Buongiorno,da circa un mese soffro di ernia cervicale,da risonanza su C6 e C7 ed è risultata espulsa

Buongiorno,da circa un mese soffro di ernia cervicale,da risonanza su C6 e C7 ed è risultata espulsa.le prime 2 settimane di trattamento di cortisone hanno limato il dolore atroce anche se permane dolore al braccio e formicolio su indice mano sx.settimana scorsa ho anche effettuato puntura con rx giudata su zona interessata senza aver nessun beneficio.nessun deficit motorio ma rimane dolore al braccio piu o meno forte e mano/dito con formicolio.io vorrei tanto evitare intervento ma non sò piú che pratica conservativa tentare.

8 risposte


Mi dispiace della sua situazione. Essendo l'ernia espulsa io non posso esserle d'aiuto. Il trattamento che ha fatto è corretto. Se con antidolorifici riesce a sopportare il dolore le consiglio di aspettare ancora qualche giorno e vedere se l'ernia espulsa si posiziona in una zona non a contatto con le radici nervose. Se la forza muscolare dovesse peggiorare la strada è l'intervento.

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Buongiorno, un'ottima opzione conservativa in questo caso può essere la chiropratica. Le consiglio una visita con un Dottore in Chiropratica che saprà valutare il suo caso e indicarle come procedere. A disposizione, cordialmente


Buongiorno Come Chiropratico, analizzerei la risonanza magnetica per identificare eventuali alterazioni a livello cervicale. La tensione nervosa rilevata nella regione cervicale si irradia distalmente fino al dito mignolo della mano sinistra, suggerendo una possibile compressione radicolare. È probabile che il materiale del nucleo polposo, erniato o protrudente, determini un'occlusione persistente della radice nervosa, compromettendo la corretta trasmissione degli impulsi nervosi e la funzionalità del sistema nervoso periferico.


Buongiorno, in questa fase acuta (la fase hot disc di una ernia) e meglio non fare la terapia di manipolazione cervicale, se può invece lavorare sulla muscolatura, ovviamente dopo una valutazione in presenza. La cosa più importante è mettere ghiaccio sul collo per aiutare a sfiammare, 20 minuti 2-3 volte al giorno. Poi quando passa un poco l'infiammazione può venire e provare la terapia manuale conservative del chiropratico.


Buongiorno, un’ernia cervicale espulsa C6-C7 con dolore al braccio e formicolio richiede un monitoraggio specialistico attento, soprattutto per verificare che non compaiano deficit di forza, perdita di sensibilità importante o peggioramento neurologico. Il desiderio di evitare l’intervento è comprensibile, ma la scelta tra percorso conservativo e chirurgico va fatta con neurochirurgo/ortopedico vertebrale sulla base di visita, risonanza ed evoluzione dei sintomi. In assenza di deficit motori, spesso si valuta un percorso conservativo guidato, ma eviterei manipolazioni cervicali o trattamenti aggressivi in questa fase. Può essere utile una fisioterapia molto mirata e prudente, concordata con lo specialista. Cordiali saluti.


Buongiorno. La presenza di un’ernia cervicale espulsa a livello C6-C7, associata a dolore persistente al braccio e formicolio alla mano, richiede innanzitutto un’attenta valutazione neurochirurgica, anche in assenza di deficit motorio, per esaminare direttamente la risonanza magnetica ed escludere indicazioni o controindicazioni specifiche a un trattamento conservativo. Qualora lo specialista confermasse la possibilità di proseguire con un approccio non chirurgico, potrebbe essere utile effettuare anche una visita chiropratica completa. Attraverso l’esame neurologico e funzionale e la valutazione delle immagini, si potrà stabilire se il suo caso possa beneficiare di un percorso conservativo personalizzato e quali tecniche siano appropriate, evitando procedure non indicate nella fase attuale. Non è possibile esprimere un giudizio affidabile o garantire un risultato senza una visita diretta e senza visionare la risonanza. In caso di comparsa di debolezza al braccio o alla mano, perdita di sensibilità progressiva, è invece necessario rivolgersi tempestivamente a un servizio medico.

Dr. Michele de Leo

Dr. Michele de Leo

chiropratico

Reggio Calabria

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La chiropratica è molto utile in casi simili al suo ma deve capire che solo una visita accurata può permettere di valutare il suo caso specifico che è piuttosto delicato visto la presenza di ernia. Bisogna cercare di evitare l'intervento che deve essere sempre l'ultima alternativa.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.