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Leggi di più26/01/2026
Sono la Dott.ssa Martina Prelati, Psicologa dello Sviluppo e Psicoterapeuta in formazione presso la Scuola Romana di Specializzazione nell'approccio familiare Sistemico-Relazionale-simbolico-esperienziale. Sono una Tutor DSA e BES certificata e lavoro con bambini ed adolescenti.
Sono particolarmente orientata nel trattare i disturbi d'ansia, malattia psicosomatiche, diabete tipo 1, malattie metaboliche, la depressione, elaborazione del lutto, attacchi di panico e fobie. Tratto varie patologie e difficoltà delle persone che si rivolgono a me per trovare benessere ed equilibrio.
Il mio approccio consiste nell'analizzare le dinamiche relazionali nella coppia e nella famiglia: si cercano eventuali disfunzioni relazionali per aiutare i pazienti ad acquisire maggiore consapevolezza di ciò che stanno vivendo e trovare le migliori risorse per affrontare il presente ed il futuro.
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4 recensioni
La dott.ssa Prelati si é mostrata da subito molto disponibile e capace di mettermi a mio agio. Mi sono sentita ascoltata con grande umanitá, maanche stimolata a riflettere sulle dinamiche della mia vita. Sono contenta di aver iniziato questo percorso con lei e non posso che consigliarla
La dottoressa è una professionista molto preparata e umana. Fin dal primo incontro mi sono sentita a mio agio e compresa. Il suo modo di lavorare, attento alle relazioni e alle dinamiche familiari, mi ha permesso di vedere le mie difficoltà da nuove prospettive. Un percorso prezioso che mi sta aiutando a conoscermi meglio e a stare meglio nelle relazioni.
Dott.ssa Martina Prelati
Grazie mille Noemi, sono contenta di come stia andando il nostro percorso!! Un caro saluto, a presto
Mi sono rivolto alla Dott.ssa Prelati perché volevo affrontare alcune mie paure che mi accompagnano ormai da diversi anni. L'approccio della dottoressa è stato una rivelazione, aiutandomi a capire come queste mie paure non fossero isolate, ma connesse alle mie relazioni e al mio contesto familiare. Non mi ha solo fornito momenti di riflessione, ma mi ha anche fatto visualizzare nuove prospettive sul mio ruolo all'interno del "sistema". Grazie a questo lavoro, ho già notato una significativa riduzione dell'ansia e sto affrontando le mie paure con una nuova e inaspettata fiducia. La consiglio vivamente a chi cerca un cambiamento che parta dalle radici.
Dott.ssa Martina Prelati
Grazie per questa recensione, sono contenta di lavorare insieme per scoprire nuove prospettive ed acquisire una maggiore fiducia. Saluti
La Dott.ssa Prelati è una professionista eccezionale. Grazie a questa piattaforma ne sono venuta a conoscenza. Fin dalle prime sedute, mi ha aiutato a vedere le mie difficoltà non come problemi isolati, ma come parte delle dinamiche e delle relazioni significative che mi circondano, in particolare quelle familiari. Mi sta aiutando molto e sto scoprendo tanto sulle mie risorse.
Ho trovato il suo metodo di lavorare accogliente ma allo stesso tempo diretto. Non si limita a lavorare sul singolo, ma apre la prospettiva sul contesto, rendendo il percorso più completo e profondo. Ho apprezzato moltissimo la sua capacità di far emergere le risorse e di stimolare cambiamenti che si radicano e si mantengono nel tempo. La consiglio vivamente a chiunque desideri una terapia che trasformi non solo l'individuo, ma l'intero tessuto relazionale.
Dott.ssa Martina Prelati
Alessandra, grazie infinite per questo messaggio! Sono contenta del suo percorso di crescita!
A presto, un saluto
ha risposto a 12 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, ormai da qualche tempo mi accorgo di arrossire molto in momenti che prima non mi generavano nessun tipo di ansia, come parlare a tavola con i familiari o scherzare con gli amici. Pultroppo adesso in queste situazioni di ritrovo ad arrossire molto e comincio a sudare. Questa situazione sta diventando dura e imbarazzante per me in quando non riesco più a gestire questa emotività che prima non avevo mai avuto. Vi chiedo un aiuto su come poter risolvere questo problema che mi sta creando grossi problemi soprattutto nella vita sociale, grazie infinite.
Buonasera. La ringrazio per aver condiviso questo sul portale. L’arrossire è una comunicazione non verbale potentissima e potrebbe essere ad esempio, un messaggio che il suo corpo sta inviando all'interno della rete di relazioni che vivi. Inoltre, lei potrebbe considerare l'idea di intraprendere un percorso con un professionista in cui si potrebbe capire se è cambiato qualcosa recentemente nel suo ruolo all'interno della famiglia o con gli amici e soprattutto come mai proprio ora avviene. Quando vuole mi può contattare.
Saluti,
Dott.ssa Martina Prelati
Buongiorno, sono una donna di 30 anni e sto attraversando una fase di forte sofferenza emotiva legata alla mia relazione.
Da circa due anni sto con una persona che amo e che considero sana, presente e rispettosa. Stavamo per andare a convivere, ma poco prima ho attraversato alcuni giorni di forte crisi emotiva in cui si sono attivati in modo intenso la mia paura dell’abbandono, la dipendenza affettiva, il bisogno costante di rassicurazioni e stati depressivi legati al timore di essere lasciata perchè non lo avrei visto per un po di giorni.
In quei giorni ho cercato la vicinanza del mio partner in modo molto dipendente, perdendo i miei confini. Questo lo ha spaventato e lo ha portato a fermare l idea della convivenza, dicendo di non sentirsi pronto ad affrontare una relazione in cui io sto così male e dipendente. Questo evento ha aperto in me una crisi profonda, che vivo molto male.
L idea di convivenza per me rappresentava sicurezza e continuità anche se allo stesso tempo mi spaventava perchè sapevo di non star bene e avrei voluto migliorare la mia dipendenza prima di fare questo passo, in qualche modo so che la convivenza aiuterebbe questa mia paura , perchè hai la certezza che la persona tornerà a dormire a casa e quindi del legame che resta saldo. Comunque quando questa certezza è venuta meno, ho sentito crollare tutto: paura intensa di essere lasciata, vuoto, angoscia costante e pensieri ossessivi. Anche se lui si è preso del tempo per capire, ho molta paura che alla fine non se la sentirà comunque.
Allo stesso tempo, questo evento doloroso mi ha spinta a fare cose che prima non avevo il coraggio di fare: ho iniziato nuove attività, mi sono buttata in progetti che mi spaventavano e sono partita per un viaggio. In quei momenti ho sentito una sensazione nuova di pienezza e tranquillità, anche nella relazione, senza la solita paura costante che il legame potesse spezzarsi.
Tornata alla normalità, però, sento di nuovo un vuoto molto forte, che non so bene come calmare. Nei momenti in cui non vedo il mio partner, ho paura di restare bloccata a casa senza riuscire a fare nulla. Ho poche amicizie e non sento nemmeno molta voglia di vederle perché non mi sento davvero a mio agio. Mi sento spesso senza desiderio, senza direzione, come se stessi solo cercando di riempire qualcosa senza riuscirci davvero. Non ho soddisfazioni lavorative e non sento trasporto per nulla.
Per assurdo poi ci sono dei momenti in cui il mio partner è molto dolce o vulnerabile e io posso provare fastidio, distacco o una sensazione di soffocamento. Oscillo tra il bisogno estremo dell’altro e il rifiuto della sua vicinanza.
Ho una storia infantile complessa, con instabilità emotiva e paura, e ho avuto i primi attacchi di panico molto presto (intorno ai 5 anni).
Oggi mi sento spesso vuota, come se non sapessi su cosa appoggiarmi se non sulla relazione. Sto cercando di costruire una vita più mia e noto piccoli passi avanti, ma il dolore relazionale e la paura dell’abbandono restano molto forti.
Il mio bisogno è comprendere perché vivo il legame con così tanta angoscia, perché la sicurezza mi spaventa quanto l’incertezza e come posso imparare a stare in relazione senza sentirmi costantemente sul punto di perdere tutto e come stare bene da sola..
questo è un po un grido di aiuto, ieri il mio partner ha deciso di continuare a pagare la stanza anche senza venire a convivere, per mantenere aperta questa possibilità nei prossimi mesi. Questo gesto mi rassicura, ma il fatto che ora non lo vedrò per circa cinque giorni mi provoca molta ansia.
Oggi mi sento bloccata, ho passato tutta la giornata a letto e ho paura di essere lasciata o di soffocarlo con il mio bisogno. L’ansia è intensa e faccio fatica a gestirla da sola. Vorrei alzarmi ma non trovo voglia di fare nulla, vorrei solo sprofondare.
Ho una psicologa, ma in questo momento non posso contattarla e sento il bisogno di chiedere aiuto a qualcuno...anche solo per parlare un po. So che non c'è una soluzione istantanea. ma quanto la vorrei...sono anni che lotto con tutto questo
grazie a chiunque leggerà...
Buongiorno,
leggendo le sue parole si può sentire tutta la fatica di chi sta cercando di tenere insieme i pezzi di un puzzle che sembra non incastrarsi mai, nonostante l'impegno profuso.
Quello che sta vivendo non è "un difetto", ma una modalità di stare in relazione che affonda le radici nella tua storia e che oggi si riattiva con forza davanti a un cambiamento importante come la convivenza. Una consulenza può aiutarla a guardare insieme cosa sta succedendo, cambiando leggermente la prospettiva. Quando se la sente mi può contattare.
Saluti,
Dott.ssa Prelati Martina
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