Buongiorno...soffro ogni tanto di cervicale...da 2 settimane ho mignolo ed anulare mano sinistra sem

Buongiorno...soffro ogni tanto di cervicale...da 2 settimane ho mignolo ed anulare mano sinistra semi addormentati insieme al palmo esterno della mano, sembra quasi mi abbiano fatto anestesia locale. A chi mi devo rivolgere ?.ho difficoltà nelle prese ed ovviamente è una sensazione molto fastidiosa. Grazie Paolo

17 risposte


Buongiorno Paolo, sarebbe opportuno fare una visita per capire se la sintomatologia nella mano sia direttamente collegata alla cervicale o meno. una lastra e/o una risonanza cervicale sicuramente ci darebbero delle informazioni in più però bisogna fare una anamnesi accurata per capire come è iniziato, quando, facendo che cosa etc etc....casi come il suo sono all'ordine del giorno con la chiropratica. prenoti un check up con chi vuole

Dr. Joseph Luraschi

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chiropratico

Appiano Gentile

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Buongiorno, la zona in cui avverte i sintomi corrisponde al nervo ulnare, che può di frequente essere coinvolto in problemi al gomito o appunto alla cervicale. E' un problema che la chiropratica tratta regolarmente, le consiglio di prenotare una visita presso un collega nella sua zona, che poi in fase di esame potrà consigliarle altri test come risonanza o elettromiografia se necessari. Cordiali saluti


Dopo due esami importanti RMN e EMG si può procedere a Manipolazioni e/o infiltrazioni con risoluzione del problema


Prima si faccia fare una diagnosi certa da uno specialista e poi vada da un chiropratico o Osteopata certificato


Salve, potrebbe avere compressione dei nervi ulnari che arrivano alle ultime due dita della mano. Provi con l'osteopatia, nel caso le sarà richiesto qualche esame di accertamento


Buonasera, dai sintomi che riferisce potrebbe essere una compressione del nervo ulnare, dovuta a protusione o ernia discale, o semplicemente da disturbi lungo il decorso del nervo fino alla mano. Sono casi molto comuni, le consiglio di andare da un bravo osteopata, che eventualmente dopo averla visitata, se necessario valuterà la possibilità di farle fare una risonanza magnetica. Saluti


Buongiorno, comprendo che la situazione che sta vivendo possa essere fastidiosa e interferire con le sue attività quotidiane. In questa situazione è utile rivolgersi a un chiropratico per valutare la causa dei suoi sintomi e implementare un trattamento personalizzato. Sopratutto per avere una comprensione se la causa è il collo o eventualmente una compressione periferica. In alcuni casi, esercizi terapeutici specifici possono aiutare a migliorare la funzione della colonna vertebrale e ridurre i sintomi.


Buongiorno Paolo, mi dispiace che tu stia soffrendo di questi sintomi. Per quanto riguarda la tua situazione, ti consiglio di rivolgerti a un medico specialista, come un chiropratico, neurologo o un ortopedico. Come prima cosa è necessario eseguire un esame clinico dettagliato per comprendere l’origine e la natura dei sintomi. Potrebbero essere necessarie delle indagini, come una risonanza magnetica o un elettromiogramma, come ulteriore accertamento. Nel frattempo, divresti provare a mantenere la mano in una posizione confortevole e a riposare regolarmente, per aiutare a ridurre il gonfiore e il dolore. Ti consiglio anche di evitare di svolgere attività che possono peggiorare i tuoi sintomi, come sollevare pesi o tenere la mano in una posizione incongrua per lunghi periodi di tempo. Spero che tu possa trovare sollievo presto e che i tuoi sintomi migliorino. Come ha menzionato la dottoressa Tverberg è sempre necessario avere un programma di esercizi che possano sventare la ri-esacerbazione della sintomatologia. A presto


Salve, sicuramente come prima cosa può rivolgersi ad un fisioterapista specializzato in disturbi muscolo-scheletrici (anche identificabile con l'acronimo OMPT) / chiropratico, che attraverso una anamnesi dettagliata ripercorrerà la storia dei suoi sintomi per capirne intensità ed importanza clinica. All' esame obiettivo, un esame neurologico sicuramente dará al collega le risposte che cerchiamo; probabilmente vi è una sofferenza del nervo ulnare che potrebbe meritare un approfondimento diagnostico in caso di deficit di forza e sensibilità oggettivi - valutabili in visita con dei test valutativi specifici. Cordialità


Buongiorno, dalla sua descrizione sembrerebbe trattarsi di un'ernia cervicale. Le consiglio di fare una Risonanza Cervicale e poi rivolgersi a un neurologo per valutare la situazione e ad un chiropratico per capire se una soluzione più conservativa possa fare al caso suo. A disposizione, un saluto cordiale


Ciao Paolo, dai sintomi che descrivi sembrerebbe una compressione del nervo ulnare. Questa compressione potrebbe essere localizzata perifericamente (a livello del polso, del gomito o della spalla) o più centralmente (midollo spinale - radici nervose). Per capire meglio cosa stia causando questa eventuale compressione, potrebbe essere necessario fare degli approfondimenti diagnostici con immagini (Risonanza magnetica, Tac).


Salve, sembrerebbe una sintomatologia radicolare con alterazione della funzione del nervo. Va valutata con esame neurologico ed impostata la corretta terapia conservativa farmacologica medica e fisioterapica


Salve Da un punto di vista chiropratico, i sintomi che descrive — intorpidimento di mignolo, anulare e parte del palmo della mano sinistra, insieme a difficoltà nella presa — possono essere causati da una compressione o irritazione nervosa dovuta a disfunzioni articolari a livello cervicale o della colonna vertebrale. La chiropratica si concentra proprio sull’allineamento e la mobilità della colonna vertebrale, in particolare delle vertebre cervicali, che possono influenzare i nervi che poi si diramano nel braccio e nella mano. Ad esempio, una sublussazione (cioè un disallineamento o un blocco vertebrale) nelle vertebre cervicali può irritare o comprimere i nervi che controllano il mignolo e l’anulare (nervo ulnare), causando formicolii, intorpidimento e debolezza. Un chiropratico potrebbe: Effettuare una valutazione posturale e neurologica approfondita; Utilizzare tecniche di manipolazione specifiche per correggere eventuali disallineamenti o restrizioni articolari in cervicale; Consigliare esercizi posturali o di stretching per ridurre la tensione muscolare e migliorare la mobilità; Suggerire modifiche ergonomiche nella vita quotidiana per evitare posizioni che aggravano la compressione nervosa. Valuti la possibilità di una prima visita con un professionista Buona giornata


Buongiorno Paolo, i sintomi che descrive – formicolio e intorpidimento a mignolo, anulare e parte esterna del palmo sinistro, associati a difficoltà nella presa – indicano molto probabilmente un’irritazione o compressione del nervo ulnare, che può avere origine sia a livello del gomito (canale cubitale), sia più in alto, nella zona cervicale, in particolare C8 e T1. Il fatto che lei soffra saltuariamente di cervicalgia e ora avverta anche questi sintomi alla mano suggerisce che potrebbe esserci un coinvolgimento radicolare cervicale oppure una compressione lungo il decorso del nervo, ad esempio a causa di postura, tensioni muscolari o problemi strutturali. servirebbero più informazioni per aiutarla però sicuramente una visita ortopedica e chiropatica sono indicate


Buongiorno Paolo, la tua descrizione potrebbe indicare compressione del nervo periferico ulnare o un'ernia/protrusione al disco intervertebrale, tipicamente del segmento C6-C7 o segmenti adiacenti.


Buongiorno, formicolio o riduzione della sensibilità a mignolo e anulare possono dipendere sia dal tratto cervicale sia da un’irritazione/compressione del nervo ulnare lungo il suo decorso, ad esempio al gomito o al polso. Se riferisce anche difficoltà nelle prese, è opportuno non trascurare il sintomo. Le consiglierei una valutazione dal medico curante e, se indicato, da fisiatra/neurologo o ortopedico, con eventuale elettromiografia o esami mirati. Solo dopo aver chiarito l’origine del disturbo si può impostare un trattamento manuale o riabilitativo sicuro. Cordiali saluti.


Buongiorno Paolo, i sintomi che descrive (intorpidimento di mignolo e anulare, alterazione della sensibilità del lato esterno della mano e difficoltà nella presa) possono essere collegati a diverse cause, tra cui problematiche cervicali o una possibile irritazione/compressione di strutture nervose lungo il percorso del braccio. Poiché il disturbo persiste da circa due settimane ed è presente anche una riduzione della forza nella mano, sarebbe opportuno effettuare una valutazione approfondita per individuare con precisione l'origine del problema e stabilire il percorso più adatto. Le consiglio pertanto di prenotare una visita, durante la quale sarà possibile raccogliere la sua storia clinica, eseguire gli opportuni test funzionali e valutare se i sintomi possano essere correlati al rachide cervicale o ad altre strutture coinvolte. Rimango a disposizione e le auguro una pronta risoluzione del problema.

Dr. Michele de Leo

Dr. Michele de Leo

chiropratico

Reggio Calabria

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.