Buongiorno, scrivo per un problema di schiena post-parto. Ho partorito da una settimana, parto natu
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Buongiorno, scrivo per un problema di schiena post-parto.
Ho partorito da una settimana, parto naturale con incanalamento giusto (senza epidurale, travaglio/parto molto rapido).
Dal secondo giorno dopo la nascita del bambino ho un fastidio acuto a livello lombare, mi scrocchia una vertebra (suppongo) ogni volta che cammino o scendo le scale, sempre in coincidenza con l'appoggio della gamba sinistra. Se cammino per più di 5 minuti, lo scrocchio causa anche dolore lieve.
Chiedo consiglio su come potrei risolvere questo malessere.
PS: sto soffrendo anche di forte coccigodinia, ma sta migliorando con il passare dei giorni. Tuttavia i primi 3 giorni dal parto sono stata spesso sdraiata sul fianco o semi-seduta di fianco, evitando la posizione seduta corretta.
Ho partorito da una settimana, parto naturale con incanalamento giusto (senza epidurale, travaglio/parto molto rapido).
Dal secondo giorno dopo la nascita del bambino ho un fastidio acuto a livello lombare, mi scrocchia una vertebra (suppongo) ogni volta che cammino o scendo le scale, sempre in coincidenza con l'appoggio della gamba sinistra. Se cammino per più di 5 minuti, lo scrocchio causa anche dolore lieve.
Chiedo consiglio su come potrei risolvere questo malessere.
PS: sto soffrendo anche di forte coccigodinia, ma sta migliorando con il passare dei giorni. Tuttavia i primi 3 giorni dal parto sono stata spesso sdraiata sul fianco o semi-seduta di fianco, evitando la posizione seduta corretta.
Salve signora, tanti auguri per la nascita allora la sua problematica è una delle problematiche che riscontro nei miei pazienti dopo una gravidanza precisiamo che a seguito di una gravidanza il suo organismo e il suo corpo ha subito delle modifiche che poi pian piano vanno a riequilibrarsi, quindi questo dolore di cui parla è un dolore comune. Io le consiglio in primis di svolgere una visita specialistica fisiatrica ortopedica per poi impostare un programma di recupero mirato. Le consiglio inoltre Signora di non sottovalutare l’eventuale trattamento per la riabilitazione del pavimento pelvico utile e consigliato dopo le gravidanze, le auguro una buona giornata.
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Buongiorno,
Le consiglio di riportare questi dolori anche al suo ginecologo, sembrerebbero essere da quello che riporta di origine muscolo-scheletrica causati da possibili sforzi durante il parto e un cambio fisiologico della postura, le consiglierei dei trattamenti osteopatici per migliorare il dolore lombare e al coccige, cordiali saluti.
Le consiglio di riportare questi dolori anche al suo ginecologo, sembrerebbero essere da quello che riporta di origine muscolo-scheletrica causati da possibili sforzi durante il parto e un cambio fisiologico della postura, le consiglierei dei trattamenti osteopatici per migliorare il dolore lombare e al coccige, cordiali saluti.
Buongiorno, anzitutto tanti auguri per questo/a nuovo/a componente della famiglia, congratulazioni! Dal nostro punto di vista, normalissimo che ci siano questi fastidi muscoloscheletrici: la gravidanza innesca una serie di cambiamenti ormonali che influenzano anche i legamenti - che proprio in funzione del parto diventano più lassi, quindi più morbidi. Questo fa si che anche le articolazioni abbiano una flessibilità che in condizioni normali non avrebbero, causando spesso alla mamma dei fastidi. A ciò si sovrappone l'indebolimento della muscolatura addominale: anche questo avviene per ragioni fisiologiche e di spazio.
Le consiglio, appena potrà, una valutazione osteopatica e/o fisioterapica, per intraprendere poi un percorso con il professionista che sceglie e risolvere queste problematiche. In bocca al lupo!
Le consiglio, appena potrà, una valutazione osteopatica e/o fisioterapica, per intraprendere poi un percorso con il professionista che sceglie e risolvere queste problematiche. In bocca al lupo!
Buongiorno,
nei primi giorni dopo un parto naturale il corpo sta affrontando numerosi cambiamenti e non è raro avvertire fastidi a livello lombare, del bacino o del coccige.
Il fatto che il dolore compaia durante il cammino e che lei percepisca uno "scrocchio" in corrispondenza dell'appoggio della gamba sinistra merita attenzione, ma senza una valutazione diretta non è possibile stabilirne con certezza la causa.
La coccigodinia che descrive è inoltre un disturbo relativamente frequente nel post-parto e spesso tende a migliorare gradualmente nelle settimane successive.
Se il fastidio dovesse persistere, aumentare o limitare le normali attività quotidiane, le consiglio di confrontarsi con il medico e di valutare una visita dedicata per analizzare la situazione in modo più approfondito.
Un caro saluto.
nei primi giorni dopo un parto naturale il corpo sta affrontando numerosi cambiamenti e non è raro avvertire fastidi a livello lombare, del bacino o del coccige.
Il fatto che il dolore compaia durante il cammino e che lei percepisca uno "scrocchio" in corrispondenza dell'appoggio della gamba sinistra merita attenzione, ma senza una valutazione diretta non è possibile stabilirne con certezza la causa.
La coccigodinia che descrive è inoltre un disturbo relativamente frequente nel post-parto e spesso tende a migliorare gradualmente nelle settimane successive.
Se il fastidio dovesse persistere, aumentare o limitare le normali attività quotidiane, le consiglio di confrontarsi con il medico e di valutare una visita dedicata per analizzare la situazione in modo più approfondito.
Un caro saluto.
Buongiorno e congratulazioni per la nascita del suo bambino/a.
Il dolore lombare e la coccigodinia sono frequenti subito dopo il parto. Questo è dovuto dal veloce sbilanciamento del bacino, dai cambiamenti di postura e le posizioni scorrette assunte nei primi giorni (come l'eccessivo scarico su un fianco) poiché si sovraccarica l'articolazione sacro-iliaca e la muscolatura della colonna.
Un consiglio è evitare di rimanere troppo nella stessa posizione e pensare ad una valutazione osteopatica per riequilibrare le tensioni del bacino e della zona lombare o da un fisioterapista che sia specializzato nella rieducazione post-partum.
Rimango a disposizione. Un caro saluto, dott.ssa Micol Teti D.O., Bsc Hons.
Il dolore lombare e la coccigodinia sono frequenti subito dopo il parto. Questo è dovuto dal veloce sbilanciamento del bacino, dai cambiamenti di postura e le posizioni scorrette assunte nei primi giorni (come l'eccessivo scarico su un fianco) poiché si sovraccarica l'articolazione sacro-iliaca e la muscolatura della colonna.
Un consiglio è evitare di rimanere troppo nella stessa posizione e pensare ad una valutazione osteopatica per riequilibrare le tensioni del bacino e della zona lombare o da un fisioterapista che sia specializzato nella rieducazione post-partum.
Rimango a disposizione. Un caro saluto, dott.ssa Micol Teti D.O., Bsc Hons.
Buonasera, nel post-parto è frequente che il corpo manifesti dolori o compensi a livello lombare e pelvico. Durante la gravidanza, infatti, il bacino, la colonna e i tessuti ad essi correlati subiscono importanti cambiamenti legati alla crescita dell’utero e alla preparazione al parto. I sintomi che descrive possono essere associati a un disequilibrio del bacino e della zona lombosacrale, poiché dopo il parto il corpo avvia un processo di riequilibrio e ritorno alle condizioni precedenti la gravidanza. Inoltre, il dolore a livello del coccige è abbastanza comune in questa fase e, come sta già osservando, tende spesso a migliorare spontaneamente, pur potendo beneficiare di un supporto mirato per favorirne un recupero più rapido. In questi casi le consiglierei una valutazione osteopatica, utile per individuare eventuali restrizioni di mobilità e tensioni che possono rallentare il naturale processo di adattamento post-parto. Questo percorso può aiutare a ridurre le tensioni muscolo-scheletriche e favorire un miglior equilibrio nella deambulazione e nella zona pelvica e lombare.
Resto a disposizione.
Giulia Capitoni – Osteopata D.O.
Resto a disposizione.
Giulia Capitoni – Osteopata D.O.
Buongiorno, è piuttosto comune avere dolore o fastidio nella settimana successiva al parto, i muscoli del bacino e della schiena sono stati stressati durante le contrazioni e durante la fase di spinta, l'utero torna piano piano alle sue dimensioni normali e se la postura non era buona prima del parto, è possibile che il dolore sia più spostato su un lato rispetto che dall'altro.
Detto questo, le consiglio di parlarne con il suo medico curante per capire se ha patologie pregresse o condizioni mediche che possano richiedere un approfondimento diagnostico, nel caso vada tutto bene potrebbe provare con un trattamento osteopatico per rilassare la muscolatura e riequilibrare l'appoggio posturale.
Buona giornata
Elisa Fornaca
Detto questo, le consiglio di parlarne con il suo medico curante per capire se ha patologie pregresse o condizioni mediche che possano richiedere un approfondimento diagnostico, nel caso vada tutto bene potrebbe provare con un trattamento osteopatico per rilassare la muscolatura e riequilibrare l'appoggio posturale.
Buona giornata
Elisa Fornaca
Buongiotno, intanto auguri per la nuova nascita.
Da quello che descrivi, a una sola settimana dal parto non è raro avere dolore lombare e una sensazione di "scatto" o "scrocchio" durante il cammino. Questo è un momento molto delicato per il tuo corpo, un po di instabilità del bacino è più che normale, avendo anche la coccigodinia stai compensando e camminando in modo diverso, probabilmente per non sentire dolore. Al momento ti consiglierei di fare delle camminate, stare attenta anche alla posizione di allattamento( magari ti sostieni con dei cuscini) ed in fine una visita dall'ostetrica per fare un po di riabilitazione post parto. Ti auguro di migliorare in tempi brevi.
Buona Giornata
GP
Da quello che descrivi, a una sola settimana dal parto non è raro avere dolore lombare e una sensazione di "scatto" o "scrocchio" durante il cammino. Questo è un momento molto delicato per il tuo corpo, un po di instabilità del bacino è più che normale, avendo anche la coccigodinia stai compensando e camminando in modo diverso, probabilmente per non sentire dolore. Al momento ti consiglierei di fare delle camminate, stare attenta anche alla posizione di allattamento( magari ti sostieni con dei cuscini) ed in fine una visita dall'ostetrica per fare un po di riabilitazione post parto. Ti auguro di migliorare in tempi brevi.
Buona Giornata
GP
Buongiorno, a una settimana dal parto è possibile che i tessuti lombari e del bacino siano ancora molto sollecitati e sensibili. Lo “scrocchio” può dipendere anche da tensioni e compensi legati al parto, alla coccigodinia e alle posizioni mantenute nei primi giorni. Le consiglierei di osservare l’andamento nei prossimi giorni; se il dolore persiste, aumenta o limita il cammino, può essere utile una valutazione osteopatica che per il recupero post-partum è spesso molto utile. Buona giornata
Il periodo che segue il parto è uno dei momenti più straordinari e complessi della vita di una donna. In pochi giorni il corpo passa dall'essere una casa che ha accolto e sostenuto una nuova vita a dover ritrovare una nuova forma di equilibrio. È come se un'orchestra che per mesi ha suonato una particolare melodia dovesse improvvisamente accordarsi a una musica diversa.
Dal punto di vista biologico, nelle settimane successive al parto il corpo è ancora immerso negli effetti di ormoni come la relaxina, che durante la gravidanza ha contribuito a rendere più mobili legamenti e articolazioni per preparare il bacino alla nascita. Anche se il bambino è nato, il corpo non "spegne l'interruttore" da un giorno all'altro: continua per un periodo a rimodellarsi e ad autoregolarsi.
Per questo motivo non è raro avvertire sensazioni di instabilità, scrosci articolari, tensioni lombari o fastidi a livello del bacino e del coccige. Nel tuo caso, considerando la rapidità del travaglio e del parto, il sistema muscolo-scheletrico potrebbe semplicemente stare cercando una nuova organizzazione dopo un evento intenso e trasformativo.
La buona notizia è che il corpo possiede una straordinaria capacità di recupero. Tuttavia, come ogni giardino dopo una stagione particolarmente ricca, ha bisogno di essere accompagnato con gradualità.
Nelle prossime settimane potrebbe essere utile iniziare un percorso di recupero mirato del pavimento pelvico, non soltanto per la sua funzione locale, ma perché rappresenta una delle fondamenta dell'intero sistema posturale. Allo stesso modo, il rinforzo progressivo dei glutei, della muscolatura addominale profonda e della regione lombare può aiutare il corpo a ritrovare stabilità e sicurezza nei movimenti quotidiani.
Anche la terapia manuale e l'osteopatia possono rappresentare un valido supporto in questa fase. Attraverso un approccio globale è possibile lavorare sulle tensioni fasciali che si accumulano durante la gravidanza e il parto, sulle relazioni tra bacino, colonna vertebrale e diaframma, e accompagnare il sistema verso una migliore capacità di adattamento.
Talvolta il trattamento si estende anche alla sfera cranio-sacrale, che in osteopatia viene considerata come una delle grandi vie di comunicazione del corpo. L'obiettivo non è "rimettere a posto una vertebra", ma favorire un ambiente nel quale i tessuti possano ritrovare mobilità, equilibrio e capacità di autoregolazione.
Naturalmente, a una sola settimana dal parto, il tempo è ancora uno degli alleati più importanti. Molti sintomi tendono a migliorare spontaneamente nelle settimane successive. Se però il dolore dovesse aumentare, irradiarsi alla gamba, provocare debolezza, alterazioni della sensibilità o diventare particolarmente limitante, sarebbe opportuno effettuare una valutazione clinica più approfondita.
Abbi fiducia nel tuo corpo: per nove mesi ha costruito una vita. Ora sta semplicemente imparando, giorno dopo giorno, a ritrovare sé stesso in una forma nuova.
Un cordiale saluto,
Dott. Alfonso Musco
Dal punto di vista biologico, nelle settimane successive al parto il corpo è ancora immerso negli effetti di ormoni come la relaxina, che durante la gravidanza ha contribuito a rendere più mobili legamenti e articolazioni per preparare il bacino alla nascita. Anche se il bambino è nato, il corpo non "spegne l'interruttore" da un giorno all'altro: continua per un periodo a rimodellarsi e ad autoregolarsi.
Per questo motivo non è raro avvertire sensazioni di instabilità, scrosci articolari, tensioni lombari o fastidi a livello del bacino e del coccige. Nel tuo caso, considerando la rapidità del travaglio e del parto, il sistema muscolo-scheletrico potrebbe semplicemente stare cercando una nuova organizzazione dopo un evento intenso e trasformativo.
La buona notizia è che il corpo possiede una straordinaria capacità di recupero. Tuttavia, come ogni giardino dopo una stagione particolarmente ricca, ha bisogno di essere accompagnato con gradualità.
Nelle prossime settimane potrebbe essere utile iniziare un percorso di recupero mirato del pavimento pelvico, non soltanto per la sua funzione locale, ma perché rappresenta una delle fondamenta dell'intero sistema posturale. Allo stesso modo, il rinforzo progressivo dei glutei, della muscolatura addominale profonda e della regione lombare può aiutare il corpo a ritrovare stabilità e sicurezza nei movimenti quotidiani.
Anche la terapia manuale e l'osteopatia possono rappresentare un valido supporto in questa fase. Attraverso un approccio globale è possibile lavorare sulle tensioni fasciali che si accumulano durante la gravidanza e il parto, sulle relazioni tra bacino, colonna vertebrale e diaframma, e accompagnare il sistema verso una migliore capacità di adattamento.
Talvolta il trattamento si estende anche alla sfera cranio-sacrale, che in osteopatia viene considerata come una delle grandi vie di comunicazione del corpo. L'obiettivo non è "rimettere a posto una vertebra", ma favorire un ambiente nel quale i tessuti possano ritrovare mobilità, equilibrio e capacità di autoregolazione.
Naturalmente, a una sola settimana dal parto, il tempo è ancora uno degli alleati più importanti. Molti sintomi tendono a migliorare spontaneamente nelle settimane successive. Se però il dolore dovesse aumentare, irradiarsi alla gamba, provocare debolezza, alterazioni della sensibilità o diventare particolarmente limitante, sarebbe opportuno effettuare una valutazione clinica più approfondita.
Abbi fiducia nel tuo corpo: per nove mesi ha costruito una vita. Ora sta semplicemente imparando, giorno dopo giorno, a ritrovare sé stesso in una forma nuova.
Un cordiale saluto,
Dott. Alfonso Musco
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