Buongiorno, mi chiamo Anna ed ho 40 anni. Ho praticamente da sempre problemi a livello sessuale, nel
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Buongiorno, ho 40 anni. Ho praticamente da sempre problemi a livello sessuale, nel senso che non provo niente o quasi. Ho sempre pensato che fosse per il fatto che non ero abbastanza presa e innamorata della persona che avevo al mio fianco ma, quando poi è arrivata, è stato un disastro totale. Mi sono fatta sette mesi di terapia psicologica da una sessuologa che non sono serviti a niente, ovviamente. Ora sono sempre più convinta che il mio non sia un problema psicologico ma fisico, ed a favore di questa mia convinzione voglio dire che mio padre è morto di SLA e mio fratello ha problemi a livello neurologico. Sto scrivendo qui perchè è sempre difficile parlare di queste cose (non ho nessuna intenzione di parlarne con il mio medico di famiglia) e prima di andare da una nuova ginecologa e ritentare tutto un'altra volta, volevo sapere se e quali esami poter fare per escludere definitivamente che si tratti di un problema organico (ipotalamo ipofisi ormoni ecc.ecc.). Grazie a chi vorrà rispondermi.
Gentile signora,
in una situazione come la sua,che provoca un profondo disagio e influisce così negativamente sulla qualità della sua vita affettiva, penso che il primo passo possa essere una visita presso un medico con particolare preparazione nel campo delle problematiche sessuali .
Infatti solo dopo una visita e una accurata raccolta della sua storia clinica sarà possibile consigliarle gli accertamenti necessari per meglio inquadrare i disturbi di cui lei soffre.
L' ipotesi che lei prende in considerazione è senza dubbio ragionevole,ma l'impostazione di un percorso diagnostico richiede la valutazione di numerosi dati e aspetti che non di possono rilevare da una richiesta on-line.
Cordiali saluti
Piergiorgio Biondani.
in una situazione come la sua,che provoca un profondo disagio e influisce così negativamente sulla qualità della sua vita affettiva, penso che il primo passo possa essere una visita presso un medico con particolare preparazione nel campo delle problematiche sessuali .
Infatti solo dopo una visita e una accurata raccolta della sua storia clinica sarà possibile consigliarle gli accertamenti necessari per meglio inquadrare i disturbi di cui lei soffre.
L' ipotesi che lei prende in considerazione è senza dubbio ragionevole,ma l'impostazione di un percorso diagnostico richiede la valutazione di numerosi dati e aspetti che non di possono rilevare da una richiesta on-line.
Cordiali saluti
Piergiorgio Biondani.
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Cara signora, intanto parto dalla sua considerazione di aver avuto praticamente da sempre problemi sessuali, e quindi dalla precisazione di provare niente o quasi. La risposta sessuale viene distinta in tre parti dai sessuologi, cioè desiderio, eccitazione e orgasmo, ognuno di questi aspetti comporta disturbi differenti. E’ difficile avere l’orgasmo senza avere eccitazione e desiderio sessuale, ed è difficile avere eccitazione se non c’è desiderio. Quindi anche se una buona relazione puo creare un circolo virtuoso e risvegliare il desiderio, è necessario a mio avviso riflettere sull’aspetto fondamentale legato al ruolo del desiderio sessuale. Della sessualità abbiamo una rappresentazione mentale dovuta alla nostra memoria e al nostro vissuto. La componente psicologica può essere influenzata da stati mentali come il dolore o la gioia, stati interpersonali come affetto, disaccordo o la disistima o elementi come la durata della relazione e infedeltà. Esiste anche una componente culturale che riflette valori, regole, ruoli sessuali che abbiamo appreso da piccoli, e chiaramente una componente biologica. Io nel suo caso specifico, cosi come ha fatto lei, scrivendo della malattia di suo padre, evidenzierei anche un altro fattore: lo stress vissuto per la malattia degenerativa la SLA, e per i problemi neurologici di suo fratello; tante preoccupazioni possono influenzare l’umore e comportare ansia. Questi dal mio punto di vista sono aspetti traumatici che potrebbero mantenere e influenzare il disturbo. Certo mi sono spinta verso una ipotesi senza conoscerla, partendo da quello che lei ha scritto, ma è necessario escludere le cause organiche e quindi come al solito fare una accurata anamnesi. Spero di averla un pò aiutata.
La invito a prendere appuntamento o con me o con un sessuologo di fiducia, per indagare ad affrontare le questioni relative alle varie aree della sua vita. L'orgasmo è una conseguenza dell'eccitazione, e l'eccitazione del desiderio. Probabilmente, con delle prescrizioni mirate e un buon sostegno, potrà finalmente capire se il suo non sia un problema psicologico o anche solo di "comportamento".
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Vi sono ondizioni croniche o subcroniche anche piuttosto semplici, come tratti di ansia e depressione che possono compromettere il rapporto con il proprio corpo e la propria istintualità. Con una storia clinica adeguata si può stabilire la miglior soluzione per trovare il suo equilibrio e la sua serenità.
Buongiorno, la sofferenza che emerge dalla sua domanda sembra molto elevata. Poterne parlare con un terapeuta in modo continuativo potrebbe aiutarla a comprendere meglio e a trovare insieme il modo per poter affrontare questi diversi aspetti che stanno emergendo.
Gentile Signora,
dalla sua descrizione mi pare che emerga una narrazione di sé come non meritevole di provare piacere come se vi fosse qualcosa di sbagliato o il timore che vi sia.
Sicuramente le condizioni di salute dei suoi familiari sono motivo di sofferenza e preoccupazione.
Per questo la invito a contattare uno psicoterapeuta con il quale approfondire.
Disponibile ad altri chiarimenti
Cordialità
dalla sua descrizione mi pare che emerga una narrazione di sé come non meritevole di provare piacere come se vi fosse qualcosa di sbagliato o il timore che vi sia.
Sicuramente le condizioni di salute dei suoi familiari sono motivo di sofferenza e preoccupazione.
Per questo la invito a contattare uno psicoterapeuta con il quale approfondire.
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