Buongiorno, Non so perché io ho iniziato ad avere agitazione da quando ho conosciuto un ragazzo e fo

20 risposte
Buongiorno, Non so perché io ho iniziato ad avere agitazione da quando ho conosciuto un ragazzo e forse lo vedo come una minaccia alla mia instabilità. Ho come paura di non essere me stessa spontanea e quindi ho paura che finisco per non essere accettata, ma io ho bisogno di relazionarmi di svagarmi di vivere un pó in leggerezza, invece saboto questa occasione. Mi fa paura a volte che per essere accettata poi assumo un atteggiamento che non è il mio ma ci soffro, perché l'altra persona poi non mi conosce veramente. Mi vengono tante paure di difendermi questo mi fa venire una nevrosi.
Lei mi potrebbe dire due righe come fare a ritornare in equilibrio? Senza queste paure enormi?
Come se mi fossero crollate le forze e abbia messo tutto in discussione e do potere all'altro invece di riuscire a gestire io la situazione. Sono stata male a volte ho pensato che l'unica è farmi ricoverare per quanto stavo in ansia. Ma sapete dirmi cos mi scatta? Desiderio/difesa? Come si possono sciogliere questi conflitti così intimi?
Grazie
Dott.ssa Maria Carla del Vaglio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Napoli
Salve,
Mi sembra che lei stia affrontando una difficoltà interiore che la porta a sentirsi bloccata tra il desiderio di vivere relazioni in modo spontaneo e la paura di non essere accettata se si mostra per ciò che è realmente. È come se, per proteggersi da un possibile rifiuto, preferisse non esporsi del tutto, rischiando così di sentirsi distaccata da sé stessa.

Un primo passo potrebbe essere quello di accettare le sue emozioni, anche quelle più scomode come la paura e l’ansia, senza respingerle. Riconoscere che queste sensazioni fanno parte del processo di crescita personale è importante. Mostrarsi per ciò che è, senza cercare di adattarsi a ciò che pensa possa piacere agli altri, può richiedere coraggio, ma alla lunga le permetterà di vivere relazioni più autentiche e soddisfacenti.

Cerchi di concentrarsi sul momento presente, evitando di lasciarsi sopraffare da pensieri anticipatori su cosa potrebbe accadere. In questo modo, le sarà più facile instaurare relazioni basate sulla fiducia e sulla sua vera essenza.

Potrebbe trovare utile intraprendere un percorso di supporto psicologico che l'aiuti a comprendere meglio le dinamiche interiori che le stanno causando questo disagio. Attraverso un lavoro terapeutico, potrebbe esplorare in modo più approfondito i meccanismi di difesa e imparare a ritrovare quell'equilibrio emotivo che sta cercando. Se lo desidera, potrei offrirle il mio aiuto per affrontare insieme queste difficoltà e trovare strategie utili per vivere le sue relazioni in modo più sereno e autentico.

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Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.

Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.

Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.

Resto a disposizione, anche online.

Cordialmente, dott FDL
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,
il malessere di cui parla andrebbe meglio esplorato in uno spazio di ascolto più ampio che solo una psicoterapia potrebbe fornirle. Non è possibile dare una risposta alla sua domanda senza una maggiore conoscenza della sua storia e dei suoi vissuti. Nel caso, resto disponibile ad accogliere la sua richiesta di aiuto, ricevo anche on-line.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Dr. Davide Torres
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Messina
Salve,
Mi colpiva la sua frase "forse lo vedo come una minaccia alla mia instabilità".
Forse intendeva "stabilità ".
Potremmo prendere questa come una svista, un errore di battitura. Oppure come un interessante lapsus, direbbe Freud.
Per tornare alle sue domande, quello che posso dirle (e probabilmente lo sa già) lei è una persona unica e, in quanto tale, non c'è una risposta prestampata alle sue domande. È più faticoso, più impegnativo, più dispendioso, ma per trovare delle risposte sulle origini del suo soffrire la strada che vedo è ripercorre la storia che l'ha portata fino ad oggi, qui a chiedere aiuto. Non si può fare in un botta-risposta. E non perché io voglia un paziente in più. Ma perché davvero non lo può fare nessuno.
Tornando al lapsus, quindi, forse bisogna ripercorrere le origini della instabilità. Una nuova relazione rischia di sabotare, come dire... la certezza della instabilità a cui è abituata da tutta una vita e che, per quanto la faccia soffrire, è la sua unica certezza a cui si aggrappa.
Buone riflessioni.
Dott.ssa Sandra Siciliano
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Professional counselor
Napoli
Buonasera,
leggo la sua domanda con interesse.
Sarebbe utile capire se questa paura di lasciarsi andare e di vivere in modo autentico è legata soltanto alle nuove conoscenze di tipo sentimentale o alle relazioni e alle occasioni di svago e di divertimento in generale.
Sicuramente un percorso psicologico potrebbe aiutarla a gestire quest'ansia e questo bisogno di controllo aiutandola a vivere le occasioni di svago e di conoscenza in maniera più rilassata e forse anche meno carica di aspettative.
Cordiali saluti
Dr.ssa Siciliano S.

Dott. Gaetano Marino
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Novara
Gentile utente grazie per la condivisione di questo suo disagio. Sembra dal racconto che ad un certo punto lei debba indossare una maschera per farsi apprezzare da qualcuno che la attrae. Bisognerebbe chiedere a sé stessa la motivazione che la spingono a non essere se stessa come se non si conoscesse e/o apprezzassi. Le consiglio di iniziare un percorso terapeutico che la aiuti a districarsi dalla dinamica che le ho descritto. Cordialità dott Gaetano Marino
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Gentile utente, alle volte nella nostra vita entriamo in contatto con persone o situazioni che muovono dentro di noi delle cose. La questione che lei pone è assai delicata e complessa, che necessita tempo per essere esplorata e compresa. La paura che sente è comprensibile, andrebbe però approfondire come mai teme di mostrarsi per ciò che è. Cosa teme profondamente? Comprendere a pieno sé stessa sarà fondamentale per trovare le risposte che sta cercando. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott.ssa Maria Betteghella
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Il potere su di sé è una delle cose più difficili da raggiungere. Si ottiene con grande lavoro, coraggio e spesso da solo è più difficile.
Per questo motivo esiste la psicoterapia.
Mi contatti se ha bisogno di un chiarimento
Dott.ssa Silvia Ragni
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentilissima, grazie della tua lettera molto sincera, introspettiva, alla ricerca di risposte rassicuranti. Sono domande molto complesse, le cui risposte non possono esaurirsi in due righe o in una ricetta miracolosa. Quello che siamo oggi è frutto della nostra storia, della nostra personalità che oltre ad avere una base genetica si è formata sulle esperienze della vita. Se questo ragazzo "muove" in te delle reazioni specifiche vuol dire che tocca dei punti di urgenza e certo sarebbe molto bello che tu non dovessi esternare un "falso sè" ma potessi essere te stessa. Va capito che cosa te lo impedisce e per questo esiste la psicoterapia. Valuta un percorso, sei giovane ed è giusto che vivi bene il tuo presente e il tuo futuro. Rimango a disposizione, cordiali saluti dott.ssa Silvia Ragni
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Dott.ssa Simona Marzano
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno, lei ha una buona capacità introspettiva. Questo le sarà d'aiuto nel risolvere il suo problema. L'ansia è una risposta difensiva, come lei ha intuito. Vuol dire che c'è qualcosa che la spaventa fortemente e quindi attiva delle reazioni automatiche di allarme. Quando suona l'allarme a volte questo è già sufficiente a far scappare i ladri, altre volte non basta ed è necessario far intervenire la polizia. Ma l'allarme è sempre utile, guai che non funzioni. Nel suo caso l'allarme (ansia) suona quando si arriva il suo desiderio di incontrare il suo ragazzo. Sembra che qualcosa venga percepito come pericoloso nell'incontro con la persona amata. È assai buffo non crede? Eppure è così. Sono certa che lei saprebbe dirmi quale è la ragione. Sicuramente non è da ricercarsi nell'attuale ragazzo, ma nelle sue relazioni affettive del passato, quelle di quando era bambina o ragazzina. A volte bastano poche sedute di terapia per risolvere questo conflitto e rimettere ordine. Alle volte invece c'è bisogno di un percorso più lungo. Dipende da molto fattori. Comunque non c'è niente da reprimere o censurare, ma la chiave è comprendere con cuore aperto.
Dott.ssa Arianna Corotti
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Salve, può capitare di sentirsi scossi da un incontro con una persona che ci "dice" qualcosa. Ma bisogna avere pazienza e scoprire chi è l'altro. Non voglio dire che deve smettere di frequentare questa nuova persona , piuttosto si lanci alla conoscenza anche se c'è il rischio di rimanere delusi. Faccia i suoi calcoli e veda, magari supportata da uno psicologo, se non si tratti di un'infatuazione passaggera o di qualcosa di più. Auguri
Dott.ssa Violeta Raileanu
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Torino
Buongiorno,

Capisco quanto questa situazione possa essere difficile e dolorosa. La sensazione di voler essere accettata e il timore di non riuscire a essere autentica possono creare un conflitto interiore molto forte. È come se ci fosse un contrasto tra il desiderio di relazionarsi e la paura di essere vulnerabile. Questo può portare a una difesa automatica, dove si finisce per mettere in discussione se stessi e dare più potere all'altro, perdendo il proprio equilibrio.

Per iniziare a lavorare su questo conflitto, potrebbe essere utile concentrarsi su piccoli passi verso l'autenticità: provi a osservare se ci sono situazioni in cui riesce a essere più spontanea, anche solo per poco, e cerchi di rafforzare quei momenti. Spesso la paura del giudizio ci porta a costruire un'immagine che riteniamo più accettabile, ma questo alla lunga diventa faticoso e doloroso.

Un altro aspetto importante è imparare a gestire l'ansia, per esempio attraverso tecniche di respirazione profonda o mindfulness, che potrebbero aiutarla a calmare la mente e ridurre la pressione interna. Questo la aiuterà a sentirsi più stabile e a non dare automaticamente il potere all'altro.

Se sente che queste paure diventano troppo intense, un percorso psicoterapeutico potrebbe essere utile per esplorare a fondo queste dinamiche e trovare strumenti per affrontarle. Ricordi che non è sola, e il fatto che desideri ritrovare il suo equilibrio è già un passo molto importante.

Un caro saluto.
D.ssa Raileanu
Dott.ssa Eleni Karliampa
Psicologo clinico, Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno,

Ti ringrazio per aver condiviso le tue emozioni e le tue esperienze. È comprensibile sentirsi ansiosi e vulnerabili quando si entra in una nuova relazione, soprattutto quando c'è la percezione che l'altra persona possa minacciare il nostro equilibrio interiore. La paura di non essere accettati per quello che siamo può portare a comportamenti di autosabotaggio, dove ci sentiamo costretti a indossare una maschera per essere "approvati".

Queste emozioni sono normali e fanno parte della condizione umana. È importante riconoscerle e accettarle, piuttosto che combatterle. L'ansia può generare un ciclo di pensieri negativi e insicurezze, ma ci sono modi per affrontare questi sentimenti e ripristinare un senso di equilibrio.

Per iniziare,è importante di concedere a noi stessi il permesso di essere vulnerabili. La comunicazione aperta con il ragazzo che stai conoscendo può essere un passo fondamentale, se ti senti a tuo agio ad esprimerti. Condividere le paure, anche in modo graduale, può aiutare a creare un'atmosfera di fiducia e supporto reciproco.

Se queste ansie diventano opprimenti, non esitare a cercare supporto professionale. Un supporto professionale può fornire gli strumenti necessari per affrontare queste emozioni e lavorare su conflitti più profondi.

Il desiderio di connessione è una parte naturale dell'essere umano, e trovare un equilibrio richiede tempo e pazienza. Sei già sulla strada giusta per affrontare queste emozioni e migliorare la tua vita relazionale.

Resto a disposizione se desideri ulteriori chiarimenti.
Buona giornata
Dott.ssa Stefania Ludovici
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta
Guidonia Montecelio
Lei ci chiede “due righe” su come fare per tornare in equilibrio. Io voglio addirittura superare questa richiesta e le scriverò due parole: psicoterapia e psicoterapia. Una volta ho sentito dire: tra il dire e il fare, c’è del duro lavoro da svolgere. Ecco. Forse questo lavoro è lì che l’aspetta. Un caro saluto.
S.L.
Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, le darò una risposta molto breve ed incisiva, la sua si chiama paura de amare, paura di essere amata.
La invito ad un percorso di psicoterapia che la possa aiutare a sbloccare questa diga intasata che è la sua psiche in questo momento.
Rimango a disposizione.
Un saluto, dott.ssa Sandra Petralli
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Dott. Emanuele Grilli
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Gentile utente, per poterle dare risposte concrete, oppure aiutarla a porsi le giuste domande forse dovrebbe darci maggiori informazioni su di lei. mi rendo perfettamente conto che questo spazio non puo' sostituire un contesto clinico e per questo la incoraggerei a chiedere un colloquio per inquadrare al meglio la situazione.
le relazioni intime possono sollevare anche profonde angosce e paure che possono sembrare irrazionali. del resto lei sembra essere allo stesso tempo molto attratta e molto spaventata dall'intimità. si difende e scappa. potrebbe trovare sollievo ed equilibrio dentro di sè se riuscisse a "fidarsi". ma non è per nulla facile mi rendo conto. Rimango disponibile per ogni eventuale chiarimento. Cordiali Saluti. Dottor Emanuele Grilli
Dr. Bruno De Domenico
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno cara utente, mi perdoni ma queste cose non si risolvono con "2 righe". Ci sono dei metodi precisi per gestire l'ansia, la paura del giudizio degli altri, ecc. Se mi scriverà ne potremo parlare, però solo con delle sedute potrà essere davvero aiutata. Però ne vale la pena, mi creda
Dott. Marco Bulgari
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Brescia
Buongiorno, dalla tua descrizione, sembra che tu stia vivendo un conflitto interiore causato dalla paura di non essere accettata per come sei. Questa paura ti porta a non sentirti stabile nella tua autenticità quando sei in presenza di questa persona. Dal punto di vista intersoggettivo costruttivista, questo può essere visto come un momento di dissonanza tra come ti percepisci e come credi di essere percepita dagli altri, in particolare da questa persona che hai conosciuto. Questo approccio ti suggerirebbe di esplorare queste paure insieme a lui, ammettendo le tue insicurezze e cercando di capire come lui percepisce davvero te. Questo tipo di dialogo aperto può aiutarti a costruire una percezione più realistica e condivisa di voi stessi come individui e come coppia, riducendo la tensione e la paura di non essere accettata. Potrebbe anche aiutarti a capire se le tue percezioni di come lui ti vede sono accurate o se sono filtrate dalla tua ansia. È importante ricordare che il tuo valore non diminuisce basato sull’accettazione degli altri. Potresti considerare anche il supporto di un terapeuta, che può offrire uno spazio sicuro e strumenti professionali per lavorare su queste paure e rafforzare la tua autostima.
Dr. Michele Scala
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova


“Per affrontare il suo problema, le consiglio di considerare la psicoterapia breve strategica. Se desidera ulteriori chiarimenti o informazioni, non esiti a contattarmi.
Cordiali saluti,
Dr. Michele Scala
Dr. Domenico Samele
Psicologo, Psicologo clinico
Albino
È difficile dare una soluzione in due righe.
Quello che posso consigliarle è di prendere appuntamento con uno psicologo per approfondire ed esplorare un po' queste paure, così da provare ad abbassare il livello della paura di non essere accettata.
Questo potrebbe permetterle di aprirsi e di mostrarsi così com'è.
Le auguro il meglio!

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