategia, dosaggi e approccio globale, la carenza di vitamina D è frequente e va integrata correttamente, perché incide su forza, infiammazione e risposta al dimagrimento. Ricordi sempre che non è il “numero di chili” il vero indicatore di successo, ma come si distribuisce il peso perso, come risponde il metabolismo e come si sente lei nella vita quotidiana. Un percorso efficace in casi complessi come il suo richiede metodo, monitoraggio e integrazione tra terapia e nutrizione, con obiettivi realistici e sostenibili.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordiali saluti
Dott. Gianluca de Franchis
Dottore in Dietologia e Dietetica Applicata a Palermo e Bagheria
Per il suo profilo clinico, la perdita di circa 10 kg in 8 mesi con Trulicity non è un insuccesso, ma va contestualizzata: lei ha una storia cardiovascolare importante, interventi chirurgici, una recidiva erniaria e un carico infiammatorio elevato. In questi casi il dimagrimento deve essere prudente, perché l’obiettivo primario è proteggere cuore, muscoli e stato generale, non solo ridurre il peso. Detto questo, capisco la sua frustrazione: se il trattamento farmacologico non è inserito in un percorso nutrizionale strutturato e personalizzato, tende a “fare il minimo indispensabile” e a lasciare il paziente stanco, scoraggiato e senza veri benefici funzionali. Il Trulicity non sostituisce un piano nutrizionale mirato, dopo 6–8 mesi è corretto rivalutare strategia, dosaggi e approccio globale, la carenza di vitamina D è frequente e va integrata correttamente, perché incide su forza, infiammazione e risposta al dimagrimento. Ricordi sempre che non è il “numero di chili” il vero indicatore di successo, ma come si distribuisce il peso perso, come risponde il metabolismo e come si sente lei nella vita quotidiana. Un percorso efficace in casi complessi come il suo richiede metodo, monitoraggio e integrazione tra terapia e nutrizione, con obiettivi realistici e sostenibili.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordiali saluti
Dott. Gianluca de Franchis
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