Buongiorno sono un ragazzo di 30 anni e sto affrontando un problema che ormai mi perseguita da qualc
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Buongiorno sono un ragazzo di 30 anni e sto affrontando un problema che ormai mi perseguita da qualche anno e sto parlando della ludopatia. Sono ormai arrivato a un punto in cui ho detto basta dopo l'ennesima giornata pessima distruttiva ( mi sono autoescluso alle scommesse online a tempo indeterminato). Questo è accaduto circa una settimana fa mi arriva lo stipendio e nel giro di un paio di ore bruciato alle scommesse online. Nel corso dell ultimo anno la situazione è anche precipitata perché ho chiesto anche aiuto alle finanziarie e mi sono indebitato per circa 30 k per i prossimi anni. Oggi sono in una bruttissima situazione sono rimasto con nulla da parte. E fra qualche giorno non avrò nemmeno i soldi per mangiare. Mi trovo fuori casa solo per lavoro con tutte le spese del caso. Non so veramente dove sbattere la testa. Ho bisogno di aiuto
Fatti aiutare da qualcuno di fiducia che conosci molto bene. Un familiare o un amico. Parla del tuo problema, devi affrontare la vergogna che questo ti porta uscendo dall'anonimato e datti dei budget e degli obiettivi per i quali hai bisogno di danaro. Devi intervenire il prima possibile. Cerca anche conforto nei gruppi di persone con la stessa problematica. Mi spiace tanto per questa situazione. Se posso esserti utile mi trovi disponibile.
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Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Gentile utente, è importante intraprendere un percorso di supporto psicologico e di essere seguito da un équipe esperta.
Se volesse, può prenotare un primo incontro con me totalmente in forma gratuita.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
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Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
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Dott. Luca Rochdi
In questi casi, al di la del supporto genitoriale/parentale/amicale/sentimentale che è di natura prettamente materiale ed emotivo, serve un percorso di psicoterapia mirato e subitaneo con uno specialista che si occupa di gambling (gioco d'azzardo) o di dipendenze comportamentali. Lo scelga altamente specializzato, questo è un settore in cui molti psicologi non sono formati adeguatamente.
Gentile utente, la richiesta di aiuto che sta lanciando è anche un atto di coraggio, e le suggerisco di cogliere questo momento di lucidità per agire concretamente. Considerata la situazione economica, le suggerisco di rivolgersi ad un centro specializzato nelle dipendente, ovvero il Ser.D territoriale, dove troverà un'intera equipe a farsi carico della richiesta che porta. Cordialmente, Dott.ssa Antonella Cramarossa
Caro utente, come suggeriva un collega sopra, ricerca supporto da persone a te molto care come primo passo. In questo modo, come hai già fatto scrivendo, metterai a conoscenza anche altre persone che ti possono supportare e sostenere e condividerai l’esistenza di una tua profonda difficoltà. Allo stesso tempo e prima possibile, chiedi un aiuto specialistico; potrai trovarne anche nel pubblico (ad esempio rivolgendoti al SerD), dove sarà garantito, se ti tuo desiderio, il pieno rispetto del diritto all’anonimato. Chiedere aiuto è un grande atto di coraggio: in bocca al lupo! Dott.ssa Giorgia Signorini
Carissimo, mi dispiace molto per la tua situazione, mi è arrivata tutta la tua sofferenza. Non so da qualche città tu stia scrivendo, ma normalmente le Ulss prevedono percorsi appositi per il gioco d'azzardo. Prova a fare una ricerca sul Ser.d a te più vicino e cerca percorsi sul gioco d'azzardo. Non sei l'unico, e proprio come te ci sono tante persone che trovano conforto nei gruppi di auto aiuto. E lì troverai un'intera equipe di professionisti che ti seguirà. Ti auguro il meglio, Dott.ssa Roberta Evangelista
Buongiorno , Mi dispiace molto sentire della sua situazione. La ludopatia è un problema molto serio e richiede un approccio multifocale per essere affrontata efficacemente.
Cerchi un terapeuta o consulente che abbia esperienza con la dipendenza da gioco d'azzardo. Possono aiutare a sviluppare strategie per gestire le compulsioni e lavorare sulle radici psicologiche della sua dipendenza.
Continui con l'autoesclusione dai siti di scommesse online. Esistono anche software che possono bloccare l'accesso ai siti di gioco d'azzardo sul tuo computer e dispositivi mobili. Cerchi attività alternative che piacciono e che possono occupare il suo tempo e la sua mente, come lo sport, hobby creativi, volontariato, ecc.
Si informi il più possibile sulla ludopatia e sui suoi effetti. La consapevolezza può essere un potente strumento per comprendere meglio il problema e trovare modi per affrontarlo. Affrontare la ludopatia è un percorso complesso, ma con il giusto supporto e le giuste risorse, è possibile migliorare la situazione e riprendere il controllo della propria vita. Se ha bisogno di ulteriori informazioni o suggerimenti specifici, sono qui.
Cerchi un terapeuta o consulente che abbia esperienza con la dipendenza da gioco d'azzardo. Possono aiutare a sviluppare strategie per gestire le compulsioni e lavorare sulle radici psicologiche della sua dipendenza.
Continui con l'autoesclusione dai siti di scommesse online. Esistono anche software che possono bloccare l'accesso ai siti di gioco d'azzardo sul tuo computer e dispositivi mobili. Cerchi attività alternative che piacciono e che possono occupare il suo tempo e la sua mente, come lo sport, hobby creativi, volontariato, ecc.
Si informi il più possibile sulla ludopatia e sui suoi effetti. La consapevolezza può essere un potente strumento per comprendere meglio il problema e trovare modi per affrontarlo. Affrontare la ludopatia è un percorso complesso, ma con il giusto supporto e le giuste risorse, è possibile migliorare la situazione e riprendere il controllo della propria vita. Se ha bisogno di ulteriori informazioni o suggerimenti specifici, sono qui.
Buongiorno,
Le consiglio di rivolgersi al più presto ai servizi pubblici che si occupana di dipendenze. Riceverà una presa in carico a 360 gradi da parte di figure specializzate.
In bocca al lupo.
Dott. Marco Cenci
Le consiglio di rivolgersi al più presto ai servizi pubblici che si occupana di dipendenze. Riceverà una presa in carico a 360 gradi da parte di figure specializzate.
In bocca al lupo.
Dott. Marco Cenci
Gentile utente, grazie per aver condiviso la sua storia e per aver cercato aiuto. La situazione che descrive è estremamente delicata e capisco quanto possa sentirsi sopraffatto e in difficoltà in questo momento. Il primo passo che ha compiuto, autoescludendosi dalle scommesse online, è un segnale molto positivo della sua volontà di cambiare e di affrontare il problema. La ludopatia è una dipendenza molto seria che può avere gravi conseguenze finanziarie, emotive e sociali, ma è importante sapere che con il giusto supporto è possibile uscirne.
Può pensare di rivolgersi al SERD (Servizio per le Dipendenze) della sua città, che si occupa anche delle dipendenze comportamentali come il gioco d'azzardo e dei problemi sociali ad esse associati. I SERD forniscono prevenzione, cura e riabilitazione, offrendo risposte e interventi sia per i singoli che per le loro famiglie. I percorsi terapeutici e riabilitativi sono personalizzati in base alle necessità e ai bisogni di ciascuno. Esistono anche gruppi di supporto per persone che affrontano la ludopatia, come i Giocatori Anonimi. Partecipare a questi gruppi può offrirle un ambiente di comprensione e sostegno, oltre a consigli pratici da parte di persone che hanno affrontato problematiche simili e le hanno superate. Buona fortuna!
Un caro saluto
Può pensare di rivolgersi al SERD (Servizio per le Dipendenze) della sua città, che si occupa anche delle dipendenze comportamentali come il gioco d'azzardo e dei problemi sociali ad esse associati. I SERD forniscono prevenzione, cura e riabilitazione, offrendo risposte e interventi sia per i singoli che per le loro famiglie. I percorsi terapeutici e riabilitativi sono personalizzati in base alle necessità e ai bisogni di ciascuno. Esistono anche gruppi di supporto per persone che affrontano la ludopatia, come i Giocatori Anonimi. Partecipare a questi gruppi può offrirle un ambiente di comprensione e sostegno, oltre a consigli pratici da parte di persone che hanno affrontato problematiche simili e le hanno superate. Buona fortuna!
Un caro saluto
Gentile Utente, il grido di aiuto che sta lanciando è un enorme atto di coraggio e prendere consapevolezza che c'è un problema e una difficoltà da affrontare è il primo passo che è necessario compiere. Cavalchi l'onda di questo grido di aiuto, non lo renda vano e valuti seriamente la possibilità di intraprendere un percorso psicologico, che la aiuti non solo a risolvere il problema della dipendenza, ma anche ad affrontare le giornate negative che la portano a mettere in atto comportamenti che poi diventano disfunzionali. In bocca al lupo per tutto. Cordiali saluti, Dott.ssa Nunzianna Pellegrino
Gentile utente,
la Ludopatia rientra tra le dipendenze comportamentali, qualche volta può essere legata ad altre problematiche psicologiche quali disturbi d'ansia, dell' umore, Adhd etc..., può avere ripercussioni anche sulla vita sociale relazione, lavorativa. Le consiglio di affidarsi con fiducia ad uno psicologo che possa aiutarla a comprendere meglio gli aspetti della sua dipendenza e trovare le strategie migliori per superarla. Dott.ssa Agata Rapicavoli
la Ludopatia rientra tra le dipendenze comportamentali, qualche volta può essere legata ad altre problematiche psicologiche quali disturbi d'ansia, dell' umore, Adhd etc..., può avere ripercussioni anche sulla vita sociale relazione, lavorativa. Le consiglio di affidarsi con fiducia ad uno psicologo che possa aiutarla a comprendere meglio gli aspetti della sua dipendenza e trovare le strategie migliori per superarla. Dott.ssa Agata Rapicavoli
Gentile utente, mi spiace profondamente per la sua attuale situazione. Posso solo immaginare il disagio e la preoccupazione che prova allo stato attuale.
Ci sarebbe tanto da capire e di cui parlare...
Dic di trovarsi fuori " casa" ...per cui inizio col chiederle dove è "casa" e chi vi abita in questa casa da cui lei è lontano?
Sicuramente nel mentre può rivolgersi a qualche struttura che si occupa di dipendenze nel gioco d azzardo e farsi seguire prontamente e in modo da riprendere un po' alla volta la sua vita in mano
Resto a sua disposizione
Dott.ssa Gabriella Caracciolo
Ci sarebbe tanto da capire e di cui parlare...
Dic di trovarsi fuori " casa" ...per cui inizio col chiederle dove è "casa" e chi vi abita in questa casa da cui lei è lontano?
Sicuramente nel mentre può rivolgersi a qualche struttura che si occupa di dipendenze nel gioco d azzardo e farsi seguire prontamente e in modo da riprendere un po' alla volta la sua vita in mano
Resto a sua disposizione
Dott.ssa Gabriella Caracciolo
Buonasera, la situazione che descrive sembra davvero seria, il mio consiglio è di rivolgersi ad uno specialista di tipo cognitivo comportamentale, o in alternativa ai servizi per le dipendenze che la assisteranno mettendo in campo professionisti sia in ambito psicologico che educativo comportamentale. ad ogni modo resto a disposizione, anche online, qualora avesse bisogno. Dott. Antonino Genova
Gentile paziente, grazie per aver condiviso con tutti noi il suo disagio. Per tanto le consiglio di intraprendere un percorso basato con un orientamento cognitivo e comportamentale, per comprendere meglio quelle che sono le sue emozioni , i suoi pensieri accompagnati ad azioni disfunzionali. Rimango a sua disposizione anche online.
Cordialmente
Dott.ssa Rosa Argenti
Cordialmente
Dott.ssa Rosa Argenti
Buonasera e grazie per averci scritto. Il consiglio principale che mi sento di darle è di rivolgersi subito ad un servizio locale che si occupi di problematiche legate alla dipendenza da gioco d'azzardo, può trovare diversi contatti agilmente su internet. All'interno di questi servizi normalmente ci sono gruppi terapeutici bisettimanali o mensili a cui potrebbe partecipare. In aggiunta le consiglio comunque di rivolgersi anche ad un terapeuta - privatamente o nel pubblico. Cordiali saluti,
Buongiorno, e grazie per averci scritto, mi rendo conto che non deve essere facile per lei riuscire ad aprirsi. La ludopatia non è semplice da affrontare da solo, ma il fatto che riesce a riconoscerlo è il primo passo! Le consiglio di rivolgersi ai servizi locali che si occupano di dipendenza, magari può chiedere al consultorio di zona che sicuramente le sanno indicare qualche centro convenzionato. Inoltre, le consiglierei di intraprendere un percorso personale.
Le auguro il meglio,
Cordialmente,
Dott.ssa Naima Fatah
Le auguro il meglio,
Cordialmente,
Dott.ssa Naima Fatah
Gentile utente, la richiesta di aiuto che sta lanciando è anche un atto di coraggio. Come qualcuno dei colleghi le ha già suggerito, raccolga questo coraggio e lo comunichi alle persone a lei più vicine, quelle a cui lei riterrà opportuno poterlo dire. Le servirà per alleggerirsi. Condividere la sua difficoltà la farà sentire ascoltato e le darà un iniziale supporto concreto e pratico.
Allo stesso tempo e prima possibile, chieda un aiuto specialistico, rivolgendosi ad un professionista che l'ascolti e incomincia con lei un percorso nel quale poter ripercorrere il suo percorso di vita, ricercare le motivazioni più profonde alla difficoltà che sta vivendo e comprendere quali strategie di fronteggiamento utilizzare.
Può rivolgersi, nel pubblico, ai centri specializzati nelle dipendenze (Ser.D) dove troverà equipe di esperti che si faranno carico della sua richiesta, gratuitamente.
Qualora ne sentirà il bisogno, passo dopo passo, potrà fare riferimento anche a specialisti privati.
Chiedere aiuto, come lei sta facendo, è un primo importante passo ed un enorme atto di coraggio!
Allo stesso tempo e prima possibile, chieda un aiuto specialistico, rivolgendosi ad un professionista che l'ascolti e incomincia con lei un percorso nel quale poter ripercorrere il suo percorso di vita, ricercare le motivazioni più profonde alla difficoltà che sta vivendo e comprendere quali strategie di fronteggiamento utilizzare.
Può rivolgersi, nel pubblico, ai centri specializzati nelle dipendenze (Ser.D) dove troverà equipe di esperti che si faranno carico della sua richiesta, gratuitamente.
Qualora ne sentirà il bisogno, passo dopo passo, potrà fare riferimento anche a specialisti privati.
Chiedere aiuto, come lei sta facendo, è un primo importante passo ed un enorme atto di coraggio!
Carissimo, non perdere altro tempo, contatta il Ser.D della tua zona e entra in un percorso terapeutico strutturato appositamente per affrontare la tua patologia e aiutarti a ritornare ad essere veramente te stesso. Il coraggio per chiedere aiuto e il primo passo per rialzare la testa e ricominciare a vivere una vita soddisfacente.
Capisco quanto possa essere difficile la situazione che stai affrontando. Riconoscere il problema è un passo molto importante e dimostra la tua volontà di cambiare. Ti incoraggio a rivolgerti quanto prima a un professionista o a un centro specializzato nel trattamento della ludopatia. Un esperto potrà offrirti il supporto necessario per affrontare sia la dipendenza dal gioco d'azzardo che le conseguenze finanziarie. Non esitare a cercare aiuto; non devi affrontare tutto da solo.
Si ha bisogno di aiuto e al più presto mio caro. È bene che contatti un professionista che potrà seguirla. Considerando la sua attuale situazione economica si informi anche sulla possibilità di svolgere un percorso gratuito presso un centro per le dipendenze della ASL (SERD o CSM).
Un caro saluto, ma si muova!
Un caro saluto, ma si muova!
Buonasera, mi dispiace molto per la tua situazione. In generale, per i casi di dipendenza, consiglio di intraprendere un percorso con il SerD; spesso risultano molto utili le terapie di gruppo. Spero di esserti stata d'aiuto, in qualsiasi caso sono a disposizione
Buongiorno,
il suo gesto di autoescludersi è un primo passo importante, ma il rischio è cadere nella trappola del “tutto o nulla” che spesso alimenta il ciclo della ludopatia. Cosa può fare subito, nei momenti di impulso, per interrompere quel meccanismo prima che le porti via altro?
Le suggerisco di individuare un’azione alternativa che le occupi mani e mente in quei momenti critici, anche se piccola, per creare uno spazio di scelta diverso dalla scommessa.
Inoltre, consideri di costruire una rete di supporto concreta e quotidiana: non è solo in questa sfida e la responsabilità non è solo sua.
La situazione è difficile, ma ogni piccolo passo orientato al cambiamento conta. Che cosa potrebbe fare già da oggi per sottrarsi a quel circuito?
Dott.ssa Francesca Gottofredi
il suo gesto di autoescludersi è un primo passo importante, ma il rischio è cadere nella trappola del “tutto o nulla” che spesso alimenta il ciclo della ludopatia. Cosa può fare subito, nei momenti di impulso, per interrompere quel meccanismo prima che le porti via altro?
Le suggerisco di individuare un’azione alternativa che le occupi mani e mente in quei momenti critici, anche se piccola, per creare uno spazio di scelta diverso dalla scommessa.
Inoltre, consideri di costruire una rete di supporto concreta e quotidiana: non è solo in questa sfida e la responsabilità non è solo sua.
La situazione è difficile, ma ogni piccolo passo orientato al cambiamento conta. Che cosa potrebbe fare già da oggi per sottrarsi a quel circuito?
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Mi dispiace molto per quello che stai vivendo: sei in una situazione pesante, ma il fatto che tu abbia detto “basta” è già un passo importante. Ora serve aiuto professionale immediato. Ti consiglio di rivolgerti al SERD della tua ASL, dove il supporto è gratuito e possono aiutarti per la dipendenza. Può esserti utile anche contattare Giocatori Anonimi o il numero verde dedicato. Se puoi, parla con una persona fidata: non devi affrontare tutto da solo.
Buongiorno, la ringrazio per aver scritto in un momento così difficile. Da quello che descrive si percepisce chiaramente quanto la situazione sia diventata pesante, sia sul piano economico sia su quello emotivo, e il fatto che lei sia riuscito a fermarsi e a dire “basta” e ad autoescludersi è già un passaggio molto importante.
La ludopatia non è una mancanza di forza di volontà: è un comportamento compulsivo che tende a mantenersi attraverso un meccanismo molto preciso, in cui il gioco diventa una risposta automatica a tensione, stress, vuoto o anche semplice accesso allo stimolo (come lo stipendio che arriva). Il problema non è solo “resistere”, ma interrompere un circuito che si è stabilizzato nel tempo.
La scelta di autoescludersi è un primo contenimento concreto, ma da sola spesso non basta, soprattutto quando ci sono già conseguenze economiche e un’abitudine consolidata. In questi casi è fondamentale non restare soli.
Il percorso più indicato è proprio quello di cui lei accennava: una presa in carico strutturata, spesso con approccio cognitivo-comportamentale (CBT), che aiuta a lavorare sui trigger, sugli automatismi del comportamento e sulle strategie di prevenzione delle ricadute. Ma è altrettanto importante affiancare un supporto pratico e reale, non solo psicologico.
In Italia esistono anche servizi pubblici dedicati al gioco d’azzardo patologico, spesso all’interno dei SerD (Servizi per le Dipendenze) del Servizio Sanitario Nazionale, dove si può accedere a percorsi psicologici, educativi e, quando necessario, anche a supporto sociale e legale per la gestione della situazione debitoria.
Visto che lei riferisce anche una situazione economica molto critica, è importante affrontare la cosa su più livelli contemporaneamente: il blocco del comportamento di gioco, il sostegno psicologico e la gestione concreta delle spese e dei debiti. Restare solo con il problema in questo momento rischia di renderlo ancora più ingestibile.
Le dico anche con chiarezza una cosa importante: il fatto che lei abbia scritto qui, che abbia riconosciuto il problema e che abbia già attivato un blocco è un segnale di consapevolezza e di possibilità di cambiamento, anche se adesso la situazione le sembra senza uscita.
Se in questo momento sente di essere in difficoltà anche solo nel gestire la quotidianità (come il mangiare o le spese immediate), può essere utile rivolgersi subito a un servizio territoriale o a un SerD nella sua zona per attivare un aiuto rapido, non solo terapeutico ma anche pratico.
La ludopatia non è una mancanza di forza di volontà: è un comportamento compulsivo che tende a mantenersi attraverso un meccanismo molto preciso, in cui il gioco diventa una risposta automatica a tensione, stress, vuoto o anche semplice accesso allo stimolo (come lo stipendio che arriva). Il problema non è solo “resistere”, ma interrompere un circuito che si è stabilizzato nel tempo.
La scelta di autoescludersi è un primo contenimento concreto, ma da sola spesso non basta, soprattutto quando ci sono già conseguenze economiche e un’abitudine consolidata. In questi casi è fondamentale non restare soli.
Il percorso più indicato è proprio quello di cui lei accennava: una presa in carico strutturata, spesso con approccio cognitivo-comportamentale (CBT), che aiuta a lavorare sui trigger, sugli automatismi del comportamento e sulle strategie di prevenzione delle ricadute. Ma è altrettanto importante affiancare un supporto pratico e reale, non solo psicologico.
In Italia esistono anche servizi pubblici dedicati al gioco d’azzardo patologico, spesso all’interno dei SerD (Servizi per le Dipendenze) del Servizio Sanitario Nazionale, dove si può accedere a percorsi psicologici, educativi e, quando necessario, anche a supporto sociale e legale per la gestione della situazione debitoria.
Visto che lei riferisce anche una situazione economica molto critica, è importante affrontare la cosa su più livelli contemporaneamente: il blocco del comportamento di gioco, il sostegno psicologico e la gestione concreta delle spese e dei debiti. Restare solo con il problema in questo momento rischia di renderlo ancora più ingestibile.
Le dico anche con chiarezza una cosa importante: il fatto che lei abbia scritto qui, che abbia riconosciuto il problema e che abbia già attivato un blocco è un segnale di consapevolezza e di possibilità di cambiamento, anche se adesso la situazione le sembra senza uscita.
Se in questo momento sente di essere in difficoltà anche solo nel gestire la quotidianità (come il mangiare o le spese immediate), può essere utile rivolgersi subito a un servizio territoriale o a un SerD nella sua zona per attivare un aiuto rapido, non solo terapeutico ma anche pratico.
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