Buongiorno,mia figlia a 11 anni e mezzo ha fatto operazione bilaterale ai piedi piatti,intervento ve
Buongiorno,mia figlia a 11 anni e mezzo ha fatto operazione bilaterale ai piedi piatti,intervento veloce e operazione andata bene ,così risultava dai controlli effettuati ,viti riassorbibili nel tempo,gioca a pallavolo ,adesso che è passato un anno non è più la stessa di prima, lamenta sempre dolore sotto ai piedi localizzato sia sotto il tallone interno appena sotto le caviglie sia nella zona del pollice appena sotto la pianta del piede ,non riesce più a sostenere una partita le viene proprio da piangere dal dolore e anche i movimenti e la sua camminata sono strani sembra trascinarsi più che camminare ,dopo diverse visite e fisioterapia ,che sembra migliorare in quei momenti va un po' meglio ma non risolve il problema ,finite le 10 sedute il dolore ricomincia ,la mia domanda è : se dicono che l'operazione è andata bene che non è dovuto a quello , quale può essere la causa che dopo un anno ancora non è più la stessa bambina di prima e non riesce più a fare una partita di pallavolo,non salta più e non riesce più per fare un esempio, a spostarsi o buttarsi per fare un bagher, aiutatemi per favore siamo disperati .Siamo su Como se avete qualche aiuto concreto per aiutarla a risolvere il problema
4 risposte
Gentile Signora, il quadro che descrive è molto chiaro dal punto di vista funzionale. Se l'intervento osseo è riuscito, il dolore persistente e la camminata "trascinata" indicano che il sistema fasciale non si è adattato al nuovo assetto del piede. Sua figlia presenta i segni classici di una disfunzione della fascia plantare e delle catene miofasciali dell'arto inferiore. In questi casi, la fisioterapia convenzionale spesso fallisce perché non agisce sulla causa profonda. Attraverso la manipolazione fasciale, è possibile liberare le tensioni che bloccano la dinamica del piede, permettendo al sistema nervoso di "riconoscere" la nuova postura e restituendo alla bambina la forza necessaria per saltare e giocare a pallavolo senza dolore. Resto a Sua completa disposizione per una valutazione specialistica e per impostare un trattamento risolutivo basato sul ripristino dell'equilibrio fasciale. Un cordiale saluto, Dott. Alfonso Liguori Fisioterapista
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Salve signora, sicuramente sarebbe bene consultare nuovamente innanzitutto l'ortopedico che ha operato vostra figlia per poter capire il giusto programma riabilitativo da intraprendere e se possano essere utili delle strategie (plantare / taping durante la partita ad esempio) per poter tornare a sostenere una partita con tranquillità. Quindi senz'altro riconsultare l'ortopedico che l'ha operata, e successivamente provare a consultare un fisioterapista specializzato in problematiche ortopediche (OMPT). In Lombardia ci sono sicuramente diversi colleghi che potranno darvi una mano in questa situazione. Cordialità
Buongiorno, capisco la preoccupazione. Dopo un intervento bilaterale per piede piatto, dolore persistente a distanza di un anno, difficoltà nel cammino e impossibilità a sostenere l’attività sportiva meritano una rivalutazione specialistica accurata. Anche se l’intervento risulta tecnicamente riuscito, possono esserci aspetti funzionali, biomeccanici, tendinei, articolari o di carico che vanno studiati. Le consiglierei di tornare da un ortopedico pediatrico o specialista del piede, possibilmente con esperienza nello sport in età evolutiva, portando controlli, immagini e referti. Potrebbero essere utili esami mirati, valutazione del passo/appoggio e un programma riabilitativo specifico. Fino a chiarimento eviterei di forzarla nelle partite se il dolore è importante. Cordiali saluti.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.



