Buonasera, vorrei sapere chi è il professionista più idoneo in grado di aiutare il mio compagno a li
31
risposte
Buonasera, vorrei sapere chi è il professionista più idoneo in grado di aiutare il mio compagno a liberarsi dai sensi di colpa che lo sottomettono al figlio, mettendo la nostra relazione di 8 anni in serio rischio.
Grazie
Grazie
Be' ....o uno psichiatra (per difendere la categoria) od uno psicologo ... l' importante e' che sia in gamba !!
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Salve, non sappiamo per quale motivo viene schiacciato dai sensi di colpa nei confronti del figlio. Sicuramente dei colloqui con uno psicoterapeuta lo potrebbe aiutare per riuscire ad elaborare cosa le sta succedendo e instaurare un rapporto più sano con il proprio figlio, la saluto cordialmente, dott.Eugenia Cardilli
Buongiorno, come le hanno già risposto i colleghi può rivolgersi ad uno psicoterapeuta o ad uno psichiatra, però la richiesta e quindi la necessità di risolvere il "problema" dovrebbe partire dal suo compagno.
Cordialmente dott.ssa Tartaglia
Cordialmente dott.ssa Tartaglia
Buongiorno, un bravo psicoterapeuta potrà indubbiamente aiutare suo marito a chiarire se c'è qualcosa di disfunzionale nella relazione con il figlio e probabilmente, qualora sorgesse la necessità, ad aiutare la vostra relazione con un'adeguata terapia di coppia. Cordiali saluti
Salve. Per rispondere alla sua domanda in modo lineare le suggerisco uno psicoterapeuta. Tuttavia deve capire se il suo compagno è disponibile ad iniziare un percorso.
Le opzioni sono tante. Anche un percorso di Coppia oppure familiare, in modo da includere anche il figlio. Rimango a sua disposizione per ogni ulteriore chiarimento. Cordiali Saluti. Dottor Grilli
Le opzioni sono tante. Anche un percorso di Coppia oppure familiare, in modo da includere anche il figlio. Rimango a sua disposizione per ogni ulteriore chiarimento. Cordiali Saluti. Dottor Grilli
Buongiorno,per aiutare a trasformare la relazione del suo compagno con il figlio in modo costruttivo e’ necessario valutare come si e’ strutturato da adulto in lui il suo rapporto con i propri genitori che Viene proiettato inconsciamente sul bambino.Nell’esplorare in un ciclo di colloqui la qualita’ di queste relazioni infantili infantil sara’ esplorato anche il rapporto con il femminile che chiarifichera’ anche il ruolo giocato da lei nella dinamica
Salve, sicuramente il professionista più adeguato è uno psicoterapeuta che potrà aiutare il suo compagno a capire il perché di questa relazione disfunzionale con il figlio e dei sensi di colpa che la accompagnano, ma, ovviamente per poter iniziare una terapia psicologica la richiesta deve provenire dal suo compagno ed essere adeguatamente motivata.
Buongiorno, credo che dovrebbe rivolgersi a uno psichiatra per avere una diagnosi precisa, poi, se necessario, potrà andare da uno psicologo.
Cordiali saluti, Maurizio Luppi.
Cordiali saluti, Maurizio Luppi.
Buongiorno,
certamente uno psicoterapeuta che possa anche valutare il sistema coppia e famiglia per capire come i comportamenti di suo marito si inseriscano nell'equilibrio di coppia e della famiglia, anche perchè ha accennato che questi comportamenti minano la relazione di coppia.
certamente uno psicoterapeuta che possa anche valutare il sistema coppia e famiglia per capire come i comportamenti di suo marito si inseriscano nell'equilibrio di coppia e della famiglia, anche perchè ha accennato che questi comportamenti minano la relazione di coppia.
Salve, direi di rivolgersi ad uno/a psicoterapeuta.
Mi sto domandando come mai se lo sta chiedendo lei e non il suo compagno a chi si deve rivolgere per imparare a non sentirsi in colpa verso il figlio.
Il suo compagno è consapevole del disagio che sta creando alla coppia?
Forse potrebbe lei iniziare un percorso psicoterapeutico per capire come gestire al meglio la vostra relazione o anche iniziare una terapia di coppia.
Di solito in una coppia entrambi i partner sono coinvolti nella relazione al 50%!
Che ne pensa?
Un saluto
Mi sto domandando come mai se lo sta chiedendo lei e non il suo compagno a chi si deve rivolgere per imparare a non sentirsi in colpa verso il figlio.
Il suo compagno è consapevole del disagio che sta creando alla coppia?
Forse potrebbe lei iniziare un percorso psicoterapeutico per capire come gestire al meglio la vostra relazione o anche iniziare una terapia di coppia.
Di solito in una coppia entrambi i partner sono coinvolti nella relazione al 50%!
Che ne pensa?
Un saluto
Buongiorno, vista la difficoltà potrebbe essere indicato un terapeuta familiare così da affrontare il problema alla radice e lavorare sulla relazioni.
Buongiorno, le direi uno psicoterapeuta, indipendentemente che come formazione di base sia psichiatra o psicologo.
Cordialmente
Cordialmente
Buonasera, intanto le vorrei chiedere quanti anni ha suo figlio, perchè non è indifferente il fatto che sia un bambino oppure un adolescente. Inoltre, lei stessa potrebbe prendere contatto per un primo colloquio e poi vedere se anche suo marito ne avverte l'esigenza. Penso che sia lei a dover contattare un terapeuta perché è lei a interrogarsi, a porre la domanda sull'avvenire del suo rapporto di coppia.E' lei che ha colto i segni del disagio anche di suo figlio. Cioè è lei che ha saputo chiedere aiuto per essere ascoltata.Cordiali saluti
Buongiorno, come hanno suggerito i miei colleghi un buon psicoterapeuta potrebbe fare al caso suo.
Inoltre, mi permetta di suggerirLe, che il primo che dovrebbe richiedere un consiglio sarebbe il suo compagno.
La mia domanda è:
Lui è consapevole del fatto che questo problema sta causando un disagio nella vs. coppia?
Se la risposta è no, allora in questo caso penso che sia lei a dover contattare un terapeuta perché molto probabilmente è lei che ha bisogno di superare questo ostacolo.
Cordiali saluti
Inoltre, mi permetta di suggerirLe, che il primo che dovrebbe richiedere un consiglio sarebbe il suo compagno.
La mia domanda è:
Lui è consapevole del fatto che questo problema sta causando un disagio nella vs. coppia?
Se la risposta è no, allora in questo caso penso che sia lei a dover contattare un terapeuta perché molto probabilmente è lei che ha bisogno di superare questo ostacolo.
Cordiali saluti
Le suggerisco di rivolgersi ad uno psicologo che saprà comprendere la richiesta di aiuto e anche il grado di motivazione necessario ad un percorso personale. Sarà lo stesso psicologo a suggerire il percorso più idoneo a suo marito o voi (coppia o famiglia) . Potrà seguirvi direttamente o indirizzarvi verso il professionista più adatto al vostro caso. Restando a disposizione invio i miei più cordiali saluti. Dott.ssa Daniela La Porta
Buongiorno,
I sensi di colpa possono essere una spia utile a mettere in luce difficoltà sottostanti.
Si rivolga con fiducia ad uno psicoterapeuta della sua zona, sono certa che potrà esserci di aiuto.
Un caro saluto,
dott.ssa Rita Reggimenti
I sensi di colpa possono essere una spia utile a mettere in luce difficoltà sottostanti.
Si rivolga con fiducia ad uno psicoterapeuta della sua zona, sono certa che potrà esserci di aiuto.
Un caro saluto,
dott.ssa Rita Reggimenti
Buonasera, probabilmente una consultazione con un professionista (psicologo, psicoterapeuta) potrebbe aiutarla a individuare la strada più appropriata alle sue esigenze e quelle del suo compagno. Sarebbe opportuno approfondire con maggiore attenzione chi sente il disagio e le difficoltà di cui lei parla. Un cordiale saluto Dott.ssa Elisa Galantini
Buongiorno le direi che un buon psicoterapeuta potrebbe fare al caso suo, come già suggerito dai miei colleghi. Credo che una psicoterapia familiare potrebbe essere molto utile. Un saluto, Dott.ssa Aloise
Buonasera, sicuramente il dottore più indicato sarebbe un terapeuta che tratta disturbi familiari e che utilizzi il metodo sistemico relazionale nelle sue terapie
Salve, dalle informazioni che ha indicato potreste valutare un percorso di psicoterapia individuale con uno psicologo/psicoterapeuta. Tuttavia è fondamentale che il suo compagno abbia la necessità di intraprendere il percorso, perché se indotto non sempre ha degli effetti positivi e funzionali. A disposizione. Dott.ssa Maria Elisa
Salve,
la figura più indicata nel caso del Suo compagno credo possa essere uno Psicoterapeuta e/o uno Psichiatra. E' di fondamentale importanza che il Suo compagno voglia intraprendere un percorso verso la salute e non sia costretto a farlo.
Cordiali Saluti.
Dr. Hilbrat Alberto.
la figura più indicata nel caso del Suo compagno credo possa essere uno Psicoterapeuta e/o uno Psichiatra. E' di fondamentale importanza che il Suo compagno voglia intraprendere un percorso verso la salute e non sia costretto a farlo.
Cordiali Saluti.
Dr. Hilbrat Alberto.
Più che altro il suo compagno deve rendersi conto della situazione prima di poter chiedere aiuto, magari anche un percorso di coppia potrebbe aiutarvi. Resto a disposizione per un consulto on line. Cordiali saluti
Sicuramente psicologo o psichiatra.
Saluti
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Saluti
Dott Stefano Carrara
Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere
Cavenago di brianza e Rho
Anche online
Saluti
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Saluti
Dott Stefano Carrara
Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere
Cavenago di brianza e Rho
Anche online
Prenota subito una visita online: Consulenza nutrizionale - 100 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Buon giorno, innanzitutto è necessario che il suo compagno si senta pronto ad affrontare il problema. Poi scelga uno specialista, in presenza oppure online e segua i consigli e le indicazioni fornite, se può risolvere con la terapia personale oppure di coppia. Se le fa piacere, può contattarmi in privato.
Saluti Dottoressa Raffaella Galati
Saluti Dottoressa Raffaella Galati
Buonasera, il problema esiste solo se il suo compagno lo riconosce come tale, la invito a parlarne con lui per capire quanta consapevolezza c'è nella messa in atto di certi comportamenti e valutare insieme un percorso di coppia o individuale nel caso abbia una motivazione intrinseca, cordiali saluti, resto a disposizione.
Dott.ssa Ilaria Pavoni
Dott.ssa Ilaria Pavoni
Buongiorno, il consiglio è di rivolgersi ad uno/a psicologo/a, psicoterapeuta, sarebbe interessante capire se entrambi sareste interessati ad una terapia di coppia, il problema che riporta ha un valore importante perchè impatta su di voi, impattando su di voi questo porta con sè vissuti, ferite, timori e dolori che dovrebbero essere portati alla luce e all'attenzione di entrambi, da li si può lavorare insieme per comprendere al meglio quali sono le dinamiche che avvengono nel vostro sistema familiare. Dott.ssa Ana Camila Annarelli
Salve, sicuramente un professionista psicoterapeuta a cui il suo compagno può rivolgersi. Cari saluti
Buonasera,comprendo la sua preoccupazione sia per il rapporto padre figlio sia per il rapporto di coppia ma deve essere il suo compagno a sentire di aver bisogno di un aiuto per gestire le sue relazioni. Se per Lei la situazione risulta stressante può farsi aiutare per avere più chiarezza riguardo alla situazione. Il professionista che vi può aiutare è sicuramente lo psicoterapeuta, se foste entrambi intenzionati a valutare le criticità del periodo potreste approcciarvi ad un terapeuta che si occupi di terapia di coppia
Ogni disagio psicologico merita attenzione, anche quando sembra poco chiaro. Un confronto con un professionista può fare la differenza. Sono il dottor Massimiliano Siddi e ricevo in zona Mostacciano a Roma. Resto a disposizione per un primo colloquio conoscitivo.
Gentile utente, la situazione che descrive tocca dinamiche emotive profonde in cui i sensi di colpa agiscono come un forte condizionamento nelle scelte e nei confini relazionali. Il professionista più indicato è uno psicoterapeuta che possa aiutare il suo compagno, attraverso un percorso individuale, a esplorare l'origine di questo peso emotivo, distinguendo le responsabilità reali da quelle percepite e imparando a definire confini sani tra il ruolo di padre e quello di partner. Se il senso di colpa fosse legato a eventi passati non elaborati, l'integrazione della terapia EMDR potrebbe rivelarsi preziosa per sbloccare queste ferite, così come un approccio sistemico o basato sulle costellazioni familiari potrebbe aiutare a sciogliere eventuali dinamiche transgenerazionali sottostanti. Tuttavia, poiché il benessere della vostra coppia è messo a dura prova, potrebbe essere altrettanto utile valutare un percorso di coppia per ripristinare un equilibrio sano e proteggere il vostro legame. Resta fondamentale che il suo compagno riconosca il proprio malessere e maturi la volontà di affrontare questo cambiamento per il benessere di tutti.
Gentile utente, la situazione che descrive tocca corde emotive molto profonde che hanno un impatto diretto sul benessere della vostra coppia. Per affrontare il tema del senso di colpa e delle dinamiche relazionali con il figlio, le figure professionali più idonee sono lo Psiocoterapeuta e il Mediatore Familiare.
È importante però considerare un aspetto spesso sottovalutato: vivere costantemente sotto il peso dei sensi di colpa e della sottomissione mantiene il sistema nervoso in uno stato di iper-vigilanza e stress cronico. Nel mio studio a Napoli, pur non occupandomi di psicoterapia, supporto spesso persone che stanno affrontando percorsi psicologici complessi. Attraverso l'Auricoloterapia e l'uso dell'Agiscop DT, è possibile:
• Agire sul Sistema Limbico: la centralina delle emozioni, per aiutare il sistema nervoso a 'scaricare' la tensione accumulata a causa del senso di colpa.
• Riequilibrare la risposta allo stress: riducendo i livelli di cortisolo circolanti che annebbiano la capacità decisionale.
• Sostenere la resilienza biologica: permettendo al suo compagno di affrontare il lavoro psicologico con un sistema nervoso più stabile e meno reattivo.
In sintesi, mentre lo psicoterapeuta lavora sulla 'mente' e sul comportamento, l'approccio neurofisiologico lavora sul 'corpo' e sui segnali nervosi, creando il terreno biologico ideale affinché il cambiamento possa avvenire più facilmente.
Un cordiale saluto,
Dott. Ernesto Santoro
È importante però considerare un aspetto spesso sottovalutato: vivere costantemente sotto il peso dei sensi di colpa e della sottomissione mantiene il sistema nervoso in uno stato di iper-vigilanza e stress cronico. Nel mio studio a Napoli, pur non occupandomi di psicoterapia, supporto spesso persone che stanno affrontando percorsi psicologici complessi. Attraverso l'Auricoloterapia e l'uso dell'Agiscop DT, è possibile:
• Agire sul Sistema Limbico: la centralina delle emozioni, per aiutare il sistema nervoso a 'scaricare' la tensione accumulata a causa del senso di colpa.
• Riequilibrare la risposta allo stress: riducendo i livelli di cortisolo circolanti che annebbiano la capacità decisionale.
• Sostenere la resilienza biologica: permettendo al suo compagno di affrontare il lavoro psicologico con un sistema nervoso più stabile e meno reattivo.
In sintesi, mentre lo psicoterapeuta lavora sulla 'mente' e sul comportamento, l'approccio neurofisiologico lavora sul 'corpo' e sui segnali nervosi, creando il terreno biologico ideale affinché il cambiamento possa avvenire più facilmente.
Un cordiale saluto,
Dott. Ernesto Santoro
Esperti
Domande correlate
- Buongiorno, sono Lara ed ho 42 anni. Vivo una profonda crisi coniugale che mi ha portato a guardare mio marito con occhi diversi, quando mi sono resa conto che non ha voluto costruire con me, quando ho capito che rifugge "l'impegno". Abbiamo avuto una bellissima bambina, ma poi lui non ha più voluto…
- Buonasera, sono sposata da 35 anni e mio marito da un anno è in pensione e abbiamo iniziato a litigare,lui mi aiuta in casa ma solo se ha voglia e tempo,io che ancora lavoro accudisco i miei e i suoi genitori, abbiamo anche tre figli di cui una ancora in casa. Sono stanca e stufa,a volte mi dà fastidio…
- Buongiorno, da circa un anno ho iniziato una relazione extragoniugale con una persona a sua volta sposata, ci siamo legati molto, raccontandoci molto di noi. Del nostro passato, con tranquillita e sinceritá. Da circa un mese ho scoperto un suo segreto passato che lei mi aveva tenuto nascosto, e che ha…
- Salve vi scrivo per avere un vostro parere. Da poco ho cambiato terapeuta perché prima facevo analisi online e adesso volevo provare in presenza. Il problema è che questa nuova analista ha comportamenti molto simili ai miei genitori, come dare consigli inadeguati, pareri personali inopportuni o soluzioni…
- Salve su Lido di Ostia (Roma) uno psicoterapeuta sessuologo che come alcuni di voi dicono, permetta una terapia a costi calmierati, ci sta? Grazie
- Gentili, ho subito un tradimento (per diverse ragioni che ho ben chiare nelle dinamiche di coppia) che mi ha portato ad allontanare mio marito nella speranza "si svegliasse" da quella situazione e si potesse guardare in faccia la realtà. La situazione, la loro relazione clandestina, è durata un paio…
- Buongiorno, chiedo un consiglio perchè non so come comportarmi con mia figlia e aiutarla. E' una ragazzina di quasi 14 anni, brava a scuola, con tanti amici e tanti interessi però ha un rapporto complicato con il cibo e questo le crea ansia. Non mangia tutto perchè tante cose non le piacciono ma a casa…
- Salve, ho la mia ex moglie che, ha delle ossessioni di alcuni colori e numeri , che la inducono a comportamenti pericolosi, ma non solo, pensa addirittura che dove li vede o li senta , in giro, li abbia messi qualcuno per fa dispetto a lei, e anche con delle canzoni. Poi non esce più di casa, va solo…
- Buonasera, ho una relazione felice da anni culminata con anche ciò che deriva da un felice connubio tra due persone. tre anni dopo il fidanzamento però ho avuto una esperienza con lo stesso sesso per capire e avere risposte su me stesso in quanto pensavo di essere bi. La situazione è durata il tempo…
- Ho un amico che ha provato a suicidarsi. Dopo svariati attacchi di ansia e una cura prescritta dall'asl (che lui seguiva) è stato portato al csm. Lui non vuole stare nella struttura e soffre, ultimamente gli impediscono di vedere il suo ragazzo e rifiutano di farlo dimettere nonostante non sia sotto…
Hai domande?
I nostri esperti hanno risposto a 168 domande su psicoterapia
Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.