Buonasera. Sto valutando la possibilità di intraprendere un percorso psicoterapeutico, ho un vissuto
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Buonasera. Sto valutando la possibilità di intraprendere un percorso psicoterapeutico, ho un vissuto di adozione e traumi infantili legati ai primi 8 anni di vita , volevo chiedervi: a quale approccio terapeutico dovrei fare riferimento?
Gentile utente, la ricerca delle proprie radici o origini fa parte della ricerca di sé, cioè del processo di costruzione della propria identità, che riguarda tutti.
I tanti interrogativi: “chi sono?”, “cosa è successo?” all’interno di una cornice psicoanalitica aiutano a costruire un senso e un desiderio di famiglia, dando voce e significato alle esperienze vissute, a volte anche traumatiche.
Uno dei macro obiettivi di un percorso psicoterapeutico psicoanalitico possa essere quello di costruire una continuità temporale tra un pre-adozione e un post-adozione, favorendo la possibilità di costruire una sintesi ed elaborazione emotiva tra le due famiglie, biologica ed adottiva, immaginata e reale, la cui finalità sia l’integrazione dei propri “pezzi”, altrimenti la percezione percepita potrebbe essere quella di sentirsi divisi, metà di qua e metà dall’altra parte. In terapia potrà essere guidato verso la ricostruzione di una continuità partendo dalla discontinuità, percorrendo un viaggio introspettivo dall’infanzia all’età adulta.
Resto a disposizione, un caro saluto
Dott.ssa Giulia Simone
I tanti interrogativi: “chi sono?”, “cosa è successo?” all’interno di una cornice psicoanalitica aiutano a costruire un senso e un desiderio di famiglia, dando voce e significato alle esperienze vissute, a volte anche traumatiche.
Uno dei macro obiettivi di un percorso psicoterapeutico psicoanalitico possa essere quello di costruire una continuità temporale tra un pre-adozione e un post-adozione, favorendo la possibilità di costruire una sintesi ed elaborazione emotiva tra le due famiglie, biologica ed adottiva, immaginata e reale, la cui finalità sia l’integrazione dei propri “pezzi”, altrimenti la percezione percepita potrebbe essere quella di sentirsi divisi, metà di qua e metà dall’altra parte. In terapia potrà essere guidato verso la ricostruzione di una continuità partendo dalla discontinuità, percorrendo un viaggio introspettivo dall’infanzia all’età adulta.
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Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso/a utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso/a utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Gent.ma,
la relazione terapeutica con il professionista è estremamente importante ed è il fattore principale per un percorso costruttivo che possa aiutarla e nel quale lei possa lavorare su di sé. Le consiglio di ascoltare come si trova "a pelle" con il terapeuta che sceglierà e magari di fare dei colloqui conoscitivi con due o tre professionisti prima di capire con chi si trova più a suo agio e quale approccio è più indicato per lei. In bocca al lupo per il suo percorso!
la relazione terapeutica con il professionista è estremamente importante ed è il fattore principale per un percorso costruttivo che possa aiutarla e nel quale lei possa lavorare su di sé. Le consiglio di ascoltare come si trova "a pelle" con il terapeuta che sceglierà e magari di fare dei colloqui conoscitivi con due o tre professionisti prima di capire con chi si trova più a suo agio e quale approccio è più indicato per lei. In bocca al lupo per il suo percorso!
Buongiorno, il suo vissuto merita di essere accolto da un professionista competente. Provi a cercare o a farsi consigliare. Non è l'approccio psicoterapeutico a fare la differenza, ma l'alleanza terapeutica e il rapporto di fiducia che si stabiliscono e si consolidano nel tempo tra psicoterapeuta e paziente.
Gentile utente,
per prima cosa le vorrei esporle la mia vicinanza e dirle che dimostra molto coraggio nel voler intraprendere un "viaggio" nel proprio passato (che non è e non sarà sempre facile). Concordo con i colleghi che non è fondamentale solo l'approccio del terapeuta, ma anche e soprattutto l'alleanza e la fiducia che stabilirà con chi le camminerà affianco durante questo percorso. Vista la sua determinazione, il mio consiglio è di iniziare il percorso il prima possibile.
per prima cosa le vorrei esporle la mia vicinanza e dirle che dimostra molto coraggio nel voler intraprendere un "viaggio" nel proprio passato (che non è e non sarà sempre facile). Concordo con i colleghi che non è fondamentale solo l'approccio del terapeuta, ma anche e soprattutto l'alleanza e la fiducia che stabilirà con chi le camminerà affianco durante questo percorso. Vista la sua determinazione, il mio consiglio è di iniziare il percorso il prima possibile.
Scelga la persona, prima dell'approccio terapeutico! Buon cammino, Luisa
Gentile utente, sono fermamente convinta che aldilà dell'approccio specifico sia la relazione terapeutica a fare la differenza.
Un caro saluto,Dott.ssa Francesca Froiio
Un caro saluto,Dott.ssa Francesca Froiio
Salve, la ringrazio per aver utilizzato questo portale per porre la sua questione. L'approccio terapeutico fa parte del bagaglio di studio del terapeuta ma non è l'elemento chiave. Lo è invece come lei si troverà cammin facendo.
Il disagio che sta vivendo merita di approfondimento. Non è possibile dare risposte generiche, le difficoltà relazionali o i sintomi sono sempre collegati e nascono all’interno di una storia di vita del tutto personale e unica. Quello che le posso suggerire è di fare una scelta su di sé, cioè prendersi cura di ciò che le accade. La direzione l'ha già intravista, ovvero quello di farsi accompagnare in questo momento difficile da uno psicologo/a.
Un buon percorso di psicoterapia in genere migliora la condizione di disagio che ci ha descritto e permette di valutare come proseguire per rimettere in moto la propria esistenza in una direzione più soddisfacente.
Se ha necessità di approfondimento non esiti a contattarmi o scrivermi.
Qualora decidesse di fare un percorso psicologico le sedute possono avvenire anche online.
Un saluto
Dott.ssa Camilla Ballerini
Il disagio che sta vivendo merita di approfondimento. Non è possibile dare risposte generiche, le difficoltà relazionali o i sintomi sono sempre collegati e nascono all’interno di una storia di vita del tutto personale e unica. Quello che le posso suggerire è di fare una scelta su di sé, cioè prendersi cura di ciò che le accade. La direzione l'ha già intravista, ovvero quello di farsi accompagnare in questo momento difficile da uno psicologo/a.
Un buon percorso di psicoterapia in genere migliora la condizione di disagio che ci ha descritto e permette di valutare come proseguire per rimettere in moto la propria esistenza in una direzione più soddisfacente.
Se ha necessità di approfondimento non esiti a contattarmi o scrivermi.
Qualora decidesse di fare un percorso psicologico le sedute possono avvenire anche online.
Un saluto
Dott.ssa Camilla Ballerini
Gent.ma, può comunicare questa sua esperienza e questi suoi dubbi in consultazione. Se durante la consultazione sente possa valere la pena fare un po’ strada insieme, allora può prendere in considerazione una psicoterapia. Sentirà quindi la proposta del terapeuta e avrà la possibilità di concordare o chiarire con lui le modalità di lavoro, tenendo presente che un lavoro terapeutico che promuova la bonifica e la trasformazione di importanti esperienze personali richiede tempo e continuità. SG
Salve, scelga il professionista che le possa offrire esperienza e competenze adeguate. Cordiali saluti. Professor Antonio Popolizio
Buonasera
Le consiglio di intraprendere un percorso di psicoterapia psicoanalitica.
Saluti
Dott.ssa Claudia Castellani
Le consiglio di intraprendere un percorso di psicoterapia psicoanalitica.
Saluti
Dott.ssa Claudia Castellani
Buona sera, ci sono molti approcci ognuno dei quali è in grado di trattare in modo differente la sua storia. Immagini un dado a tante facce ognuna delle quali rappresenta un approccio terapeutico. Ognuno è differente ma valido allo stesso modo.
La differenza vera la fa la relazione terapeutica tra lei e il terapeuta che sceglierà "a pelle", seguendo le sensazioni e le emozioni che prova. Si fidi di ciò che sente e sarà la scelta giusta, se così si può dire.
Un caro saluto, Silvia Abbà
La differenza vera la fa la relazione terapeutica tra lei e il terapeuta che sceglierà "a pelle", seguendo le sensazioni e le emozioni che prova. Si fidi di ciò che sente e sarà la scelta giusta, se così si può dire.
Un caro saluto, Silvia Abbà
Buonasera, penso che l'approccio non sia prioritario. é fondamentale invece potersi fidare del professionista. Le consiglio di fare alcuni colloqui e decidere chi sente più vicino e con il quale sente più in sintonia.
Si fidi del suo istinto!
buona fortuna.
Dott.ssa Maria Russo
Si fidi del suo istinto!
buona fortuna.
Dott.ssa Maria Russo
Gentile utente, mi dispiace per il suo difficile passato. Quando ci si rivolge ad uno psicoterapeuta penso sia utile prima di tutto rivolgersi a qualcuno di cui ci si fida, in modo da stabilire una buona alleanza terapeutica, al di là dell'approccio teorico. Cordiali saluti Dott. Antonio Panza
Gentile utente grazie per la condivisione ma prima dell'approccio credo debba valutare la persona che saprà farla sentire accolta e con cui andrà a creare una buona alleanza. Un caro saluto Dott.ssa Valeria Sicari
Salve,direi che la cosa fondamentale è trovare uno psicoterapeuta competente e che sappia accogliere i suoi traumi.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
gentilissimo utente, grazie per la condivisione. Credo che l'elemento fondamentale nell'intraprendere un percorso di terapia è l'alleanza che si viene a stabilire con il terapeuta stesso, il legame di fiducia e rispetto reciproco, al di là dell'orientamento al quale esso appartiene. Tutti gli approcci sono da ritenersi validi, vale molto di più il rapporto che si instaura.
Cordiali saluti
AV
Cordiali saluti
AV
Gentile utente, penso che la cosa importante è che si instauri una buona alleanza terapeutica con il/la professionista che si occuperà di lei. Penso anche che siano meno indicati trattamenti brevi o focalizzati sul sintomo, proprio perché si tratta di questioni antiche e legate ai primi anni di vita, ossia quelli in cui si costituiscono le parti fondamentali della nostra personalità. A prescindere dall'approccio le consiglio, molto impegno e tanta dedizione, ma sicuramente sarà un percorso che potrà giovarle enormemente.
Dott. Paolo Di San Diego
Dott. Paolo Di San Diego
Buonasera. Data la complessità del suo vissuto, con un’adozione e traumi infantili precoci, potrebbe trarre beneficio da un approccio che lavori su più livelli:
• Psicoterapia breve strategica: per affrontare specifici blocchi o difficoltà attuali, con un focus pragmatico.
• Terapia EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing): per elaborare i traumi del passato e ridurre il loro impatto emotivo nel presente.
• Terapia relazionale o psicodinamica: se desidera approfondire le dinamiche affettive legate ai legami primari.
Il percorso migliore può essere valutato con un terapeuta esperto in traumi e adozioni, che possa adattare l’approccio alle sue esigenze.
• Psicoterapia breve strategica: per affrontare specifici blocchi o difficoltà attuali, con un focus pragmatico.
• Terapia EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing): per elaborare i traumi del passato e ridurre il loro impatto emotivo nel presente.
• Terapia relazionale o psicodinamica: se desidera approfondire le dinamiche affettive legate ai legami primari.
Il percorso migliore può essere valutato con un terapeuta esperto in traumi e adozioni, che possa adattare l’approccio alle sue esigenze.
Ad un approccio psicologico che si addentri nel suo passato e che le consenta di rielaborare i suoi traumi infantili. In una comparazione continua tra passato e presente, forse alla luce di domande e dubbi sul presente che l'hanno motivata a intraprendere un percorso psicoterapeutico.
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