Buongiorno, sono un ragazzo di 19 anni e soffro da più di un anno di attacchi d'ansia somatizzata av
Buongiorno, sono un ragazzo di 19 anni e soffro da più di un anno di attacchi d'ansia somatizzata avevo un dubbio: visto che mi sono fatto la terza dose del vaccino, è pericoloso per chi soffre di crisi d'ansia, Grazie.
25 risposte
Salve, Mi spiace molto per la situazione che descrive perché posso comprendere la preoccupazione connessa. Ritengo che sia meglio porgere il quesito al medico, figura professionale più competente in materia e che può risponderle in maniera esauriente. Ritengo comunque molto importante che lei posta effettuare un consulto psicologico al fine di Esplorare i sintomi ansiosi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL
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Buonasera, la domanda deve farla al suo medico curante. Dopodiché vista anche la sua giovane età prenda in considerazione di prendersi cura del suo stato ansioso per evitare che questo diventi dominante nella sua vita impedendole un'esistenza serena. Rimango a disposizione anche online. Dott.ssa Camilla Ballerini
Gentile signore non sono a conoscenza di nessuna indicazione che possa confermare la relazione di cui accenna fra l'ansia e il vaccino. Per sua maggiore tranquillità qualora utilizzi dei farmaci per l'ansia può porre la questione ad un medico di sua fiducia che ha le necessarie competenze per rispondere su questo specifico argomento. Diversamente le ricordo che è possibile lavorare sui disturbi legati all'ansia tramite le psicoterapie. Un cordiale saluto
Gentile utente, l'unico rapporto che può esserci tra ansia e vaccino è la connessione che avviene dentro di noi. Le consiglio, pertanto, di porgere la domanda al suo medico in modo da avere una risposta esaustiva da chi di competenza e, al contempo, contattare un* psicoterapeuta per prendersi cura del suo stato ansioso. Un caro saluto
Buongiorno, non sono a conoscenza di eventuali effetti collaterali ma le conviene chiedere nello specifico ad un medico. Per i sintomi collegati all'ansia può procedere eventualmente con una terapia psicoterapeutica. Rimango a disposizione. Cordialmente. Dott.ssa Debora Manoni
Gentile utente, che io sappia non esiste una correlazione tra la terza dose di vaccino e i disturbi d'ansia, ma contatti il suo medico di fiducia per avere maggiori chiarimenti. Per ciò che concerne il suo stato ansioso, le consiglio di ritagliarsi uno spazio per poter elaborare pensieri e stati emotivi che le stanno causando questo disagio. Rimango a disposizione. Dott.ssa R.Sirna
Buongiorno, non risultano correlazioni tra la vaccinazione e l'ansia. Per sentirsi più tranquillo, lo chieda pure al suo medico. Solitamente, l'ansia ha i suoi buoni motivi per manifestarsi. E' un segnale importante che qualcosa non va come dovrebbe. Prenda in considerazione l'opportunità di un consulto psicologico, al fine di poter elaborare la situazione all'interno di uno spazio personale, con tutta la calma e le riflessioni necessarie. Cordialmente, EP
Buongiorno, non mi risulta ci siano correlazioni tra vaccini ed ansia. Certo è che se si vive in uno stato ansioso qualunque cosa al di fuori della solita quotidianità può procurare allarme e mandare in crisi. Forse potrebbe pensare di occuparsi della sua ansia, di comprendere che cosa le segnala. A disposizione, anche online. Dott.ssa Franca Vocaturi
Salve, la ringrazio per aver voluto contattare un professionista. Le suggerirei, innanzitutto, di contattare il suo medico di fiducia per chiedergli un parere. Da parte mia posso dirle che, ad oggi, non sono state trovate correlazioni tra somministrazione del vaccino e stati ansiosi/somatizzazioni. Le suggerisco, se non ci ha ancora pensato, di intraprendere un percorso psicologico che possa farle comprendere le cause del suo stato attuale e le possa dare gli strumenti per poter migliorare progressivamente la sua situazione. Le auguro una buona giornata. Dott. Greco
Buongiorno, penso che sia meglio porre questa domanda ad una figura più competente rispetto al sottoscritto. Quello che posso dirle è che anche l'ansia di cui lei parla merita di essere ascoltata e compresa a fondo. Ogni sintomo è portatore di una sofferenza non compresa fino in fondo, di un dolore a cui non si è riusciti a dare significato. Se decidesse di darsi uno spazio di ascolto, resto a sua disposizione anche per dei colloqui online. Cordialmente, dott. Andrea Brumana
Salve, non ci sono dati che correlino lo stato d'ansia con il vaccino. Porgi comunque la domanda ad un medico di sua conoscenza. L'ansia è comunque un elemento su cui tu puoi lavorare, per liberartene e migliorare la qualità della tua vita. Resto a disposizione, anche online. Dott.ssa Irene Buzzoni
Salve , come dicono i colleghi non ci sono correlazioni dirette tra stati ansiosi e la somministrazione del vaccino. Comunque consulti il suo medico per ulteriori delucidazioni. Se volesse invece, lavorare sul suo stato ansioso e sull'impatto che ha nel suo quotidiano può chiedere una consulenza. Un saluto Dott.ssa Antonella Abate
Buongiorno, mi unisco ai colleghi nel consigliarle di parlarne al medico riguardo i possibili effetti ansia-vaccino. Al tempo stesso può rivolgersi comunque ad uno psicoterapeuta per lavorare sul suo stato ansioso, capire da dove nasce, quali possono esserne le cause, poichè l'ansia ha bisogno di essere accolta e compresa in quanto facente parte di lei in questo momento suo di vita. Un saluto A.S.
Gentile utente, può chiedere conferma al suo medico di base, ma fino ad oggi non sono venuta a conoscenza di relazioni tra ansia e vaccino. Capisco la preoccupazione, comune a molte persone, circa la situazione vaccinale. Comprendo che l'ansia può diventare ingestibile e influenzare vari aspetti della nostra vita. Ma la bella notizia è che si può imparare a gestire con tecniche specifiche (ad esempio tecniche di rilassamento, ristrutturazione cognitiva, esposizione in vivo/immaginazione...). Potrebbe pensare di iniziare un percorso psicologico per sconfiggere l'ansia? Le auguro di darsi questa possibilità e sono sicura che il suo benessere psicofisico aumenterà. Resto a disposizione per dubbi e domande Buona serata Dott.ssa Melania Filograna
Buongiorno, la domanda sarebbe meglio porla al medico curante. Dopodiché mi sento di dirle che la correlazione tra ansia e vaccino avviene dentro di noi. Capisco la preoccupazione connessa ma le consiglio di prendersi cura del suo stato ansioso e affrontare questo malessere. Rimango a disposizione anche online. Dott.ssa Federica Curci
Buonasera, mi dispiace per la sofferenza che sta provando attualmente. in merito ad una probabile relazione tra vaccino e stato d’ansia, l’ideale sarebbe chiedere a suo medico curante. Mentre le consiglierei di approfondire il suo vissuto ansioso con un professionista che possa aiutarla a comprenderne cause e soluzioni per raggiungere uno stato di benessere psicologico. Cordiali saluti
Buongiorno, non ci sono correlazioni tra ansia e vaccino se non che lei abbia timori e perplessità rispetto al fatto di essersi vaccinato. Le suggerirei di confrontarsi col medico curante e, se non lo avesse già fatto, di occuparsi dei sintomi ansiosi e dei correlati emotivi affidandosi ad un bravo psicologo psicoterapeuta. Cordiali saluti, Dott.ssa Zena Ballico
Buongiorno, le consiglio di rivolgersi al medico curante per l'aspetto organico. Per quanto riguarda gli attacchi di panico le consiglio di intraprendere un percorso psicologico per gestire l'ansia. Un caro saluto, a disposizione, Dott.ssa Francesca Ghislanzoni.
SaSalve, non è facile rispondere alla sua domanda. Lei ha notato un peggioramento della sua problematica così importante? Non mi è giunta notizia di effetti in tal senso, però tutto è possibile. Da parte mia le consiglio comunque di intraprendere una terapia mirata sull'ansia. Il terapeuta può insegnarle alcune tecniche di rilassamento come la mindfulness (un tipo di meditazione laica) oppure altre tecniche. Un cordiale saluto
Buongiorno, la tua è una domanda comprensibile, visto che gli attacchi d’ansia possono essere molto intensi e portare a diverse sensazioni fisiche. In generale, il vaccino non aumenta il rischio di crisi d’ansia per chi già ne soffre, perché non agisce direttamente sui meccanismi legati all’ansia. Tuttavia, l’ansia può intensificarsi per via delle preoccupazioni che hai o dei sintomi transitori che potresti avvertire dopo la somministrazione, come il leggero malessere o la stanchezza. Può aiutarti sapere che questi sintomi sono normali e non pericolosi, e di solito spariscono in poco tempo. Se ti senti ansioso, può essere utile usare tecniche di respirazione o fare attività che ti rilassano per tenere sotto controllo l’ansia nei giorni successivi al vaccino. Se hai altre domande o senti che l'ansia ti sta limitando, non esitare a parlarne con un professionista.
Grazie per la sua domanda. No, il vaccino anti-COVID non è pericoloso per chi soffre di crisi d’ansia, ma è comprensibile che possa sentirsi più vulnerabile a sintomi somatici dovuti allo stress. Se nota un aumento dell’ansia, potrebbe aiutarla a prepararsi in anticipo con tecniche di rilassamento, respirazione o supporto psicologico. Ha già provato strategie per gestire questi momenti?
Buonasera, la ringrazio per aver condiviso la sua storia. Non mi risulta ad oggi che ci siano correlazioni tra l'ansia e il vaccino per il covid, ma se le interessa approfondire l'origine dell'ansia, io sono a disposizione anche online. Dott.sa Elena Bonini
Salve, capisco la tua preoccupazione: quando si soffre di attacchi d’ansia, ogni cambiamento o stimolo nuovo al corpo può generare timore e aumentare la tensione. Voglio rassicurarti: per chi soffre di ansia o crisi somatizzate, la terza dose del vaccino non è pericolosa di per sé. Gli effetti più comuni, come dolore al braccio, febbre lieve, mal di testa o stanchezza, sono transitori e rientrano nella normalità della risposta immunitaria. Non provocano né aggravano direttamente disturbi d’ansia, anche se chi ha una maggiore sensibilità può percepirli con più intensità o interpretarli come segnali di pericolo, scatenando sintomi ansiosi. Se ti accorgi che l’ansia aumenta, ci sono strategie semplici per gestirla: respirazione lenta e profonda, spostare l’attenzione su qualcosa di concreto o familiare, fare un po’ di movimento leggero, o parlarne con qualcuno di fiducia. Può anche aiutare programmare la vaccinazione in un momento tranquillo della giornata, con un supporto accanto, così da ridurre la tensione anticipatoria. Se vuoi, possiamo approfondire insieme alcune tecniche pratiche per ridurre la somatizzazione e la paura prima e dopo la vaccinazione, in modo da sentirti più sicuro e sereno. Ti mando un saluto cordiale.
Salve, grazie per la sua condivisione. Capisco il dubbio — quando si soffre di ansia somatizzata è normale collegare qualsiasi sensazione fisica a qualcosa di potenzialmente pericoloso. L’ansia può aumentare prima o dopo il vaccino, soprattutto se sei preoccupato per possibili effetti collaterali. I normali effetti post-vaccino (stanchezza, tachicardia lieve, senso di calore, giramenti leggeri, tensione muscolare) possono essere interpretati come segnali di pericolo, e questo può innescare o amplificare una crisi d’ansia. Anche solo l’attenzione focalizzata sul corpo può far percepire sintomi più intensi. Essendo un problema di natura psicologica, il modo migliore per fronteggiarlo con consapevolezza, è iniziare sin a subito un percorso di supporto psicologico ( online o in presenza) per imparare a gestire l'ansia e le sue emozioni sottostanti. Resto a sua disposizione.
Buongiorno, capisco il suo dubbio e comprendo anche il motivo per cui possa essersi preoccupato. Quando si soffre di ansia somatizzata o di attacchi d’ansia, spesso il corpo viene percepito in modo molto intenso e ogni cambiamento fisico può facilmente diventare fonte di allarme. Questo non significa che lei sia “esagerato”, ma che probabilmente il suo sistema attentivo è diventato molto sensibile ai segnali corporei e tende a monitorarli continuamente nel tentativo di prevenire qualcosa di pericoloso. In generale, soffrire di ansia o di crisi d’ansia non rende automaticamente pericolosa la vaccinazione. Piuttosto, quello che accade spesso è che la persona ansiosa possa vivere con maggiore intensità le normali sensazioni fisiche successive a un vaccino oppure possa interpretare alcune percezioni corporee in modo più catastrofico. Ad esempio, una lieve tensione, un aumento dell’attenzione al battito cardiaco, stanchezza o agitazione possono essere osservati con molta più paura da chi già vive uno stato di allerta interna. Dal punto di vista cognitivo comportamentale, questo meccanismo è molto frequente. Quando il cervello associa il corpo a un possibile pericolo, inizia a “scansionarlo” continuamente. Più controlla, più trova sensazioni. Più trova sensazioni, più si preoccupa. E più si preoccupa, più il corpo si attiva. Si crea così un circolo in cui l’ansia non nasce necessariamente da qualcosa di oggettivamente pericoloso, ma dal modo in cui certe percezioni vengono interpretate. Nel suo caso, il dubbio che emerge sembra essere proprio questo: “Se soffro di attacchi d’ansia, il vaccino potrebbe essere rischioso per me?”. Molto spesso, dietro questa domanda, c’è anche la paura di non riuscire a gestire eventuali sensazioni fisiche o di confondere l’ansia con qualcosa di grave. È importante però ricordare che l’ansia ha una grande capacità di amplificare l’attenzione verso il corpo, soprattutto quando si è già spaventati o in allerta. Lei parla di ansia somatizzata da più di un anno, quindi probabilmente il suo organismo vive da tempo in una condizione di tensione interna costante. In questi casi, anche situazioni che per altri passerebbero quasi inosservate possono diventare molto impattanti sul piano emotivo. Questo non significa che il suo corpo sia fragile o danneggiato, ma che il suo sistema mente corpo potrebbe essere entrato in una modalità di ipervigilanza. Spesso chi soffre di ansia tende a cercare rassicurazioni continue sul fatto che “vada tutto bene”, ma il problema è che la rassicurazione calma solo momentaneamente. Dopo poco la mente torna a chiedersi: “E se invece ci fosse qualcosa che non sto considerando?”. Per questo motivo, oltre alla comprensione del sintomo, è molto importante lavorare sul funzionamento dell’ansia stessa, sul rapporto con le sensazioni corporee e sulla paura del controllo perso. Un percorso psicologico cognitivo comportamentale può essere molto utile proprio perché aiuta gradualmente a riconoscere questi meccanismi automatici, a distinguere il pericolo reale dall’allarme percepito e a interrompere quel monitoraggio costante del corpo che spesso mantiene viva l’ansia nel tempo. Non si tratta semplicemente di “rilassarsi”, ma di comprendere come funziona il circolo tra pensieri, interpretazioni corporee ed emozioni. Il fatto che lei abbia posto questa domanda mostra anche una buona consapevolezza del suo stato interno e del modo in cui l’ansia possa influenzare le sue preoccupazioni. E questa consapevolezza può essere un punto di partenza importante per imparare, gradualmente, a vivere il corpo con meno paura e meno bisogno di controllo costante. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

















