Buongiorno. Ho 70 anni. Assumo CIMBALTA da circa 1 anno e quasi subito ho avuto un aumento di peso d
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Buongiorno. Ho 70 anni. Assumo CIMBALTA da circa 1 anno e quasi subito ho avuto un aumento di peso di 4 Kg. All’inizio mi trovavo bene ma ora ritorna la depressione che in alcuni giorni mi fa pensare al suicidio Non voglio ingrassare perché mi fa sentire ancora più giù. La neuropsichiatra mi ha consigliato di aumentare la dose. Ma io non sono convinta. Che cosa mi consiglia?
La ringrazio molto e la saluto cordialmente
La ringrazio molto e la saluto cordialmente
Per dubbi legati a farmaci le consiglio di contattare direttamente il medico che li ha prescritti.
Saluti, dott. Andrea de Lise
Saluti, dott. Andrea de Lise
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Gentilissima, dovrebbe affrontare l'argomento con la neuropsichiatra curante. Le posso inoltre consigliare di intraprendere parallelamente alla cura farmacologica, un percorso psicoterapeutico. Saluti
Buongiorno,
Le consiglio di rivolgersi al medico psichiatra per richiedere una soluzione farmacologica che vada incontro alle sue esigenze, soprattutto se è presente un'ideazione anticonservativa. Qualora questo tipo di pensieri persistano si rechi al pronto soccorso. Per la cura della depressione è buona prassi abbinare un percorso di psicoterapia. Resto a sua disposizione.
Dott. Davide Gritti
Le consiglio di rivolgersi al medico psichiatra per richiedere una soluzione farmacologica che vada incontro alle sue esigenze, soprattutto se è presente un'ideazione anticonservativa. Qualora questo tipo di pensieri persistano si rechi al pronto soccorso. Per la cura della depressione è buona prassi abbinare un percorso di psicoterapia. Resto a sua disposizione.
Dott. Davide Gritti
Gentile utente, le consiglio di rivolgere le sue domande inerenti il farmaco alla neuropsichiatra che gliel'ha prescritto, in quanto sicuramente potrà chiarire i suoi dubbi al riguardo. Soprattutto, le consiglio di riportarle i pensieri sul suicidio, chiaro indicatore che qualcosa non va. Nel caso in cui i suoi dubbi persistano, può considerare l'eventualità di contattare un altro medico psichiatra per avere un parere diverso. In ogni caso, per la cura della depressione le consiglio di abbinare al trattamento farmacologico un percorso di tipo psicologico, che la aiuti a gestire tali difficoltà.
Resto a disposizione qualora avesse ancora domande, può contattarmi privatamente.
Con i migliori auguri, porgo cordiali saluti.
Dott.ssa Asya Cappalli
Resto a disposizione qualora avesse ancora domande, può contattarmi privatamente.
Con i migliori auguri, porgo cordiali saluti.
Dott.ssa Asya Cappalli
L'aumento del peso è un fattore abbastanza comune nell'assunzione di psicofarmaci, perciò non deve spaventarla ma prenderla come un effetto "normale" del processo e rimediabile. E' indispensabile che ne parli con il medico psichiatra che glielo ha prescritto in modo che possa risolvere questo effetto che tanto la preoccupa.
gentile Utente, è importante per i dubbi relativi al farmaco prescritto spiegare la situazione in maniera completa allo specialista curante. Inoltre potrebbe esserle di ulteriore aiuto sentire un secondo parere. Per quanto riguarda poi la parte emotiva della situazione che sta passando le consiglio di aggiungere alla terapia già in atto un percorso di terapia psicologica.
sperando in una svolta positiva nella sua situazione, le faccio i migliori auguri.
sperando in una svolta positiva nella sua situazione, le faccio i migliori auguri.
Salve,
quando si ha dubbi sulla terapia si deve parlare col medico curante che conosce tutta la sua storia clinica.
I dubbi sono legittimi, soprattutto per una terapia psichiatrica.
Saluti
quando si ha dubbi sulla terapia si deve parlare col medico curante che conosce tutta la sua storia clinica.
I dubbi sono legittimi, soprattutto per una terapia psichiatrica.
Saluti
Buonasera. Immagino il dottore abbia consigliato un aumento delle dosi perché i sintomi sono tornati, questi farmaci portano tolleranza ovvero nel tempo le dosi vanno aumentate per avere lo stesso effetto; per evitare questo trend è necessario avvicinare il farmaco alla terapia psicologica. Per quanto riguarda il peso, una possibile soluzione sarebbe l'attività fisica per compensare i problemi metabolici di questi farmaci tuttavia appunto se stanno tornando i sintomi depressivi le sarà difficile intraprendere nuove abitudini o cambiare le precedenti, ragion per cui nuovamente le consiglio di contattare uno psicologo
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Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso con noi i suoi dubbi. Sicuramente le consiglio di parlarne con il medico curante, la neuropsichiatra, esprimendo il suo dubbio riguardo ad aumentare la dose. Parlando con la dott.ssa cerchiamo di capire cosa le consiglia e perchè, soffermandosi sui temi più faticosi per lei. Credo però che sarebbe utile intraprendere un percorso di supporto psicologico, per aiutarla a sostenerla e superare determinate difficoltà che sta vivendo.
Gentile Signora,
Mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo. La difficoltà a gestire la depressione e gli effetti collaterali del farmaco possono essere davvero pesanti. La psicoterapia breve strategica potrebbe offrirle un supporto prezioso, aiutandola a gestire meglio i sintomi depressivi e a trovare strategie per affrontare il disagio psicologico e le preoccupazioni legate all’aumento di peso.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cari saluti,
Dr. Michele Scala
Mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo. La difficoltà a gestire la depressione e gli effetti collaterali del farmaco possono essere davvero pesanti. La psicoterapia breve strategica potrebbe offrirle un supporto prezioso, aiutandola a gestire meglio i sintomi depressivi e a trovare strategie per affrontare il disagio psicologico e le preoccupazioni legate all’aumento di peso.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cari saluti,
Dr. Michele Scala
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Buongiorno, comprendo la sua preoccupazione riguardo all'aumento di peso e al ritorno della depressione. È importante discutere apertamente con la sua neuropsichiatra riguardo ai suoi sintomi e alle sue preoccupazioni. L'aumento di peso può essere un effetto collaterale di alcuni antidepressivi, incluso il Cymbalta, e può influire sul benessere emotivo.
Se non è convinta di aumentare la dose, potrebbe essere utile esplorare altre opzioni terapeutiche con il suo medico, come un cambio di farmaco o l'integrazione con la psicoterapia. La gestione della depressione può richiedere un approccio personalizzato, e il supporto di un professionista della salute mentale può essere molto utile.
Se desidera discutere ulteriormente della sua situazione e trovare un percorso personalizzato per il suo benessere, possiamo organizzare un incontro. Si senta libera di contattarmi per fissare un appuntamento. Nel frattempo, è fondamentale cercare immediatamente aiuto se i pensieri suicidari diventano più intensi. La sua salute e sicurezza sono la priorità assoluta.
Saluti,
Dott. Ivan De Lucia
Se non è convinta di aumentare la dose, potrebbe essere utile esplorare altre opzioni terapeutiche con il suo medico, come un cambio di farmaco o l'integrazione con la psicoterapia. La gestione della depressione può richiedere un approccio personalizzato, e il supporto di un professionista della salute mentale può essere molto utile.
Se desidera discutere ulteriormente della sua situazione e trovare un percorso personalizzato per il suo benessere, possiamo organizzare un incontro. Si senta libera di contattarmi per fissare un appuntamento. Nel frattempo, è fondamentale cercare immediatamente aiuto se i pensieri suicidari diventano più intensi. La sua salute e sicurezza sono la priorità assoluta.
Saluti,
Dott. Ivan De Lucia
Buongiorno,
grazie per aver condiviso la sua esperienza. Quello che sta vivendo è comprensibile, ed è importante affrontare sia i sintomi della depressione sia le difficoltà legate al peso e alla sua insoddisfazione generale. Vediamo insieme alcuni punti da considerare:
1. Rivalutare la terapia farmacologica:
L’aumento di peso può essere un effetto collaterale del Cymbalta (duloxetina), anche se non si verifica in tutti i pazienti. Se questo effetto indesiderato la fa sentire peggio, è importante discuterne apertamente con la sua neuropsichiatra.
Se non si sente pronta ad aumentare la dose, potrebbe valutare, insieme alla specialista, l’opzione di un cambio di farmaco o un’integrazione con altre terapie non farmacologiche.
L’aumento della dose potrebbe aiutare nel breve termine, ma va bilanciato con il suo benessere complessivo.
2. Considerare un supporto psicoterapeutico:
In aggiunta al farmaco, un percorso di psicoterapia (ad esempio terapia cognitivo-comportamentale) può essere molto utile per affrontare la depressione e migliorare la gestione delle emozioni.
La psicoterapia può anche aiutarla a lavorare sui pensieri negativi e sui momenti di sconforto, come quelli che la portano a pensare al suicidio.
3. Stile di vita e gestione del peso:
Anche se la depressione rende difficile prendersi cura di sé, potrebbe valutare piccole modifiche nell’alimentazione e nell’attività fisica. Attività leggere come passeggiate regolari o esercizi rilassanti possono migliorare sia l’umore che il metabolismo.
4. Affrontare i pensieri suicidari:
I pensieri di suicidio non devono mai essere trascurati. Se si presentano frequentemente o diventano più intensi, è importante segnalarlo immediatamente alla sua neuropsichiatra o a un altro professionista di fiducia.
Non affronti questi momenti da sola: confidarsi con una persona vicina o un terapeuta può fare una grande differenza.
Cosa le consiglio: Parli apertamente con la sua neuropsichiatra delle sue preoccupazioni, senza timore di esprimere dubbi sulla terapia. Potrebbe essere utile valutare un approccio combinato: un eventuale aggiustamento farmacologico insieme a un percorso psicoterapeutico e uno stile di vita più attivo.
Se desidera, posso aiutarla con un supporto psicologico personalizzato per affrontare le emozioni che la opprimono e trovare nuove strategie per migliorare il suo benessere.
Le auguro il meglio e resto a disposizione per qualsiasi necessità.
grazie per aver condiviso la sua esperienza. Quello che sta vivendo è comprensibile, ed è importante affrontare sia i sintomi della depressione sia le difficoltà legate al peso e alla sua insoddisfazione generale. Vediamo insieme alcuni punti da considerare:
1. Rivalutare la terapia farmacologica:
L’aumento di peso può essere un effetto collaterale del Cymbalta (duloxetina), anche se non si verifica in tutti i pazienti. Se questo effetto indesiderato la fa sentire peggio, è importante discuterne apertamente con la sua neuropsichiatra.
Se non si sente pronta ad aumentare la dose, potrebbe valutare, insieme alla specialista, l’opzione di un cambio di farmaco o un’integrazione con altre terapie non farmacologiche.
L’aumento della dose potrebbe aiutare nel breve termine, ma va bilanciato con il suo benessere complessivo.
2. Considerare un supporto psicoterapeutico:
In aggiunta al farmaco, un percorso di psicoterapia (ad esempio terapia cognitivo-comportamentale) può essere molto utile per affrontare la depressione e migliorare la gestione delle emozioni.
La psicoterapia può anche aiutarla a lavorare sui pensieri negativi e sui momenti di sconforto, come quelli che la portano a pensare al suicidio.
3. Stile di vita e gestione del peso:
Anche se la depressione rende difficile prendersi cura di sé, potrebbe valutare piccole modifiche nell’alimentazione e nell’attività fisica. Attività leggere come passeggiate regolari o esercizi rilassanti possono migliorare sia l’umore che il metabolismo.
4. Affrontare i pensieri suicidari:
I pensieri di suicidio non devono mai essere trascurati. Se si presentano frequentemente o diventano più intensi, è importante segnalarlo immediatamente alla sua neuropsichiatra o a un altro professionista di fiducia.
Non affronti questi momenti da sola: confidarsi con una persona vicina o un terapeuta può fare una grande differenza.
Cosa le consiglio: Parli apertamente con la sua neuropsichiatra delle sue preoccupazioni, senza timore di esprimere dubbi sulla terapia. Potrebbe essere utile valutare un approccio combinato: un eventuale aggiustamento farmacologico insieme a un percorso psicoterapeutico e uno stile di vita più attivo.
Se desidera, posso aiutarla con un supporto psicologico personalizzato per affrontare le emozioni che la opprimono e trovare nuove strategie per migliorare il suo benessere.
Le auguro il meglio e resto a disposizione per qualsiasi necessità.
Gentilissima,
Comprendo il suo stato d'animo, tenga presente che l'aumento di peso è un effetto collaterale piuttosto comune del farmaco in questione. Potrebbe consultare un esperto in nutrizione, in questa fase è importante seguire un piano alimentare (non come "restrizione", quanto piuttosto per rimanere in armonia con il proprio corpo); altrettanto importante è l'esercizio fisico per tenere attivi mente e corpo, anche solo mezz'ora di camminata al giorno.
Quello che le consiglio è di integrare la terapia farmacologica a un percorso psicologico in modo tale da poter lavorare sulla gestione dello stato depressivo. Si ricordi sempre che l'aumento di peso dovuto alla terapia farmacologica è reversibile.
Non esiti a contattarmi per ulteriori informazioni.
Cordiali saluti,
Dott. Alessandro Casalone
Comprendo il suo stato d'animo, tenga presente che l'aumento di peso è un effetto collaterale piuttosto comune del farmaco in questione. Potrebbe consultare un esperto in nutrizione, in questa fase è importante seguire un piano alimentare (non come "restrizione", quanto piuttosto per rimanere in armonia con il proprio corpo); altrettanto importante è l'esercizio fisico per tenere attivi mente e corpo, anche solo mezz'ora di camminata al giorno.
Quello che le consiglio è di integrare la terapia farmacologica a un percorso psicologico in modo tale da poter lavorare sulla gestione dello stato depressivo. Si ricordi sempre che l'aumento di peso dovuto alla terapia farmacologica è reversibile.
Non esiti a contattarmi per ulteriori informazioni.
Cordiali saluti,
Dott. Alessandro Casalone
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