Buonasera dottori, vorrei esporvi una difficoltà che sto riscontrando nella mia vita sessuale e che
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Buonasera dottori, vorrei esporvi una difficoltà che sto riscontrando nella mia vita sessuale e che non riesco a risolvere. Sono una donna e, quando mi masturbo, riesco a raggiungere l'orgasmo senza problemi. Tuttavia, quando sono con il mio compagno, riesco a raggiungere l'orgasmo solo con la stimolazione esterna (preliminari), durante il rapporto invece, pur avvertendo piacere ed essere sul punto di raggiungere l'orgasmo non ci riesco mai, come se qualcosa mi bloccasse. Non riesco a capire le cause di questa difficoltà e mi piacerebbe avere un parere al riguardo. Grazie
Salve,
grazie per aver condiviso con tanta sincerità una parte così intima e personale della sua esperienza.
Premetto che, attraverso questo canale e con le informazioni disponibili, non è possibile arrivare a una valutazione approfondita o fornire una risposta risolutiva. Ogni persona ha una propria storia, un proprio modo di vivere la sessualità e una propria sensibilità, quindi non esistono soluzioni “uguali per tutti”.
Detto questo, da ciò che racconta, mi sembra importante sottolineare un aspetto: molte donne sperimentano l’orgasmo più facilmente attraverso la stimolazione esterna del clitoride, piuttosto che durante la penetrazione. Questo non è affatto raro, né rappresenta un “problema” in sé: la sessualità è ricca, complessa, e non sempre corrisponde ai modelli che nel tempo si sono cristallizzati nel nostro immaginario.
Lei descrive, però, una sensazione di blocco proprio nel momento in cui si avvicina all’orgasmo durante il rapporto, nonostante il piacere sia presente. Questo potrebbe far pensare, in modo molto generale e da approfondire, alla presenza di un certo livello di controllo o difficoltà nel lasciarsi andare completamente nella relazione con l’altro. A volte queste dinamiche sono legate a fattori psicologici o relazionali più profondi — non necessariamente “gravi” — ma che meritano ascolto e comprensione.
In questi casi, un confronto diretto con un* psicoterapeut* o un* sessuolog* può essere molto utile per esplorare meglio cosa accade in quei momenti.
Un caro saluto.
grazie per aver condiviso con tanta sincerità una parte così intima e personale della sua esperienza.
Premetto che, attraverso questo canale e con le informazioni disponibili, non è possibile arrivare a una valutazione approfondita o fornire una risposta risolutiva. Ogni persona ha una propria storia, un proprio modo di vivere la sessualità e una propria sensibilità, quindi non esistono soluzioni “uguali per tutti”.
Detto questo, da ciò che racconta, mi sembra importante sottolineare un aspetto: molte donne sperimentano l’orgasmo più facilmente attraverso la stimolazione esterna del clitoride, piuttosto che durante la penetrazione. Questo non è affatto raro, né rappresenta un “problema” in sé: la sessualità è ricca, complessa, e non sempre corrisponde ai modelli che nel tempo si sono cristallizzati nel nostro immaginario.
Lei descrive, però, una sensazione di blocco proprio nel momento in cui si avvicina all’orgasmo durante il rapporto, nonostante il piacere sia presente. Questo potrebbe far pensare, in modo molto generale e da approfondire, alla presenza di un certo livello di controllo o difficoltà nel lasciarsi andare completamente nella relazione con l’altro. A volte queste dinamiche sono legate a fattori psicologici o relazionali più profondi — non necessariamente “gravi” — ma che meritano ascolto e comprensione.
In questi casi, un confronto diretto con un* psicoterapeut* o un* sessuolog* può essere molto utile per esplorare meglio cosa accade in quei momenti.
Un caro saluto.
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Buongiorno, premettendo che più del 50% delle donne non raggiunge l'orgasmo per via vaginale, le consiglio una consulenza psico-sessuologica così da avere uno spazio adeguato di ascolto sulle modalità di auto ed etero masturbazione, e dei rapporti. Buona giornata, resto a disposizione per una consulenza!
Ci sono momenti in cui ci sentiamo divise tra il corpo e la mente, come se una parte di noi fosse pronta a vivere qualcosa, mentre un’altra resta in attesa, timorosa o distaccata. È un’esperienza che, in fondo, ognuno di noi affronta in modo unico, ma che spesso ci lascia con più domande che risposte. Il piacere, in sé, può essere semplice e spontaneo, ma quando si tratta di raggiungere l'orgasmo durante il rapporto, qualcosa sembra sfuggire, come se una barriera invisibile ci trattenesse.
Gentile Utente, grazie per la sua condivisione. Comprendo la fatica di quello che sta portando. Tuttavia credo che siano necessarie altre informazioni importanti per poter rispondere al quesito che implicitamente porta (ad esempio: è mai riuscita a raggiungere l'orgasmo con la penetrazione o questa è una condizione recente?). La inviterei a prendersi cura di questo "blocco" che avverte perchè credo sia il punto giusto da cui partire in una possibile consulenza. Resto a disposizione qualora necessitasse, cordialmente, dott.ssa Lucrezia Giuliani
Gentilissima la invito a fare una visita ginecologica ,portando esplicitamente l'anorgasmia durante il rapporto sessuale. Se non dovessero emergere patologie organiche, comprese tensioni al pavimento pelvico, puo' pensare ad una consulenza sessuale.
Sarei lieta di seguirla nel percorso
Resto a disposizione per qualsiasi aiuto o chiarimento e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
Sarei lieta di seguirla nel percorso
Resto a disposizione per qualsiasi aiuto o chiarimento e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
Buonasera,
quello che descrive è una difficoltà piuttosto comune tra le donne e non è indice di un “problema” in senso patologico. Molte donne, infatti, raggiungono l’orgasmo prevalentemente attraverso la stimolazione esterna del clitoride, mentre la sola penetrazione non è sufficiente a portarvi all’apice del piacere. Questo non significa che ci sia qualcosa di sbagliato nel suo corpo o nella sua sessualità.
Ciò che può incidere sul suo vissuto durante il rapporto è l’insieme di fattori psicologici, emotivi e relazionali: aspettative, eventuale ansia da prestazione, difficoltà a lasciarsi andare o timori inconsci possono rendere più difficile raggiungere l’orgasmo in coppia. Spesso è utile lavorare sulla comunicazione col partner, condividendo con lui ciò che le dà piacere, e includere anche durante il rapporto stimolazioni che lei già sa funzionare.
È importante sottolineare che ogni sessualità è unica: non esiste un modo “giusto” o “sbagliato” di vivere l’orgasmo, ma piuttosto la possibilità di scoprire e valorizzare il proprio.
Per comprendere meglio le cause di questa difficoltà e affrontarla in maniera più mirata, è consigliato rivolgersi a uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
quello che descrive è una difficoltà piuttosto comune tra le donne e non è indice di un “problema” in senso patologico. Molte donne, infatti, raggiungono l’orgasmo prevalentemente attraverso la stimolazione esterna del clitoride, mentre la sola penetrazione non è sufficiente a portarvi all’apice del piacere. Questo non significa che ci sia qualcosa di sbagliato nel suo corpo o nella sua sessualità.
Ciò che può incidere sul suo vissuto durante il rapporto è l’insieme di fattori psicologici, emotivi e relazionali: aspettative, eventuale ansia da prestazione, difficoltà a lasciarsi andare o timori inconsci possono rendere più difficile raggiungere l’orgasmo in coppia. Spesso è utile lavorare sulla comunicazione col partner, condividendo con lui ciò che le dà piacere, e includere anche durante il rapporto stimolazioni che lei già sa funzionare.
È importante sottolineare che ogni sessualità è unica: non esiste un modo “giusto” o “sbagliato” di vivere l’orgasmo, ma piuttosto la possibilità di scoprire e valorizzare il proprio.
Per comprendere meglio le cause di questa difficoltà e affrontarla in maniera più mirata, è consigliato rivolgersi a uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
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