Buongiorno, sono una donna di 34 anni con 2 bambini, divorziata. Da un anno ho un nuovo compagno, d

24 risposte
Buongiorno, sono una donna di 34 anni con 2 bambini, divorziata.
Da un anno ho un nuovo compagno, da 3 mesi conviviamo.
Ci amiamo molto, stiamo bene, ma…
Ho sempre un peso sul cuore, spesso provo angoscia. Io lo amo davvero tanto, ma ho sempre questa sensazione che non mi lascia. Inoltre, nonostante lui parli di comprare casa, di avere un altro bambino, io mi sento molto diffidente neo suoi confronti.
So che è una cosa inaccettabile e me ne vergogno, ma mi è capitato di spiare il suo telefono, non ho trovato nulla di sospetto, se non qualche battutaccia da spogliatoio ( non su di me). Eppure, ho sempre l’istinto di “controllare” pensando “ ora troverò qualcosa che non mi piacerà e non potrò neanche dirlo”.
Vorrei smettere di avere pensieri “intrusivi” su di lui, vorrei farmi passare quest’angoscia e vivere serenamente.
Non capisco neanche il motivo di questo malessere nei suoi confronti, nonostante tutto l’amore del mondo.
Dott. Luca Rochdi
Psicologo, Psicologo clinico
Campobasso
Gentile utente, sicuramente per cercare di alleviare questi sintomi dei quali lei parla, è fondamentale valutare bene la sua storia fino ad ora.
Mi sento di dirle che se è innamorata cerchi di viversi il presente, senza troppe domande, anche se immagino che sia molto difficile.
Se vuole, può contattarmi, resto a disposizione.
Dott. Luca Rochdi
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Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Gentile utente, forse è proprio nella ricerca delle origini di questo malessere che si trova la risposta che sta cercando. Indagare cosa accade dentro di lei, cosa le passa per la mente, a cosa le serve fare così e da cosa la protegge questa continua ricerca di prove e controprove potrebbe aiutarla in questo delicato momento della sua vita. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Gentilissima buongiorno, troppo spesso il passato riesce a rovinare il nostro presente. Non ci ha detto nulla della sua relazione precedente, del come sia arrivata al divorzio. Non ci ha spiegato se già con il suo primo marito tendeva ad essere così sospettosa o se sia stato proprio lui a compromettere la sua fiducia nell'altro. Sicuramente i suoi timori hanno un'origine e una spiegazione, una loro funzione. Sarà necessario capirli per riuscire a gestirli. Un sostegno psicologico per arrivare a questa consapevolezza sarebbe un valido aiuto. Resto a disposizione se posso essere d'aiuto e la saluto cordialmente, dott.ssa Manuela Leonessa
Dott.ssa Serena Sgrosso
Psicologo, Psicologo clinico
Dueville
Gentile utente, probabilmente è stata segnata da qualche evento spiacevole nel passato che ora compromette la fiducia di chi ha a suo fianco nel presente. Ogni volta che le viene da “controllare” il suo compagno …si chieda…ma é questo quello che voglio davvero? Mi è utile controllare e avere determinati “pensieri” per arricchire la mia relazione? Se non riesce a smettere di stare male con comportamenti controllanti e pensieri intrusivi potrebbe esserle d’aiuto una terapia tipo cognitivo comportamentale. Buona fortuna
Dott.ssa Camilla Ballerini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, il perché del suo disagio è da approfondire. Se non riesce a coglierlo da sola potrebbe essere utile affrontarlo in un percorso psicoterapeutico, anche perché si accinge a prendere delle decisioni importanti che segneranno nuovi punti di svolta della sua vita. Sarebbe meglio poter scegliere con piena cognizione di ciò che la muove verso una decisione piuttosto che un'altra.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Camilla Ballerini
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FD
Dr. Marco Cenci
Psicologo, Psicologo clinico
Brescia
Buongiorno, i comportamenti che descrive potrebbero avere radice, secondo lei, nelle esperienze legate al divorzio che ha attraversato? Un percorso con un collega potrebbe aiutarla a fare chiarezza.
Dott. Marco Cenci
Dott.ssa Laura Cappello
Psicologo, Psicologo clinico
Carmiano
Gentile utente, comprendo il disagio di cui parla e immagino quanto possa impattare sul suo stato di benessere. Spesso quando si verificano queste dinamiche è importante cercare di fare luce sul passato e approfondire alcuni punti che hanno caratterizzato la sua vita o la sua precedente relazione. Comprendo la sua necessità di smettere di avere dei pensieri in merito a questa situazione e volersi godere con serenità la relazione con il suo compagno. Cercare di fare questo in autonomia potrebbe però essere difficile, il rischio è infatti quello di rimanere focalizzati su questi pensieri e di esercitare un eccessivo controllo finalizzato a non confermarli. Valutare l'inizio di un percorso terapeutico, potrebbe inoltre supportarla a far luce anche su quella che è la sua relazione attuale. Nello specifico indagare cosa la rende felice in merito a questo rapporto, se ci sono degli aspetti che potrebbero essere migliorati al fine di farla sentire più sicura e serena, quanto potrebbe essere utile anche comunicare le sue preoccupazioni al suo partner. Resto a disposizione, anche online. Dott.ssa Laura Cappello
Dott.ssa Franca Vocaturi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Torino
Buonasera, mi sembre importante che nonostante i pensieri e le azioni di controllo lei si senta in difficoltà, a disagio con se stessa. Forse questo rivela la presenza di due parti dentro di lei. Da un lato sta bene e si fida e vuole costruire una nuova relazione. D'altro lato però ha paura, è spaventata e diffidente. Questa seconda parte potrebbere non avere a che fare con il suo attuale compagno ma con sue paure pregresse. Il suo peso sul cuore vuole comunicarle qualcosa che vale la pena ascoltare. Valuti la possibilità di chiedere un consulto psicologico per fare chiarezza e capire se ritiene utile fare un percorso su di sè... Resto a disposizione, anche online. Dott.ssa Franca Vocaturi
Dott.ssa Francesca Coricelli
Psicoterapeuta, Psicologo, Terapeuta
Roma
Gentile utente, grazie per aver condiviso la sua storia. Il suo racconto meriterebbe di essere ascoltato e approfondito nella giusta sede e con i giusti tempi. Avrebbe in questo modo di fare ordine tra questi pensieri, così da comprenderne al meglio il vissuto.
Rimango a disposizione, un cordiale saluto.
Dott.ssa Francesca Coricelli
Dott.ssa Sofia Bonomi
Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Gentile utente, si percepisce il malessere che prova nei confronti di una situazione così conflittuale, in cui da una parte vi è un forte amore e dall'altra parte un timore che la spinge a controllare e verificare che il suo compagno le è fedele. Abbiamo decisamente pochi elementi, ma è possibile che la delusione legata alla prima storia sentimentale finita si stia trascinando in questa nuova relazione, facendola sentire insicura e timorosa che anche questa volta, per qualche ragione, la storia debba andare male. Approfondire la sua storia, nonché i sentimenti ambivalenti in queste sue azioni, potrebbero aiutarla a vivere più serenamente un rapporto che sembra possa gratificarla. Resto a disposizione, Dott.ssa Sofia Bonomi
Dott.ssa Sara Lezzi
Psicologo, Psicologo clinico
Pescara
Gentilissima, mi dispiace per la situazione che riferisce, il disagio che sta provando emerge chiaramente dalle sue parole. Si tratta di un disagio molto importante, non andrebbe messo a tacere, al contrario andrebbe indagato meglio. Comprendere cosa ci sia alla base dell'angoscia che prova è fondamentale per comprendere quali passi compiere nel suo futuro con il suo partner. Potrebbe provare a parlarne con lui, se se la sente. Inoltre, le consiglierei di valutare la possibilità di svolgere alcuni colloqui psicologici per cercare di comprendere meglio la situazione.
Resto a sua disposizione, cordiali saluti.
Dott. Elia Comandù
Psicologo clinico, Psicologo, Psicoterapeuta
Savigliano
Buongiorno signora, comprendo appieno quanto ha detto e capisco come possa essere difficile lasciarsi andare dopo una prima esperienza come quella che ha vissuto. Se potrà lasciarsi andare e si farà guidare dall'aiuto di un terapeuta, potrà in futuro riuscire a contenere questi aspetti di sé che ad oggi le danno ansia e preoccupazione. Sono disponibile per ascoltarla. Distinti saluti
Dott.ssa Elisa Folliero
Psicologo, Psicoterapeuta
Spino d'Adda
Buongiorno,
Spesso succede che, dopo essere rimasti particolarmente "scottati" da qualche esperienza del passato o precedente relazione, si è portati automaticamente ad approcciarci a nuove situazioni/rapporti in modo un po' diffidente: è semplicemente una difesa nel tentativo di salvaguardare la sua sicurezza, a prescindere da come andrà la relazione in corso. Lo svantaggio di questa difesa è che ci porta a non vivere serenamente e in modo naturale le relazioni, ma sempre in modo controllato e preoccupato.
Un percorso di psicoterapia breve la potrebbe aiutare a capire il particolare tipo di paura che ha in questo modo e che la porta a esporre difese nella relazione con l'altro.
Sperando di esserle stata d'aiuto,

Dott.ssa Elisa Folliero
Dott.ssa Saveria Ottaviani
Psicologo, Psicologo clinico
Marina di Ardea
Il problema non è lui, ma come hai capito sei tu. Non si possono monitorare gli spostamenti, leggere i messaggi, non si può controllare l'altro. Cerca di indagare questa tua insicurezza, fai un percorso psicologico che ti permetta di capirne l'origine, di amarti e di stare bene con te stessa. Questo è l'unico modo per vivere serenamente, prima con te stessa e quindi anche con gli altri. Un saluto
Dott.ssa Chiara Carraro
Psicologo clinico, Psicologo
Trento
Buonasera, Talvolta può accadere che le relazioni del presente - del qui ed ora - siano "macchiate" da qualche esperienza precedente spiacevole e dolorosa che porta ad attivarsi in maniera protettiva. Come nel suo caso però il proteggersi può implicare pensieri e/o comportamenti spesso disfunzionali e nocivi per sé.
Vista la pesantezza della sua sofferenza le consiglierei un percorso terapeutico che la porti a mettere luce su di sé, per poi stare bene anche con l'Altro.
Rimango disponibile per un eventuale percorso.
Dottoressa Chiara Carraro
Dott.ssa Giorgia Colombo
Psicologo, Psicologo clinico
Lentate sul Seveso
Buongiorno,
grazie per la condivisione della sua situazione.
Per rispondere alla domanda tuttavia sarebbe necessario approfondire la sua storia personale, ad esempio capire se questi comportamenti erano presenti anche nella precedente relazione o in altre passate e le motivazioni che hanno portato al divorzio dal suo ex marito.
Anche eventi che al momento non collega con i comportamenti che descrive e che la fanno sentire a disagio potrebbero spiegare l'attuale situazione.
Se ne avesse la possibilità, un percorso psicologico potrebbe esserle di beneficio.
Un caro saluto,
Dott.ssa Giorgia Colombo
Dott.ssa Chiara Bono
Psicologo, Psicologo clinico
Rovato
Carissima, comprendo la sua necessità di smettere di avere dei pensieri in merito a questa situazione e volersi godere con serenità la relazione con il suo compagno. Valuterei l'inizio di un percorso terapeutico per approfondire la sua storia personale e la sua precedente relazione. Potrebbero esserci degli eventi collegati a questo suo continuo stato di allerta che trovano radici proprio nel suo passato.
Rimango a disposizione,
dott.ssa Chiara Bono
Dott.ssa Deborah Favara
Psicologo, Psicologo clinico
Catania
Buongiorno, le emozioni e i pensieri che descrive sono molto comuni in chi, come lei, ha attraversato esperienze significative come un divorzio, la responsabilità di due bambini e una nuova relazione importante. Il "peso sul cuore" e l’angoscia che prova potrebbero derivare da un insieme di fattori emotivi, come la paura di essere ferita di nuovo, in quanto, dopo una separazione, è naturale sviluppare una maggiore cautela nelle relazioni successive. Potrebbe esserci una parte di lei che, anche inconsciamente, teme di soffrire ancora o di perdere questo amore. Nonostante non ci siano segnali concreti di problemi, il bisogno di controllare il telefono del suo compagno e l’idea che possa nascondere qualcosa indicano una difficoltà a lasciarsi andare completamente nella fiducia. Il suo malessere potrebbe anche essere influenzato dal vissuto precedente. Un divorzio può lasciare cicatrici emotive, anche se ora si sente felice con il suo nuovo compagno. Forse alcune paure, come il timore di essere tradita o di non essere abbastanza, potrebbero affiorare dal passato e proiettarsi sulla relazione attuale. Si dia il permesso di godersi questa relazione. Si concentri sui momenti positivi con il suo compagno e ricordi a se stessa che merita felicità e amore.
Rifletta su ciò che apprezza di lui e sulla fiducia che ha già dimostrato attraverso i suoi gesti e le sue parole. Il suo desiderio di vivere serenamente è un segnale molto positivo. Con il tempo, un lavoro su di sé e il sostegno del suo compagno, potrà ridurre queste angosce e permettersi di abbracciare la felicità che questa relazione può offrirle. Le sue paure non definiscono chi è, ma solo una parte del percorso che sta affrontando per costruire una nuova serenità.

Se ha altre domande o dubbi, sono qui per ascoltarla.
Dott.ssa Raffaella Tardi
Psicologo, Psicologo clinico
Acerra
Cara, grazie per aver condiviso ciò che provi. Da quello che racconti, sembra che la tua relazione sia piena di amore e progettualità, ma che dentro di te ci sia un’ombra, un’angoscia che non riesci a spiegarti.

A volte, le ferite del passato riemergono nel presente in modi sottili e subdoli, anche quando razionalmente tutto sembra andare bene. Se in passato hai vissuto situazioni difficili, magari una delusione o una perdita di fiducia, potrebbe essere che quelle emozioni non completamente elaborate stiano cercando spazio ora, portandoti a essere diffidente, a controllare, a sentire quel peso sul cuore senza un motivo apparente.

Non devi vergognarti di ciò che provi. Le emozioni hanno sempre un senso, anche quando non lo comprendiamo subito. Forse questo è il momento per guardare dentro di te con gentilezza e chiederti se ci sono parti del tuo passato che hanno ancora bisogno di essere ascoltate e comprese. Concediti il tempo e lo spazio per affrontare queste sensazioni, magari anche con un aiuto esterno, per permetterti di vivere la tua relazione con più leggerezza e serenità.

Ti mando un grande abbraccio, e ricorda: meriti di vivere l’amore senza paura.
Dott.ssa Giovanna Lastella
Psicologo, Psicologo clinico
Busto Arsizio
Buon pomeriggio e grazie per la sua condivisione! È assolutamente naturale provare ansia e insicurezza, soprattutto dopo aver affrontato eventi difficili come un divorzio. Le esperienze del passato possono influire sul suo stato d'animo attuale e potrebbe avere timori di essere nuovamente ferita… provi però a concentrarsi sul qui ed ora focalizzandosi sulla bellezza del momento attuale. Non continui ad ispezionare il suo telefono perché questo porterebbe solo ad avere sempre meno fiducia in lui e a compromettere il vostro rapporto! Piuttosto condivida apertamente le sue ansie con lui: magari le darà il supporto e la comprensione necessari per una relazione più sana e priva di insidie. Ricordi che è normale avere delle paure , ma è necessario affrontarle e lavorare su di esse! Ponderi l’idea di consultare, da sola o come coppia, un terapeuta che potrà aiutarvi a fare un lavoro introspettivo e a fornirvi strategie di coping per affrontare insicurezze e paure!
Per altri consigli sono a disposizione
Cordialmente
Dott.ssa Lastella
Buongiorno,
grazie per aver condiviso in modo così onesto una parte così intima della sua vita. Quello che descrive non è affatto raro, e anzi: molte persone, anche in relazioni d’amore sincere, possono trovarsi a vivere un mix di amore profondo e angoscia irrazionale. Potrebbe trattarsi di insicurezza relazionale o ansia di attaccamento, ma per fare una diagnosi clinica è necessaria una consulenza e un supporto psicologico. Resto a sua disposizione.
Dott.ssa Lisa Minafra
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Capisco quanto questa angoscia possa pesarti, soprattutto in una relazione che senti importante. I pensieri intrusivi e il bisogno di controllare non sembrano legati a qualcosa che il tuo compagno sta facendo, ma a un vissuto interno di paura e insicurezza, spesso naturale dopo esperienze difficili come una separazione.
Non c’è nulla di cui vergognarsi: questi segnali parlano di un tuo malessere emotivo, non di un problema reale nella relazione. Un percorso psicologico potrebbe aiutarti a capire da dove nasce questa tensione, a gestire i pensieri che ti preoccupano e a ritrovare più serenità.
Il fatto che voglia affrontare tutto questo è già un passo importante e prezioso per il tuo benessere.
Dott.ssa Ilaria Villa
Psicologo, Psicoterapeuta
Carugate
Gentile utente,
lei descrive una situazione in cui, pur stando bene e sentendo amore, la mente continua a tornare sul dubbio e sull’angoscia. In questi momenti può essere difficile trovare una conferma davvero rassicurante nella realtà (es. controllando il telefono), perché ciò che alimenta il malessere non sembra avere un riscontro concreto nella realtà, quanto nel pensiero stesso. Questo può diventare molto faticoso, con la sensazione di una mente sempre in allerta, che fatica a fermarsi.
A volte il nodo non è tanto chiarire il contenuto dei pensieri, quanto il fatto che continuino a ripresentarsi e a richiedere attenzione. I tentativi di farli smettere o di risolverli una volta per tutte spesso non portano al sollievo sperato.
Un lavoro psicologico può offrire uno spazio per osservare questo andamento con maggiore distanza, per far si che decida lei se e quando aprire la porta al pensiero intrusivo. Un saluto.

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