Buongiorno, Ho 34 anni anni, una relazione stabile da poco più di un anno e conviviamo da 4 mesi, i
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Buongiorno,
Ho 34 anni anni, una relazione stabile da poco più di un anno e conviviamo da 4 mesi, il mio compagno ha 40 anni.
Penso molto molto spesso, cose tipo: si stancherà, mi tradirà, se ne andrà.
Ho bisogno di tante rassicurazioni, se una settimana esce una volta in più penso subito: preferisce gli amici, si sta stancando. Se lo vedo distratto uguale.
Ho sempre pensato di avere una specie di “sindrome di abbandono”, ma facendo un analisi su me stessa, ho pensato che si, potrebbe essere vero, ma è anche il riflesso di quello che ho sempre fatto io.
Ho tradito, ho avuto relazioni parallele fino a quando non ero sicura sul da farsi, mi sono stancata, mi sono annoiata, e sono andata via.
È anche vero che probabilmente, le mie 2 relazioni importanti precedenti, non erano davvero colme d’amore da parte mia, ma questo lo dico ora con il sennò di poi..
Chiaramente io credo di essere davvero innamorata sta volta, per una serie di motivazioni.. ma se così non fosse? Se fosse tutto nella mia testa? Può essere che tutte queste ansie derivino dalla paura che l’altro possa comportarsi come ho fatto io?
Ho 34 anni anni, una relazione stabile da poco più di un anno e conviviamo da 4 mesi, il mio compagno ha 40 anni.
Penso molto molto spesso, cose tipo: si stancherà, mi tradirà, se ne andrà.
Ho bisogno di tante rassicurazioni, se una settimana esce una volta in più penso subito: preferisce gli amici, si sta stancando. Se lo vedo distratto uguale.
Ho sempre pensato di avere una specie di “sindrome di abbandono”, ma facendo un analisi su me stessa, ho pensato che si, potrebbe essere vero, ma è anche il riflesso di quello che ho sempre fatto io.
Ho tradito, ho avuto relazioni parallele fino a quando non ero sicura sul da farsi, mi sono stancata, mi sono annoiata, e sono andata via.
È anche vero che probabilmente, le mie 2 relazioni importanti precedenti, non erano davvero colme d’amore da parte mia, ma questo lo dico ora con il sennò di poi..
Chiaramente io credo di essere davvero innamorata sta volta, per una serie di motivazioni.. ma se così non fosse? Se fosse tutto nella mia testa? Può essere che tutte queste ansie derivino dalla paura che l’altro possa comportarsi come ho fatto io?
Buongiorno, grazie per aver condiviso la sua esperienza.
Da quello che leggo probabilmente la paura dell’abbandono e i vecchi suoi tradimenti potrebbero influire sulle sue paure.
Inoltre Lei é innamorata. Di solito abbiamo paura che L altro ci lasci tanto più gli riserviamo un ruolo fondamentale nella nostra vita, oppure lo idealizziamo o lo riteniamo L unico a poterci stare accanto, amare, rassicurare.
Forse potrebbe affrontare con uno psicologo i motivi per cui in passato ha tradito e come mai ora vive così male questa relazione che pare funzionare.
Io sono disponibile per incontrarla on Line se lo desiderasse.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Zaccarelli Danila
Da quello che leggo probabilmente la paura dell’abbandono e i vecchi suoi tradimenti potrebbero influire sulle sue paure.
Inoltre Lei é innamorata. Di solito abbiamo paura che L altro ci lasci tanto più gli riserviamo un ruolo fondamentale nella nostra vita, oppure lo idealizziamo o lo riteniamo L unico a poterci stare accanto, amare, rassicurare.
Forse potrebbe affrontare con uno psicologo i motivi per cui in passato ha tradito e come mai ora vive così male questa relazione che pare funzionare.
Io sono disponibile per incontrarla on Line se lo desiderasse.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Zaccarelli Danila
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Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. Da quello che leggo comprendo la fatica e la sofferenza da lei riportata. Sembra esserci una forte paura in lei di essere abbandonata probabilmente le precedenti esperienze, le sue modalità relazionali, i vecchi tradimenti potrebbero influire sulle sue paure e sulla costruzione di alcune. Potrebbe affrontare con uno psicologo un percorso di sostegno psicologico volto alla comprensione dei motivi per cui in passato ha tradito e come mai ora vive con così tanta preoccupazione e sofferenza questa relazione che pare funzionare. Io sono disponibile per incontrarla on Line o in studio se lo desiderasse. Cordiali Saluti Dott.ssa Federica Cascasi
Gentilissima buongiorno, condivido quanto detto dalle colleghe e vorrei aggiungere una riflessione. I suoi abbandoni e la paura di essere abbandonata potrebbero essere due facce della stessa medaglia: più una cosa è importante per noi più temiamo di perderla; più è importante per noi più sarebbe grande il dolore dovessimo perderla. Può succedere che per difenderci da questo dolore eventuale attuiamo meccanismi di difesa che invece di proteggerci dal rischio temuto lo rendono più probabile. Disamorarsi per esempio ( se non lo amo , anche se mi lascia, non soffro). Immagino che trovare l'amore per lei sia molto importante, per questo sarebbe importante analizzare gli schemi che attua quando il timore di perderlo diventa eccessivo. Un percorso di analisi potrebbe essere un grande aiuto. Resto a disposizione se lo desidera e la saluto cordialmente, dott.ssa Manuela Leonessa
Buongiorno, grazie per aver condiviso la sua esperienza.
Ia storia personale di ciascuno di mio, condiziona il nostro presente.
Sicuramente le sue relazioni precedenti, in questo momento, hanno un peso importante che si riflette sulla sua attuale relazioni.
I suoi tradimenti del passato, vanno ad influire sulla sua attuale relazione, sulla sua paura di essere abbandonata e che ciò che, lei in passato ha fatto, adesso possa " subirlo".
Inoltre, cosa da non da sottovalutare, è il fatto, da quello che ho capito, che lei è molto coinvolta emotivamente in questa relazione: questo aspetto ha un' importanza molto forte che influisce sul suo modo di vivere la relazione.
Per questo motivo, Le consiglio di parlare con uno psicologo per capire il perché ha vissuto, precedentemente, relazioni che l' hanno portata a tradire per poi scappare.
Infine, potrebbe scoprire, che si possono vivere in maniera diversa le relazioni affettive, e facendo un lavoro su sé stessa potrebbe rimanere stupita e sorprendentemente meravigliata e capire che le relazioni tra persone sono complesse ma anche belle.
Sono disponibile a incontrarla sia Online o in studio.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Tosi Veronica
Ia storia personale di ciascuno di mio, condiziona il nostro presente.
Sicuramente le sue relazioni precedenti, in questo momento, hanno un peso importante che si riflette sulla sua attuale relazioni.
I suoi tradimenti del passato, vanno ad influire sulla sua attuale relazione, sulla sua paura di essere abbandonata e che ciò che, lei in passato ha fatto, adesso possa " subirlo".
Inoltre, cosa da non da sottovalutare, è il fatto, da quello che ho capito, che lei è molto coinvolta emotivamente in questa relazione: questo aspetto ha un' importanza molto forte che influisce sul suo modo di vivere la relazione.
Per questo motivo, Le consiglio di parlare con uno psicologo per capire il perché ha vissuto, precedentemente, relazioni che l' hanno portata a tradire per poi scappare.
Infine, potrebbe scoprire, che si possono vivere in maniera diversa le relazioni affettive, e facendo un lavoro su sé stessa potrebbe rimanere stupita e sorprendentemente meravigliata e capire che le relazioni tra persone sono complesse ma anche belle.
Sono disponibile a incontrarla sia Online o in studio.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Tosi Veronica
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Gentile utente,
La ringrazio per la sua condivisione.
Mi sembra che lei abbia buone capacità introspettive e che riesca con onestà a fare dei collegamenti tra ciò che vive nella sua attuale relazione e ciò che ha agito in quelle passate. Proprio per questo motivo, credo che potrebbe fare buon uso di un percorso di psicoterapia, che la aiuterà a rispondere alle domande che si pone, ad esplorare meglio i collegamenti che mette in luce e a vivere più serenamente le relazioni affettive.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Elena Ramagli
La ringrazio per la sua condivisione.
Mi sembra che lei abbia buone capacità introspettive e che riesca con onestà a fare dei collegamenti tra ciò che vive nella sua attuale relazione e ciò che ha agito in quelle passate. Proprio per questo motivo, credo che potrebbe fare buon uso di un percorso di psicoterapia, che la aiuterà a rispondere alle domande che si pone, ad esplorare meglio i collegamenti che mette in luce e a vivere più serenamente le relazioni affettive.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Elena Ramagli
Gentile utente,
penso che se da una parte sia comprensibile, quando si ama e si sta bene con qualcuno, avere delle preoccupazioni, temere di perdere l'altro, avere anche dei dubbi su quello che si prova, d'altro canto se questi vissuti diventano invadenti e disturbanti, è il caso di porvi attenzione. Non conosciamo la sua storia e le sue relazioni precedenti, ma è possibile, a volte, che una persona che ha fatto poca esperienza di sentirsi tenuta, compresa e rassicurata, tenda facilmente a vedere l'abbandono dietro l'angolo, e a volte per la paura di essere abbandonati, si cominciano a fare fantasie come quella di abbandonare noi l'altra persona, o di tradirla. Queste ultime ci proteggono emotivamente dal rischio che sia l'altro a farci del male. Io le suggerisco di parlare apertamente di come si sente con il suo compagno, concedendosi la possibilità di dire che per lei è facile pensare che lui possa andarsene e che questo la angoscia. In ultimo, ma non ultimo per importanza, ritagliarsi uno spazio per se stessa per parlare di come si sente con lui e comprendere quali sono le dinamiche emotive che sostengono le sue preoccupazioni, può essere l'occasione di conoscersi più profondamente e di darsi delle risposte importanti rispetto ai suoi vissuti. Se vuole parlarne, sono disponibile, anche online.
Cordialmente,
Dott.ssa Cecilia Bagnoli
penso che se da una parte sia comprensibile, quando si ama e si sta bene con qualcuno, avere delle preoccupazioni, temere di perdere l'altro, avere anche dei dubbi su quello che si prova, d'altro canto se questi vissuti diventano invadenti e disturbanti, è il caso di porvi attenzione. Non conosciamo la sua storia e le sue relazioni precedenti, ma è possibile, a volte, che una persona che ha fatto poca esperienza di sentirsi tenuta, compresa e rassicurata, tenda facilmente a vedere l'abbandono dietro l'angolo, e a volte per la paura di essere abbandonati, si cominciano a fare fantasie come quella di abbandonare noi l'altra persona, o di tradirla. Queste ultime ci proteggono emotivamente dal rischio che sia l'altro a farci del male. Io le suggerisco di parlare apertamente di come si sente con il suo compagno, concedendosi la possibilità di dire che per lei è facile pensare che lui possa andarsene e che questo la angoscia. In ultimo, ma non ultimo per importanza, ritagliarsi uno spazio per se stessa per parlare di come si sente con lui e comprendere quali sono le dinamiche emotive che sostengono le sue preoccupazioni, può essere l'occasione di conoscersi più profondamente e di darsi delle risposte importanti rispetto ai suoi vissuti. Se vuole parlarne, sono disponibile, anche online.
Cordialmente,
Dott.ssa Cecilia Bagnoli
Buonasera, capisco che stai affrontando delle preoccupazioni intense riguardo alla tua relazione. Potrebbe essere utile esplorare questi sentimenti con uno psicologo o uno psicoterapeuta ad orientamento Cognitivo-Comportamentale per comprendere meglio le tue paure e lavorare sui pensieri che ti preoccupano, cercando di trovare strategie funzionali. Aprirti con il tuo compagno riguardo alle tue preoccupazioni può anche favorire una comunicazione aperta e costruttiva nella vostra relazione.
Resto a disposizione per ulterniore chiarimento o consulto
Un caro saluto
Dott. Moro
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Un caro saluto
Dott. Moro
Cara utente, innanzitutto grazie per la condivisione. Credo che possa essere utile per lei pensare a un percorso di psicoterapia finalizzato ad affrontare tematiche per lei così sofferenti. Nel mentre, provi a non giudicarsi negativamente, ma a incuriosirsi sul perché a volte lei tende a comportarsi con queste modalità.
Rimango a disposizione per qualsiasi necessità,
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Elena Sonsino
Rimango a disposizione per qualsiasi necessità,
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Elena Sonsino
Gentile utente, innanzitutto la ringrazio per aver condiviso la sua storia, mi sento di suggerire di iniziare un percorso psicologico per capire quali sono le cause che si celano dietro le sue paure.
Le auguro il meglio!
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
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Gentile utente, la situazione che sta vivendo risulta comprensibilmente fonte di dubbi e incertezze. Come ha ipotizzato lei è possibile che la paura che ora avverte sia in qualche modo collegata alle sue esperienze passate ma credo che queste a loro volta possano ricollegarsi a delle dinamiche interne ed esterne a lei ancora più profonde che meriterebbero di essere approfondite. Questo le permetterebbe di prendere maggior consapevolezza e affrontare con maggior tranquillità la relazione attuale che pare essere molto importante per lei. Se lo ritenesse necessario potrebbe farsi aiutare all'interno di un percorso psicologico con un professionista pronto a guidarla e accompagnarla. Resto a disposizione e le auguro di trovare presto la serenità. Un saluto!
Buongiorno, sono dei pensieri complessi e difficili da snocciolare in poche righe... Un percorso con un collega potrebbe aiutarla a fare chiarezza su ciò che sta provando ed a capire se e come ciò si colleghi con il suo passato.
Dott. Marco Cenci
Dott. Marco Cenci
Gentile utente, grazie per aver condiviso la sua esperienza.
Come dice lei stessa, le modalità relazionali che ha adottato precedentemente stanno influendo sui suoi pensieri e stati d'animo e sul rapporto di coppia attuale.
E' normale provare paura o angoscia quando si sente che si potrebbe perdere qualcosa a cui si tiene.
Le suggerisco di iniziare un percorso psicologico mirato, per indagare alcuni aspetti della sua persona di cui forse non è consapevole e per affrontare gli schemi che giocano a suo sfavore in questo momento nel farle vivere una relazione di coppia serena.
Resto a disposizione anche online.
Un caro saluto, Dott.ssa Giulia Pelini
Come dice lei stessa, le modalità relazionali che ha adottato precedentemente stanno influendo sui suoi pensieri e stati d'animo e sul rapporto di coppia attuale.
E' normale provare paura o angoscia quando si sente che si potrebbe perdere qualcosa a cui si tiene.
Le suggerisco di iniziare un percorso psicologico mirato, per indagare alcuni aspetti della sua persona di cui forse non è consapevole e per affrontare gli schemi che giocano a suo sfavore in questo momento nel farle vivere una relazione di coppia serena.
Resto a disposizione anche online.
Un caro saluto, Dott.ssa Giulia Pelini
Cara utente, la nostra storia e le nostre esperienze passate ci portano spesso a leggere il presente e la realtà secondo quelle che sono state le cose che ci sono accadute. Tuttavia questo può portare ad una lettera del presente alterata. Lei ci racconta che siccome lei stessa ha tradito ed è stata in relazioni di cui non era certa. Tuttavia ciò che ha fatto lei non è detto che sia espressione di ciò che fa o potrebbe fare l'altro. Potrebbe essere interessante per lei riflette su di sè e su ciò che le sta accadendo e le è accaduto nel passato. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Carissima, questi pensieri possono portare tanta tristezza, ansia e preoccupazione. Come traspare dalle sue parole. Ci sono tanti temi esposti: la sindrome dell'abbandono, così come anche il meccanismo si fa per primæ ciò che si teme l'altro faccia, o l'autosabotamento. Il fatto che le sue precedenti relazioni abbiano avuto esito non positivo, il fatto che lei abbia tradito non implica necessariamente che ciò accada anche in questa relazione. Questa è una nuova relazione, con una nuova persona, e forse anche lei, se si guarda bene dentro, è una nuova persone, diversa dalla donna delle precedenti relazioni. Si dia una chance, l'opportunità di provare a vivere una relazione serenamente senza questi pensieri disturbanti che le impediscono solo di vivere il presente e di bloccare la relazione. Non è semplice farlo, soprattutto se sono meccanismi che si attivano automaticamente. Per questo sarebbe bene esplorare i suoi vissuti attuali e sperimentare un nuovo modo di pensare e agire all'interno di un setting terapeutico. Io sono disponibile online. Dott.ssa Anastasia Giangrande
Le tue preoccupazioni riguardo alla stabilità della tua relazione potrebbero essere influenzate dalle tue esperienze passate e dalla paura che l'altro possa comportarsi come hai fatto tu in precedenza. È importante prendere consapevolezza di queste dinamiche e lavorare su di esse. Comunicare apertamente con il tuo compagno riguardo ai tuoi timori e cercare di costruire una fiducia reciproca può aiutare a dissipare le ansie. Inoltre, potrebbe essere utile considerare una consulenza di coppia per esplorare meglio queste dinamiche e imparare strategie per gestire le tue paure. A disposizione, Dott.ssa Francesca Gottofredi
Buonasera, basandomi solo su quello che scrive, lei sembra proiettare sul suo compagno qualcosa che riguarda sé stessa. Quindi attribuisce a lui, parti di sé. Per rispondere alle sue domande è fondamentale iniziare un percorso psicologico poiché queste devono essere contestualizzate all'interno della sua storia. Un saluto
Le tue preoccupazioni riguardo alla relazione e alla paura di essere abbandonata sembrano essere influenzate dalle tue esperienze passate e dalla consapevolezza delle tue azioni precedenti. È normale che le esperienze passate influenzino le nostre paure e le nostre preoccupazioni nelle relazioni attuali.
Il fatto che tu sia consapevole delle tue azioni passate è un passo importante verso la comprensione di te stessa e dei tuoi comportamenti. Tuttavia, è importante ricordare che il passato non determina necessariamente il futuro. Le persone cambiano, crescono e possono imparare dai propri errori.
Se credi davvero di essere innamorata e impegnata in questa relazione, è importante lavorare su te stessa per superare le paure e le preoccupazioni legate al passato. La fiducia è un elemento chiave nelle relazioni, e se hai la sensazione di aver trovato una persona che ami davvero, è importante cercare di costruire una base di fiducia reciproca.
Ecco alcune cose che potresti considerare:
1. Comunicazione: Parla apertamente con il tuo partner delle tue preoccupazioni e dei tuoi timori. La comunicazione aperta è fondamentale per costruire una relazione solida e per superare le insicurezze.
2. Lavoro su te stessa: Potresti voler esplorare queste preoccupazioni e paure con uno psicologo o uno psicoterapeuta. Un professionista può aiutarti a comprendere meglio te stessa, le tue esperienze passate e a sviluppare strategie per affrontare questi timori.
3. Fiducia reciproca: Cerca di costruire una base di fiducia reciproca con il tuo partner. La fiducia si sviluppa nel tempo attraverso le azioni e la coerenza. Riconosci i segni di amore e impegno che ricevi dal tuo partner.
4. Lascia andare il passato: Ricorda che il passato è il passato, e non puoi cambiarlo. Concentrati invece sul presente e sul futuro della tua relazione.
5. Auto-compassione: Sii gentile con te stessa e concediti il perdono per le tue azioni passate. Ognuno commette errori, ma è ciò che facciamo nel presente che conta di più.
Infine, è importante ricordare che le preoccupazioni possono essere normali in una relazione, ma è come le affrontiamo che fa la differenza. Lavorare insieme con il tuo partner per costruire una base di fiducia e apertura può contribuire a rafforzare la vostra relazione.
Il fatto che tu sia consapevole delle tue azioni passate è un passo importante verso la comprensione di te stessa e dei tuoi comportamenti. Tuttavia, è importante ricordare che il passato non determina necessariamente il futuro. Le persone cambiano, crescono e possono imparare dai propri errori.
Se credi davvero di essere innamorata e impegnata in questa relazione, è importante lavorare su te stessa per superare le paure e le preoccupazioni legate al passato. La fiducia è un elemento chiave nelle relazioni, e se hai la sensazione di aver trovato una persona che ami davvero, è importante cercare di costruire una base di fiducia reciproca.
Ecco alcune cose che potresti considerare:
1. Comunicazione: Parla apertamente con il tuo partner delle tue preoccupazioni e dei tuoi timori. La comunicazione aperta è fondamentale per costruire una relazione solida e per superare le insicurezze.
2. Lavoro su te stessa: Potresti voler esplorare queste preoccupazioni e paure con uno psicologo o uno psicoterapeuta. Un professionista può aiutarti a comprendere meglio te stessa, le tue esperienze passate e a sviluppare strategie per affrontare questi timori.
3. Fiducia reciproca: Cerca di costruire una base di fiducia reciproca con il tuo partner. La fiducia si sviluppa nel tempo attraverso le azioni e la coerenza. Riconosci i segni di amore e impegno che ricevi dal tuo partner.
4. Lascia andare il passato: Ricorda che il passato è il passato, e non puoi cambiarlo. Concentrati invece sul presente e sul futuro della tua relazione.
5. Auto-compassione: Sii gentile con te stessa e concediti il perdono per le tue azioni passate. Ognuno commette errori, ma è ciò che facciamo nel presente che conta di più.
Infine, è importante ricordare che le preoccupazioni possono essere normali in una relazione, ma è come le affrontiamo che fa la differenza. Lavorare insieme con il tuo partner per costruire una base di fiducia e apertura può contribuire a rafforzare la vostra relazione.
Mi sembra che lei stia cercando di "controllare", "misurare", "individuare indizi" per capire se il suo compagno la ama o no e quanto. E per giungere a una conclusione, si sta basando sulla sua esperienza personale, su quello che lei ha fatto quando non si sentiva più coinvolta o quando si sentiva insicura della relazione. Di fatto, lei e il suo compagno siete persone diverse, con meccanismi, modalità ed esigenze diverse. Ascoltare se stessa, la sua paura dell'abbandono (magari capire da dove viene) e ascoltare il suo bisogno di rassicurazione forse possono aiutarla ad entrare più in contatto con se stessa, per un dialogo più autentico con il suo compagno, in cui lei può essere veramente se stessa e può vedere il suo compagno per quello che è, non per quello che teme che potrebbe essere. Tutte le coppie hanno bisogno di lavorare insieme perché la coppia funzioni, finché lei si fa domande nella sua testa e si risponde da sola si tratta di un monologo, non di un dialogo. Le auguro di trovare un percorso di supporto psicologico che possa davvero aiutarla a ritrovare la serenità.
Buongiorno, Il timore che il suo compagno possa stancarsi, tradirla o andarsene è un tema centrale nei suoi pensieri. La "sindrome dell'abbandono" che menziona può effettivamente essere una componente rilevante, ma sembra che questa paura sia alimentata anche da un vissuto interno legato alle sue esperienze passate. Potrebbe esserci un ciclo di insicurezze: la paura che l’altro possa agire come lei ha fatto in precedenza, unito alla difficoltà nel fidarsi pienamente del legame che sta vivendo. Quando riflette sul suo passato e sul suo comportamento in altre relazioni, sembra emergere una forma di giudizio su di sé. Si chiede se ciò che ha fatto allora possa in qualche modo "ritornare" come un boomerang nella relazione attuale. Questa è una forma di proiezione: la paura che l’altro possa comportarsi nello stesso modo in cui lei ha agito. È comprensibile, ma è importante ricordare che le dinamiche di ogni relazione sono uniche. Il bisogno frequente di rassicurazioni da parte del partner può indicare una difficoltà a sentirsi sicura di sé all’interno della relazione. Questo è qualcosa su cui potrebbe lavorare, non tanto per eliminare completamente il bisogno di conferme (che è naturale), ma per riuscire a bilanciare queste richieste con una maggiore fiducia nel legame e in sé stessa. La domanda che si pone: "Se fosse tutto nella mia testa?" è importante. È chiaro che tiene molto a questa relazione e la sta vivendo con grande intensità. Tuttavia, le ansie possono creare una sorta di "filtro" che rischia di distorcere il modo in cui percepisce l’altro e i suoi comportamenti. La paura e il bisogno di controllo possono sovrapporsi ai sentimenti autentici, confondendola. Questo non significa che non sia amore, ma potrebbe essere utile distinguere ciò che sente davvero da ciò che è mosso dalla paura. Resto a disposizione per eventuale colloquio.
Gentilissima, ammettere a sé stessa i suoi dubbi e le sue insicurezze è già un passo molto importante. Le sue paure sembrano legate a una sorta di ciclo emotivo che si ripete: ha vissuto il tradimento, ha vissuto delle relazioni in cui non era completamente appagata, e ora teme che il suo compagno possa fare lo stesso con lei. Queste insicurezze arrivano probabilmente “da lontano”, dalla sua storia personale ed è per questo che potrebbe essere utile fare un lavoro su se stessa per separare il passato dal presente, magari anche con il supporto di un terapeuta. Probabilmente sarà un lungo processo di esplorazione e di elaborazione di se stessa e dei suoi vissuti e magari, proprio attraverso il lavoro su se stessa, la sua relazione attuale potrebbe essere molto diversa dalle precedenti. Nel frattempo potrebbe essere utile parlare apertamente con il suo compagno dei suoi timori e insieme magari iniziare a trovare dei modi per fronteggiare la situazione. Un caro saluto. Dott.ssa Simona Giulivi
Buongiorno, comprendo profondamente le sue preoccupazioni e le ansie che la accompagnano in questa nuova relazione. È molto significativo che lei stia dedicando del tempo all'auto-riflessione per cercare di comprendere l'origine dei suoi timori.
La frequenza con cui si presentano pensieri di abbandono, tradimento e allontanamento da parte del suo compagno, unita al suo bisogno costante di rassicurazioni, suggerisce una forte insicurezza all'interno della relazione. La sua ipotesi di una "sindrome di abbandono" potrebbe effettivamente avere un fondamento, soprattutto se nel suo passato ci sono state esperienze significative di perdita o di instabilità affettiva.
Tuttavia, la sua onestà nel riconoscere i suoi comportamenti passati nelle relazioni precedenti è un elemento cruciale per comprendere appieno la situazione attuale. Il fatto che lei abbia ammesso di aver tradito, di aver avuto relazioni parallele e di essersi allontanata quando non si sentiva più coinvolta, getta una luce importante sulle sue attuali paure.
È molto probabile che le sue ansie attuali siano strettamente connesse al suo vissuto relazionale. La paura che il suo compagno possa stancarsi, tradirla o andarsene potrebbe essere un riflesso delle sue stesse dinamiche passate. In un certo senso, la sua mente potrebbe proiettare sull'altro la possibilità di ripetere i comportamenti che lei stessa ha messo in atto. Questa dinamica è una forma di "identificazione con l'aggressore" interiorizzata, dove si teme di subire ciò che si è fatto in passato.
Il suo interrogativo sul suo attuale innamoramento è anch'esso comprensibile in questo contesto. La paura di non essere realmente coinvolta come crede, o che tutto sia una sua proiezione, può derivare dall'insicurezza generale e dal timore di non essere in grado di costruire una relazione sana e duratura.
È importante sottolineare che il fatto che lei riconosca queste dinamiche passate e si interroghi sul suo attuale coinvolgimento è un segnale di consapevolezza e di desiderio di cambiamento. Questo è un primo passo fondamentale per poter costruire una relazione diversa e più appagante.
Le suggerirei di continuare questo lavoro di auto-esplorazione, magari anche con il supporto di un percorso psicologico. Comprendere più a fondo le radici delle sue insicurezze, le dinamiche che hanno caratterizzato le sue relazioni passate e le sue attuali paure può aiutarla a gestire meglio l'ansia e a costruire una maggiore fiducia in sé stessa e nel suo rapporto con il suo compagno.
Comunicare apertamente con il suo compagno riguardo ai suoi timori e ai suoi bisogni di rassicurazione, senza però cadere in richieste eccessive o in comportamenti di controllo, potrebbe essere utile. Un dialogo sincero e vulnerabile può favorire la comprensione reciproca e rafforzare il vostro legame.
Infine, si ricordi che il passato non determina necessariamente il futuro. Il fatto che lei sia consapevole dei suoi comportamenti passati e desideri un cambiamento indica una sua volontà di costruire una relazione basata sulla fiducia e sull'impegno. Concentrarsi sul presente della vostra relazione, sui momenti positivi che vivete insieme e sulla comunicazione aperta può aiutarla a superare le sue ansie e a vivere questo nuovo rapporto con maggiore serenità.
La frequenza con cui si presentano pensieri di abbandono, tradimento e allontanamento da parte del suo compagno, unita al suo bisogno costante di rassicurazioni, suggerisce una forte insicurezza all'interno della relazione. La sua ipotesi di una "sindrome di abbandono" potrebbe effettivamente avere un fondamento, soprattutto se nel suo passato ci sono state esperienze significative di perdita o di instabilità affettiva.
Tuttavia, la sua onestà nel riconoscere i suoi comportamenti passati nelle relazioni precedenti è un elemento cruciale per comprendere appieno la situazione attuale. Il fatto che lei abbia ammesso di aver tradito, di aver avuto relazioni parallele e di essersi allontanata quando non si sentiva più coinvolta, getta una luce importante sulle sue attuali paure.
È molto probabile che le sue ansie attuali siano strettamente connesse al suo vissuto relazionale. La paura che il suo compagno possa stancarsi, tradirla o andarsene potrebbe essere un riflesso delle sue stesse dinamiche passate. In un certo senso, la sua mente potrebbe proiettare sull'altro la possibilità di ripetere i comportamenti che lei stessa ha messo in atto. Questa dinamica è una forma di "identificazione con l'aggressore" interiorizzata, dove si teme di subire ciò che si è fatto in passato.
Il suo interrogativo sul suo attuale innamoramento è anch'esso comprensibile in questo contesto. La paura di non essere realmente coinvolta come crede, o che tutto sia una sua proiezione, può derivare dall'insicurezza generale e dal timore di non essere in grado di costruire una relazione sana e duratura.
È importante sottolineare che il fatto che lei riconosca queste dinamiche passate e si interroghi sul suo attuale coinvolgimento è un segnale di consapevolezza e di desiderio di cambiamento. Questo è un primo passo fondamentale per poter costruire una relazione diversa e più appagante.
Le suggerirei di continuare questo lavoro di auto-esplorazione, magari anche con il supporto di un percorso psicologico. Comprendere più a fondo le radici delle sue insicurezze, le dinamiche che hanno caratterizzato le sue relazioni passate e le sue attuali paure può aiutarla a gestire meglio l'ansia e a costruire una maggiore fiducia in sé stessa e nel suo rapporto con il suo compagno.
Comunicare apertamente con il suo compagno riguardo ai suoi timori e ai suoi bisogni di rassicurazione, senza però cadere in richieste eccessive o in comportamenti di controllo, potrebbe essere utile. Un dialogo sincero e vulnerabile può favorire la comprensione reciproca e rafforzare il vostro legame.
Infine, si ricordi che il passato non determina necessariamente il futuro. Il fatto che lei sia consapevole dei suoi comportamenti passati e desideri un cambiamento indica una sua volontà di costruire una relazione basata sulla fiducia e sull'impegno. Concentrarsi sul presente della vostra relazione, sui momenti positivi che vivete insieme e sulla comunicazione aperta può aiutarla a superare le sue ansie e a vivere questo nuovo rapporto con maggiore serenità.
Quello che stai portando è un vissuto molto profondo, e delicato. Intanto, ti ringrazio per la sincerità con cui ti sei raccontata: non è facile mettersi così a nudo, soprattutto quando si toccano aspetti come la paura, la colpa, il dubbio verso se stessi.
Mi sembra che tu stia vivendo una sorta di doppio movimento: da una parte c'è la paura di essere abbandonata, tradita, dimenticata… e dall'altra c'è una grande consapevolezza del fatto che, in passato, sei stata tu a lasciare, a tradire, a distaccarti. Come se il timore più grande oggi fosse, in fondo, di ricevere indietro quello che tu stessa hai agito prima. Non in modo punitivo, ma come se una parte di te dicesse: “Se io l’ho fatto, allora anche l’altro può farlo. Anzi, probabilmente lo farà.”
È molto umano proiettare sull’altro le proprie esperienze, soprattutto quando non sono ancora del tutto elaborate. A volte, questo succede anche perché abbiamo interiorizzato un’immagine di noi come “inaffidabili” in amore, o come incapaci di tenere davvero qualcosa di profondo e stabile. E allora, nel momento in cui una relazione ci tocca davvero, e sentiamo di amarci dentro, ecco che parte il panico. Perché questa volta c’è qualcosa da perdere. E quando c’è qualcosa da perdere, l’ansia si intensifica.
Quello che descrivi – il bisogno costante di rassicurazioni, il leggere segnali anche minimi come possibili indizi di un distacco imminente – è qualcosa che ha a che fare con una insicurezza profonda sul valore che tu hai per l’altro. È come se, nonostante la relazione sembri andare bene, ci fosse dentro di te una voce che continua a dire: “Non durerà. Non posso fidarmi. Non posso rilassarmi.” Quella voce va ascoltata, perché ci racconta di ferite emotive, forse antiche, che non si sono ancora del tutto cicatrizzate. Spesso questi vissuti si radicano nella nostra storia affettiva primaria, e poi si ripropongono in forme diverse nelle relazioni adulte.
È interessante anche quello che scrivi rispetto alla possibilità che, in passato, non fossi davvero innamorata. È un atto di grande onestà verso te stessa riconoscerlo ora. Ma proprio per questo, forse, oggi ti trovi disorientata: perché adesso senti qualcosa di autentico, ma non hai riferimenti solidi per capire come si vive davvero un amore maturo, profondo, stabile. E allora ti chiedi se non sia “tutto nella tua testa”. È una domanda che suona come un dubbio esistenziale, non solo relazionale. Ti stai chiedendo, in fondo, se sei davvero capace di amare. E anche se possa essere amata per quella che sei, non solo quando sei tranquilla e “facile da gestire”, ma anche con tutte le tue paure, le insicurezze, i tentativi passati.
Sì, è possibile che parte delle tue ansie derivino dalla paura di trovarti “dall’altra parte”. Di vedere l’altro agire quelle stesse dinamiche che tu hai conosciuto nella tua pelle, ma da protagonista. Ma non è solo questo. C’è anche la paura di meritarsi qualcosa di bello e tenerlo con sé. Perché quando ci si è abituati a vivere con l’idea di doversi difendere o di poter scappare, stare – davvero stare – diventa un gesto coraggioso.
Forse oggi sei in un momento in cui stai imparando a restare. Non solo nella relazione con lui, ma anche nella relazione con te stessa. A non scappare dalle tue fragilità, ma a guardarle, a interrogarle, a riconoscere che sono parte del tuo modo di amare. L’amore vero non è assenza di paura. È la capacità di restare anche quando la paura c’è.
Se senti che questa dinamica sta prendendo troppo spazio, se ti impedisce di vivere la relazione con serenità, forse sarebbe utile avere un luogo dove poter esplorare più a fondo queste emozioni.
Il fatto che ti stai facendo tutte queste domande dimostra che c’è dentro di te una parte che vuole costruire qualcosa di diverso, più consapevole. Ed è proprio da lì che si può cominciare.
Se vorrai approfondire resto a disposizione.
Buona giornata
Dott.ssa Giulia Raiano
Mi sembra che tu stia vivendo una sorta di doppio movimento: da una parte c'è la paura di essere abbandonata, tradita, dimenticata… e dall'altra c'è una grande consapevolezza del fatto che, in passato, sei stata tu a lasciare, a tradire, a distaccarti. Come se il timore più grande oggi fosse, in fondo, di ricevere indietro quello che tu stessa hai agito prima. Non in modo punitivo, ma come se una parte di te dicesse: “Se io l’ho fatto, allora anche l’altro può farlo. Anzi, probabilmente lo farà.”
È molto umano proiettare sull’altro le proprie esperienze, soprattutto quando non sono ancora del tutto elaborate. A volte, questo succede anche perché abbiamo interiorizzato un’immagine di noi come “inaffidabili” in amore, o come incapaci di tenere davvero qualcosa di profondo e stabile. E allora, nel momento in cui una relazione ci tocca davvero, e sentiamo di amarci dentro, ecco che parte il panico. Perché questa volta c’è qualcosa da perdere. E quando c’è qualcosa da perdere, l’ansia si intensifica.
Quello che descrivi – il bisogno costante di rassicurazioni, il leggere segnali anche minimi come possibili indizi di un distacco imminente – è qualcosa che ha a che fare con una insicurezza profonda sul valore che tu hai per l’altro. È come se, nonostante la relazione sembri andare bene, ci fosse dentro di te una voce che continua a dire: “Non durerà. Non posso fidarmi. Non posso rilassarmi.” Quella voce va ascoltata, perché ci racconta di ferite emotive, forse antiche, che non si sono ancora del tutto cicatrizzate. Spesso questi vissuti si radicano nella nostra storia affettiva primaria, e poi si ripropongono in forme diverse nelle relazioni adulte.
È interessante anche quello che scrivi rispetto alla possibilità che, in passato, non fossi davvero innamorata. È un atto di grande onestà verso te stessa riconoscerlo ora. Ma proprio per questo, forse, oggi ti trovi disorientata: perché adesso senti qualcosa di autentico, ma non hai riferimenti solidi per capire come si vive davvero un amore maturo, profondo, stabile. E allora ti chiedi se non sia “tutto nella tua testa”. È una domanda che suona come un dubbio esistenziale, non solo relazionale. Ti stai chiedendo, in fondo, se sei davvero capace di amare. E anche se possa essere amata per quella che sei, non solo quando sei tranquilla e “facile da gestire”, ma anche con tutte le tue paure, le insicurezze, i tentativi passati.
Sì, è possibile che parte delle tue ansie derivino dalla paura di trovarti “dall’altra parte”. Di vedere l’altro agire quelle stesse dinamiche che tu hai conosciuto nella tua pelle, ma da protagonista. Ma non è solo questo. C’è anche la paura di meritarsi qualcosa di bello e tenerlo con sé. Perché quando ci si è abituati a vivere con l’idea di doversi difendere o di poter scappare, stare – davvero stare – diventa un gesto coraggioso.
Forse oggi sei in un momento in cui stai imparando a restare. Non solo nella relazione con lui, ma anche nella relazione con te stessa. A non scappare dalle tue fragilità, ma a guardarle, a interrogarle, a riconoscere che sono parte del tuo modo di amare. L’amore vero non è assenza di paura. È la capacità di restare anche quando la paura c’è.
Se senti che questa dinamica sta prendendo troppo spazio, se ti impedisce di vivere la relazione con serenità, forse sarebbe utile avere un luogo dove poter esplorare più a fondo queste emozioni.
Il fatto che ti stai facendo tutte queste domande dimostra che c’è dentro di te una parte che vuole costruire qualcosa di diverso, più consapevole. Ed è proprio da lì che si può cominciare.
Se vorrai approfondire resto a disposizione.
Buona giornata
Dott.ssa Giulia Raiano
Salve, grazie per aver condiviso la sua situazione. Iniziare un percorso di supporto psicologico ( online o in presenza) può attualmente aiutarla a fare chiarezza su alcune parti di se, mettere in luce blocchi e ancoraggi precedenti e darle nuove consapevolezze, in un ambiente tranquillo e non giudicante, per imparare a vivere più tranquillamente la sua relazione lavorando anche su insicurezze e autostima. Resto a sua disposizione.
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