Buongiorno, sono in allattamento (il mio bimbo ha 5 mesi) e da quasi 1 mese e mezzo sono a dieta,
4
risposte
Buongiorno,
sono in allattamento (il mio bimbo ha 5 mesi) e da quasi 1 mese e mezzo sono a dieta, purtroppo non perdo neanche un etto.
Nel primo mese ho fatto una dieta ipocalorica eliminando la pasta e il pane, mangiando solo gallette di mais.
Purtroppo non ho ottenuto nessun risultato.
Da due settimane sto seguendo più che una dieta un’educazione alimentare, mangiando nuovamente pasta/riso di diverse farine (50 grammi a pranzo) e pane (40 grammi a cena)
purtroppo però non vedo nessun miglioramento.
Sono molto preoccupata… devo perdere 20 kg per tornare al mio peso pre gravidanza. Come posso fare?
sono in allattamento (il mio bimbo ha 5 mesi) e da quasi 1 mese e mezzo sono a dieta, purtroppo non perdo neanche un etto.
Nel primo mese ho fatto una dieta ipocalorica eliminando la pasta e il pane, mangiando solo gallette di mais.
Purtroppo non ho ottenuto nessun risultato.
Da due settimane sto seguendo più che una dieta un’educazione alimentare, mangiando nuovamente pasta/riso di diverse farine (50 grammi a pranzo) e pane (40 grammi a cena)
purtroppo però non vedo nessun miglioramento.
Sono molto preoccupata… devo perdere 20 kg per tornare al mio peso pre gravidanza. Come posso fare?
Buongiorno, in allattamento è abbastanza comune che il peso non scenda facilmente, soprattutto nei primi mesi: l’organismo tende a “trattenere” riserve energetiche per garantire la produzione di latte.
Diete troppo restrittive (come eliminare pane e pasta) possono rallentare il metabolismo e non favorire il dimagrimento; l’introduzione di carboidrati nelle giuste quantità (come sta facendo ora) è corretta; servono tempi più lunghi e un approccio graduale, non cali rapidi; anche sonno, stress e assetto ormonale post-partum influenzano molto il peso.
Cosa può fare:
seguire un’alimentazione equilibrata e non eccessivamente ipocalorica; garantire proteine adeguate e pasti completi; associare, quando possibile, attività fisica leggera e progressiva; monitorare eventuali fattori come tiroide o anemia, se il peso resta bloccato.
In sintesi: la difficoltà a dimagrire in allattamento è frequente e non indica necessariamente un errore, ma va gestita con un piano personalizzato e sostenibile. Un supporto nutrizionale mirato può aiutarla a raggiungere l’obiettivo in sicurezza, senza interferire con l’allattamento.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordiali saluti
Dott. Gianluca de Franchis
Dottore in Dietologia e Dietetica Applicata a Palermo e Bagheria
Diete troppo restrittive (come eliminare pane e pasta) possono rallentare il metabolismo e non favorire il dimagrimento; l’introduzione di carboidrati nelle giuste quantità (come sta facendo ora) è corretta; servono tempi più lunghi e un approccio graduale, non cali rapidi; anche sonno, stress e assetto ormonale post-partum influenzano molto il peso.
Cosa può fare:
seguire un’alimentazione equilibrata e non eccessivamente ipocalorica; garantire proteine adeguate e pasti completi; associare, quando possibile, attività fisica leggera e progressiva; monitorare eventuali fattori come tiroide o anemia, se il peso resta bloccato.
In sintesi: la difficoltà a dimagrire in allattamento è frequente e non indica necessariamente un errore, ma va gestita con un piano personalizzato e sostenibile. Un supporto nutrizionale mirato può aiutarla a raggiungere l’obiettivo in sicurezza, senza interferire con l’allattamento.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordiali saluti
Dott. Gianluca de Franchis
Dottore in Dietologia e Dietetica Applicata a Palermo e Bagheria
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Buongiorno, l'allattamento rappresenta un momento particolarmente delicato nella vita della donna. Spesso, durante la gravidanza, il peso aumenta e togliere i chili durante l'allattamento non é semplice. Questo non vuol dire che non si possa riuscire a far scendere il peso ma occorre che il percorso dimagrante sia elaborato da un nutrizionista o da un dietologo che tenga realmente conto delle necessità nutrizionali del paziente. In linea di massima non basta togliere o ridurre pasta e pane ma occorre conoscere quanto latte deve essere prodotto e successivamente costruire un piano nutrizionale equilibrato e bilanciato che permetta realmente una riduzione sensibile del peso.
Cordialmente
Cordialmente
Salve,
quello che descrive è molto frequente nel periodo dell’allattamento e non necessariamente indica che “la dieta non funziona”.
Durante l’allattamento, infatti, l’organismo tende fisiologicamente a essere più “conservativo”: entrano in gioco ormoni come la prolattina e un adattamento metabolico che può ridurre la mobilizzazione del grasso, soprattutto se il deficit calorico è troppo marcato o impostato in modo sbilanciato. Questo spesso porta a un paradosso: più si restringe l’alimentazione (ad esempio eliminando pane e pasta e sostituendoli con gallette), meno il corpo risponde in termini di calo ponderale.
Un altro aspetto importante è che non conta solo “quanto si mangia”, ma anche come è distribuita e bilanciata la dieta. Schemi molto restrittivi o monotoni possono favorire adattamenti metabolici, alterazioni della risposta insulinica e maggiore ritenzione, fattori che ostacolano il dimagrimento.
Il fatto che nelle ultime settimane abbia reintrodotto carboidrati in quantità controllata è, in linea generale, una scelta più corretta: in allattamento è fondamentale evitare approcci troppo drastici, sia per il metabolismo materno sia per la qualità della produzione lattea.
Va poi considerato che, a 5 mesi dal parto, il peso può essere influenzato anche da altri fattori come sonno frammentato, stress, eventuale ritenzione idrica o un assetto ormonale ancora non stabilizzato. Tutti elementi che possono “mascherare” il dimagrimento reale.
In sintesi, il problema raramente è la singola scelta alimentare (pane sì/pane no), ma piuttosto l’assetto complessivo della dieta e del metabolismo in questa fase così particolare.
Il consiglio è di evitare il fai-da-te e farsi seguire con un piano nutrizionale realmente personalizzato, che tenga conto dell’allattamento, del fabbisogno energetico e della composizione dei pasti: in questi casi è proprio la precisione dell’impostazione a fare la differenza.
quello che descrive è molto frequente nel periodo dell’allattamento e non necessariamente indica che “la dieta non funziona”.
Durante l’allattamento, infatti, l’organismo tende fisiologicamente a essere più “conservativo”: entrano in gioco ormoni come la prolattina e un adattamento metabolico che può ridurre la mobilizzazione del grasso, soprattutto se il deficit calorico è troppo marcato o impostato in modo sbilanciato. Questo spesso porta a un paradosso: più si restringe l’alimentazione (ad esempio eliminando pane e pasta e sostituendoli con gallette), meno il corpo risponde in termini di calo ponderale.
Un altro aspetto importante è che non conta solo “quanto si mangia”, ma anche come è distribuita e bilanciata la dieta. Schemi molto restrittivi o monotoni possono favorire adattamenti metabolici, alterazioni della risposta insulinica e maggiore ritenzione, fattori che ostacolano il dimagrimento.
Il fatto che nelle ultime settimane abbia reintrodotto carboidrati in quantità controllata è, in linea generale, una scelta più corretta: in allattamento è fondamentale evitare approcci troppo drastici, sia per il metabolismo materno sia per la qualità della produzione lattea.
Va poi considerato che, a 5 mesi dal parto, il peso può essere influenzato anche da altri fattori come sonno frammentato, stress, eventuale ritenzione idrica o un assetto ormonale ancora non stabilizzato. Tutti elementi che possono “mascherare” il dimagrimento reale.
In sintesi, il problema raramente è la singola scelta alimentare (pane sì/pane no), ma piuttosto l’assetto complessivo della dieta e del metabolismo in questa fase così particolare.
Il consiglio è di evitare il fai-da-te e farsi seguire con un piano nutrizionale realmente personalizzato, che tenga conto dell’allattamento, del fabbisogno energetico e della composizione dei pasti: in questi casi è proprio la precisione dell’impostazione a fare la differenza.
Buongiorno, intanto gallette di mais al posto di pasta e pane non significa dieta ipocalorica, anzi le gallette suddette sono più caloriche del 43% rispetto ad altri cereali. Seconda informazione, sta seguendo un'educazione alimentare come riferisce, nominando le quantità di cereali a pranzo e cena. Dovrebbe rivolgersi ad un nutrizionista serio che le prepari una dieta bilanciata nei macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) elaborata secondo il suo fabbisogno nutrizionale, calcolato con misurazione impedenziometrica. Fare semplicemente un calcolo di calorie non è corretto, ma bisogna lavorare sulla percentuale della composizione dei macronutrienti per indurre un calo ponderale fisiologico, ossia mirato solo all'ossidazione dei grassi.
Domande correlate
- Salve, ho 55 anni in menopausa da 5. Da qualche tempo soffro di fugaci sbandamenti e subito dopo mi viene l'ansia perché mi spavento. Ho paura di cadere. Il medico me ha prescritto lo Xanax a rilascio prolungato perché sostiene sia uno stato ansioso. Ho paura.che mi possa creare dipendenza. Per quanto…
- salve dottore, qualche giorno fa ho avuto un rapporto di autoerotismo(in pratica una masturbazione)e dopo aver eiaculato mi è andato a finire un goccio di sp*erma in bocca, e quindi ho paura di averlo inghiottito. Volevo sapere se l indigestione del tuo stesso sp*erma porta a qualche infezione o a…
- Buonasera, 15 gg fa sono stato operato all'ernia inguinale sx con intervento chirurgico tradizionale e indosso da dopo l'intervento la mutanda elastica contenitiva giorno e notte. Al controllo tutto ok, ma da tre giorni a questa parte ho bruciore ad urinare e spesso ho bisogno di fare pipì. L'altro…
- Salve, spero mi possiate aiutare. Ho 31 anni, da circa 4 anni soffro ricorrentemente di prostatite abatterica. Oltre ai soliti fastidi urinari e dolori pelvici vari, da circa 5 mesi ne è comparso uno nuovo assai fastidioso che mi sta dando non pochi problemi. Un dolore/fastidio bruciante nella parte…
- Buonasera io prendo la pillola slinda stasera ho sbagliato a prenderla invece di mercoledì o preso giovedì cosa succede ? Precisi che ho 55 anni la prendo sopratutto per motivi di salute ..grazie mille Antonia
- Salve è da 15 anni che vado da uno psicoterapeuta che è anche psichiatra. Sono arrivato a questo punto: penso che non faccio abbastanza attenzione per esempio per attraversare la strada, e poi immagino un modo per evitare situazioni immaginarie (se qualcuno non mi avesse visto cosa avrei fatto per evitare…
- Salve. Ho un retainer fisso di contenzione ai denti, per intenderci un filo di materiale tipo ferroso che tiene fermi i denti dopo aver indossato l'apparecchio. È sicuro eseguire una risonanza magnetica al rachide con il retainer Oppure occorre rimuovere dal dentista? Grazie
- Salve. Ho un retainer fisso di contenzione ai denti, per intenderci un filo di materiale tipo ferroso che tiene fermi i denti dopo aver indossato l'apparecchio. È sicuro eseguire una risonanza magnetica al rachide con il retainer Oppure occorre rimuovere dal dentista? Grazie
- salve, ho sensazione di corpo estraneo/nodo collo lato destro sempre più o meno stesso punto da mesi, quando deglutisco e non sto mangiando, migliora invece mangiando poi torna, a volta sparisce per qualche giorno ma poi di nuovo, sensazione mischiata anche ad un bruciore leggero petto/fondo collo….omepranzolo…
- Salve, ho 66 anni e questi sono i valori del PSA, devo preoccuparmi? ESAMI VALORI PSA Totale Reflex (PSAREF) 6,710 ng/ml PSA Libero (PSALREF) 0,844 ng/ml PSA Libero/PSA Totale Quoziente (PSAQREF) 13 %
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.