Buongiorno. Spero che un egregio Dott. possa aiutarmi. Dal mese di luglio mi trovo a vivere in una s

24 risposte
Buongiorno. Spero che un egregio Dott. possa aiutarmi. Dal mese di luglio mi trovo a vivere in una situazione psicologica alquanto angosciante. Tutto è partito dal verificare su internet (cosa MAI fatta alla veneranda età di 42 anni) le cause di alcuni valori dell'emocromo che mi ha aperto a letture delle più svariate patologie esito di contagio (probabilmente le notizie incalzanti sul coronavirus hanno contribuito, tanto da avere avuto la paura di contagiare.. Grazie a Dio io ed i miei familiari stiamo tutti bene) Da quel giorno, tale è stata la paura, è una continua ossessione alla ricerca di sintomi.. Non mi spiego perché tutto di patologie da contatto.. Mi sveglio al mattino con tachicardia, ho sempre il MAGONE, qualche volta leggero tremore mi viene sempre da piangere e cerco ogni pretesto per uscire da casa che mi provoca un senso di angoscia. Lavoro in smart working a causa dell'emergenza dal mese di marzo fino a tutt'oggi. Qualche mese prima, nel mese di dicembre ho avuto la perdita di un caro amico a causa di un incidente ed ancora oggi non riesco a parlarne senza che mi scendano le lacrime. Chiedo il vostro gentile parere se tra le cose che ho riportato ci sono elementi che possano ricondurvi ad un comune denominatore ed a che tipo di specialista mi consigliate di rivolgermi credendo che forse sia giunto il momento e a quale forma di disturbo possano appartenere i sintomi che ho riportato.
Qualcuno mi ha parlato anche di lutto non elaborato. Non so più che pensare. Ero serena, e ho perso da due mesi la pace

Ringrazio sin da ora chi voglia rispondermi per trovare presto una soluzione.
Dott.ssa Marianna Genitore
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Gentile utente, spesso il corpo prende il posto delle parole e diventa il luogo di espressione del sintomo. Forse trovare uno spazio in cui trasformare in parole, riportare in un discorso i suoi pensieri potrebbe aiutarla a rimettere ordine. Si rivolga ad uno psicoterapeuta, un professionista saprà guidarla fuori da questo circolo chiuso
Saluti
MG

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Dr. Ugo Ungaro
Psicologo, Psicoterapeuta
L'Aquila
Gentile Signora, la sua domanda relativa al tipo disturbo merita una serie di approfondimenti non semplici. Data questa situazione perché investire in tutto questo lavoro che la porterebbe a dare un nome a questa situazione ma che non la cambierebbe. Sapere il nome di un test psicometrico da chiedere o una ipotesi diagnostica secondo un manuale più o meno condiviso e apprezzato dagli specialisti non cambierebbe di molto la sua situazione. Diversamente una psicoterapia o un percorso di cambiamento, senza darle una immediata risposta alla precedente domanda la porterebbe man mano a conoscere le ragioni che la spingono a comportarsi in questo modo e a trovare delle diverse soluzioni che se lo desidera può utilizzare. Le difficoltà che riferisce solitamente trovano una soluzione anche con i trattamenti psicoterapeutici. Provi a sentire uno psicoterapeuta su questo portale che sicuramente le sarà di aiuto in questo lavoro di conoscenza e di quel cambiamento che sembra chiedere in modo discreto e delicato. Un cordiale saluto
Dott.ssa Maura Falocco
Psicologo, Professional counselor
Grottaferrata
Buonasera,
la sensazione di malessere che descrive può essere approfondita attraverso un consulto con uno psicologo - psicoterapeuta. Non esiti a contattarlo. Un cordiale saluto

Dott.ssa Sara Strufaldi
Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
Buonasera, per poter fare una diagnosi, è necessario che un/a collega possa parlare con lei e approfondire le cause di questo suo malessere. Il periodo di lock down dovuto alla diffusione del virus Covid-19 puo' aver accentuato o fatto emergere alcune paure, preoccupazioni o difficoltà e acuizzato quelle già presenti e sicuramente la perdita di una persona cara non è un evento da minimizzare e in special modo in questo periodo storico. Le consiglio di rivolgersi quanto prima ad un/a collega della sua zona che potrà darle il giusto supporto in questo momento difficile. Rimango a disposizione per ulteriori domande e confronti. Un caro saluto, Dott.ssa Sara Strufaldi
Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve, non cerchi le risposte su internet, come vede possono peggiorare la situazione se la persona è già di per sé ansiosa.
La invito a intraprendere un percorso di psicoterapia, per chiarire alcune cose su se stessa.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Dott.ssa Lucia Barolo
Psicologo, Psicologo clinico
Cuneo
Buon pomeriggio, considerato il crescendo di difficoltà e condizioni che non le permettono di star bene credo che sia arrivato il momento per Lei di rivolgersi ad un* psicolog* per poter parlare ed iniziare a "sentire" o meglio udire il suo malessere al fine di comprenderlo. Un caro saluto
Dott.ssa Serena Facchin
Psicologo, Sessuologo, Psicoterapeuta
Montemerlo
Buongiorno. Sicuramente rivolgendosi ad uno psicologo potrà iniziare un percorso che possa aiutarla ad attraversare questo momento difficile, e a gestire i sintomi che influenzano la sua qualità di vita. Le consiglierei di non aspettare oltre, ma di iniziare al più presto un percorso per ritrovare la serenità che si merita.
Buona fortuna!
Dott.ssa Claudia Bassanelli
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonsera,
potrebbe essere utile rivolgersi ad uno Psicologo/Psicoterapeuta per valutare insieme la possibilità di iniziare un percorso personale che possa portare maggiore chiarezza sul suo vissuto ed esperienza attuale che riporta.
Un caro saluto.
Dr. Manuel Marco Mancini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve,
le somatizzazioni, esclusa altra causa organica, sono spesso dovute a stati emotivi non esplorati.
Quindi le consiglio di confrontarsi con un Professionista.
Un saluto,
MMM
Dott.ssa Maria Katiuscia Zerbi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, il periodo che stiamo vivendo mette tutti noi in una condizione umana ed esistenziale nuova e talvolta non priva di difficoltà, in cui pensieri e timori riguardo la propria salute si potrebbero manifestare più che in altri momenti. Potrebbe essere che questa situazione sommata alla perdita del suo amico abbia rimesso al centro paure che finora erano rimaste un po' sullo sfondo.
Prendersi cura di lei intraprendendo un percorso psicoterapeutico le gioverà.
Un saluto.
Dott. Raffaele Cuomo
Psicologo, Psicologo clinico
Latina
Buongiorno! I malesseri del corpo, alle volte, nascondono o sono i messaggeri di malesseri dell'animo (inteso come psiche). Il lutto, la chiusura forzata per l'emergenza sanitaria, l'incertezza sulla salute pubblica e privata, possono aver fatto emergere delle fragilità emotive già presenti, ma che in precedenza riusciva a gestire meglio. Dunque, le consiglio di rivolgersi ad un professionista (Psicologo/Psicoterapeuta) per affrontare in modo adeguato questa fase delicata della sua esistenza, esortandola (se possibile) a non cercare diagnosi su internet, poiché c'è il rischio di mal interpretare le informazioni così recuperate. Cordialmente, dott. RC
Dr. Davide De Rosa Saccone
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Riccione
Buongiorno. L'unico comune denominatore, come lo ha definito lei stessa, che emerge è quello della sintomatologia ansiosa. Il cercare online informazioni per placare la propria ansia ha due effetti: a breve termine riduce il livello di agitazione, ma a lungo termine non fa altro che rinforzare gli schemi che ci inducono l'attivazione emotiva. E' un po' un cane che si morde la coda.
Dal suo racconto emergono alcuni elementi che possono aver indotto uno stato di "attivazione" generale (il lutto, il lockdown, il modificare le abitudini quotidiane ecc.), per cui sarebbe necessario un approfondimento per poter comprendere da dove scaturisca nello specifico. Non dimentichiamo che l'ansia, come le altre emozioni, ci dà informazioni sul nostro mondo interiore e non.
dott. De Rosa Saccone
Dott.ssa Ilaria Rasi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Gentile Signora, da quanto scrive colgo che la ricerca di sintomi riguardanti patologie di contatto sembra essere coerente con il timore di poter contagiare, dunque, di poter essere responsabile di arrecare danno altrui. Oltre a questo la perdita del suo amico dovrebbe essere senz'altro elaborata da un punto di vista emotivo. La invito a condividere quanto sente in uno spazio protetto in modo da dare significato e voce al malessere. Un caro saluto
Dott.ssa Claudia Sposini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Lodi
Buongiorno, sicuramente l'angoscia del virus e il lutto appena passato hanno amplificato le sue sensazioni ossessive; ecco perchè ha bisogno di cercare aiuto nella Psicoterapia. Rimango a sua disposizione, un caro saluto Dr.ssa Claudia Sposini
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi dispiace per il disagio che sta provando in questo momento. Chiaramente la situazione emergenziale che stiamo vivendo e che ci costringe, nostro malgrado, ad essere bombardati da notizie terrificanti e quasi mai positive può portare alcune persone a sviluppare una preoccupazione intensa verso la propria salute. Probabilmente il sintomo è espressione di un disagio interno che solo ora è emerso ma che merita sicuramente attenzione clinica. La concomitanza con eventi di vita significativi incide poi chiaramente su un terreno già di per sè provato.
Internet purtroppo amplifica tali preoccupazioni in quanto, anche per una banalità, passa in rassegna tutte le motivazioni possibili e immaginabili rendendo la persona ancora più disorientata.
Cordialmente, dott. FDL
Dott.ssa Silvia Rondi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Terapeuta
Brescia
Gentile Signora, a volte, di fronte al sintomo, sentiamo il bisogno fortissimo di categorizzare, di attribuire un nome, individuare un disturbo, in modo da conferire una forma definita ad un'inquietudine che ci mette in uno stato di confusione. Ciò che colpisce nella sua narrazione, oltre al profondo senso di sofferenza ed angoscia nel percepire la sua vita come improvvisamente cambiata ("prima ero serena"), è la natura fisiologica del sintomo. In effetti, come scrisse van der Kolk, gli effetti del trauma rimodellano radicalmente il corpo. Ci parla infatti del lutto di un caro amico, che oltretutto si inserisce in un periodo di per sè caratterizzato da un vero e proprio trauma collettivo quale è quello di cui stiamo facendo esperienza a causa della pandemia. Queste sono soltanto alcune suggestioni. Molte sono le informazioni mancanti. Un percorso psicoterapeutico potrà certamente aiutarla, una volta escluse eventuali patologie organiche, a mettere in parole ciò che al momento appartiene ad un magma indistinto di vissuti di angoscia e tristezza. Resto a sua disposizione per eventuali chiarimenti e Le auguro di ritrovare presto una condizione di pieno benessere. Un caro saluto. Silvia Rondi.
Dott.ssa Maria Palmisano
Psicologo, Psicoterapeuta, Professional counselor
Lido Di Ostia
Gentile signora, mi spiace per il momento che sta vivendo e per i suo lutto. Questo periodo inaspettato e pesante che stiamo vivendo sta portando a galla e amplificando tutta una serie di tratti ansiosi che si tenevano ben al riparo in tempi non sospetti. Per rispondere alla sua domanda, può rivolgersi a uno psicologo per capire meglio come affrontare questo momento. Un caro saluto.
Dott.ssa Antonella Bascià
Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Buongiorno, immagino la paura e l'angoscia di avere una possibile malattia e di certo il periodo storico che stiamo vivendo non aiuta, anzi l'ansia e la paura del contagio possono causare dei veri e propri disagi, come insonnia, agitazione, tachicardia. Come qualche collega ha detto, spesso i sintomi corporei possono essere un mezzo da parte della psiche di comunicarci un qualcosa (ovviamente una volta escluse patologie mediche). Tuttavia, da ciò che dice, i sintomi la spingono ad uscire fuori casa, come mai? Inoltre, parla di un lutto, evento che scuote e ognuno ha i propri tempi per elaborarlo e potrebbe aiutarla scrivere una lettera indirizzata al suo amico, dove scrive tutto ciò che prova, che avrebbe voluto dirgli, etc. Sembra banale, ma la scrittura spesso è liberatoria, così come le lacrime.
Spero di esserle stata di aiuto.
Dott.ssa Antonella Bascià
Dott.ssa Beatrice Planas
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online
Dott. Luca Ferretti
Psicologo, Psicoterapeuta
Livorno
Buongiorno mi dispiace molto per il suo disagio.e sconsigliato È sconsigliato andare a cercare sintomi diagnosi su Internet per due semplici motivi:
1 su Internet mettono di tutto cose vere ma anche non vere.
2 soltanto che a competenze mediche può fare una diagnosi ed una valutazione corretta di un eventuale disturbo

Le consiglio di intraprendere un percorso con un professionista al fine di valutare i fattori scatenanti del disagio che vive ( da quanto tempo si manifesta c’è stata una particolare situazione un particolare pensiero che lo ha innescato?) fattori di mantenimento (in quali stazioni si manifesta questo disagio? Quali pensieri ho in quel momento? Quali conseguenze teme che potrebbero accadere?)
Un percorso con un professionista può aiutarla a comprendere meglio il suo disagio Ed affrontarlo nel miglior modo possibile. Cordiali saluti Dottor Luca Ferretti


Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Dott.ssa Lucia Seri
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Gentile signora,
la ringrazio per aver condiviso con tanta apertura il suo vissuto. Il solo fatto che abbia deciso di scrivere e chiedere aiuto è un passo importante, che mostra il suo desiderio di ritrovare equilibrio e benessere.

Dalle sue parole emerge una forte sofferenza emotiva, che sembra essersi intensificata in seguito a una serie di eventi stressanti e dolorosi, tra cui la perdita improvvisa di un caro amico e l’isolamento legato allo smart working e alla pandemia. È comprensibile che tutto ciò abbia scatenato paure, pensieri ricorrenti e una sensazione costante di angoscia.

Quando il nostro equilibrio emotivo viene messo a dura prova, può capitare di sentirsi confusi, vulnerabili, e di sperimentare sintomi fisici ed emotivi difficili da comprendere. Ma tutto ciò che sente ha un senso, ed è un segnale che qualcosa dentro di lei chiede ascolto e attenzione.

Le consiglio con serenità di rivolgersi a uno psicologo psicoterapeuta, che potrà aiutarla a esplorare ciò che sta vivendo, a dare un senso al dolore e all’ansia, e ad accompagnarla in un percorso di sollievo e ricostruzione del benessere.

Ha già compiuto un gesto importante chiedendo aiuto. Questo è spesso l’inizio di un cambiamento.

Resto a disposizione se avesse bisogno di ulteriori chiarimenti o indicazioni.
Un caro saluto,
Dott.ssa Seri Lucia
Dott.ssa Sara Petroni
Psicologo clinico, Psicologo
Tarquinia
Gentile utente,
quello che descrive è un quadro molto chiaro di ansia acuta con componenti ipocondriache e reattive a un lutto non elaborato. Tutti gli elementi che cita — la perdita improvvisa del suo amico, la pandemia, l’isolamento prolungato in smart working e l’esposizione continua a notizie sulla salute — hanno probabilmente agito come “miccia” su una sensibilità emotiva già presente, facendo emergere un forte stato di allerta.

Quando l’ansia si orienta sui temi del corpo e della salute, il cervello entra in un circolo di ipervigilanza: ogni sensazione fisica viene percepita come potenzialmente pericolosa e si cercano conferme su internet, che però alimentano la paura invece di calmarla. Questo spiega il magone, la tachicardia, il tremore e il bisogno di piangere o di uscire per trovare sollievo: sono tutte manifestazioni di attivazione del sistema nervoso autonomo tipiche dell’ansia.

È importante sapere che non si tratta di “follia” o di una malattia grave, ma di una reazione psicologica comprensibile a uno stress prolungato e a un dolore non ancora digerito.

Le suggerisco alcuni passi:

Interrompere le ricerche mediche online. Ogni volta che sente il bisogno di controllare, provi invece a rallentare il respiro e a dire a se stesso: “Non ho bisogno di conferme, è la mia ansia che mi parla”.

Rivolgersi a uno psicoterapeuta, preferibilmente con esperienza in disturbi d’ansia e lutto. Un approccio cognitivo-comportamentale o integrato può aiutarla a gestire i pensieri catastrofici e ad affrontare la perdita con strumenti più costruttivi.

Consultare anche il medico di base o uno psichiatra per valutare, se l’ansia è molto intensa, un breve supporto farmacologico che le permetta di ritrovare equilibrio e sonno: a volte è utile per rendere più efficace la psicoterapia.

Ripristinare gradualmente attività quotidiane sane, anche piccole (camminate, contatti con amici, orari regolari di sonno e pasti). L’ansia si attenua quando il corpo e la mente ritrovano ritmo e prevedibilità.

Il lutto, la paura e la solitudine che ha vissuto sono esperienze che lasciano segni profondi, ma con l’aiuto giusto possono trasformarsi in consapevolezza e forza. Il fatto che stia cercando una spiegazione e desideri affrontare il problema è già il primo passo del percorso di guarigione.

Dott.ssa Sara Petroni
Buongiorno, quest'ultimo periodo passato purtroppo è stato difficile per tutti. Sembra da ciò che riferisce che ci siano stati parecchi accadimenti che possono, sommati, essere stati la causa di questa sua ansia costante. Se volesse approfondire, sono disponibile.
A presto,

Dott.ssa Martina Colle

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