Buongiorno, io e la mia compagna abbiamo avuto un rapporto sessuale protetto da preservativo 2 gior
Buongiorno, io e la mia compagna abbiamo avuto un rapporto sessuale protetto da preservativo 2 giorni fa, lei sopra ed io sotto. Dopo la mia eiaculazione (dentro il profilattico), lei si è adagiata sul mio corpo disteso, permettendo l'uscita del mio pene dalla sua vagina. Senza accorgerci (o meglio accorgendocene solo in seguito), l'uscita del pene dalla sua vagina ha fatto conseguire anche l'uscita del pene dal profilattico, all'interno del quale si è comunque conservata parte del liquido. La restante parte di sperma è colata sul mio corpo, venendo a contatto con la parte alta della sua vagina, non comunque nella zona della cervice. Il profilattico, invece, è rimasto "incastrato" tra le nostre cosce, fino a quando, alzandoci dal letto, ce ne siamo accorti (diciamo 10 minuti dopo il termine dell'atto sessuale). Sulla sua peluria vulvica, rialzandoci, la mia compagna ha trovato tracce del mio sperma, e questa circostanza ha ovviamente allarmato entrambi per una possibile gravidanza (indesiderata, anche in considerazione dell'età: io 55 anni, lei 42). Ultima nota: il suo ciclo mestruale, abbastanza regolare di 28 giorni, e il rapporto sessuale è avvenuto il 12° giorno. Dobbiamo preoccuparci? Ci sono eventuali azioni da porre in essere 8contraccezione di emergenza). Grazie mille
5 risposte
Buongiorno, da quanto descrive, la probabilità di una gravidanza non è elevata, ma non può essere del tutto esclusa. Il preservativo ha comunque svolto in parte la sua funzione protettiva, poiché la maggior parte dell’eiaculato è rimasta al suo interno. Tuttavia, poiché una piccola quantità di sperma è venuta a contatto con la zona vulvare e il rapporto è avvenuto nel periodo fertile (12° giorno di un ciclo regolare di 28 giorni), un rischio, seppur basso, esiste. In questi casi può essere indicato valutare la contraccezione d’emergenza, che risulta più efficace se assunta il prima possibile (entro 72 ore per la pillola con levonorgestrel, o fino a 5 giorni per quella con ulipristal acetato). Il consiglio è di rivolgersi al più presto a un medico o a un consultorio per valutare la soluzione più adatta e ricevere indicazioni precise. Per approfondire e gestire serenamente situazioni di questo tipo, è sempre consigliato rivolgersi a uno specialista. Dott.ssa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Capisco bene la vostra preoccupazione, è del tutto naturale dopo un episodio come questo. Da come descrive la dinamica, il rischio di gravidanza appare molto basso, anche se non del tutto assente. Lo sperma, se entra in contatto con la zona vulvare, potrebbe in teoria raggiungere l’orifizio vaginale, ma si tratta di una possibilità davvero rara, soprattutto se non c’è stata una penetrazione successiva o un contatto diretto e profondo. Considerando anche il tempo trascorso e l’esposizione all’ambiente esterno, è molto probabile che gli spermatozoi non fossero più vitali. In sintesi, potete stare piuttosto tranquilli, pur sapendo che il rischio non è pari a zero. Se il rapporto è avvenuto in un periodo fertile e desiderate la massima sicurezza, potete comunque confrontarvi con il/la farmacista o il medico per valutare insieme il da farsi.
Gentile utente, grazie per aver condiviso con tanta chiarezza la vostra esperienza: è comprensibile che la situazione vi abbia generato preoccupazione. Da quanto descritto, il rapporto è avvenuto in una fase potenzialmente fertile del ciclo (12° giorno), e sebbene il preservativo abbia contenuto parte dello sperma, la fuoriuscita e il contatto con la vulva comportano un rischio di gravidanza non nullo, anche se non elevato. In questi casi, è utile monitorare l’andamento del ciclo mestruale e, se dovesse verificarsi un ritardo, considerare un test di gravidanza nei tempi opportuni. È altrettanto importante affrontare con serenità eventuali dubbi o vissuti emotivi legati alla sessualità, alla gestione della contraccezione e alla comunicazione di coppia. Se sentite il bisogno di approfondire questi aspetti, sono disponibile per un confronto professionale, anche in ottica di prevenzione e benessere relazionale. Un caro saluto, Dott.ssa Emerilys Martha Delgado García Psicologa – Psicoterapeuta – Sessuologa
Buona sera. Potete stare tranquilli, nessuna possibile gravidanza indesiderata è in atto. Da quanto descritto, non c'è rischio di gravidanza, lo sperma non ha avuto possibilità di vivere e di fecondare la sua partner. Dottoressa Teresita Forlano
Alla luce di quanto sopra, il rischio è basso ma non è nullo e la finestra temporale è rilevante. Per valutare correttamente il da farsi rispetto alle opzioni disponibili e alla vostra situazione specifica, è indicato confrontarsi direttamente con un/una professionista (ginecologo/a, consultorio familiare, medico di fiducia) o con il/la farmacista, che possono fornire indicazioni personalizzate e tempestive in base alle linee guida vigenti.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

