Buongiorno, sono un uomo di 48 anni. Da un mese ho un problema alla mandibola, vicino l'orecchio, al
Buongiorno, sono un uomo di 48 anni. Da un mese ho un problema alla mandibola, vicino l'orecchio, all'articolazione. La prima cosa da fare è una risonanza magnetica ATM lato indolenzito? Oppure direttamente una visita specialistica? Ho dolore quando mastico, solo la parte sinistra, senza gonfiore. Il medico mi ha parlato di un'infiammazione del condilo mandibolare e mi ha detto di aspettare perché potrebbe passare, ma ormai da un mese non va via il dolore. Lo scorso anno in questo periodo avevo avuto una cosa simile, ma avvertivo uno scatto alla masticazione, senza dolore. E poi era passato tutto senza che facessi nulla. Grazie
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Egregio Sig., Il disturbo che descrive potrebbe essere correlato a una disfunzione dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM), considerando i sintomi riferiti: dolore unilaterale, assenza di gonfiore e difficoltà nella masticazione. L’infiammazione del condilo mandibolare, come ipotizzato dal Suo medico, può essere determinata da molteplici fattori, tra cui malocclusioni, bruxismo, tensioni muscolari o stress articolari ripetuti. In ambito osteopatico, si valutano le alterazioni biomeccaniche e posturali che possono contribuire alla sintomatologia, attraverso un’analisi funzionale dell’ATM, del rachide cervicale e della postura generale. L’intervento osteopatico mira a ridurre la tensione muscolare e a migliorare la mobilità articolare con tecniche specifiche, favorendo un recupero naturale senza eccessiva medicalizzazione. Per quanto riguarda l’iter diagnostico, se il dolore persiste da un mese senza segni di miglioramento, può essere opportuno approfondire la situazione con una visita specialistica presso un odontoiatra esperto in gnatologia o un fisiatra specializzato nelle disfunzioni temporo-mandibolari. Una risonanza magnetica dell’ATM può risultare utile per valutare eventuali alterazioni strutturali, come infiammazioni, dislocazioni del disco articolare o modificazioni degenerative. Tuttavia, la decisione di eseguire tale esame dovrebbe essere indicata dallo specialista, in base alla valutazione clinica. Nel frattempo, si consiglia di evitare cibi duri o gommosi, ridurre gli sforzi masticatori unilaterali e applicare impacchi caldi o freddi a seconda della risposta del dolore. Inoltre, un approccio osteopatico potrebbe aiutarla a riequilibrare eventuali tensioni muscolari e migliorare la funzionalità dell’ATM. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti, Dott. Lorenzo Orsolini
Buongiorno, per caso soffre di Bruxismo notturno? porta un bite? Prima di fare una RMN fare una radiografia per vedere appunto se ci sono dei processi artrosici che coinvolgono l'articolazione ATM, però questa gliela deve prescrivere il suo medico di base. Detto questo, a mio avviso se non ci sono processi artrosici in corso potrebbe essere un problema muscolare della masticazione.
Potrebbe essere utile effettuare una visita specialistica, magari da un dentista esperto in gnatologia o da un chirurgo maxillo-facciale, prima di procedere con esami diagnostici. Il fatto che il dolore persista da un mese suggerisce che l’infiammazione potrebbe essere cronica o legata a un problema strutturale, come una disfunzione dell’ATM, il bruxismo o un’alterazione dell’occlusione. La risonanza magnetica è utile per valutare lo stato del disco articolare e dei tessuti molli circostanti, ma spesso la visita specialistica può già fornire indicazioni su un eventuale percorso terapeutico. Se il dolore non migliora spontaneamente, potresti considerare l’utilizzo di terapie conservative come un bite notturno, osteopatia mirata o tecniche di rilassamento muscolare. Nel frattempo, evita cibi duri o gommosi. Alessandro Bartolo
Buongiorno, in caso di dolore persistente all’articolazione temporo-mandibolare (ATM), è consigliabile una visita specialistica presso un gnatologo o un dentista esperto in disfunzioni dell’ATM prima di procedere con esami strumentali. La risonanza magnetica è utile per valutare i tessuti molli e l’eventuale dislocazione del disco articolare, ma di solito viene prescritta dopo una valutazione clinica. Il fatto che lo scorso anno avesse avuto un episodio simile, ma senza dolore, potrebbe indicare un’alterazione funzionale dell’ATM che, in alcune situazioni, può riacutizzarsi con infiammazione e dolore. Se il dolore persiste da un mese senza miglioramenti, è opportuno non attendere oltre e rivolgersi a uno specialista per valutare la necessità di terapie specifiche.
Buonasera, l'osteopatia può essere utile per alleviare i dolori a livello della mandibola. Tuttavia, è importante ottenere ulteriori dettagli e effettuare una valutazione approfondita per comprendere meglio la situazione. Cordiali saluti, Virginia Sciarrotta Osteopata MSc Ost, DO.
Buongiorno, innanzitutto mi permetto di consigliarle di proseguire con una visita presso il suo medico di base, che ha già indicato una possibile infiammazione del condilo mandibolare. Poiché il dolore persiste da un mese e, considerato che lo scorso anno ha avuto un episodio simile che si è risolto autonomamente, sarebbe utile escludere eventuali problematiche più complesse. Una risonanza magnetica potrebbe essere indicata per valutare più approfonditamente la condizione dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM), soprattutto se il dolore continua a persistere. Tuttavia, prima di arrivare a tale esame, le suggerirei di concordare con il suo medico di base una visita con uno specialista, come un odontoiatra, che possa fare una valutazione diretta del problema e decidere se necessiti di ulteriori accertamenti, come appunto la risonanza, o se sia sufficiente un trattamento conservativo (ad esempio terapie manuali presso un Osteopata per l’ATM). Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento. Cordiali saluti. Dott. Jacopo Zammarchi.
Buongiorno, può procedere con la risonanza per capire se il dolore è effettivamente dato da una infiammazione della articolazione. Ciononostante molto più spesso si tratta della muscolatura intorno al condilo piuttosto che il condilo in sé e per sé. A presto!
Buongiorno. Prima di consigliarle specifici approfondimenti diagnostici le consiglio di fare una visita specialistica per approfondire la sintomatologia, così da capire meglio il quadro clinico e indirizzarla verso la strada terapeutica più adatta. Si può rivolgere a diverse figure specializzate come un dentista, un osteopata o un chirurgo maxillo-facciale. Nel frattempo, potrebbe essere utile evitare cibi duri o gommosi, limitare i movimenti ampi della mandibola (come sbadigli eccessivi) e, se necessario, applicare impacchi caldi o freddi a seconda del sollievo percepito. Grazie, Cordiali saluti.
Buongiorno, in presenza di dolore persistente all’articolazione temporo-mandibolare (ATM), dopo un mese senza miglioramenti, sarebbe utile una valutazione specialistica, ad esempio da un dentista gnatologo o un chirurgo maxillo-facciale. La risonanza magnetica è l’esame più indicato per valutare le strutture articolari e verificare eventuali disfunzioni o infiammazioni del condilo. Anche il sintomo passato di "scatto" potrebbe suggerire una dislocazione del disco articolare. Una diagnosi precisa permetterà di impostare la terapia più adatta, che potrebbe includere fisioterapia, bite o terapie antinfiammatorie mirate. Arrivederci
Buongiorno, il dolore localizzato all'articolazione temporo-mandibolare (ATM), vicino all'orecchio e presente durante la masticazione, può essere attribuito a diverse condizioni. Il primo passo è una visita specialistica con un gnatologo, che potrà confermare se si tratta di un problema dell’ATM e richiedere eventuali approfondimenti (risonanza magnetica, radiografia, TAC). Se il dolore è muscolare, un approccio osteopatico o fisioterapico potrebbe essere efficace. Dato che il problema persiste da un mese, non è consigliabile aspettare ulteriormente senza approfondire. Una diagnosi mirata permetterà di scegliere la terapia più adatta e di evitare cronicizzazioni.
Buongiorno, L'ATM andrebbe valutata con una visita odontoiatrica ma anche da un osteopata o fisioterapista esperto che eventualmente la rimandi a consulto specialistico. Solo dopo la valutazione clinica si fa l'imaging(risonanza magnetica). Da come descrive il problema potrebbe esserci un usura della cartilagine(un vero e proprio menisco) alcune volte sono sufficienti delle manipolazioni ed esercizi per rilassare alcuni muscoli della masticazione. In altre occasioni si effettuano infiltrazioni all'interno dell'articolazione. Si raccomanda una visita perchè questo squilibrio sulla masticazione può portare ad altri problemi come dolori cervicali fino anche al blocco completo dell'ATM. Saluti MF
salve, potrebbe essere una tensione provocata da una zona vicina o lontana rispetto alla mandibola per via delle connessioni intime fasciali che ha la mandibola con altre zone! le consiglio un trattamento osteopatico per risolvere del tutto!
Buonasera le consiglierei di rivolgersi ad un medico/dentista che sia anche gnatologo per una valutazione clinica del suo caso Arrivederci
Salve, una visita specialistica di tipo gnatologico potrebbe essere indicata in quanto, oltre a prescrivere gli esami necessari, i colleghi saranno anche in grado di seguirla in un percorso mirato al riequilibrio dell'articolazione temporomandibolare.
Buongiorno, in linea di massima si può fare una tac per valutare l'integrità dell'articolazione temporo-mandibolare, ma io come osteopata tratto molteplici situazioni analoghe alla sua con ottimi risultati. CI tengo a sottolineare che ogni paziente può avere la stessa problematica ma per cause completamente diverse, quindi il compito dell'osteopata è quello di individuare la causa principale che può aver portato al problema.
Il dolore all’articolazione temporo-mandibolare (ATM) può derivare da diverse cause, come tensioni muscolari, disfunzioni articolari o infiammazioni del condilo mandibolare. Il fatto che lo scorso anno abbia avuto un episodio simile, ma senza dolore, potrebbe indicare una predisposizione a piccoli disallineamenti o sovraccarichi dell’ATM. Se il dolore persiste da un mese senza miglioramenti, una visita specialistica (odontoiatra esperto in gnatologia) sarebbe consigliabile prima di ricorrere a una risonanza magnetica. Lo specialista potrà valutare la mobilità della mandibola, eventuali contratture muscolari o malocclusioni e suggerire il trattamento più adatto. Nel frattempo, potrebbe essere utile: Evitare cibi duri o gomme da masticare Applicare impacchi caldi per rilassare la muscolatura Prestare attenzione alla postura, soprattutto di collo e spalle Se necessario, assumere un antinfiammatorio su consiglio medico Se la sintomatologia non migliora, la risonanza magnetica ATM potrebbe fornire indicazioni più precise sulla condizione articolare.
Salve! la prima cosa che le suggerisco di fare è consultare un medico odontoiatra che possibilmente si avvale della collaborazione di un Osteopata. In primis bisogna valutare l'origine del problema all'articolazione e poi eventualmente fare delle indagini specifiche. Se necessita di riferimenti le consiglio di contattare la Clinica Sorridental di Ostia Lido, dove collaboro personalmente con gli specialisti odontoiatri. Per altre informazioni non esiti a contattarmi!
Salve. Se non passa da solo significa che ci sono delle tensioni muscolari che non permettono al condilo mandibolare di tornare in sede, ammesso che il problema sia l'ATM e non i denti. Un osteopata o uno gnatologo la potrebbero aiutare a risolvere tale problema. Cordiali saluti, mi auguro che riesca a risolvere presto il suo fastidio.
Buongiorno, le consiglio una visita specialistica in modo da poter chiarire meglio la situazione. Successivamente può provare a contattare un osteopata per provare ad alleviare i sintomi
Buongiorno, come soluzione a breve termine le consiglio di rivolgersi ad un osteopata per diminuire un pò la sintomatologia! Poi può rivolgersi ad uno specialista che le indicherà gli esami più adatti da effettuare ed avere un quadro più generale.
Buongiorno, il dolore all’articolazione temporo-mandibolare (ATM) può avere diverse cause, tra cui tensioni muscolari, disfunzioni articolari o infiammazioni locali. Se persiste da un mese senza miglioramenti, è consigliabile approfondire con una visita specialistica (odontoiatra, gnatologo o osteopata specializzato in ATM), prima di ricorrere a esami strumentali. La risonanza magnetica ATM è utile per valutare eventuali alterazioni strutturali del condilo o della posizione del disco articolare, ma potrebbe non essere necessaria come primo passo. Un trattamento manuale mirato può spesso ridurre la tensione e migliorare la funzionalità articolare, soprattutto se il problema è legato a squilibri muscolari o posturali.
Buongiorno. Il trattamento osteopatico è spesso molto utile per problematiche temporo-mandibolari, ma non è possibile stabilire a priori se il suo caso sia trattabile tramite trattamento osteopatico. È necessaria una visita ed un'accurata anamnesi per valutare l'intervento osteopatico. Grazie e buona giornata
buongiorno gli esami son sempre utili ma. necessitano prima di un quesito diagnostico se articolazione o menisco mandibolare.
Salve, avrebbe senso prima effettuare una valutazione con uno specialista dunque uno gnatologo che si occupa di articolazione temporo-mandibolare. Successivamente sarà lo specialista ad indirizzarla verso il tipo di indagine o terapia più adatto al suo problema. Spero di esserle stata utile, Giulia Li Calzi Osteopata
Buongiorno, le consiglio di effettuare un trattamento Osteopatico in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e risolvere il suo problema.
buongiorno ha provato con il trattamento osteopatico? a livello stomatognatico si possono ottenere numerosi benefici affidandosi ad un osteopata competente in materia
Buongiorno, in merito al suo dolore a livello della mandibola probabilmente causato dal condilo mandibolare le consiglierei come visite specialiste da un dentista e otorino, dopo le possono essere d'aiuto dei trattamenti osteopatici per ridurre il suo dolore, cordiali saluti.
Buongiorno, visto che il dolore all’articolazione temporo-mandibolare persiste da circa un mese, prima di eseguire direttamente una risonanza le consiglierei una visita specialistica dell’ATM, preferibilmente presso un odontoiatra/gnatologo esperto in disordini temporo-mandibolari. La diagnosi parte infatti principalmente dall’anamnesi e dall’esame clinico; la risonanza può essere utile successivamente, quando dalla visita emerge il sospetto di un problema articolare specifico, ad esempio a carico del disco o dei tessuti dell’articolazione. Il precedente episodio con scatto, risoltosi spontaneamente, potrebbe essere compatibile con un disturbo dell’ATM, ma non permette di stabilire che si tratti della stessa problematica. Nel frattempo può essere utile evitare chewing gum, cibi particolarmente duri e aperture eccessive della bocca, senza forzare l’articolazione. Una valutazione specialistica è quindi, a mio avviso, il punto di partenza più appropriato; sarà poi il professionista a stabilire se servano esami strumentali e quali. Un saluto.
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